Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 2153 - martedì 27 novembre 2012

Sommario
- Errani convoca la Conferenza delle Regioni per il 29 novembre
- Ddl stabilità: Regioni avviano confronto con Capigruppo Senato
- Sanità: Errani sì a sfide per l'efficienza, no a tagli lineari
- Ilva: gli auspici di Vendola, la solidarietà di Burlando, le accuse di Formigoni
- Ocse ribassa stime Pil Italia: Monti e Grilli contestano previsioni
- Crisi: dati Istat e Bankitalia, famiglie sempre più vulnerabili

+T -T
Ocse ribassa stime Pil Italia: Monti e Grilli contestano previsioni

(regioni.it) Secondo l’Ocse i nostri dati economici sono ancora incerti e vanno rivisti al ribasso per il futuro.
Infattinell'ultimo Economic outlook,  l'Ocse rivede al ribasso le stime per il Pil italiano nel 2012 e 2013, prevedendo una contrazione rispettivamente del 2,2% e dell'1%, contro il -1,7% e -0,4% nel maggio scorso. Questa ''crescita debole mettera' ulteriore pressione negativa su occupazione, salari e prezzi''.
Per l'Italia, ''una rilevante fonte di incertezza'' riguarda l'impegno del prossimo governo ''a mantenere il percorso di consolidamento di bilancio e riforme strutturali favorevoli alla crescita''. Lo afferma sempre l'Ocse nel suo Economic Outlook. E' importante capire, scrive l'Ocse, che ''tornare indietro danneggerebbe sia la visione dei mercati sia la crescita''.
Se le previsioni dell'Ocse sulla crescita dell'economia italiana, più pessimistiche di quelle del governo, dovessero realizzarsi, ''un'ulteriore stretta di bilancio sarebbe necessaria nel 2014 per restare nel percorso di riduzione del debito previsto''.
Mario Monti commenta così le previsioni dell’Ocse: l'Italia si sta ''comportando molto bene nei mercati e il lavoro di questo governo per garantire un percorso credibile per uscire dalla crisi e rimuovere l'incertezza dei mercati, normalizzerà l'offerta e costo del credito, come è già visibile nei bassi tassi di finanziamento''.
Anche il ministro dell'Economia Vittorio Grilli sul rischio di una nuova manovra nel 2014 indicato dall'Ocse: ''io ritengo che non lo sia. Però ritengo che, così come emerge dai nostri scenari, è chiaro che noi abbiamo un bilancio in pareggio anche nel 2014''.
E in una nota della Presidenza del Consiglio si legge: ''il governo prende atto della valutazione positiva dell'Ocse, in particolare per quanto riguarda il risanamento del bilancio, gli effetti delle riforme e la conferma che l'Italia raggiungera' il pareggio di bilancio in termini strutturali nel 2013 e nel 2014, come questo governo si era impegnato a fare e come richiesto dalle norme Ue''.
''La principale differenza tra le previsioni dell'OCSE e quelle delle altre istituzioni, comprese le previsioni della Commissione Europea dello scorso 7 novembre - si legge nella nota diffusa da Palazzo Chigi – riguarda l'evoluzione degli investimenti fissi lordi per l'anno prossimo, che l'OCSE prevede a -5,1% rispetto a -0,6% della Commissione e rispetto a 0,1% indicato nell'aggiornamento del Def''.
''Il governo ritiene che gli investimenti saranno sostenuti dalla domanda esterna e dalla stabilizzazione dei mercati finanziari, nonch‚ dal progressivo aumento di capitale straniero. Le aziende italiane si stanno comportando molto bene nei mercati internazionali e il lavoro di questo governo per garantire un percorso credibile per uscire dalla crisi nella zona euro e rimuovere l'incertezza dei mercati sull'euro stesso, normalizzerà progressivamente l'offerta e costo del credito, come è già visibile nei bassi tassi di finanziamento dello Stato Italiano''.



 OCSE:

Italy’s comprehensive policy of growth-friendly structural reforms and fiscal consolidation is well underway. Nonetheless, the economy is projected to continue contracting in the short term, reflecting budgetary tightening, weak confidence and tight credit supply. Weak growth will put further downward pressure on employment, wages and consumer prices. With gradual improvements in competitiveness, confidence and financial conditions, the economy is projected to return to growth during 2013.
The projection assumes that the government will attain its fiscal targets of structural balance in 2013 and 2014. However, as these growth projections are weaker than the government’s, the deficit rises through the projection period. Should the OECD projection be realised, further fiscal tightening in 2014 would be necessary to achieve the planned debt reduction path. The reforms of the product and labour markets which parliament has adopted over the past twelve months are impressive but must be fully and consistently implemented if they are to produce results.

Click title to see data:

Output is projected to remain weak
  Confidence and   activity are subdued

Interest rates on government debt have eased   somewhat
  The unemployment rate   will continue to rise

Employment, income and   inflation

Financial indicators

Demand and output

                      

 

 



( red / 27.11.12 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top