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Regioni.it

n. 2144 - mercoledì 14 novembre 2012

Sommario3
- Elezioni regionali in Lombardia, Molise e Lazio
- Rambaudi: risorse per il sociale, in Parlamento accolto grido di dolore
- Fondo coesione e obiettivi di servizio: i premi intermedi a 8 Regioni del sud
- Chiodi: bene i conti sanità, possibile riduzione tasse in Abruzzo
- Maltempo: Coldiretti, agricoltura in ginocchio
- Cassa integrazione in deroga: Simoncini, Regioni preoccupate

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Elezioni regionali in Lombardia, Molise e Lazio

Si andrà al voto il 10 e l'11 febbraio

(regioni.it) Il Ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, ha invitato i prefetti di Milano e Campobasso a convocare i comizi per le elezioni regionali in Lombardia e Molise che si dovranno tenere nelle giornate del 10 e 11 febbraio 2013. Il ministro dell’Interno ha poi informato della decisione il Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini che commenta: “come ho sempre detto la data del  voto e' stata concordata con il ministro Cancellieri in modo da farla  coincidere con le altre Regioni chiamate al rinnovo del consiglio. Mi  sembra che la data del 10 e 11 febbraio sia la scelta giusta e  confermo la volontà di indire le elezioni per cinquanta consiglieri invece che settanta”.



( red / 14.11.12 )

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Rambaudi: risorse per il sociale, in Parlamento accolto grido di dolore

(regioni.it) Soddisfatta Lorena Rambaudi, assessore regionale al welfare della Regione Liguria e coordinatrice della commissione politiche sociali della Conferenza delle Regioni, per l’andamento dei lavori parlamentari e quindi per il possibile recupero delle risorse necessarie alle politiche sociali che erano state precedentemente azzerate.
''In Parlamento – annuncia la Rambaudi - e' stato accolto il grido di dolore proveniente dal sociale e messa in campo un'azione bipartisan per destinare qualche risorsa al welfare ed evitare cosi' lo smantellamento del sistema. Sono soddisfatta del contributo dato dal sistema Regioni e dal Presidente Errani''.
E’ stata infatti presentata in commissione Bilancio della Camera un emendamento bipartisan per la ripartizione del 'fondo' da 900 milioni di euro di competenza di Palazzo Chigi (detto anche 'Fondo Catricala''), di cui oltre il 55% e' stato destinato al welfare.
''Questo e' un primo risultato positivo - ha sottolineato Rambaudi - che abbiamo raggiunto come Regioni. Con queste nuove risorse è finalmente possibile ridefinire un minimo di interventi e ricostruire politiche sociali che in questi anni sono state azzerate''.
''Regioni, Comuni, Terzo Settore e Sindacati in queste settimane - ha spiegato Rambaudi - hanno condiviso un obiettivo ed utilizzato ognuno i propri mezzi per raggiungerlo, dalle proteste in piazza ai documenti. Con questo emendamento - ha aggiunto l'assessore ligure – 300 milioni sono stati stanziati per il fondo nazionale per le politiche sociali e 200 milioni per il fondo sulla non autosufficienza che comprende gli interventi a favore dei malati di sclerosi laterale amiotrofica. Nonostante il provvedimento  debba essere ancora discusso, le risorse destinate al sociale sono certe''.
Secondo Rambaudi si assiste ad un' inversione di tendenza, ''anche se la vera svolta nel campo del sociale si avra' solo quando verranno delineate politiche che riconoscono il diritto delle persone a essere sostenute nelle diverse fasidella loro vita''.




