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Regioni.it

n. 2151 - venerdì 23 novembre 2012

Sommario3
- Il 25 Giornata internazionale contro la violenza sulle donne
- Trasporto pubblico locale e legge di stabilità: posizione Regioni
- Riordino Province: parere negativo
- Istat: conti economici regionali
- L'economia nelle regioni: i singoli studi di Bankitalia
- Istat: segnali positivi dalla bilancia commerciale

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Il 25 Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

(regioni.it) Molte le iniziative regionali in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Ad esempio in Calabria la Commissione regionale per le Pari Opportunità presieduta da Giovanna Cusumano ha organizzato per lunedi' prossimo, 26 novembre alle 16,30 una tavola rotonda sul tema ''violenza donne e minori- ipotesi di azioni di contrasto''.
Un bilancio dell’attività dei Centri antiviolenza delle Marche e l’anticipazione dell’iniziativa di domenica prossima, “Via dalla violenza! A passi affrettati”, organizzata con Dacia Maraini. Il tutto nell’ambito delle celebrazioni per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro la donna. Sono stati questi gli argomenti al centro della conferenza stampa tenuta in Regione dall’assessore alle Pari opportunità, Sara Giannini.
“La violenza – ha detto Celestini – colpisce le donne e non solo, prende le forme dell’omofobia, dei matrimoni di bambine con adulti, delle mutilazioni genetiche di straniere residenti nel nostro paese, della violenza economica che con la crisi sta aumentando. Occorre essere contro tutte queste violenze, le istituzioni ci sono, di questo c’è più consapevolezza e i fenomeni, prima nascosti, ora emergono”.
Aumenta l'emersione del fenomeno ma aumentano anche le emergenze. Marzocchi:" un problema drammatico, di fronte al quale occorre lavorare insieme: istituzioni, privato sociale e servizi sul territorio". Compie un anno l'attività del Centro modenese per recuperare gli autori di maltrattamenti: 18 gli uomini in trattamento
“E' un problema drammatico, di fronte al quale non possiamo abbassare la guardia - ha sottolineato l’assessore regionale alle politiche sociali Teresa Marzocchi – dobbiamo lavorare su come stanno le donne, su come sta la famiglia, su come sta la nostra collettività e dobbiamo farlo rafforzando sempre di più l’integrazione tra istituzioni, privato sociale, servizi sul territorio. Una scelta questa che da sempre contraddistingue il nostro welfare di comunità, ma che ora diventa ancora più strategica per capitalizzare al meglio le poche risorse a disposizione per il sociale”.
L’assessore al Bilancio e Pari opportunità della regione Piemonte, Giovanna Quaglia , in occasione della Giornata internazionale contro la violenza alle donne. La giornata contro la violenza alle donne contribuisce a mettere in luce un fenomeno molto diffuso, che nega ancora oggi alle donne pari opportunità e che rappresenta una grande sfida per le istituzioni: dobbiamo far emergere appieno una realtà spesso celata tra le mura di casa e riuscire ad aiutare, in modo concreto, le vittime ad uscire dall’ incubo della violenza, evitando le tragedie che, purtroppo quotidianamente, leggiamo sulle cronache dei giornali”.
Per celebrare la Giornata, domenica 25 novembre l’Assessorato alle Pari opportunità sarà presente in Piazza Castello dalle 10 alle 19, con un gazebo dedicato al progetto Move Up e al servizio di teleassistenza Help Donna , dedicato alla sicurezza delle donne piemontesi.
Move up è un progetto promosso dalla Regione per la sensibilizzazione dei giovani e per la prevenzione della cultura della violenza nelle scuole, che si focalizza in particolare sull’uso consapevole delle nuove tecnologie, dal momento che la rete internet spesso nasconde rischi ed insidie che possono sfociare in fenomeni di discriminazione Dopo il successo della prima esperienza, che ha raggiunto 105 scuole secondarie di secondo grado del territorio regionale coinvolgendo circa 6.000 studenti, nel corso del 2013 partirà una nuova edizione di Move up, che allargherà i confini anche a lla scuola primaria, secondaria di primo grado e alle agenzie formative.

