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Regioni.it

n. 2141 - venerdì 9 novembre 2012

Sommario
- Napolitano: Servizio Sanitario nazionale fu un grande balzo in avanti
- Banca d'Italia: l'economia nelle Regioni, aggiornamento autunnale
- Di Paolantonio: Regioni in audizione, allentare patto di stabilità
- Conferenza Unificata 25 ottobre 2012: Documenti approvati
- Conferenza Stato-Regioni 25 ottobre 2012: Documenti approvati
- Istat: diminuisce di nuovo la produzione industriale a settembre

+T -T
Banca d'Italia: l'economia nelle Regioni, aggiornamento autunnale

(regioni.it) L'aggiornamento autunnale del rapporto L'economia delle regioni italiane si compone di due parti: la prima analizza le dinamiche più recenti della congiuntura nelle quattro aree territoriali del Paese; la seconda presenta alcuni approfondimenti monografici. Secondo la Banca d’Italia “nei primi nove mesi del 2012 i livelli produttivi, in contrazione in tutta Italia, si sono riportati nel Mezzogiorno sui livelli minimi della primavera del 2009, dove ha influito la maggiore dipendenza dagli andamenti della domanda interna. Nel resto del Paese la dinamica del prodotto ha ancora continuato ad avvantaggiarsi del contributo positivo delle esportazioni. Anche le esportazioni del Centro, che erano aumentate in modo consistente per nove trimestri consecutivi, hanno ristagnato nella prima parte dell'anno. Sono calati ovunque nel 2012 il fatturato e la redditività delle imprese italiane della manifattura e dei servizi”.
“Nel primo semestre del 2012 – prosegue l’aggiornamento di Palazzo Koch - il tasso di disoccupazione è cresciuto di circa 2 punti percentuali al Centro Nord e di quasi 4 nel Mezzogiorno, anche per il forte aumento dell'offerta di lavoro. L'occupazione si è leggermente contratta in tutte le macroaree a eccezione del Nord Est, dove è rimasta stabile. Le ore di Cassa integrazione guadagni sono tornate a crescere, soprattutto al Centro e nel Mezzogiorno.
I prestiti bancari alle imprese sono diminuiti in tutte le macroaree, a fronte di una sostanziale stazionarietà di quelli alle famiglie. Vi ha influito soprattutto la riduzione della domanda di credito; le condizioni di offerta delle banche in tutte le aree del Paese sono divenute meno rigide”.
Nella seconda parte del documento vengono presentati tre approfondimenti sull'economia reale, relativi ai consumi delle famiglie, all'occupazione dei giovani e alle differenze territoriali nei livelli di istruzione e negli apprendimenti. Sono, inoltre, inclusi due capitoli monografici sul mercato del credito, che si concentrano rispettivamente sull'evoluzione dei rapporti banca impresa e sull'indebitamento e la vulnerabilità finanziaria delle famiglie. La sezione degli approfondimenti si chiude con un'analisi degli investimenti dei Comuni italiani.
I link ai precedenti studi della Banca d’Italia relativi alle singole Regioni sono stati riproposti anche da “Regioni.it”, sul numero 2093.


( red / 09.11.12 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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