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Regioni.it

n. 2152 - lunedì 26 novembre 2012

Sommario3
- Sicilia: Crocetta presenta nuova Giunta
- Cultura: Caligiuri, documento Regioni su collaborazione pubblico-privato
- Linee Guida valorizzazione cultura: collaborazione pubblico-privato
- Agricoltura: danni per siccità, Ordine del Giorno a favore aziende coinvolte
- Ordine del giorno su fiscalità connessa a riordino Province
- Qualità della vita: classifica Province de "Il Sole 24 Ore"

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Sicilia: Crocetta presenta nuova Giunta

(regioni.it) Il presidente della regione Sicilia, Rosario Crocetta, ha presentato la nuova Giunta.
E' un esecutivo composto da sette donne su 12 assessori. Il
5 dicembre è prevista la prima seduta della sedicesima legislatura dell'Assemblea regionale siciliana.
Ecco i componenti della nuova Giunta della Regione Sicilia:
-      Turismo e Spettacolo:  Franco Battiato
-      Attività produttive:      Linda Vancheri
-      Energia:                     Nicolò Marin
-      Sanità:                       Lucia Borsellino
-      Beni culturali:             Antonio Zichichi
-      Territorio e Ambiente: Mariella Lo Bello
-      Bilancio:                     Francesca Basilico D'Amelio
-      Formazione:               Nelli Scilabra
-      Agricoltura:                Dario Cartabellotta
-      Famiglia e Lavoro:      Esterina Bonafede
-      Autonomie Locali e Funzione Pubblica: Patrizia Valenti
-      Infrastrutture:           Antonino Bartolotta
Il 5 dicembre è prevista la costituzione dell'Ufficio provvisorio di Presidenza dell'Assemblea, il giuramento e l'elezione del Presidente dell'Assemblea.
Nel suo messaggio indirizzato ai giovani Crocetta ha sottolineato alcuni aspetti programmatici: “Voglio che sappiate che e' una Sicilia diversa e' possibile. I principi ispiratori della mia attivita' e le mie personali esperienze mi inducono a rassicurarVi sulle grandi energie che attivero' al fine di dare risalto alle ricchezza delle Vostre esperienze, del Vostro studio, della Vostra inestimabile creativita'. Rivolgo anche il mio pensiero a tutti quei giovani che oggi, fuori dalla Sicilia e in tutto il mondo, svolgono con competenza e impegno attivita' apprezzate nel pubblico e nel privato. Vi considero tutti ambasciatori del "Mind in Sicily", ovvero di quelle capacita' che la nostra isola da sempre genera, con un mix inimitabile di passione e intelligenza.
Questa terra, da secoli, e' ricca di uomini e donne straordinari, che hanno lasciato un segno indelebile nelle arti, nelle scienze e nella societa' civile. Affido a voi il compito di mantenere un forte legame con questi esempi di luminosa sicilianita', costruendo un ponte ideale e concreto tra il grandioso passato e il radioso futuro che la nostra Isola merita. Anch'io credo, come Luigi Sturzo, che sia compito della politica "conservare e riformare"... e di riforme ne abbiamo gia' avviate, per migliorare concretamente la nostra isola, di cui Voi siete parte integrante.
Sogno una Sicilia giovane, isola delle idee e delle conoscenze, aperta alla culture e alle innovazioni. Voi, giovani Siciliani, siatemi accanto, con il vostro e entusiasmo e la vostra tenacia possiamo realizzare il cambiamento che vogliamo".

