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Regioni.it

n. 2139 - mercoledì 7 novembre 2012

Sommario3
- USA: Obama rieletto Presidente
- Regioni - Unioncamere: un'allenza per internazionalizzaazione PMI
- Regioni e ANCI: governo incentivi patto di stabilità verticale
- Fondi europei: Ragioneria, spesa certificata presentata dall'Italia a Bruxelles
- UE: Regional Innovation Scoreboard 2012
- 'Green Italy 2012': rapporto impresa, innovazione e ambiente

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USA: Obama rieletto Presidente

(regioni.it) Barack Obama vice la sfida contro Mitt Romney e resta alla Casa Bianca. L'avversario riconosce la sconfitta, dopo un 'Election Day' scandito dalla suspance, con un serratissimo testa a testa che alla fine - in attesa dei risultati definitivi - vede 332 grandi elettori dalla parte di Obama, contro i 206 per Romney.
Il Presidente incassa il 50% del voto popolare, due punti in più dell'avversario. Numeri ormai dati per certi, anche se resta ancora aperta la conta in Florida (dove comunque sorprese improbabili dell'ultima ora sposterebbero le cifre ma non certo il risultato). A rivelarsi decisivo - come atteso alla vigilia - l'Ohio: arrivata la vittoria in questo stato è bastato aspettare i risultati degli Stati della West Coast (dalla California a quello di Washington), e la soglia dei 270 elettori necessaria per la vittoria è stata superata.
Dichirazioni, commenti e messaggi di congratulazioni arrivano anche dai Presidenti delle Regioni italiane.
“Congratulazioni dal Veneto: dagli Usa ci viene una lezione di democrazia, con un federalismo che unisce e funziona''. Con queste parole il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia saluta la rielezione alla Casa Bianca del presidente Obama. “Attraverso l'Ambasciatore Thorne e il Console Generale Scott - afferma il Presidente veneto - rivolgo le congratulazioni mie personali e di tutto il popolo veneto per la rielezione del presidente Barack Obama. L'America, con anche i 14 mila cittadini americani che vivono in Veneto, ha dato a tutto il mondo una lezione di democrazia nel momento in cui nel mondo la crisi economica mette, per molti versi, il modello democratico in profonda discussione”. “Per noi in Italia in questa fase di transizione – aggiunge Zaia - l'insegnamento che viene oggi dall'America è che il federalismo funziona ed unisce”. “Obama è il Presidente degli Stati Uniti e non degli Stati Divisi - conclude - perché il modello federale funziona ed assicura una flessibilità che i sistemi centralisti non possono avere”.
“Se non riparte l'America è  velleitario pensare a una nostra ripresa. E la rielezione di Obama rappresenta in tal senso una garanzia ora che non deve pensare piu' alla campagna elettorale”, ha detto Gianni Chiodi, che ha postato sulla sua pagina Facebook una foto che ritrae il Presidente Usa e il Presidente della regione Abruzzo al G8 dell'Aquila e domenica aveva scritto: “Per l'Italia e' meglio che vinca Obama, per gli Usa non so”. “Dopo il terremoto dell'Aquila - ha proseguito Chiodi - abbiamo avuto un grande aiuto dall'America per i nostri giovani in termini di studio”.
