Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 2174 - mercoledì 9 gennaio 2013

Sommario3
- Fondi europei: Barca presenta gli ultimi dati
- Decreto Balduzzi: il calendario dei provvedimenti da concertare con le Regioni
- Istat: saldi di finanza pubblica nei primi 9 mesi del 2012
- Aiuti di Stato per infrastrutture commerciali: nuova posizione delle Regioni
- Beni culturali: Calabria presenta l'Atlante on line
- Burlando: un tweet al giorno per spiegare la Liguria che supera la crisi

+T -T
Fondi europei: Barca presenta gli ultimi dati

(regioni.it) Il ministro per la Coesione Territoriale, Fabrizio Barca, ha presentato i dati sui Fondi UE che vanno dall'ottobre 2011 al 31 dicembre 2012.  
Barca ha sottolineato come sia stata realizzata una spesa certificata di Fondi europei pari a 9,2 miliardi, piu' di quanto si era speso nei precedenti 58 mesi: ''51 programmi operativi su 52 superano i target di spesa ma il programma attrattori culturali, naturali e turismo perde 33,3 milioni di euro. Il risultato e' molto buono''.
Complessivamente, tra fondi nazionali ed europei, la dotazione ammonta, fino al 2016, a 60 miliardi di euro che servono a finanziare sia opere infrastrutturali sia la formazione lavorativa, interventi per il sociale, l'occupazione, l'istruzione ed altro.  
Dal 2007 l'Italia ha speso 18,3 miliardi di euro e per gli anni 2013-2015 restano da spendere altri 31,2 miliardi.   
Tenendo conto della riduzione della dotazione del cofinanziamento nazionale realizzata in tre fasi, l'Italia ha speso, fino ad oggi, il 37% degli importi disponibili.
Il Ministro perla Coesione Territoriale Fabrizio Barca, si è detto comunque soddisfatto e sottolinea: “questo importante risultato è stato conseguito grazie all’impegno di tutte le amministrazioni pubbliche, locali, regionali e centrali, alle sollecitazioni e al contributo di conoscenza del partenariato economico e sociale, alla pressione dei mass media favorita da una accresciuta trasparenza informativa”. “Questo risultato – ha affermato il Ministro – rafforzerà ulteriormente la nostra posizione negoziale al prossimo Consiglio europeo che definirà il quadro finanziario 2014-2020”.
Restano per gli anni 2013-2015 – conclude il Ministro – “la sfida e l’opportunità di realizzare interventi di qualità con i restanti 31,2 miliardi di euro da spendere. E’ una sfida, perché fortissimo dovrà rimanere l’impegno anche grazie alle innovazioni introdotte. E’ un’opportunità, perché aiuterà a contrastare il ciclo economico”.
Barca è comunque ottimista: nei 14 mesi intercorsi tra l'ottobre 2011, quando l'Italia, a causa dell'assai modesto livello di spesa, concordò con l'Ue l'adozione di misure straordinarie, e il 31 dicembre, e' stata realizzata una spesa certificata di 9,2 miliardi, piu' di quanto si era speso nei 5 anni precedenti.                   

[Ministero Coesione Territoriale] Fabrizio Barca presenta i dati della spesa certificata dei fondi UE: superano il target 51 programmi su 52 - 09.01.2013

 



( red / 09.01.13 )

+T -T
Decreto Balduzzi: il calendario dei provvedimenti da concertare con le Regioni

(regioni.it) Dopo la pubblicazione del “quadro sinottico” delle disposizioni previste dalla Legge 189/2012, la conversione in legge del cosiddetto “Decreto Balduzzi”(vedi “Regioni.it” n.2172), la Segreteria della Conferenza delle Regioni (settore salute e politiche sociali) rende disponibile on line sul sito www.regioni.it (nell’archivio della sezione sanità) un riepilogo dei provvedimenti da emanare, ai sensi della stessa Legge 189/12, in sede di Conferenza Stato-Regioni o Conferenza Unificata.
Nella stessa sezione è possibile scaricare una scheda e un quadro sinottico sulle norme relative al fascicolo sanitario, ai sistemi di sorveglianza e alle ricette contenute nella legge 221/2012 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, recante ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”.
I link:

 



