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Regioni.it

n. 2153 - martedì 27 novembre 2012

Sommario
- Errani convoca la Conferenza delle Regioni per il 29 novembre
- Ddl stabilità: Regioni avviano confronto con Capigruppo Senato
- Sanità: Errani sì a sfide per l'efficienza, no a tagli lineari
- Ilva: gli auspici di Vendola, la solidarietà di Burlando, le accuse di Formigoni
- Ocse ribassa stime Pil Italia: Monti e Grilli contestano previsioni
- Crisi: dati Istat e Bankitalia, famiglie sempre più vulnerabili

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Ilva: gli auspici di Vendola, la solidarietà di Burlando, le accuse di Formigoni

(regioni.it) “Ora tocca al Governo coordinare tutti gli sforzi affinché si possa salvare un sito produttivo strategico e nello stesso tempo restituire a Taranto la salubrità e la serenità di cui ha bisogno”, a ribadirlo è il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, parlando con i giornalisti della situazione Ilva e sottolineando che negli otto anni della sua amministrazione “la Regione ha provato a squarciare il velo della reticenza e dell'omertà a proposito di inquinamento industriale. Abbiamo posto l'Ilva - ha detto - davanti alle proprie responsabilità anche invadendo competenze che sono esclusive dello Stato. Ci siamo occupati di diossine, di benzo(a)pirene, di polveri sottili; della realtà di un inquinamento industriale che si trasforma in cancro, in tumori, in morte. Lo abbiamo fatto ovviamente con la cautela di chi intendeva e intende difendere un sito produttivo a cui e' legata tanta parte dell'economia pugliese e di quella nazionale. Oggi, in questo passaggio così drammatico ci permettiamo di lanciare un appello al governo”.
Nel pieno di questa burrasca, bisogna provare a tenere insieme il fondamentale diritto alla salute e alla qualità ambientale per la comunità tarantina e il diritto al reddito e alla vita per migliaia e migliaia di operai”, ha aggiunto  Vendola. Poi “si consenta di convogliare su Taranto gli ispettori dell'Istituto Superiore di Sanità, che insieme ad Arpa e alla Asl possono valutare qui e ora qual è l'attualità del rischio sanitario e su quello ordinare interventi  immediati”.
Parlando della convocazione delle parti sociali a palazzo Chigi per il 29 novembre per la situazione Ilva, Vendola spera “si possa riflettere non su provvedimenti che tendano a una contrapposizione dura e assolutamente pericolosa, ma che si possa trovare una strada nuova. Essere in grado immediatamente, nel giro di poche settimane, di perfezionare tutti quei monitoraggi che consentano una valutazione di danno sanitario e per questa via giungere a determinate decisioni (che la produzione non può essere superiore a una determinata quantità, che bisogna fare immediatamente alcuni interventi specifici)''.  Ai giornalisti che gli chiedevano se giudicasse tempestiva la decisione del governo di convocare tra due giorni la riunione sull'Ilva, Vendola ha risposto: ''L'essenziale e' l'ordine del giorno”. Il presidente della Regione Puglia ha anche sottolineato che “dobbiamo tutti quanti porci nei panni della magistratura che chiede d'interrompere l'attualità della sequenza dei reati”. “Dobbiamo farlo - ha continuato - rispondendo bene a questo problema: come si evita di continuare a pregiudicare la salute dei tarantini. Dobbiamo per questa via provare a salvare l'Ilva di Taranto”.
Secondo il Presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, (su twitter) “il ministro Clini aveva iindicato strada certa per bonificare l'Ilva e salvare posti di lavoro. Ma la magistratura ha detto no. L'acciaio tedesco gode!.Hanno fatto fuori l'Ilva, senza appello. L'ordine dall'estero è stato perentorio e convincente, e qualcuno che poteva farlo lo ha fatto. Come nel  '92 abbiamo dovuto svendere le nostre aziende pubbliche, così ora  dobbiamo chiudere le private, l'Ilva è solo la prima. Italia  colonia!”.
Per il Presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando “c'è un solo modo per risolvere il problema dell'Ilva di Taranto: un decreto legge che obblighi in tempi definiti l'Ilva a risanare l'ambiente consentendogli, durante gli interventi di miglioramento degli impianti, di produrre comunque, seppure a ritmi ridotti”. Per Burlando “questa è l'unica possibilità che c'è, e si poteva affrontare prima”. Il presidente della Regione Liguria, parlando poi nella seduta congiunta dei Consigli di Regione e Comune in corso a Genova ha sottolineato che è “dovere di un presidente di Regione avere rapporti con un'azienda che sta chiudendo, anche se i vertici di quella azienda sono indagati. Per questo
motivo esprimo tutta la mia solidarietà al Presidente della Puglia Vendola. “Oggi irrompe anche il dramma dei lavoratori Ilva. Non è giusto – conclude Burlando - che il prezzo di questa vicenda lo debbano pagare 20 mila famiglie”.


( red / 27.11.12 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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