“Obama ha avuto un compito difficile e lo avrà in questi quattro anni, spero lo possa svolgere al meglio, nell'interesse di tutti''. Cosi' il Presidente del Piemonte Roberto Cota commenta su Facebook la rielezione del Presidente degli Stati Uniti. “Obama - prosegue Cota - avrà sbagliato su alcune cose, non è riuscito a fare tutto quanto promesso, ma per quanto riguarda la crisi dell'economia americana, bisogna riconoscere che ha saputo varare delle misure anticicliche, tant'e' che negli Usa c'è un segnale di ripresa, soprattutto nel comparto auto, dove si sono sviluppati migliaia e migliaia di posti di lavoro”. In Italia, invece, sostiene ancora Cota nel suo intervento su Fb, “il Governo Monti non sta attuando affatto le riforme giuste, nel senso che va nella direzione opposta, quella delle tasse, invece di puntare su misure anticicliche per lo sviluppo”. Nell'analisi del voto in America, Cota sottolinea: “sicuramente nelle elezioni americane pesa anche l'impatto della persona, al di là di quelli che sono gli schieramenti e poi c'e' un meccanismo di rappresentanza degli Stati un po' particolare, perché abbiamo visto che questa volta non ha coinciso il voto di rappresentanza degli Stati con il voto popolare”. “Bisogna dire - aggiunge Cota - che nelle elezioni americane si è parlato poco di Europa e questo non e' un bellissimo segnale. Vuol dire che noi dobbiamo tornare ad occuparci con maggiore impegno di quella che è la cosa pubblica, attuando con impegno quelle che sono le riforme necessarie”.
Doppio tweet del Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni sulle presidenziali statunitensi.  Nel primo Formigoni scrive: "Ha vinto Obama, buon lavoro Presidente!  E' stata una splendida festa della democrazia. E' l'America,  bellezza!". Secondo tweet dedicato a Romney: “Mitt Romney, ti sei  battuto alla grande. Complimenti governatore. E' l'America, bellezza!”.
Il Presidente della Puglia si sente “molto incoraggiato dalla vittoria di Barack Obama a condizione che la sinistra in Italia si dia coraggio. A volte è il centrosinistra che mi scoraggia per la sua pavidità e il non sapere osare e guadagnare una prospettiva autonoma rispetto alle superstizioni ideologiche che accompagnano l'epoca liberista”. Lo ha detto Nichi Vendola a Catanzaro. “Obama - ha aggiunto Vendola - parla di noi. La sua vittoria ci incoraggia a difendere la civiltà europea contro le destre e contro i tecnocrati di scuola liberista. La sua vittoria rimette al centro la necessità di ricostruire il profilo dei diritti delle persone che sono diritti di libertà e diritti sociali”.  Secondo Vendola, “l'idea che il fondamentalista Mitt Romney, sia pure travestito per ragioni di marketing elettorale da moderato, potesse chiudere l'esperienza di Barack Obama sarebbe stata tragica per il mondo intero nonostante i limiti, le insufficienze e le contraddizioni dell'amministrazione democratica. Possiamo dire che siamo andati a dormire con l'ansia e ci siamo svegliati con l'allegria”.
''Congratulazioni a Barack Obama per la conferma alla guida dell'America. La competizione elettorale negli Stati Uniti e' stata esempio di grande partecipazione democratica e amore per il proprio Paese''. E' quanto dichiara la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, che ha inviato un telegramma all'ambasciatore americano a Roma, David Thorne.  ''L'auspicio - sottolinea Polverini - è che si rafforzi ancora di più la collaborazione tra l'Italia, l'Europa e gli Stati Uniti, anche alla luce degli sforzi che tutti siamo impegnati a mettere in campo per uscire dalla crisi economica”.