( red / 14.11.12 )

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Fondo coesione e obiettivi di servizio: i premi intermedi a 8 Regioni del sud

(regioni.it) Obiettivi di servizio: è on line il testo della delibera CIPE 79 dell'11 luglio 2012 che attribuisce alle 8 Regioni del Mezzogiorno e al Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca premi intermedi determinati sulla base della valore al 2010 degli indicatori rilevanti.  La delibera prevede altresì il riparto e le nuove regole per l'utilizzo delle risorse disponibili dopo l'attribuzione dei premi intermedi, che non seguono più l'originario meccanismo premiale, ma una logica di accesso condizionato al rispetto di alcuni requisiti.
L’importo di 1.031,80 milioni di euro, disponibile sul Fondo sviluppo e coesione (FSC) per il finanziamento del meccanismo premiale collegato agli «Obiettivi di servizio» per il periodo di programmazione 2007- 2013, e i premi intermedi sono determinati e attribuiti per amministrazione e obiettivi secondo la ripartizione riportata nella seguente tabella 1 per un importo totale pari a complessivi 326.390.048 euro.
Sempre sul sito  del ministero dello sviluppo economico sono stati  aggiornati al 30 giugno 2012 i datio per oltre 500.000 progetti di investimento finanziati dai Fondi strutturali europei. Rispetto ai dati precedentemente pubblicati e riferiti al 31 dicembre 2012, sono stati aggiunti alla piattaforma circa 100 mila nuovi progetti ed è possibile seguire l'evoluzione della spesa per ciascun progetto in attuazione.  OpenCoesione si arricchisce anche di altre informazioni non presenti nel Sistema nazionale di monitoraggio ma disponibili grazie alle Amministrazioni che praticano l'apertura dei propri dati. In particolare, dal progetto "open data" del PON Ricerca e Competitività vengono integrate nelle visualizzazioni descrizioni di dettaglio dei progetti. E’ possibile scaricare un insieme più ampio di dati sui progetti finanziati dai fondi strutturali europei e i dati sui progetti che hanno ricevuto assegnazioni del Fondo Sviluppo e Coesione con delibera CIPE.
Link al sito del Ministero dello sviluppo economico (dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica):


( red / 14.11.12 )

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Chiodi: bene i conti sanità, possibile riduzione tasse in Abruzzo

(regioni.it) Per il terzo anno consecutivo il tavolo di monitoraggio certifica l'ottimo stato di salute dei conti abruzzesi in campo sanitario e quindi c’è la possibilita' tecnica di ridurre le tasse a partire già dalla prossima finanziaria regionale.
Lo annuncia lo stesso presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, che rileva così anche la possibilità di un abbassamento delle tasse.
Il tavolo interministeriale ha infatti confermato gli effetti positivi di un generale processo di risanamento avviato nel 2009 che partendo dalla sanita', ha portato alla riduzione del debito generale del 25% e alla drastica riduzione dei costi della politica.
In campo sanitario, il tavolo di monitoraggio ha certificato per il 2011 un risultato rimodulato di 36 milioni 770 mila euro, mentre l'avanzo dell'esercizio 2011 ammonta a 92 milioni 809 mila euro.
"Questa certificazione positiva sullo stato dei conti - sottolinea Chiodi - e' il primo importante passo verso quell'operazione di riduzione della leva fiscale regionale in favore di famiglie e imprese. In sostanza, siamo nelle possibilita' tecnica di ridurre le tasse a partire gia' dalla prossima finanziaria regionale in modo da dare respiro, in momento di forte crisi economica, ai cittadini, ai lavoratori e agli imprenditori abruzzesi. Sono felice perchè è una giornata importante, che premia il lavoro e la costanza di questo governo regionale. Gli abruzzesi pagheranno meno tasse, in un momento in cui ovunque si aumentano".
Il via libera certificato dal tavolo di monitoraggio ''necessita - conclude il presidente della Regione - di un passaggio autorizzativo da parte del Governo centrale. Noi abbiamo le carte in regole per portare a compimento una piccola rivoluzione''.