( red / 09.01.13 )

+T -T
Istat: saldi di finanza pubblica nei primi 9 mesi del 2012

(regioni.it) L’Istat rende noti alcuni dati economici della Amministrazioni pubbliche segnalando il conseguente miglioramento dei conti pubblici grazie alle entrate dovure alla tassa sugli immobili, l’IMU.
Nell'illustrare i saldi di finanza pubblica nei primi 9 mesi del 2012, l'istituto registra un rapporto indebitamento netto e Pil pari al 3,7%, in miglioramento di 0,5 punti rispetto al corrispondente periodo del 2011. Nel terzo trimestre 2012 l'indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche (AP) in rapporto al Pil (dati grezzi) è stato pari all'1,8%, risultando inferiore di 0,7 punti percentuali rispetto a quello del corrispondente trimestre del 2011.
Sale la pressione fiscale: l'incidenza sul Pil delle entrate totali del 44,8%, dal 43,2% del corrispondente periodo del 2011, con forte aumento nel trimestre (45,7%). Nello stesso periodo migliora il saldo primario (3%).
Nel terzo trimestre 2012 il saldo primario (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato positivo e pari a 11.548 milioni di euro. L'incidenza sul Pil è stata del 3,0%, superiore di 1,2 punti percentuali rispetto a quella registrata nel terzo trimestre del 2011.
Il saldo corrente è stato pari a 3.542 milioni di euro (-289 milioni nel corrispondente trimestre dell'anno precedente), con un'incidenza positiva sul Pil dello 0,9%.
Nei primi nove mesi del 2012 le uscite totali sono aumentate dell'1,4%, risultando pari al 48,5% del Pil (47,4% nel corrispondente periodo del 2011).
Nei primi nove mesi del 2012, le entrate totali sono aumentate in termini tendenziali del 2,7%, con un'incidenza sul Pil del 44,8% (43,2% nel corrispondente periodo del 2011).
                       


( red / 09.01.13 )

+T -T
Aiuti di Stato per infrastrutture commerciali: nuova posizione delle Regioni

