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Regioni.it

n. 2154 - mercoledì 28 novembre 2012

Sommario
- Errani: non ci sono condizioni per nuovo Patto Salute
- Gasparri, Bricolo: Legge di stabilità va cambiata
- Balduzzi: nessuna privatizzazione della Sanità
- Rossi, Marini: sanità, tagli lineari non servono
- Lazio: entro settimana data elezioni regionali
- Sanità: Regioni su proposta modifica accreditamento e prestazioni a carico SSN

Sentenza Consiglio di Stato

+T -T
Lazio: entro settimana data elezioni regionali

(regioni.it) Entro 5 giorni bisogna stabilire la data per le elezioni nella Regione Lazio. Lo indica il Consiglio di Stato che ha respinto così il ricorso in appello. Pertanto si conferma la prima sentenza del Tar. Ora nella Regione si deve andare alle urne nel più breve tempo possibile.
Entro 5 giorni la presidente dimissionaria della Regione Lazio, Renata Polverini, dovrà indire le elezioni regionali.
Considerati i 45 i giorni obbligatori di campagna elettorale, è possibile che si voti a fine gennaio, allontando l'election day del 10 marzo.
Il Consiglio di Stato ha deciso di confermare il Tar ''nella parte in cui – si legge nella sentenza - si e' accertato l'obbligo del presidente dimissionario di provvedere all'immediata indizione delle elezioni in modo da assicurare lo svolgimento entro il piu' breve termine tecnicamente compatibile con gli adempimenti procedimentali previsti dalla normativa''. Non solo,  l’''indizione delle nuove elezioni entro tre mesi'' dallo scioglimento del Consiglio regionale ''andrebbe intesa nel senso che le elezioni possano essere semplicemente convocate entro tale lasso di tempo senza che sia necessario il loro svolgimento''. Inoltre si sostiene che la norma ''si prefigge l'obiettivo di assicurare una tempestiva ricostituzione degli organi di governo regionale''.
E rispetto agli impedimenti dedotti come causa giustificativa della mancata indizione delle elezioni - osserva il Consiglio di Stato -"a confutazione degli argomenti svolti dall’appellante, che:
- l’obbligo legale sancito dalla puntuale norma precettiva fin qui scrutinata non è derogabile, specie alla luce dei cogenti valori costituzionali in rilievo, in forza di argomentazioni che riposano su profili di opportunità;
-i pretesi aspetti di incertezza adombrati in merito alla determinazione dei collegi elettorali e al numero dei seggi consiliari, afferiscono all’enucleazione, in via interpretativa, delle regole ratione temporis applicabili al procedimento elettorale senza poter procrastinare il termine fissato dalla legge per la fase del procedimento elettorale successiva all’indizione;
-non sono in ogni caso gravate da puntuale censura le argomentazioni svolte dal primo Giudice per confutare la dedotta incidenza delle sopravvenienze normative statali quali motivi ostativi al rispetto del termine legale;
-non è del pari gravata da specifica censura la statuizione di primo grado nella parte in cui esclude che l’obbligo di cui all’art. 7 del d.l. 6 luglio 2011, n.98, conv. con mod. dalla l. 15 luglio 2011, n. 111, in merito all’ accorpamento delle date di svolgimento delle diverse consultazioni elettorali (c.d.“ election day”), operi nella fattispecie in esame, anche in relazione alla dichiarata finalità di riduzione dei costi della politica, non invocabile con riferimento a tornate elettorali da svolgersi in altre Regioni;
-in ogni caso l’accorpamento, in un’unica data dell’anno, delle consultazioni elettorali per le elezioni dei sindaci, dei Presidenti delle province e delle regioni, dei Consigli comunali, provinciali e regionali, del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, è subordinato al limite della compatibilità con quanto previsto dai rispettivi ordinamenti, limite nella specie non rispettato in ragione del non derogabile precetto relativo alla tempistica della consultazione elettorale.
L’appello deve in definitiva essere respinto.
Ne consegue, in assenza di specifica censura, la conferma della sentenza di prime cure nella parte in cui si è accertato l’obbligo del Presidente dimissionario della Regione Lazio di provvedere all’immediata indizione delle elezioni in modo da assicurarne lo svolgimento entro il più breve termine tecnicamente compatibile con gli adempimenti procedimentali previsti dalla normativa vigente in materia di operazioni elettorali, con la nomina di un commissario ad acta, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 34, comma 1, lett.e), del codice del processo amministrativo".

 





( red / 28.11.12 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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