 


( red / 26.11.12 )

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Cultura: Caligiuri, documento Regioni su collaborazione pubblico-privato

Linee guida per la valorizzazione della cultura in Italia

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni del 22 novembre ha approvato delle 'Linee guida per la  valorizzazione della cultura in Italia attraverso la collaborazione pubblico/privato', individuando delle Proposte operative per favorire e  incentivare la collaborazione e nuove forme di partnership culturale.
Il documento è stato elaborato dalla  Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni, presieduta  dall'assessore alla Cultura della Regione Calabria Mario Caligiuri.
''Per valorizzare il nostro straordinario patrimonio -sostiene  l'assessore Caligiuri - l'apporto dei privati in grado di creare un  modello di sviluppo economico basato sulla Cultura risulta fondamentale. Per far questo e, in particolare in questa fase  politica, e' necessario che le Regioni spingano, con fermezza, in  questa direzione''.
Il documento, dopo aver approfondito ruoli ed esigenze degli attori pubblici e privati, individuato il quadro normativo e fiscale vigente a scala nazionale e regionale, rilevate le reali opportunita' di una migliore collaborazione pubblico/privato, presenta una sintesi di proposte operative atte a favorire ed incentivare la collaborazione, individuando una nuova forma di partnership culturale.
Fra le principali proposte: l'ottimizzazione dello strumento  dell'erogazione liberale, verificando la possibilita' di introdurre  qualche elemento di ritorno, anche morale, per i benefattori,  stabilendo magari dei criteri di durata temporale e di tetto minimo di contribuzione.
Le Linee Guida sono frutto del lavoro, avviato lo scorso anno,  di collaborazione fra la Commissione Cultura della Conferenza delle  Regioni e i rappresentanti di alcune Imprese associate di Civita,  quali Enel, Ferrovie dello Stato, Listone Giordano, Fondazione Ibm e Compagnia di San Paolo, da sempre impegnate nell'attivita' di  sensibilizzazione del tema pubblico e privato nella valorizzazione dei beni e delle attivita' culturali.


( red / 26.11.12 )

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Linee Guida valorizzazione cultura: collaborazione pubblico-privato

Documento della Conferenza delle Regioni del 22 novembre

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni del 22 novembre ha approvato il seguente documento di Linee Guida sulla valorizzazione della cultura attraverso la collaborazione pubblico-privato (in allegato la versione integrale). Di seguito le premesse delle Linee Guida che sono state pubblicate integralmente nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it:

"Il presente documento intende fornire alcune linee guida che rappresentino un punto di riferimento flessibile e adattabile da parte delle diverse Amministrazioni pubbliche, per la definizione di ambiti e procedure finalizzate ad una migliore e più agevole collaborazione pubblico/privato nelle attività di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.
Dopo una prima sezione di inquadramento dei principali attori coinvolti e dei rispettivi ruoli, si è proceduto ad analizzare gli aspetti normativi e fiscali a scala nazionale e regionale associati alle sponsorizzazioni e alle erogazioni liberali dei soggetti privati quali imprese, fondazioni bancarie ed altre organizzazioni, rilevandone le criticità e avanzando alcune proposte migliorative. Si sono quindi individuate le condizioni che possono favorire l’instaurarsi di partnership efficaci e durature fra pubblico e privato, nella fase di progettazione dell’iniziativa culturale. Il tema del rapporto fra mondo dell’impresa e cultura è oggetto di interesse da parte di tutti i soggetti che hanno partecipato alla stesura del documento, i cui contenuti nascono dal confronto tra la Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni e alcuni rappresentanti delle imprese che aderiscono all’Associazione Civita. Quest’ultima, sollecitata dal suo Comitato "Comunicare la Cultura: nuovo media per le imprese", nel 2010 ha condotto la ricerca "Il Valore della Cultura", finalizzata a misurare l’investimento nel settore da parte dei privati, indagare le molteplici ragioni che spingono le imprese ad investire in cultura, e comprendere i cambiamenti intervenuti o necessari per migliorare il rapporto tra pubbliche amministrazioni e soggetti privati. Tra le problematiche rilevate vi è la differenza di fondo tra i due mondi dovuta alla scarsa conoscenza reciproca di logiche, dinamiche e finalità specifiche, alla complessità delle procedure e difficoltà di accesso alle informazioni rispetto alle erogazioni liberali, alle sponsorizzazioni, alla mancanza di dati relativi agli esiti delle iniziative oggetto di sponsorizzazioni. Ricerca i cui esiti in qualche modo costituiscono il punto di partenza delle riflessioni che seguono.
Il tema in questione risulta piuttosto complesso e le ragioni per le quali la dialettica pubblico-privato e gli strumenti attraverso i quali questa si realizza svolgono un ruolo determinante nella valorizzazione del patrimonio culturale del nostro Paese sono da ricercarsi nelle caratteristiche proprie del sistema dei beni culturali e nella profonda evoluzione che, più in generale, ha riguardato il rapporto tra interesse pubblico e privato in questo ambito. Con riferimento in particolare a quest’ultimo aspetto, il superamento del dualismo tra "attore pubblico" quale interprete e garante esclusivo degli interessi generali e "soggetto privato" quale portatore - solo ed esclusivamente - di interessi legati al mero profitto ha attribuito rilevanza al contributo offerto dal privato a beneficio di un settore culturale afflitto da una progressiva riduzione delle risorse pubbliche a disposizione, favorendo inevitabilmente anche l’affermazione di realtà intermedie "private" cui il pubblico ha riconosciuto importanti poteri di intervento diretto nel settore e che talvolta assumono il ruolo di veri e propri operatori culturali. Se, dunque, il mondo della cultura sta vivendo una faticosa evoluzione interna, si rileva come i molteplici soggetti che a diverso titolo e ai vari livelli - amministrativi, finanziari e gestionali - vi prendono parte non sempre sono nelle condizioni di comunicare agevolmente fra loro e di sfruttare efficacemente le significative potenzialità che questo nuovo "pluralismo culturale" è in grado di esprimere.