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nella riunione del 20 dicembre  2012 è tornata a discutere sulla competenza in materia di aiuti di Stato alla luce del riparto di competenze ai sensi dell’articolo 117 della Costituzione con particolare riferimento al finanziamento delle infrastrutture destinate ad uso commerciale e asservite allo svolgimento di servizi di interesse economico generale.
Dopo l’approvazione di un primo documento su questo tema il 22 novembre 2012 (vedi “Regioni.it” n.2157) è stata infatti approvata una ulteriore posizione con cui la Conferenza esprime “nuovamente forte preoccupazione per la situazione di stallo verificatasi nell’applicazione dei principi di concorrenza e delle norme in materia di aiuti di stato al finanziamento pubblico delle infrastrutture destinate ad uso commerciale, in particolare, quando tali infrastrutture sono asservite allo svolgimento di servizi pubblici a rilevanza economica”.
Il documento è stato trasmesso ai Ministri Moavero, Terzi e Gnudi ed è stato pubblicato nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it . Si riporta di seguito il testo integrale.
Le Regioni e le Province autonome esprimono nuovamente forte preoccupazione per la situazione di stallo verificatasi nell’applicazione dei principi di concorrenza e delle norme in materia di aiuti di stato al finanziamento pubblico delle infrastrutture destinate ad uso commerciale, in particolare, quando tali infrastrutture sono asservite allo svolgimento di servizi pubblici a rilevanza economica. La necessità di rivedere tutti gli interventi di sostegno infrastrutturale alla luce dei principi concorrenziali ribaditi dalla giurisprudenza europea Leipzig Halle, a prescindere dalla fonte di finanziamento utilizzata, ha posto in evidenza una grave asimmetria funzionale nel riparto delle competenze tra Stato e Regioni in materia di concorrenza, segnalato al Governo il 13 novembre scorso.
La competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela della concorrenza è stata in più sedi e in più occasioni rivendicata per negare la legittimità di interventi normativi regionali finalizzati alla disciplina dei meccanismi di finanziamento dei servizi pubblici aventi rilevanza economica e delle infrastrutture indissolubilmente annesse allo svolgimento di tali servizi. In particolare, ciò è accaduto nei casi in cui la normativa statale è risultata incompatibile con i principi del diritto europeo. Ciò ha posto le amministrazioni regionali in una situazione di grave blocco operativo, in quanto tale rivendicazione di competenza non si estende alla responsabilità delle amministrazioni concedenti in caso di violazione del diritto europeo, permanendo la stessa in carico alle medesime attraverso l’esercizio del diritto di rivalsa da parte dello Stato.
Le Regioni e le Province autonome si trovano, pertanto, ad utilizzare risorse pubbliche - proprie, nazionali ed europee - per il finanziamento di interventi, talora previsti dalla stessa legge dello Stato, senza poter in alcun modo disporre delle variabili per effettuare tali interventi in maniera compatibile con il diritto europeo, ma dovendo comunque rispondere delle conseguenze della loro eventuale incompatibilità. In mancanza di una chiara definizione della ripartizione tra Stato e Regioni dei ruoli e delle responsabilità ai fini del rispetto della normativa in materia di aiuti di Stato, sia nel suo complesso sia nel settore del finanziamento delle infrastrutture e dei servizi pubblici a rilevanza economica, le Regioni e le Province autonome non sono nelle condizioni di poter fornire alcuna garanzia dell’eventuale configurazione di “aiuti di Stato” ai sensi dell’articolo107.1 del TFUE, né della loro compatibilità con il diritto europeo della concorrenza, come invece il Ministero dello Sviluppo economico - Dipartimento per le Politiche di sviluppo e coesione ha formalmente richiesto nell’ambito dei Programmi operativi cofinanziati dai Fondi Strutturali. Di fronte alla riconosciuta incompatibilità o dubbia coerenza del quadro normativo nazionale con il diritto europeo, le Regioni si trovano nell’alternativa di agire in violazione della asserita competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela della concorrenza - quindi in contrasto con il dettato costituzionale e rischiando la conseguente impugnativa - o di sospendere l’azione in attesa dell’adeguamento della normativa nazionale rallentando la spesa delle risorse europee e nazionali - con il rischio del disimpegno automatico e il blocco di interventi essenziali sul territorio, quale è la situazione attuale. In mancanza di risposte operative rapide e certe da parte dello Stato ai quesiti seguenti, ai fini dell’autotutela dell’azione amministrativa e in attuazione del principio dell’effetto utile del diritto europeo, le Regioni e le Province autonome saranno costrette a demandare alla valutazione della Commissione europea, tramite la notifica preventiva dei singoli interventi di finanziamento che sono stati ad oggi sospesi per via della incertezza del quadro giuridico sopra illustrato, la sussistenza di aiuti di Stato e la loro compatibilità nell’ambito degli interventi di finanziamento dei servizi di interesse economico generale e delle infrastrutture ad essi asservite.
Le Regioni e le Province autonome chiedono, quindi, allo Stato
1) la conferma della competenza esclusiva in materia di aiuti di Stato e, quindi, della responsabilità della Stato nella individuazione dei servizi di interesse economico generale e del quadro normativa di garanzia della compatibilità dei meccanismi di finanziamento di tali servizi e delle infrastrutture ad essi asservite con la normativa degli aiuti di Stato;
2) l’esercizio effettivo di tale competenza, attraverso la definizione dei margini di discrezionalità delle Regioni nella definizione dei SIEG e la garanzia della coerenza con il diritto europeo in materia di aiuti di Stato della legislazione nazionale nell’ambito del finanziamento dei SIEG e delle infrastrutture ad essi annesse, ai fini della eventuale disapplicazione delle norme in contrasto con il diritto europeo;
3) l’esercizio effettivo di tale competenza, attraverso la chiara definizione della ripartizione degli obblighi procedurali (notifica preventiva, esenzione, de minimis) ai fini della legalità e dell’unitarietà degli interventi contributivi nell’ambito di azioni a regia e/o finanziamento congiunto tra Stato e Regioni.
Le Regioni e le Province autonome auspicano che il Governo intraprenda quanto prima utili azioni per risolvere le asimmetrie organizzative dell’ordinamento nazionale in materia di aiuti di Stato, il cui permanere comporta il protrarsi del rischio di situazioni di inadempienza nei confronti del diritto europeo. Manifestano, infine, la piena disponibilità a definire congiuntamente al Governo i percorsi più opportuni per una soluzione condivisa nel lungo periodo.
Roma, 20 dicembre 2012