 


( red / 07.11.12 )

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Regioni - Unioncamere: un'allenza per internazionalizzaazione PMI

(regioni.it) “Regioni e Camere di commercio sono fortemente impegnate in un’azione di sostegno della micro, piccola e media impresa sul terreno della internazionalizzazione. Si tratta di una collaborazione strategica fra i principali attori che operano sul territorio a sostegno delle imprese. L’obiettivo è di valorizzare ulteriormente l’impegno di Regioni e Camere di Commercio nell’affiancare le piccole aziende che intendono cimentarsi con la sfida dell’export. Vogliamo partire dalle micro e piccole imprese perché è questa la dimensione largamente prevalente nella realtà produttiva del nostro Paese. Pensiamo che la crescita debba coinvolgere proprio questo target, che trova nelle istituzioni pubbliche più prossime gli interlocutori privilegiati. E’ una sfida molto importante che punta anche a portare nell’ambito della Cabina di Regia nazionale un contributo del sistema territoriale meno frammentato e più efficace”. Lo ha dichiarato Gian Mario Spacca, Presidente della Regione Marche e coordinatore della Commissione attività produttive e internazionalizzazione della Conferenza delle Regioni. Per questi motivi, ha spiegato Spacca, “abbiamo presentato recentemente alla Cabina di regia un piano di lavoro Regioni-Unioncamere per il sostegno alle politiche di internazionalizzazione delle micro, piccole e medie imprese”. Il Presidente ha inoltre espresso condivisione sul percorso di riordino del Sistema camerale, appena approvato l’Assemblea dei presidenti delle Camere di commercio d’Italia, che contribuirà a migliorare ulteriormente il rapporto con le Regioni.
Secondo il Presidente di Unioncamere, FerruccioDardanello, quindi “quest’alleanza costituisce un’opportunità concreta per aiutare un numero sempre maggiore di imprese, soprattutto di piccole e piccolissime dimensioni, a varcare i confini nazionali. Oggi sono soltanto 211mila le imprese che fanno affari oltreconfine e di queste poco più di 10mila lo fanno stabilmente. Eppure, secondo i nostri dati, altre 70mila aziende sarebbero pronte ad affrontare la sfida dei mercati stranieri ma ancora non riescono a buttarsi nel mare aperto della competizione globale. Aiutare le prime a consolidare la presenza all’estero e le seconde a oltrepassare i confini nazionali è dunque un imperativo imprescindibile. E in questo senso il sodalizio Regioni-Sistema camerale rende questo traguardo più vicino. Ma non solo. Inserisce un tassello importante per la definizione tra tutte le forze in campo di una strategia congiunta verso aree geografiche e settori di attività da promuovere”.
Il Piano individua gli ambiti strategici e gli strumenti della collaborazione Regioni- Unioncamere che riguarderanno:
L’assistenza tecnica ed informativa alla micro, piccola e media impresasul territorio (rete di sportelli informativi, situati presso le Camere di Commercio e attivazione di punti di informazione in collaborazione con l’agenzia ICE su: mercati geografici, settori merceologici, procedure di esportazione, documentazione necessaria, aspetti fiscali, commerciali e legali, programmi di outgoing ed incoming, eventi fieristici, incentivi italiani ed esteri; impegno delle Regioni ad avviare un percorso di razionalizzazione delle attività degli Sportelli regionali per l’internazionalizzazione, SPRINT) e sui mercati esteri (assistenza tecnica a sostegno delle micro, piccole medie imprese, azioni di promozione o di attrazione degli investimenti promosse da Regioni e sistema camerale);
L’attività di formazione (Piano pluriennale regionale di formazione condiviso e cofinanziato da Regioni e Camere di Commercio con il coinvolgimento dell’Agenzia Ice e del sistema delle Università locali, finalizzato ad ampliare e diffondere la cultura dell’internazionalizzazione);
Valorizzazione del territorio per l’attrazione degli investimenti esteri/marketing territoriale (tavolo regionale di lavoro comune per la selezione delle opportunità da proporre agli investitori esteri sul territorio).
Sviluppo degli strumenti finanziari(Regioni ed Unioncamere si impegnano a selezionare e promuovere gli interventi di accesso al credito ritenuti più efficaci per favorire i processi di internazionalizzazione).
Azioni di promo commercializzazione all’estero e in Italia: Regioni e Camere di Commercio individuano annualmente – in stretto raccordo con la Cabina di regia nazionale - qualificate e selezionate attività di sistema definendo contestualmente aree geografiche prioritarie, settori merceologici coinvolti, e risorse da investire).
Focus sul Sud e Fondi strutturali: (verifica con le Regioni del Sud, area Obiettivo Convergenza, per realizzare apposite iniziative di sostegno – in stretta collaborazione con l’agenzia Ice e con il cosiddetto Piano Export Sud – per promuovere attività di internazionalizzazione con una riprogrammazione dell’utilizzo dei cosiddetti fondi strutturali, anche sulla base delle best practice in corso).