 


( red / 14.11.12 )

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Maltempo: Coldiretti, agricoltura in ginocchio

(regioni.it) Gli ultimi nubifragi autunnali hanno provocato danni che superano i 3 miliardi. E’ quanto afferma la Coldiretti, sottolineando che sono centinaia le aziende agricole finite sott’acqua tra Toscana, Veneto, Umbria e Lazio dove l’ondata di maltempo ha provocato danni per milioni di euro nel solo settore agricolo a causa dello straripamento dei fiumi e della pioggia intensa che hanno provocato allagamenti, ma si contano anche numerose frane e smottamenti, che hanno colpito tra l’altro vigneti, serre, stalle e ortaggi. Si tratta degli effetti dei cambiamenti climatici in atto che - continua la Coldiretti - si manifestano in Italia con una maggiore frequenza con cui si verificano eventi estremi, sfasamenti stagionali e una modificazione della distribuzione delle piogge. Una situazione che aumenta il pericolo di frane e smottamenti in un Paese come l'Italia che paga il prezzo della mancanza di una politica territoriale che ha favorito l’abbandono dell’agricoltura nelle zone difficili e la cementificazione in quelle piu’ ricche con il risultato che a livello nazionale ci sono – sottolinea la Coldiretti - 6633 i comuni complessivamente a rischio, l’82 per cento del totale. La Coldiretti sta monitorando attentamente la situazione per portare sostegno alle aziende colpite nelle campagne dove si inizia a fare un bilancio dei danni.
In Toscana nel Grossetano – sottolinea la Coldiretti - la zona più colpita è quella sulla costa tra Albinia e Capalbio. Qui si è verificata l’esondazione dell’Albegna e del Fiora che hanno allagato estese superfici a cereali, ma anche serre (fragole) e alberi da frutta. Sott’acqua anche molti oliveti dove, fortunatamente la raccolta delle olive era già stata completata. Si registrano problemi anche nel Parco della Maremma dove è a rischio la fauna. I danni all’agricoltura si estendono anche nell’entroterra dove sono sott’acqua molti campi coltivati a cereali. Sono invece pari a circa 10 milioni di euro i danni e riguardano almeno un centinaio di imprese agricole a causa degli allagamenti e delle forti piogge nella sola provincia di Massa Carrara secondo la Coldiretti. I danni più gravi tra i filari delle colline del Candia dove si produce il Doc dei Colli Apuani, ferite da centinaia tra frane e smottamenti, di piccoli e di grandi dimensioni, che hanno portato via ettari ed ettari di vigneti. Sono numerose – rileva la Coldiretti - le aziende agricole che hanno registrato danni gravissimi alle strutture e alle cantine che sono allagate dove da poche settimane si era conclusa una vendemmia ottimale dal punto di vista della qualità. Il versante più colpito è quello di Massa che dal 2010 sta vivendo un vero e proprio incubo a causa della ciclica frequenza dei cedimenti di terreno con cui le aziende agricole e le famiglie residenti devono fare i conti. L’intensità della pioggia unita alla fragilità dei terreni hanno azionato una serie di “torrenti” violentissimi che hanno trascinato a valle tonnellate e tonnellate di detriti e fango. Danni anche - continua la Coldiretti – per l’orticoltura, il florovivaismo (decine di migliaia di piante, in particolare Stelle di Natale, Pansè, Primule sono state ricoperte da decine di centimetri di pioggia) e la zootecnia che rappresentano l’ossatura del comparto primario a livello provinciale. La zona di Montepulciano è quella della provincia di Siena dove si sono registrati i problemi più gravi. Sono andate sommerse le coltivazioni orticole e quelle di tabacco. Le semine di cereali, in parte già effettuate e andate perse, sono adesso sospese in gran parte della provincia, mentre per quanto riguarda la vite sono andati sott’acqua numerosi vigneti. E’ presto tuttavia per valutare se le piante hanno subito danni irreversibili. Sospesa anche la raccolta delle olive per le quali è prevedibile una consistente perdita di prodotto.
