Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 2179 - mercoledì 16 gennaio 2013

Sommario
- Errani: solidarietà a Crocetta per le intimidazioni
- Simoncini: giusto rinvio Delega politiche attive per il lavoro
- Ipm: l'Indice di presenza mafiosa sul territorio
- Lazio: l'Ordinanza del Tar sul taglio numero Consiglieri regionali
- Elezioni: le regole per la comunicazione delle Amministrazioni statali
- II Rapporto sull'innovazione nell'Italia delle Regioni: il 21 gennaio a Milano

+T -T
Ipm: l'Indice di presenza mafiosa sul territorio

Studio commissionato dal Ministero dell'Interno al Centro interuniversitario Transcrime dell'Università Cattolica del Sacro cuore di Milano

(regioni.it) Quanto pesano le mafie sull’economia del territorio? Cerca di dare una risposta uno studio commissionato dal Ministero dell'Interno al Centro interuniversitario Transcrime dell'Università Cattolica del Sacro cuore di Milano.
Lo studio ha definito un parametro di misura chiamato Ipm, l'Indice di presenza mafiosa che rileva come camorra e ndrangheta rappresentino il 70% dei ricavi delle organizzazioni mafiose. Quasi il 50% dei ricavi della 'ndrangheta proviene dalle regioni del Nord-Ovest. Milano e Lecco risultano prime province dopo Reggio Calabria per numero di imprese sequestrate.
Per quanto riguarda sempre la 'ndrangheta - che rappresenta la principale organizzazione criminale nel nostro Paese -  i ricavi provengono dalla Calabria per il 23%, dal Piemonte per il 21%, dalla Lombardia (16%), Emilia- Romagna (8%), Lazio (7,7%) e Liguria (5,7%).
Tra il 1983 e il 2011 il patrimonio confiscato alle organizzazioni criminali mafiose e' pari a 19987 beni (immobili, mobili e aziende). La quota piu' rilevante degli investimenti e' stata destinata all'acquisto di immobili (52,3% sul totale dei beni confiscati), seguono i mobili registrati (20,6%), altri beni mobili (18,4%) e aziende e titoli societari (8,7%). Tra i beni immobili su cui le organizzazioni mafiose hanno investito ci sono le abitazioni (42,4%) seguite dai terreni (25,6%).
Gli investimenti in imprese si fanno con srl (46,6% dei casi). Quindi le societa' a responsabilita' limitata sono quelle di gran lunga preferite (46,6%), seguite a distanza dalle imprese individuali (25,8%), dalle societa' in accomandita semplice (14,5%) e dalle societa' in nome collettivo (8,8%).
I settori di attivita' economica privilegiati sono il settore del commercio all'ingrosso e al dettaglio (29,4%) e delle costruzioni (28,8%). Seguono gli alberghi e i ristoranti (10,5%) e le attivita' immobiliari (8,9%).


http://www.transcrime.unitn.it/tc/1.php



( red / 16.01.13 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top