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Regioni.it

n. 2155 - giovedì 29 novembre 2012

Sommario
- Sanità, TPL e welfare: Regioni, urgente il confronto con Monti
- Sanità: Errani, c'è il "rischio default" in tutte le Regioni
- Formigoni: incontro con Monti per "una operazione di puro buon senso"
- Riordino Province: De Filippo ribadisce la contrarietà delle Regioni
- Sisma: "blitz" governo su norme per imprese. Insorgono Errani, Zaia e Formigoni
- Cooperazione con Paesi in via di sviluppo: posizione Regioni su delega al Governo

Costi politica: Governo toglie misure a sostegno territori colpiti dal sisma

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Sisma: "blitz" governo su norme per imprese. Insorgono Errani, Zaia e Formigoni

(regioni.it) “Il lavoro della Commissione Bilancio e Affari Costituzionali del Senato, protratto fino a notte fonda, ha introdotto importanti novità a sostegno dei territori colpiti dal sisma con voto unanime e con parere contrario del Governo”. Lo dicono, in una nota congiunta, i Presidenti delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, Vasco, Errani, Roberto Formigoni e Luca Zaia, secondo cui si tratta di ''un lavoro positivo, che va esattamente nella direzione indicata dalle forze economiche e sociali regionali”.
Un lavoro che inoltre “ha introdotto la rateizzazione dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi assicurativi per i lavoratori dipendenti e la rateizzazione delle imposte per le aziende che hanno subito danni economici, con vistoso calo del fatturato, dovuti al terremoto”, ma “apprendiamo ora che, con una scelta discutibile e negativa per le imprese danneggiate, è stato predisposto un maxi emendamento proprio per eliminare il principio di equità introdotto dalle modifiche del Senato”.
“Per le nostre Regioni - scrivono i tre presidenti – la questione non e' chiusa, proseguiremo con le associazioni economiche e sociali a tener aperta e viva e l'attenzione del Paese e a ricercare le indispensabili soluzioni. A questo proposito abbiamo chiesto un incontro urgente al presidente Monti”.
La commissione Bilancio del Senato stigmatizza il governo che, espungendo alcune norme del dl sugli enti territoriali dal maxiemendamento  su cui ha poi posto la fiducia, ha tradito una prassi consolidata che faceva coincidere perfettamente il testo licenziato dalla commissione con il maxiemendamento in un riconoscimento del lavoro svolto dal Parlamento.
“La commissione e' concorde nel denunciare il fatto – ha detto Azzollini alla ripresa dei lavori dell'Aula -. Anche in considerazione del fatto che la richiesta di fiducia da parte del governo e' divenuta prassi totale. Si e' sempre ritenuto che la coincidenza dei testi fosse una forma di corretto rapporto tra governo e Parlamento e la commissione intende ribadirlo anche per evitare che possa diventare un precedente. Il lavoro del Parlamento deve essere debitamente valorizzato. Ricordiamo che la fiducia viene legittimamente posta dal governo ma poi votata dal Parlamento”.
La Commissione chiede così che nel merito le norme espunte vengano reintrodotte, anche con la riproposizione nella legge di stabilità. “Si potrebbe così ricomporre un rapporto di fiducia tra governo e Parlamento'' ha concluso Azzollini. Oltre alle due norme sul terremoto, sono state espunte anche le norme relative alla clausola di salvaguardia (emendamento 3.99), mentre una serie di emendamenti (3.6-7-8-9-10) non e' stata recepita dal maxiemendamento perché il governo non ha ricevuto gli stessi dopo l'approvazione nella notte delle proposte di modifica. Azzollini ha chiesto la reintroduzione nel maximendamento della clausola di salvaguardia, e la reintroduzione delle norme sul terremoto nella legge di stabilità.
“Il governo si riserva di valutare  nell'ambito della legge di stabilità le proposte'' per aumentare le  risorse per il terremoto dell'Emilia Romagna. Lo afferma il  sottosegretario al ministero dell'Economia, Gianfranco Polillo,  intervenendo in aula al Senato impegnata nel decreto enti locali. L'incremento delle risorse da destinare alle  popolazioni colpite dal sisma era stato approvato dalle commissioni  competenti, Affari costituzionali e Bilancio, ma il governo non ha  inserito la norma nel maxiemendamento. “Siamo stati costretti nostro malgrado”, spiega Polillo. “Ci troviamo di fronte a un evento drammatico e c'è disponibilità assoluta a venire incontro alle  popolazioni”. Negli anni passati, quando si sono verificati altri “eventi simili e anche più gravi, le risorse sono state maggiori  rispetto a questo caso”, osserva il Sottosegretario. “C'è un  elemento di comparazione che assume anche una valenza di carattere  politico”.

 



( red / 29.11.12 )
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