2. PROFILI, RUOLI ED ESIGENZE DEGLI ATTORI PUBBLICI E PRIVATI
Il "tema" della cultura e del patrimonio culturale italiano è oggetto di uno dei principi fondamentali della nostra Costituzione, l’art. 9, che pone l’accento sulla promozione dello sviluppo della cultura e della ricerca scientifica e tecnica e sulla tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione. Da questo articolo, che riguarda uno dei capisaldi dell’identità nazionale, scaturisce una concezione della tutela del patrimonio culturale che non risponde, come troppo spesso superficialmente si rappresenta, a criteri di statica conservazione ma che piuttosto, nella consapevolezza dell’appartenenza del patrimonio culturale all’intera Nazione, si richiama al concetto di miglior conservazione per la miglior pubblica fruizione e per il godimento delle generazioni future. Quello dei beni culturali, come osservato in premessa, risulta un sistema "complesso", sia per la molteplicità degli aspetti che lo riguardano quanto per la pluralità degli interessi coinvolti e delle funzioni che, insistendo su uno stesso bene, non di rado determinano esigenze diverse e richiedono un notevole sforzo di coordinamento anche tra diversi livelli di governo.
Tutto ciò premesso, ed alla luce dell’evoluzione dei contesti socio-economici in cui si interviene, vanno valutate tutte le diverse possibilità di integrazione tra il pubblico ed il privato per il raggiungimento di comuni finalità in relazione alla conservazione, alla valorizzazione ed alla miglior fruizione e promozione del patrimonio culturale diffuso su tutto il territorio nazionale. In questa sezione vengono descritte sinteticamente le caratteristiche delle principali tipologie di attori che, ciascuno con uno specifico ruolo e profilo, operano all’intero di un "sistema unitario", in forma complementare nel processo di partnership culturale. Tali profili sono suddivisi in base alla reciproca posizione rispetto alla concessione/acquisizione dell’erogazione o sponsorizzazione".