( red / 09.01.13 )

+T -T
Beni culturali: Calabria presenta l'Atlante on line

Fruibile da gennaio via web tramite un portale 2.0 sul sito www.conoscenzacalabria.it

(regioni.it) La Calabria propone i suoi tesori on line. Infatti il prossimo 18 gennaio sarà presentato l'Atlante dei beni culturali della regione che sarà consultabile e aggiornato ai nuovi mezzi tecnologici.
''Le tecnologie sono fondamentali per valorizzare i beni culturali'', ha spiegato l'assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri, che spiega l’iniziativa: ''l'assessorato ha elaborato, con l'ausilio della direzione regionale del Ministero dei beni culturali, uno strumento, finora unico in Italia a livello regionale, che sara' fruibile via web tramite un portale 2.0 sul sito www.conoscenzacalabria.it''.
Sono 120 i beni censiti, che saranno costantemente ampliati e sara' possibile essere direttamente raggiunti dalle informazioni sui cellulari e sui tablet, senza doverli ricercare, anche quando si e' in auto. ''In questo modo - sottolinea Caligiuri - sara' possibile navigare, conoscere e utilizzare video di diversi beni culturali: dalle aree archeologiche ai musei, dai castelli alle chiese, oltre che conoscere riti popolari, eventi e attivita' culturali. Le applicazioni tecnologiche saranno raggiungibili da dispositivi  android e iphone mentre tutto il sistema e' integrato con google maps e google street view con la possibilita' di inserire tutti i luoghi nel proprio navigatore satellitare. I contenuti saranno disponibili oltre che in italiano  anche in inglese gia' entro febbraio. Inoltre sara' possibile iscriversi ad una newsletter per essere aggiornati su eventi e attivita' connesse con i beni culturali''.


( red / 09.01.13 )

+T -T
Burlando: un tweet al giorno per spiegare la Liguria che supera la crisi

(regioni.it) Il Presidente Claudio Burlando prova a raccontare la Liguria con un “tweet” al giorno e l’obiettivo del percorso (che sarà segnalato sulla rete) è quello  di “superare la crisi e provare a crescere con rispetto e attenzione”.
In realtà il Presidente Burlando non è nuovo al cinguettio di twitter infatti con la fine del 2012 si è chiuso il progetto #openliguria366 e “come promesso – spiega Burlando - per tutto l’anno ho raccontato, con un tweet al giorno, quello che abbiamo fatto e che spesso ho verificato di persona visitando molti comuni liguri (il prossimo luglio li avrò visitati tutti e 235). Un patrimonio di interventi pubblici, quasi sempre richiesti dal territorio stesso, che sono stati finanziati in un anno particolarmente drammatico per il reperimento delle risorse, soprattutto nelle piccole comunità. A breve, tutti i tweet di #openliguria366 sono disponibili, per ricordare cosa si è deciso di fare e segnalare eventuali difficoltà: una verifica aperta al giudizio dei cittadini, così come è giusto che sia quando si utilizzano i soldi di tutti. In cui segnaleremo anche eventualità difficoltà”. Il lavoro però non è ancora finito. “Parte ora – annuncia Burlando - un nuovo progetto dal nome #Liguria2013 che, senza perdere il contatto con i tanti territori di questa regione, cercherà di focalizzarsi su alcuni temi in particolare. Ad esempio, seguiremo con molta attenzione tutti gli investimenti per portare la banda larga nei piccoli centri, dando al nostro entroterra un fattore di competitività che non aveva; saremo molto attenti a tutti i progetti per l’edilizia scolasticae agli investimenti per il sociale e la sanità; continueremo a seguire tutti i provvedimenti per dare piena funzionalità e mettere in sicurezza le zone colpite dalle numerose alluvioni; ma soprattutto dedicheremo la massima attenzione a tutti quei segnali – per cui stiamo lavorando molto – diripresa dell’attività economica e dell’occupazione, dopo anni difficilissimi”.
Per seguire Burlando su twitter:


( red / 09.01.13 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top