                       

[Piemonte] GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE, QUAGLIA: “SENSIBILIZZARE I GIOVANI ALLA PREVENZIONE DEL FENOMENO”

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[Bolzano] Violenza sulle donne: un opuscolo per sensibilizzare ed aiutare

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[Emilia - Romagna] Politiche per la sicurezza.

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[Liguria] REGIONE LIGURIA ADERISCE A GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO VIOLENZA ALLE DONNE : EMERGENZA NAZIONALE 300 MILA EURO NEL BILANCIO 2013 PER ICENTRI

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[Marche] GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

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[Umbria] GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

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[Toscana] Allocca: “La violenza di genere è trasversale, bisogna cambiare il modello di relazione uomo-donna”

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[Toscana] Violenza di genere, aumentano ancora accessi a Centri antiviolenza toscani

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Abruzzo: firmato accordo tra Regione e Comuni su pari opportunita' =

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[Trento] VIOLENZA SULLE DONNE: OLTRE 500 DENUNCE NEL 2011

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[Abruzzo] DONNE:MASCI,SUI CAMPI CONTRO VIOLENZA DONNE

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[Abruzzo] PARI OPPORTUNITA': ACCORDO TRA REGIONE E COMUNI ABRUZZESI

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[Friuli - Venezia Giulia] Pari opp: iniziative per Giornata contro violenza sulle donne

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[Toscana] Violenza di genere, domani alle 12.30 presentazione del IV rapporto toscano

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[Umbria] stereotipi di genere, domani 22 a perugia incontro con l’artista yolanda dominguez sullo “spettacolo del corpo”

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[Emilia - Romagna] Giornata internazionale contro la violenza alle donne - In Emilia-Romagna nel 2012, 2.496 le donne che hanno chiesto aiuto, 15 i femicidi

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[Trento] VIOLENZA SULLE DONNE: GIOVEDI' 22 LA PRESENTAZIONE DEI DATI RELATIVI AL TRENTINO

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[Umbria] Violenza di genere, giovedì 22 novembre presentazione del IV rapporto toscano

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[Piemonte] GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE, QUAGLIA: “SENSIBILIZZARE I GIOVANI ALLA PREVENZIONE DEL FENOMENO”

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REGIONI : PIEMONTE; CONSIGLIO CONTRO VIOLENZA SU DONNE

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[Umbria] stereotipi di genere, a perugia due giornate-evento con l’artista yolanda dominguez sullo “spettacolo del corpo”

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[Abruzzo] PARI OPPORTUNITA':CARPINETA,CON ANCI CONTRO VIOLENZA DONNE

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[Puglia] 21 novembre, Gentile, Molendini e la rete regionale delle consigliere, insieme alla conferenza stampa in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

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[Friuli - Venezia Giulia] Pari opp: conferenza stampa per Giornata contro violenza donne

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[Sardegna] VIOLENZA SULLE DONNE, PRESENTATA SETTIMANA DI SENSIBILIZZAZIONE

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[Valle d'Aosta] GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

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[Bolzano] INVITO Giornata contro la violenza sulle donne: dati e presentazione opuscolo delle Case delle Donne il 23 novembre

 



( red / 23.11.12 )

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Trasporto pubblico locale e legge di stabilità: posizione Regioni

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni e delle province autonome , nella riunione del 22 novembre ha approvato un ordine del giorno  in merito all’articolo 9 del disegno di  legge di stabilità 2013 relativo alle risorse per il trasporto pubblico. Tale documento è stato consegnato al Governo durante la  Conferenza Stato-Regioni ed è stato pubblicato nella sezione Conferenze del sito www.regioni.it
ORDINE DEL GIORNO  IN MERITO ALL’ARTICOLO 9 DEL DISEGNO DI  LEGGE DI STABILITA’ 2013
Punto 6) O.d.g. Conferenza Stato-Regioni
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome,

