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Regioni.it

n. 2185 - giovedì 24 gennaio 2013

Sommario3
- Fondo sociale: in Conferenza Unificata via libera ai riparti per l’anno 2013
- Sanità: rinvio in Stato-Regioni regolamento sugli standard ospedalieri
- Errani: CIG in deroga, superare il blocco dell’INPS
- Sisma Emilia-Romagna: ''openricostruzione'', il sito della trasparenza delle donazioni
- Il riparto del fondo nazionale politiche sociali per il 2013
- Il fondo 2013 per le non autosufficienze

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Fondo sociale: in Conferenza Unificata via libera ai riparti per l’anno 2013

De Filippo: insufficienti Fondi politiche sociali e per le non autosufficienze

(regioni.it) Le risorse sono insufficienti, ma sono state ripartite per fare in modo che non si blocchino. La Conferenza delle Regioni ha dato il via libera al riparto del Fondo per la non autosufficienza e al Fondo Nazionale per le Politiche sociali per l’anno 2013, ma è tornata a sottolineare in sede di Conferenza Unificata il sostanziale prosciugamento delle risorse destinate alle politiche sociali e l’esiguità dei fondi previsti”, lo ha dichiarato Vito De Filippo (Membro dell’Ufficio di Presidenza della Conferenza delle Regioni e Presidente della Regione Basilicata) a nome delle Regioni nel corso della Conferenza Unificata. “Queste risorse – ha spiegato De Filippo - rappresentano solo un primo e insufficiente riscontro alle esigenze drammatiche del settore, ripetutamente ribadite dalle Regioni in ogni sede istituzionale.
“Sono stati previsti – ha spiegato Lorena Rambaudi (Coordinatrice della Commissione Politiche sociali per la Conferenza delle Regioni e Assessore della Regione Liguria) - 275 milioni per il Fondo per le non autosufficienze. La priorità riguarderà interventi in favore di persone con disabilità gravissime, inclusa la SLA, per il sostegno e la cura domiciliare con una presa in carico integrata socio-sanitaria.
Per quanto riguarda invece il Fondo Nazionale per le politiche sociali – continua Rambaudi - sono stati stanziati alle Regioni 300 milioni per l’anno 2013, correlati alla spesa per i macro obiettivi di servizio approvati a suo tempo dalla Conferenza delle Regioni. L’obiettivo è quello di finalizzare quindi le risorse a bisogni essenziali” (cfr. anche notizie successive).


( red / 24.01.13 )

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Sanità: rinvio in Stato-Regioni regolamento sugli standard ospedalieri

(regioni.it) La Conferenza Stato-Regioni del 24 gennaio ha accolto la richiesta delle Regioni di rinviare l'approvazione del regolamento sugli standard ospedalieri che era all'ordine del giorno.  
La Conferenza delle Regioni ha da tempo chiesto di affrontare con il presidente del Consiglio, Mario Monti, diversi argomenti economici di forte impatto sociale, tra questi i tagli legati alla sanità per la loro insostenibilità.
''Abbiamo accolto la richiesta - ha detto il ministro della Sanita', Renato Balduzzi - che si fonda su due questioni particolari, le risorse e l'edilizia sanitaria sulla quale pero' - ha precisato il ministro - il cdm ha proprio l'altro ieri ha sbloccato un miliardo di euro''.
La questione degli standard sara' di nuovo discussa nella riunione della Stato-Regioni del 7 febbraio, riunione nella quale si parlera' anche del fondo per il trasporto pubblico locale: ''su questo tema - ha detto Balduzzi - le Regioni si aspettano interlocuzioni''. Infatti le Regioni hanno rinnovato a Monti la richiesta di un incontro sia sulla sanita' sia sul trasporto pubblico locale. ''Credo che questo incontro - ha detto Balduzzi - possa avvenire nei prossimi giorni''.
''Queste questioni - ha sottolineato il presidente della Basilicata, Vito De Filippo, che ha rappresentato la Conferenza delle Regioni nel corso delle Conferenze Unificata e Stato-Regioni del 24 gennaio - le abbiamo già poste al governo il 20 dicembre scorso, fanno parte di quel pacchetto sul quale vogliamo un confronto al piu' presto''.
Il presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che e' anche coordinatore vicario della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, ha dichiarato: ''Tutte le Regioni sono diverse tra loro - ha detto - perche' una Regione che non ha mai programmato una rete ospedaliera ha bisogno di tempo per farlo; se si pretende di fare tutto cio' in 12 mesi si rischia di compromettere la stessa assistenza ai cittadini''.
"Le Regioni hanno chiesto un colloquio al presidente del  Consiglio sulla sanita' e il trasporto pubblico locale", ha ribadito Balduzzi spiegando che "questo  colloquio possa avvenire nei prossimi giorni - ha spiegato il ministro - nel quadro di una leale collaborazione ho accolto la richiesta delle  Regioni di rinviare la discussione al 7 febbraio".  
De Filippo ha dunque sottolineato che "il regolamento sugli  standard ospedalieri fa parte di quel pacchetto di questioni" su cui  le Regioni chiedono risposte. Slitta al 7 febbraio anche l'intesa sul programma nazionale di ricerca sanitaria 2013-2015, mentre e' stato  raggiunto oggi l'accordo sul piano della salute mentale.