( red / 07.11.12 )

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Regioni e ANCI: governo incentivi patto di stabilità verticale

(regioni.it) ‘’Il patto di stabilità verticale, messo in campo sulla base di un accordo siglato la scorsa estate da Regioni e Comuni ha avuto esiti estremamente positivi. Per questo, alla luce dell’esperienza maturata, ANCI e Conferenza delle Regioni chiedono a Governo e Parlamento di prevedere un rifinanziamento della iniziativa, utile per agevolare, particolarmente in questo momento, i pagamenti alle imprese’’.
In una lettera inviata al Ministro dell’Economia Vittorio Grilli, il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani ed il Presidente ANCI, Graziano Delrio ricordano che ‘’grazie alla collaborazione con il Governo, fino ad oggi sono stati raggiunti ottimi risultati in un contesto di difficile situazione economica, perseguendo gli obiettivi di aumentare le capacità finanziarie del sistema con l’immissione di liquidità a favore delle imprese e di soggetti che vantano crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione, oltre che di riduzione dello stock dei residui passivi per i Comuni e dell’indebitamento per le Regioni’’.
Per queste ragioni Delrio ed Errani propongono al Ministro Grilli ‘’che il percorso negoziale che ha portato per il 2012 a un impegno del Governo e del sistema delle Autonomie sul patto di stabilita’ verticale possa essere replicato almeno per il 2013’’ alla luce della richiesta alle autonomie territoriali di un ‘’ulteriore e pesante concorso al risanamento dei conti pubblici, contenuta nel disegno di legge di stabilità 2013’’.


( red / 07.11.12 )

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Fondi europei: Ragioneria, spesa certificata presentata dall'Italia a Bruxelles

Relazione annuale Corte dei conti europea

(regioni.it) Per il terzo anno consecutivo la maggioranza dei pagamenti effettuati a titolo del bilancio dell’Unione europea è risultato esente da errori quantificabili. Nella sua relazione annuale, la Corte dei conti europea ha confermato che nel 2011 la percentuale complessiva di errori nelle spese dell’UE è rimasta stabile, inferiore al 4%. La Corte dei conti ha quindi espresso un parere positivo sulla contabilità dell’Unione per il quinto anno consecutivo.
Sempre per quanto riguarda il controllo dei fondi europei, ma su dati strettamente italiani e in particolare delle Regioni, sono stati diffusi i grafici e i dati aggiornati al 31 ottobre e validati dalla Ragioneria generale dello Stato e dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica. Sono relativi alla spesa certificata presentata dall'Italia a Bruxelles e si tratta dello stato di attuazione della politica di coesione delle Regioni italiane.
La spesa certificata di fondi comunitari raggiunge per l'Italia il 29,5% della dotazione totale superando di 2,3 punti il target nazionale.
Rispetto ai dati validati il 31 maggio scorso e a quelli aggiornati al 30 settembre, il miglioramento - spiega il ministero per la Coesione territoriale – è significativo e riguarda, sebbene permangano differenze anche rilevanti tra i territori, l'intero Paese.
Le Regioni più sviluppate (Abruzzo, Emilia, Liguria, Friuli, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Sardegna, Toscana, Umbria, Piemonte Valle d'Aosta, Veneto, Provincia autonoma di Trento e di Bolzano) raggiungono il 40,3% della spesa certificata, mentre le Regioni meno sviluppate crescono fino al 25,2%.