visto il testo dell'art. 9 del ddl di Stabilità 2013, che modifica l'art. 16-bis della legge 7 agosto 2012, n. 135, di conversione del decreto-legge n. 95/12, trasmesso alle Regioni, per l'espressione del parere, in data 17 ottobre 2012;
visto il parere delle Regioni e Province autonome, espresso in Conferenza Unificata nella seduta del 25 ottobre u.s.;
visto il testo dell'art. 9 del ddl di Stabilità 2013, approvato dalla Camera dei deputati;
visto lo schema di D.M. di riparto delle risorse del Fondo per il TPL di cui all'art. 21, comma 3, del DL 98/11, convertito con legge n. 111/11, trasmesso alle Regioni a statuto ordinario in data 9/11/12 per l'espressione dell'intesa, che quantifica le risorse di cui al Fondo TPL in € 1.180.544.766;
considerato che il nuovo testo dell'art. 9 del ddl di stabilità 2013 non recepisce alcuna delle osservazioni delle Regioni, di cui al documento del 25 ottobre u.s.;
considerato che il nuovo testo dell'art. 9 in argomento, abrogando esplicitamente l'art. 21, comma 3, del DL 98/11, sembra eliminare anche la previsione dell'esclusione di tali risorse dai vincoli del patto di stabilità interno;
considerato che l'Accordo 21/12/11 tra Governo, Regioni e Comuni prevedeva espressamente l'erogazione, per il 2012, delle risorse di cui al Fondo TPL per un importo pari a 1.200 M€;
RIBADISCE, in relazione all'art. 9 del ddl di Stabilità 2013, la posizione già assunta in sede di Conferenza Unificata del 25 ottobre u.s., evidenziando in particolare le seguenti criticità:
a) Fondo unico ferro-gomma; la sua introduzione non è accettabile per due principali ragioni: 1. fa confluire in un fondo di diretta gestione governativa risorse proprie delle Regioni, attualmente a destinazione libera e non gestibili con gli stessi criteri e modalità di riparto che si prevedono per le risorse destinate al trasporto pubblico locale ferroviario;
2. comporta un ritorno al sistema della finanza derivata, invece di procedere a una vera fiscalizzazione delle risorse, come previsto dal d.lgs. n. 68/2011 e dall'Accordo Governo-Regioni del 21/12/11;
b) fiscalizzazione con compartecipazione all’accisa: le Regioni hanno chiesto una la fiscalizzazione delle risorse per il TPL effettuata tramite l'aliquota addizionale IRPEF, in conformità a quanto previsto dal d.lgs.68/2011;
c) anticipazione annua del 60% delle risorse: una tale limitazione delle risorse erogate a titolo di anticipazione in attesa dei controlli sull’efficientamento del settore nei diversi ambiti regionali è assolutamente inadeguata alle esigenze del settore, atteso che oltre il 60% delle risorse va a copertura del solo costo del personale, per cui risulta evidente che sia accettabile un'anticipazione pari al 97%, anche perché qualsiasi criterio di penalizzazione non potrebbe avere un livello di incidenza da mettere in crisi il sistema;
d) non chiara esclusione delle risorse del Trasporto Pubblico Locale dal patto di stabilità interno.
CRITICA la riduzione effettuato con lo schema di D.M. di riparto delle risorse del Fondo per il trasporto pubblico locale anche ferroviario di cui agli articoli 21, comma 3, del decreto legge n. 98 del 2011 e 30, comma 3, del decreto legge n. 201 del 2011 – pari a 1.200 milioni di Euro – che sono portate a € 1.180.544.766. Tale riduzione è in contrasto con quanto previsto sia dalla già citata norma istitutiva del Fondo stesso, sia dall'Accordo Governo-Regioni del 21/12/2011, già disatteso nella parte in cui prevedeva lo stanziamento di ulteriori 86 milioni di Euro alla firma del Patto per l'efficientamento e la razionalizzazione del TPL, cui non si è pervenuti a causa dell'assenza di un preciso mandato politico e chiarezza da parte governativa, così come evidenziato dallo stesso art. 16-bis della legge n. 135/12. Si chiede, almeno, che tale impegno venga riposizionato sull’annualità 2013, sempre con la stessa finalità.
SOLLECITA il Governo a una rapida erogazione anche delle risorse destinate al pagamento dell'IVA sui contratti di servizio, di cui alla tabella della Ragioneria Generale dello Stato.
Roma, 22 novembre 201
Documento Approvato - TRASPORTO PUBBLICO LOCALE E LEGGE DI STABILITA' (ART.9): ORDINE DEL GIORNO



( red / 23.11.12 )

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Riordino Province: parere negativo