Nel Veneto è tornato l’incubo dell’alluvione del 2010 e sono ancora le stesse aree ad essere colpite, i medesimi corsi d’acqua a tracimare. Nell’alta padovana – sottolinea la Coldiretti - case, orti e stalle allegati per l’esondazione del Vandura, Muson, Tergola. Nelle località del comprensorio di Camposanpiero i danni più evidenti a campi e allevamenti dove gli agricoltori hanno salvato gli animali in tempo. Ad una prima stima sono almeno 250 gli ettari di terreno allagato, soprattutto nell’Alta Padovana. Sono decine comunque gli agricoltori che si trovano nelle zone alluvionate e vedono minacciate le proprie aziende e i propri prodotti. E’ il caso degli orticoltori di Loreggia, in particolare in località Loreggiola, colpita dall’esondazione del Muson Vecchio. A finire sott’acqua ettari di coltivazioni tra cui i preziosi orti, una delle attività maggiormente diffuse e più redditizie nel panorama del settore primario dell’Alta Padovana. Allagamenti anche a Santa Giustina in Colle, Campodarsego, Trebaseleghe, Piombino, Camposampiero e Massanzago. Una delle zone maggiormente colpite è quella di San Giorgio delle Pertiche, con 60 famiglie interessate, in particolare nella frazione di Torre di Burri, dove confluiscono il Tergola e il Muson dei Sassi e dove l’acqua è entrata nelle abitazioni. Nel veronese a Soave e Monteforte d’Alpone, già toccate dall’esperienza due anni fa, gli abitanti sono stati col fiato sospeso fissando gli argini sommersi dalla piena. Preoccupazione – continua la Coldiretti - anche in provincia di Treviso nella Pedemontana e a Belluno dove frane e pioggia hanno provocato dissesti stradali con crepe profonde e onde di fango. Rimane aperta la delicata questione dei bacini di laminazione – spiega Coldiretti – efficaci strumenti di prevenzione, ma ancora in fase di progettazione, nonostante il succedersi degli eventi che invocano interventi decisi e urgenti. La campagna assorbe e paga le conseguenze di un territorio minato dove gli imprenditori agricoli sono disposti a fare la loro parte mettendo a disposizione per la sicurezza della collettività i fondi. Ma non c’è chiarezza negli indennizzi per la servitù o nei casi limite sugli espropri. E’ proprio di questi giorni la polemica di Coldiretti con la Regione Veneto che dovrebbe agire e rispettare i patti che hanno portato alla sottoscrizione di uno specifico protocollo d’intesa non ancora applicato.
In Umbria allagamenti si sono verificati - riferisce la Coldiretti - nelle campagne della zona di Orvieto per lo straripamento del Paglia e nella zona di Marsciano in provincia di Perugia per lo straripamento del Nestore. Allagate anche le campagne esterne alla carreggiata autostradale A1 nel tratto all'altezza del km 427, dove il livello delle acque sui campi ha tracimato sull'autostrada che è stata chiusa nel tratto compreso tra gli svincoli di Valdichiana e Fabro in direzione Roma e nel tratto tra Orte e Chiusi in direzione Nord della stessa Autostrada del Sole.
Nel Lazio le zone colpite sono quelle della maremma laziale. I danni maggiori si registrano nel Viterbese nei comuni di Tarquinia e Montalto di Castro. Sono esondati il Mignone, il Fiora e, al confine con l’Umbria il Paglia. Per quanto riguarda le coltivazioni i problemi principali si registrano per i cereali. Dopo una stagione siccitosa nel corso della quale la produzione di grano è stata soltanto di 10 quintali per ettaro, adesso la forza delle acque ha dilavato una decina di centimetri di terreno rendendo assai difficoltose le semine future e cancellando totalmente quelle già effettuate. La Coldiretti Viterbese sta valutando con i sindaci la possibilità di richiedere lo stato di calamità naturale per i comuni colpiti.
http://www2.coldiretti.it/News/Pagine/881---13-Novembre-2012.aspx
Dal sito del Ministero dell'Interno