( red / 26.11.12 )

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Agricoltura: danni per siccità, Ordine del Giorno a favore aziende coinvolte

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni del 22 novembre ha approvato il seguente Ordine del Giorno in cui si chiede al Governo di tutelare le aziende agricole coinvolte con un piano di interventi straordinari commisurati alla straordinarietà della situazione di crisi conseguenti che alle avverse condizioni atmosferiche (il Documento è pubblicato integralmente nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it):
ORDINE DEL GIORNO SUI DANNI IN AGRICOLTURA CAUSATI DAL PROLUNGATO PERIODO DI SICCITÀ
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome
premesso che:
- l’andamento climatico degli ultimi mesi conferma l’anomalia di un 2012 segnato da neve, temporali, grandine, caldo e siccità, che hanno messo a dura prova il comparto agricolo, interessando la quasi totalità del territorio nazionale e ogni tipo di coltivazione (foraggi, ortofrutta, cereali, olivi, etc.), con conseguenze drammatiche per gli agricoltori che hanno subito ingenti perdite di produzione o aumenti dei costi di produzione;
- l’entità dei danni riscontrati e l’elevatissimo numero di aziende coinvolte determina una situazione di straordinaria difficoltà socio-economica con gravi ricadute per l’intero comparto agricolo, come non si registrava da lungo tempo;
- la maggiore frequenza con cui si verificano eventi estremi, sfasamenti stagionali ed una significativa modificazione della distribuzione delle piogge nell’arco dell’anno, il tutto nell’ambito di una generale tendenza al surriscaldamento del nostro pianeta, non può che essere conseguenza degli importanti cambiamenti climatici in atto;
- il caldo torrido e la prolungata siccità hanno compromesso in maniera irreparabile i raccolti e cominciano a causare problemi anche a quelle colture non ancora giunte a maturazione, quali l’olivo, per le quali non è più possibile immaginare una ripresa anche se dovessero mutare le condizioni meteo;
- la drastica riduzione della produzione avrà un inevitabile impatto negativo sull’indotto delle filiere sui costi di produzione anche delle aziende non direttamente coinvolte;
- la situazione di difficoltà degli agricoltori che hanno visto ridotte significativamente le rese produttive e aumentati i costi di produzione in conseguenza delle avversità atmosferiche è aggravata dalla considerazione che essi dovranno, comunque, sostenere i costi per le anticipazioni colturali della prossima annata;
- gli effetti della siccità sono stati aggravati dalla assoluta insufficienza delle infrastrutture idriche;
- con riguardo agli interventi e alle misure per far fronte all’emergenza siccità è stata attivata la procedura per la dichiarazione di eccezionale avversità atmosferica per poter, successivamente, procedere all’erogazione alle imprese colpite, a valere sulle risorse disponibili sul fondo della Protezione Civile, di un parziale ristoro dei danni subiti e che è già stata ottenuta dalla Commissione Europea l’autorizzazione ad anticipare al prossimo 16 ottobre l’erogazione degli aiuti PAC 2012 cui le aziende hanno diritto;
- la dotazione finanziaria del fondo della Protezione Civile per fronteggiare l’emergenza determinatasi nel comparto agricolo è assolutamente inadeguata e insufficiente rispetto all’ammontare complessivo dei danni effettivamente registrati nei territori colpiti e patiti dagli agricoltori;
- i danni da siccità sono esclusi dalla possibilità di usufruire di interventi compensativi a valere sul fondo di solidarietà nazionale;
chiede al Governo
un piano di interventi straordinari commisurati alla straordinarietà della situazione di crisi che si è venuta a creare in conseguenza delle avverse condizioni atmosferiche a tutela delle aziende agricole coinvolte, al fine di evitarne il dissesto e l’uscita dal sistema produttivo.
Il piano dovrebbe recare misure di breve periodo volte a consentire alle aziende agricole di superare la situazione di attuale difficoltà (quali ad esempio aumento della dotazione finanziaria del Fondo di solidarietà nazionale, deroga al piano assicurativo per consentire l’attivazione di interventi compensativi, attivazione delle misure di riduzione degli oneri previdenziali e assistenziali e di agevolazione al credito anche attraverso le disponibilità e gli strumenti della Cassa Depositi e Prestiti) e prevedere interventi strutturali di medio e lungo periodo diretti a fronteggiare il cambiamento climatico in atto (tema della gestione dell’acqua, manutenzione delle infrastrutture idriche esistenti e avvio di nuove infrastrutture, rilancio delle assicurazione agevolate e loro inserimento tra le misure della nuova PAC 2014-2020).
Roma, 22 novembre 2012 