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni ha espresso parere negativo sul disegno di legge di riordino delle Province (conversione in legge del decreto-legge 5 novembre 2012, n. 188, recante disposizioni urgenti in materia di province e città metropolitane A.S. 3558) nel corso della Conferenza Unificata del 22 novembre 2012.
Si riportano di seguito le motivazioni che hanno accompagnato il parere negativo, contenute in un documento della Conferenza delle Regioni, pubblicato integralmente (anche con le proposte emendative) nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it

http://www.regioni.it/download.php?id=277416&field=allegato&module=news 
Premesso che in sede di Conferenza Unificata del 25 luglio 2012 la Conferenza delle Regioni ha espresso, in merito al disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 recante "Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini”, parere negativo con contestuale consegna di un documento di osservazioni critiche e proposte emendative; fermi restando gli effetti derivanti dall’impugnativa dell’art. 23 del DL 98/2011 proposta dalle Regioni Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Molise, Piemonte, Sardegna e dell’art. 17 del D.L. 95/2012 proposta dalle Regioni Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Molise, Piemonte, Sardegna e Veneto; le Regioni esprimono parere negativo sul disegno di legge in oggetto, dal momento che lo stesso aggrava l’incertezza del quadro normativo di riferimento, determinata dai precedenti provvedimenti intervenuti in materia, e non individua gli strumenti necessari a garantire la tenuta del sistema istituzionale in esito alla proceduta di riordino, causando pertanto gravi ricadute sui territori.
Con riferimento, inoltre, al parere della Conferenza Unificata da rendere ai sensi dell’articolo 17, comma 4, del D.L. 95/2012, in merito al riordino delle Province ubicate nei territori delle Regioni che non hanno presentato la relativa proposta, le Regioni Lazio e Calabria esprimono parere negativo. Al riguardo si rappresenta, altresì, che la Regione Calabria ha provveduto ad inviare la proposta di riordino - approvata in Consiglio Regionale il 24.10.2012 - alla Presidenza del Consiglio dei Ministri il 25.10.2012 (v. allegato).

Le Regioni ritengono comunque di evidenziare, ed in alcuni casi ribadire, i profili di criticità sul provvedimento in esame e, al fine di non aumentare quell’incertezza istituzionale presente in un quadro normativo troppo frammentato e confuso, formulano alcune proposte emendative.
Sull’atto legislativo
Preliminarmente, le Regioni ritengono di rilevare le criticità determinate dal continuo utilizzo della decretazione d’urgenza tanto con riferimento ai profili di legittimità costituzionale della stessa quanto con riferimento a quelli connessi agli aspetti di merito. In particolare l’evidente mancanza del requisito della straordinarietà per i presupposti di necessità e urgenza induce le Regioni a non condividere le modalità di intervento del Governo nelle forme e nei contenuti.

Sui requisiti di riordino
Deve altresì essere segnalato che permangono dubbi sulla coerenza, razionalità e ragionevolezza del provvedimento nella parte in cui, nelle medesime norme, da una parte dispone che, alla procedura di riordino, si applicano i requisiti previsti dalla Deliberazione del Consiglio dei Ministri del 20 luglio 2012 e dall’altra vengono fatte salve situazioni particolari.

Sulla chiarezza del quadro normativo con particolare riferimento all’individuazione delle funzioni delle Province
L’intervento di un nuovo ed ulteriore decreto legge sulla materia rende assai complessa la definizione del quadro normativo attualmente vigente con riferimento alla determinazione delle funzioni della “nuova” Provincia.