13.11.2012 Vittime, danni e disagi per il maltempoSenza sosta l'opera dei Vigili del Fuoco. Il maltempo ha flagellato il Settentrione spostandosi poi sulla Toscana e l'Umbria. Grosseto, Perugia e Terni le province più colpite


( red / 14.11.12 )

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Cassa integrazione in deroga: Simoncini, Regioni preoccupate

(regioni.it) Condivido la preoccupazione manifestata ieri dalla Cgil nazionale riguardo alla carenza di risorse previste dal Governo per la cassa integrazione in deroga destinata a provocare notevoli difficoltà nella gestione e nell’ erogazione della cassa per il 2013 e per le successive annualità”. Così l’assessore alle attività produttive lavoro e formazione Gianfranco Simoncini, anche nella sua veste di coordinatore della IX commissione della conferenza delle Regioni, fa eco alle preoccupazioni manifestate in questi giorni dalle organizzazioni sindacali, a livello nazionale e toscano.
“Nei colloqui con il ministero del Lavoro – prosegue l’assessore – ci è stato fatto presente che le risorse destinate agli amortizzatori sociali in deroga per il 2013 ammonteranno, complessivamente, a livello nazionale, a 800 milioni di euro. Per capire che si tratta di una cifra assolutamente insufficiente basta confrontarla con i dati di spesa storica nazionale: nel 2011 sono stati erogati 1,7 miliardi di euro, mentre per il 2012 si stima che, anche in considerazione del forte aumento delle domande di CIG in deroga nell’ultimo periodo dell’anno, si andrà ad erogare oltre 2 miliardi di euro. Siamo quindi di fronte ad una dotazione di risorse che corrisponde a meno della metà rispetto a quanto speso nel 2012”. Le regioni, ricorda Simoncini, hanno chiesto da tempo al ministero del Lavoro garanzie rispetto ad una adeguata dotazione di risorse. Ed è stata da tempo sollecitata l’assegnazione delle risorse necessarie ad arrivare alla fine del 2012, in una situazione in cui molte regioni, soprattutto del centro nord, hanno già esaurito la loro disponibilità, ricevendo dal ministero rassicurazioni sulla disponibilità di risorse che ancora non si sono tradotte in atti formali di assegnazione alle Regioni. In particolare, per quanto riguarda la gestione del 2013, con la struttura tecnica del ministero è già stata definita un’ipotesi di accordo Stato-Regioni, dove viene confermata la competenza delle Regioni all’autorizzazione della cassa in deroga e che prevede una ripartizione delle risorse ad oggi disponibili sulla base della spesa storica. “Anche su questo – commenta l’assessore – siamo in attesa di conoscere la determinazione politica del ministro. Mi auguro che questa decisione possa intervenire in tempi rapidi, in modo da poter portare l’intesa in una prossima conferenza Stato-Regioni, così da evitare ai lavoratori incertezze e difficoltà per il futuro, rendendo possibile la gestione, senza interruzioni, di tutte le autorizzazioni che saranno date di qui alla fine dell’anno e la cui durata travalica necessariamente il limite temporale del 31 dicembre 2012”.
La situazione toscana Anche per la nostra regione le ore autorizzate di cassa integrazione in deroga, sono passate da 21.352.544 del 2010 a 20.859.986 del 2011. Per l’anno in corso, le ore autorizzate sino ad oggi sono circa 20.715.764 e se consideriamo l’andamento degli ultimi tre mesi, caratterizzati da un numero di richieste pervenute che spesso equivalgono al raddoppio di quelle registrate per gli stessi mesi dell’anno precedente, si stima di chiudere l’anno con un erogato di 130 milioni di euro a fronte di un’ipotesi di redistribuzione di risorse statali per il 2013 di circa 42 milioni di euro. “Indipendentemente dall’accordo per la gestione – conclude l’assessore – è indispensabile che da parte del governo si trovino risorse aggiuntive per la copertura del 2013, visto l’andamento degli ultime mesi degli ammortizzatori in deroga e degli indicatori economici ancora non favorevoli”. 

 



( red / 14.11.12 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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