 

06-11-2012 Relazione annuale della Corte dei conti: la percentuale complessiva di errori nelle spese dell’UE è inferiore al 4%


 


( red / 07.11.12 )

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UE: Regional Innovation Scoreboard 2012

(regioni.it) Coniugare crescita economica e innovazione. La Commissione Europea ha pensato di stimolare il raggiungimento di questi obiettivi fornendo il quadro di valutazione dell'innovazione regionale (Regional Innovation Scoreboard) del 2012, che ha messo a confronto le 190 regioni dell'Unione europea e di Croazia, Norvegia e Svizzera.
Il Regional Innovation Scoreboard 2012 verifica a che punto si trovano queste regioni, quali risultano essere le migliori e quali invece hanno maggiori difficoltà.
Quarantuno sono le regioni nel gruppo migliore, quello degli "Innovation leaders", 58 appartengono invece al secondo gruppo ("Innovation followers"), 39 al gruppo dei "moderate innovators" e a far parte dell'ultimo gruppo ("modest innovators") ci sono 52 regioni.
Per quanto riguarda l'Italia, l'innovazione piu' marcata si ha nel Nord e nel Lazio (ma raggiungono solo il grado di "Innovation followers").
Otto regioni sono in continuo miglioramento delle loro capacita' d'innovazione, ottenendo sempre il punteggio piu' alto in ciascuna delle ultime tre valutazioni (2007, 2009, 2012): la regione tedesca del Niedersachsen, quelle francesi del Bassin Parisien e Ouest, le italiane Calabria e Sardegna, la regione polacca del Mazowieckie, la portoghese Lisbona e la regione svizzera del Ticino.
I Paesi ad avere piu' variabilita' locale sono Francia e Portogallo. Altre nazioni in una situazione simile sono Repubblica Ceca, Italia, Finlandia, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia, Regno Unito.
Infine sono state rese note anche le previsioni economiche dell’Unione Europea. L'Italia, dopo la 'profonda recessione' del 2012, vedrà una 'ripresa tiepida' nel 2013-2014. L’Ue prevede per quest'anno un -2,3% del Pil, -0,5% nel 2013 e +0,8% nel 2014.

Il debito schizza al 126,5%, per salire al 127,6% nel 2013 e calare al 2014 al 126,5%.
Il deficit peggiora al 2,9% mentre resterà al 2,1% nei due anni successivi. Male la disoccupazione: 11,5% nel 2013 e 11,8% nel 2014, anche per la riforma delle pensioni.
Pareggio strutturale fra un anno, ma a politiche invariate ci sara' una deviazione nei 12 mesi successivi. Giu' l'inflazione, al 2% nel 2013 e all'1,7% nel 2014.

 

06-11-2012 Innovazione: Italia in crescita soprattutto al sud

 

 


( red / 07.11.12 )

Studio di Unioncamere e Fondazione Symbola

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'Green Italy 2012': rapporto impresa, innovazione e ambiente

Prime per diffusione imprese eco-tecnologiche 4 regioni settentrionali e 6 del centro-sud

(regioni.it) Indagine sul rapporto impresa, innovazione e ambiente. Lo ha definito 'Green Italy 2012', studio di Unioncamere e Fondazione Symbola.
Quasi 1 impresa su 4, il 23,6%, puntano sulla green economy per superare la crisi. Il 38,2% delle assunzioni sono in settori 'verdi' dell'economia.
Il rapporto è stato  realizzato con il patrocinio dei ministeri dell'Ambiente e dello Sviluppo economico. Si parla quindi delle eco-imprese Italia, che è una ''peculiarita''' della nostra industria legata alla ''riconversione in chiave ecosostenibile dei comparti tradizionali'': dalla chimica alla farmaceutica all'high-tech, passando per l'agroalimentare e l'industria tessile ed edilizia, fino ai servizi, senza dimenticare rinnovabili e rifiuti.
Per Symbola e Unioncamere si tratta di una ''rivoluzione verde che attraversa il Paese da nord a sud, tanto che nelle prime 10 posizioni per diffusione delle imprese che investono in eco-tecnologie ci sono 4 regioni settentrionali e 6 del centro-sud''. Alta la propensione all'innovazione: ''Il 37,9% di queste imprese hanno introdotto innovazioni di prodotto o di servizio nel 2011, contro il 18,3% delle imprese'' meno verdi. Lo stesso vale per ''la propensione all'export: il 37,4% vanta presenze sui mercati esteri (contro il 22,2% di chi non investe nell'ambiente).

 

 



( red / 07.11.12 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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