Preliminarmente, si sottolinea la deminutio del ruolo del legislatore regionale al quale risultano sottratte le possibilità discrezionali di scelta su quali debbano essere le funzioni amministrative effettivamente svolte dalle Province nonché la mancata armonia degli ultimi interventi (DL 201/11; DL 95/2012e DL 188/2012) con il disposto degli articoli 114 e 118 della Costituzione.
Né si può condividere, in linea di principio, che le disposizione dei decreti legge sopra richiamati siano fra di loro effettivamente ed efficacemente coerenti.
Il susseguirsi di provvedimenti (art. 23 comma 14 e 18 del DL 201/2011, art. 17 comma 6 e comma 10 del DL 95/2012, art. 4 DL 188/2012) incidenti sulla medesima materia in maniera non organica genera una complessiva confusione all’interno del quadro normativo di riferimento: sarebbe perciò opportuno che il disegno di legge di conversione in legge del decreto chiarisca che il comma 18 dell’art. 23 risulta abrogato, venendo quindi meno la scadenza temporale ivi prevista e l’ipotesi di conseguente esercizio del potere sostitutivo da parte del Governo.
Le Regioni esprimono, inoltre, forti perplessità sulla individuazione di criteri ancora più flessibili di quelli individuati nella Determinazione del Consiglio dei Ministri del 20 luglio 2012 per la individuazione del Comune Capoluogo di Provincia: ritengono al contrario che sia necessario limitare la prevalenza di logiche localistiche e di contenere la conflittualità nei territori. Richiedono, pertanto, che vengano stabiliti criteri rigidi e certi per l’individuazione del Capoluogo di Provincia.
In via meramente incidentale, nonostante la materia non rientri fra quelle di espressa competenza delle Regioni, risulta necessario garantire la massima coerenza fra le funzioni e gli organi delle Province.
Documento Approvato - RIORDINO PROVINCE: PARERE SUL DDL

  DL PROVINCE: IL PARERE NEGATIVO DELLE REGIONI



( red / 23.11.12 )

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Istat: conti economici regionali

Aumenta il divario Nord-Sud

(regioni.it) L'Istat pubblica le serie dei conti economici regionali nella nuova classificazione delle attività economiche per il periodo 1995-2011, in valori correnti e in volume. L'anno di riferimento delle serie concatenate è il 2005.
E da questi dati si evidenzia in particolare come continui ad aumentare il divario economico tra il Nord e il Sud del nostro Paese. La graduatoria delle regioni per il 2011 vede al primo posto la Provincia autonoma di Bolzano/Bozen, con un Pil per abitante di oltre 36.600 euro, e all'ultimo la Campania, con poco più di 16.600 euro.
Nel 2011 il Nord-est è l'area che segna il risultato più positivo in termini di variazione del Pil in volume (+1,1%), seguono Nord-ovest (+0,6%) e Centro (+0,2%). L'unica ripartizione che ha subìto una diminuzione del Pil rispetto all'anno precedente è il Mezzogiorno (-0,3%); particolarmente negativi sono i risultati di Molise (-1,9%), Sicilia (-1,3%) e Campania (-0,8%).
Tra il 2007 e il 2011, a causa degli effetti della crisi economica, il Pil in volume è diminuito in tutte le aree del Paese. Per il Centro-Nord, la riduzione media annua è stata di circa l'1%, mentre più marcata appare la contrazione nel Mezzogiorno (-1,7%), dove i risultati peggiori riguardano Molise (-3,0%) e Campania (-2,2%). Nel Nord è il Piemonte ad avere la performance più negativa (-1,5%).
Solo nella provincia autonoma di Bolzano/Bozen il Pil in volume si è riportato nel 2011 su livelli pre-crisi (2007), mentre nel resto del Paese il recupero è stato solo parziale: per il Nord il livello del 2011 è analogo a quello del 2005, per il Centro a quello del 2004 e per il Mezzogiorno è sceso a quello del 2000.
Nel 2011 il valore più elevato del Pil per abitante si registra nel Nord-ovest, con 31.452 euro; seguono Nord-est, con 30.847 euro, e Centro con 28.240 euro. Il Pil per abitante nel Mezzogiorno, pari a 17.689 euro, è più basso di quello del Nord-ovest del 43,8% e inferiore alla media nazionale del 32,0%.
Il pil italiano cresce di piu' nel  nord-est: nel 2011 si registra un incremento dell'1,1% rispetto all'anno precedente; mentre nel mezzogiorno si registra una  contrazione dello 0,3%. I dati sono contenuti nel report dell'Istat  sui conti economici regionali. Particolarmente negativi sono i  risultati di Molise (-1,9%), Sicilia (-1,3%) e Campania (-0,8%).
Il valore piu' elevato del pil per abitante si  registra nel Nord-ovest, con 31.452 euro; seguono Nord-est, con 30.847 euro, e Centro con 28.240 euro. Il Pil per abitante nel Mezzogiorno, pari a 17.689 euro, e' piu' basso di quello del Nord-ovest del 43,8% e inferiore alla media nazionale del 32,0%. La graduatoria delle regioni per il 2011 vede al primo posto la provincia autonoma di  Bolzano/Bozen, con un pil per abitante di oltre 36.600 euro, e  all'ultimo la Campania, con poco piu' di 16.600 euro.
Tra il 2007 e il 2011, a causa degli effetti della crisi economica, il pil in volume e' diminuito in tutte le aree del Paese.
Per il centro-nord, la riduzione media annua e' stata di circa l'1%, mentre piu' marcata appare la contrazione nel Mezzogiorno (-1,7%), dove i risultati peggiori riguardano Molise (-3,0%) e Campania  (-2,2%). Nel Nord e' il Piemonte ad avere la performance piu' negativa (-1,5%).
Solo nella provincia autonoma di Bolzano/Bozen il pil in volume  si e' riportato nel 2011 su livelli pre-crisi (2007), mentre nel resto del Paese il recupero e' stato solo parziale: per il nord il livello  del 2011 e' analogo a quello del 2005, per il centro a quello del 2004 e per il mezzogiorno e' sceso a quello del 2000.