 



( red / 26.11.12 )

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Ordine del giorno su fiscalità connessa a riordino Province

Documento della Conferenza delle Regioni del 22 novembre

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni del 22 novembre ha approvato il seguente Ordine del Giorno sulla soppressione dei trasferimenti dalle Regioni a statuto ordinario alle Province e sulla compartecipazione provinciale alla tassa automobilistica regionale. Nel seguente Documento (pubblicato integralmente nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it) si evidenzia che fino al compimento del processo di riordino delle Province non risulta possibile procedere all’applicazione dell’art. 19 del dlgs 68/2011
Ordine del giorno
LA CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME
CONSIDERATO CHE :
- il d.lgs 68/2011 prevede all’art.19 la soppressione dei trasferimenti dalle Regioni a statuto ordinario alle Province e la compartecipazione provinciale alla tassa automobilistica regionale a decorrere dal 1° gennaio 2013;
- in caso di mancata fissazione della misura della compartecipazione alla tassa automobilistica entro la data del 30 novembre 2012, lo Stato interviene in via sostitutiva ai sensi dell'articolo 8 della legge 5 giugno 2003, n. 131.
RILEVATO CHE:
- l’ordinamento delle Province è stato più volte oggetto di provvedimenti normativi che hanno stravolto il quadro istituzionale in cui è stata approvata la norma del d.lgs 68/2011, ma soprattutto che sono stati rivisitati il ruolo e le funzioni delle Province;
- con i decreti-legge 201/2011 e 95/2012 sono state ridotte le funzioni assegnate alle Province e sono stati previsti tempi successivi entro cui le regioni sono tenute a portare a compimento il processo di attribuzione delle funzioni (31/12/2012) e quindi, conseguentemente, l’individuazione delle risorse da fiscalizzare avrebbe dovuto essere rimodulata a seguito della definizione delle funzioni amministrative delegate;
- il DL 188/2012 ha previsto il riordino delle Province e delle città metropolitane che ha comportato una rivisitazione dei criteri di assegnazione delle funzioni e delle relative risorse.
CIO’ PREMESSO
ritiene opportuno evidenziare che fino al compimento del processo di riordino delle Province avviato con il decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, non risulta possibile procedere all’applicazione dell’art. 19 del dlgs 68/2011.
Roma, 22 novembre 2012 
Documento Approvato - FISCALITA' PROVINCE: ORDINE DEL GIORNO 


( red / 26.11.12 )

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Qualità della vita: classifica Province de "Il Sole 24 Ore"

(regioni.it) Il Sole 24 Ore ha pubblicato anche quest’anno l’indagine sulla qualità della vita nelle nostre Province. I settori presi a metro di misura sono: tenore di vita, affari e lavoro, servizi ambiente e salute, popolazione, ordine pubblico, tempo libero.
Bolzano è la provincia dove si vive meglio in Italia e strappa la prima posizione a Bologna, che è decima. Il secondo e terzo posto vanno a Siena e Trento.
In fondo alla classifica e all'estremo opposto della Penisola invece c’è Taranto.
Le due più grandi realtà metropolitane, Milano e Roma, salgono entrambe un paio di scalini (rispettivamente in 17/ma e 21/ma posizione). Anche altre province con più di un milione di abitanti registrano qualche progresso: e' il caso di Brescia e Torino o di Catania e Palermo.
Le province che si sono classificate prime nei vari settori indicati sono: Milano per il Benessere economico; Cuneo per Affari e Lavoro; Bologna e Lucca alla pari per Servizi Ambiente e Salute;  Piacenza per Popolazione; Oristano per Ordine Pubblico; Rimini per il Tempo Libero, che vince per il quarto anno consecutivo.



( red / 26.11.12 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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