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Regioni.it

n. 2148 - martedì 20 novembre 2012

Sommario
- Catricalà: sisma Emilia, più di quello che si è fatto non si poteva fare
- Referendum in Valle d'Aosta: bocciato il pirogassificatore
- Legge anticorruzione: molti gli aspetti di collaborazione Stato-Regioni
- Pensioni: dati Inps
- Pensioni in Trentino Alto-Adige: incontro Dellai-Fornero
- Ministero dell'Economia via da Sace e Simest

Consiglio affari generali della Ue ha confermato il via libera agli aiuti comunitari

+T -T
Catricalà: sisma Emilia, più di quello che si è fatto non si poteva fare

Errani: istantanea di quello che si è fatto qua e fare lo stesso con altre esperienze

(regioni.it) Per il terremoto in Emilia-Romagna più di quello che si è fatto non si poteva fare. Lo ha sostenuto il sottosegretario alla presidenza del consiglio Antonio Catricalà: "Penso che il Governo poche volte ha fatto con immediatezza quanto fatto per questo terremoto: si può sempre dire si può fare di più, ma non mi va di essere sul banco degli imputati: più di quello che si è fatto non si poteva fare".
Sei mesi fa nessuno avrebbe scommesso sui risultati raggiunti nella ricostruzione del post-terremoto. Catricala' ha quindi ricordato l'impegno complessivo del governo - pari a 9 mld di euro - cui si aggiungono i fondi europei per 670 milioni.
Resta da risolvere, ha ricordato Catricala', il problema degli imprenditori che hanno subito  danni indiretti come il calo di produttivita', e che chiedono agevolazioni fiscali. "Non vorrei che aver fatto un percorso di chilometri insieme nell'assoluta correttezza - ha detto Catricala' - ci trovassimo nell'ultimo miglio a fare uno scivolone.Non vorremmo infatti avere un contenzioso con la Ue su questo tema''.
Dopo 180 giorni dalla prima scossa di terremoto che ha devastato l'Emilia, anche il presidente della Regione e commissario per la ricostruzione Vasco Errani e' soddisfatto dei risultati raggiunti, pur non negando i problemi che rimangono.
''Abbiamo gestito 40mila sfollati - ha detto Errani – costruito scuole in 43 giorni per 18mila studenti, riparato altre 356 scuole, messo in sicurezza oltre 600 monumenti e chiese, abbiamo accompagnato le imprese, tutto cio' che abbiamo fatto e' stato fatto insieme. Non c'e' un atto che non abbiamo discusso millimetro per millimetro con tutto sistema rappresentanza. E importante e positivo e' stato anche il rapporto con il governo.
Se all'indomani del sisma avessimo chiesto a imprenditori, sindaci o cittadini se fosse stato possibile realizzare, nelle condizioni date della finanza pubblica, un risultato così, nessuno avrebbe alzato la mano, a partire da me. Non voglio fare paragoni, ma si puo' fare istantanea di quello che si e' fatto qua e fare lo stesso con altre esperienze''.
Il Consiglio affari generali della Ue ha confermato il via libera agli aiuti comunitari per il terremoto in Emilia. Formalizzata cosi' l'intesa raggiunta dall'Ecofin una settimana fa per sganciare gli aiuti dal pacchetto composto da altre integrazioni al bilancio: questioni rimaste bloccate dallo scontro tra Commissione, Consiglio e Parlamento. La chiusura dell'iter per i 670 milioni e' prevista domattina quando anche il Parlamento Ue, sara' chiamato a dare l'ultimo e definitivo si'.
Errani ha proposto al governo una soluzione per ovviare al rischio di contenzioso con l'Unione Europea per i benefici fiscali per le imprese che hanno avuto danni indiretti dal sisma, ovvero applicarli a chi ha avuto un calo del 30% del fatturato.
''Rimane - ha detto Errani - questo punto di discussione con il governo. Cio' che ci interessa e' la ripresa dell'economia e delle imprese. Abbiamo proposto una soglia (il - 30% sul fatturato) che tenesse conto anche della crisi e saremo in grado di spiegarlo all'Ue. Questo e' il primo terremoto in cui non c'e' un indennizzo del 100%, in cui ogni euro sara' tracciabile e in cui si potra' dire che non si e' giocato su utilizzo e l'allargamento della spesa pubblica''.

 
 
 




( red / 20.11.12 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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