( red / 23.11.12 )

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L'economia nelle regioni: i singoli studi di Bankitalia

Nel III trimestre 2012 l’indice dei prezzi dei prodotti acquistati dagli agricoltori aumenta del 5%

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Istat: segnali positivi dalla bilancia commerciale

Vendite al commercio a settembre quasi ferme

(regioni.it) L’Istat rende noto gli ultimi dati sulla bilancia commerciale, nei quali si evidenzia un miglioramento rispetto al mese di ottobre.
Infatti a ottobre 2012 la bilancia commerciale con i paesi extra Ue registra un avanzo di 1,5 miliardi di euro, in netto miglioramento rispetto ad ottobre 2011, quando aveva registrato un passivo di 657 milioni.
Secondo i dati Istat, nello stesso mese migliora anche l'avanzo nell'interscambio di prodotti non energetici, che passa da 4,4 a 6,7 miliardi.
Rispetto a ottobre 2011, i mercati più dinamici all'export sono: OPEC (+39,3%), Giappone (+31,6%), ASEAN (+30,3%), EDA (+23,1%), Russia (+22,0%) e Stati Uniti (+19,4%).
Su base annua le esportazioni presentano un notevole incremento (+17,2%), che coinvolge tutti i principali comparti. La più contenuta crescita delle importazioni (+2,3%) è dovuta soprattutto all'energia (+7,8%), mentre i beni di consumo durevoli (-6,4%) registrano una marcata flessione.
Le vendite al dettaglio a settembre restano pressochè‚ ferme rispetto al mese precedente, aumentando solo dello 0,1%, mentre a confronto con settembre 2011 segnano un ribasso dell'1,7%.
L'Istat precisa che si tratta del sesto calo consecutivo su base annua, dovuto a contrazioni sia per i prodotti alimentari (-0,6%) sia per il 'non food' (-2,4%). Su base mensile le vendite crescono dello 0,2% per i prodotti della tavola, restando ferme per i non alimentari.

Prezzi dei prodotti agricoli Nel III trimestre 2012 l’indice dei prezzi dei prodotti acquistati dagli agricoltori aumenta del 5% in un anno Comunicato stampa, venerdì 23 novembre 2012

Commercio al dettaglio
A settembre 2012 le vendite aumentano dello 0,1% su agosto e diminuiscono dell’1,7% in un anno Comunicato stampa, venerdì 23 novembre 2012

Commercio estero extra Ue

Ad ottobre 2012 il saldo è positivo per 1.470 milioni di euro, era -657 milioni a ottobre 2011
Comunicato stampa, giovedì 22 novembre 2012

Misure di produttività

Nel 2011 la produttività del lavoro cresce dello 0,3% rispetto al 2010
Comunicato stampa, mercoledì 21 novembre 2012

Le restituzioni procedono con forti ritardi

Censimento imprese e non profit: restituito complessivamente il 42% dei questionari
Comunicato stampa, martedì 20 novembre 2012

Indicatori per le politiche di sviluppo

Aggiornati i 200 indicatori disponibili per le regioni italiane, le macro-aree e le aree obiettivo delle politiche di sviluppo
Sistema informativo, lunedì 19 novembre 2012



( red / 23.11.12 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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