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Regioni.it

n. 2183 - martedì 22 gennaio 2013

Sommario
- Marini: sanità e welfare devono diventare valore e opportunità
- Sanità: lavori Commissione d'inchiesta errori e cause disavanzi
- Sanità: le famiglie contribuiscono per il 19,5% della spesa complessiva
- Agenda digitale: Formigoni interviene su studio curato dal Cisis
- Emilia-Romagna: individuati quattro nuovi diritti di cittadinanza digitale
- Regione Trentino-Alto Adige: Alberto Pacher Presidente

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Emilia-Romagna: individuati quattro nuovi diritti di cittadinanza digitale

(regioni,it) L’innovazione digitale nel nostro Paese va promossa favorendo la realizzazione dell’Agenda digitale nazionale. Le Regioni hanno in tal senso un ruolo fondamentale e strategico, perché unisocono le esigenze generali con quelle presenti sul territorio.
In Emilia-Romagna sono stati individuati quattro nuovi diritti di cittadinanza digitale per ridurre il 'digital divide' e promuovere le conoscenze delle tecnologie informatiche e l'uso della rete
E’ questa la sfida a cui tutte le Regioni italiane sono chiamate a rispondere, dopo che il 13 dicembre scorso è stato convertito in legge il “Decreto Crescita 2.0”, il provvedimento sulla cosiddetta Agenda Digitale Italiana che rappresenta il collegamento finora mancante tra la strategia europea e le esperienze maturate a livello nazionale e regionale.
Temi che sono stati al centro a Bologna del convegno “Agende digitali – Una sfida per le Regioni”.
“E’ arrivato il momento di costruire una nuova solidarietà tra i livelli di governo, che viva sulla complementarietà e dia fiducia ai cittadini, con risultati tangibili – ha detto l’assessore dell’Emilia-Romagna alle Infrastrutture materiali e immateriali Alfredo Peri – L’Agenda Digitale può diventare sinonimo di buona amministrazione, dove sia a livello centrale che locale si collabora per servizi univoci e usabili, con ruoli distinti e precisi. Per far questo le Regioni devono essere disponibili alla necessaria funzione di sintesi, portando visione e fabbisogno di tutti i territori e le Agende Digitali sono lo strumento raggiungere gli obiettivi condivisi”.
Nel Piano Telematico dell’Emilia-Romagna per la prima volta vengono definiti ed individuati, in coerenza con le indicazioni a livello europeo, quattro nuovi diritti di cittadinanza digitale:
1) il diritto di accesso alle reti tecnologiche;
2) l’accesso all’informazione e alla conoscenza, con progetti e iniziative di compensazione del divario di competenze e di saperi che limitano l’utilizzo delle nuove tecnologie;
3) il diritto di accesso ai servizi alla persona e alle imprese;
4) il diritto di accesso ai dati per favorire la piena affermazione dei principi di accesso e di trasparenza amministrativa, attraverso il rilascio da parte delle pubbliche amministrazioni di open data in formati aperti, immediatamente comprensibili, processabili e riusabili da parte di chiunque interessato a farlo.
A questi quattro diritti digitali si aggiungono azioni in materia di intelligenza diffusa nel territorio urbano, progetti e iniziative per integrare le infrastrutture e i servizi già esistenti, o da realizzare, e creare nuovi sistemi, soluzioni e applicazioni che permettano di migliorare e rendere più sostenibile la qualità della vita nelle città.
L’Agenda digitale europea pone come obiettivo quello di raggiungere nel 2013 il 100% della popolazione con 2 megabit per secondo (l’unità di misura che indica la velocità di trasmissione dei dati su una rete informatica), nel 2020 di dotare tutta la popolazione con una connessione di 30 Mbps per secondo, utilizzati da almeno il 50% delle persone.
Infine Telecom Italia ha realizzato "Italia connessa – Agende Digitali Regionali", una fotografia del livello digitale delle regioni italiane che raccoglie i più significativi indicatori sulle dotazioni infrastrutturali, sulla disponibilita' e sull'uso dei servizi digitali da parte di cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni confrontandoli tra di loro e con gli obiettivi europei e italiani.
Si tratta di un contributo che puo' essere utile alle Amministrazioni Regionali come base di partenza per un vero e proprio ''Check Up Digitale'' finalizzato a confrontarsi con altri territori italiani ed europei, ad analizzare il percorso di allineamento agli obiettivi indicati dalle Agende Digitali nazionali e comunitarie, a verificare la disponibilita' di finanziamenti ed a rimodulare i piani di sviluppo digitale regionali.
''Il mondo delle nuove tecnologie della comunicazione apre inedite possibilita' non solo per creare nuove comunita' virtuali, ma anche per rendere piu' efficaci e trasparenti le relazioni fra cittadini e amministrazioni, in un nuovo patto sociale in cui il territorio si rianima e nel contempo si consolida e si apre - ha spiegato l'assessore regionale dell’Emilia-Romagna alla Scuola e Formazione Patrizio Bianchi - La disponibilita' di reti veloci rendono possibili interconnettivita' fra persone e gruppi, cosi' da rendere disponibili modi innovativi di ''fare scuola''.

 



( red / 22.01.13 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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