( red / 24.01.13 )

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Errani: CIG in deroga, superare il blocco dell’INPS

(regioni.it) “Il blocco della Cassa integrazione in deroga del 2012, autorizzata dopo il 31 dicembre, da parte del’INPS sulla base di una circolare del Ministero del Lavoro, desta allarme ed è molto preoccupante”, lo ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani che ha preannunciato “la determinazione delle Regioni di rappresentare l’urgenza dello sblocco in sede di Conferenza Stato-Regioni e la necessità di avviare rapidamente il confronto per affrontare il tema delle risorse per gli ammortizzatori sociali in deroga per il 2013”.
“Siamo di fronte ad un aspetto di una questione sociale che sta interessando i territori regionali. Bloccare le autorizzazioni alla CIG in deroga significa creare problemi a lavoratori che vivono già momenti drammatici. Peraltro – aggiunge Errani – tutto ciò genera una sperequazione fra i lavoratori che possono fruire della Cassa ordinaria e straordinaria e quelli che, a causa del blocco, non possono fruire della CIG in deroga.
Occorre infine sottolineare – aggiunge Errani – che l’accordo Governo-Regioni e le successive intese stabiliscono che qualora le esigenze superino le risorse stanziate, il Governo si impegna ad affrontare il finanziamento degli ammortizzatori in deroga con risorse proprie.
La drammaticità e l’urgenza della situazione – conclude Errani - mi hanno portato anche a scrivere al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro del Lavoro per risollecitare un improcrastinabile intervento del Governo in merito”.
I Presidenti delle Regioni hanno infatti consegnato, durante la conferenza Stato-Regioni, al governo una lettera indirizzata al presidente del Consiglio, Mario Monti, nella quale chiedono lo sblocco della cassa integrazione in deroga del 2012.  Lo ha reso noto il Presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, il quale ha spiegato: ''C'e' un grave scoperto che riguarda la cig in deroga del dicembre 2012; c'è inoltre una grande incertezza sugli ammortizzatori sociali in deroga per il 2013''.
“C'e' una preoccupazione immediata - ha detto dal canto suo il coordinatore degli assessori regionali al Lavoro, Gianfranco Simoncini - per i lavoratori e le lavoratrici andati in cassa integrazione in deroga a dicembre ai quali non viene data l'indennita'. Richiamiamo il governo alle proprie responsabilità”.


( red / 24.01.13 )

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Sisma Emilia-Romagna: ''openricostruzione'', il sito della trasparenza delle donazioni

Errani: esperienza Emilia può produrre nuova legislazione a livello nazionale

(regioni.it) Il presidente della Regione Emilia Romagna e commissario delegato alla ricostruzione, Vasco Errani, è intervenuto alla presentazione del sito ''openricostruzione'', che si è svolta a Roma nella sede della Regione.  
Errani ha colto l’occasione per lanciare la proposta collegata all'esperienza del dopo sisma in Emilia Romagna, in quanto ''puo' produrre una nuova legislazione a livello nazionale'': cosi' ''in caso di una nuova emergenza non si dovra' piu' ricominciare daccapo''.
''Questa esperienza - ha aggiunto il Capo della Protezione civile, Franco Gabrielli - pone le basi per una seria rivisitazione della legge di protezione civile''.
''C'e' ancora molto da fare in Emilia - ha spiegato Errani - non abbandoneremo e non allenteremo l'attenzione. Ma la cosa piu' importante e' stata non aver cercato la risposta nell'emergenza, piuttosto l'aver impostato una strategia della ricostruzione''.
Dopo il terremoto, ha spiegato Errani, ''ci siamo posti degli obiettivi e siamo riusciti a uscire dall'emergenza a ottobre; da gennaio e' operativo il finanziamento del 100% per la prima casa, abbiamo riqualificato il sistema sanitario, nei prossimi mesi completeremo la realizzazione della rete socio sanitaria e a fine dicembre abbiamo approvato una legge sulla ricostruzione che accende un riflettore strategico sulla ricostruzione dei centri storici che per noi sono prioritari. Oggi le zone rosse sono ridotte, abbiamo ricostruito scuole nuove per 18 mila studenti, stiamo realizzando un piano robustissimo sull'impiantistica sportiva e abbiamo recuperato le opere idrogeologiche compromesse dal terremoto''. E per quanto riguarda i fondi Ue per la ''gestione dell'emergenza sono stati assegnati. E' questione di giorni''.
Dichiarazioni avvenute nel corso della presentazione di un’altra iniziativa di trasparenza amministrativa: ''openricostruzione'', il sito che si pone l’obiettivo online di far sapere “dove sono finiti i soldi donati dopo il terremoto'', e quindi di ''tenere traccia'' di tutte le donazioni effettuate per la ricostruzione dei comuni dell'Emilia colpiti dal sisma e ''monitorare'' l'andamento dei progetti in fase di realizzazione
Ad oggi le donazioni ricevute corrispondono, ''compresi i fondi raccolti grazie ai concerti'', a circa ''38 milioni di euro''. Sul sito si trovano quelle effettivamente incassate dai comuni, che possono essere utilizzare subito: al momento ci sono i dati di 43 comuni su 61 per un totale di 30.170.637 euro e ci sono 241 progetti riferiti a 30 comuni su 61. La stima complessiva dei danni e' di 260 milioni di euro. ''Questo progetto e' utile anche per il futuro perche' da' la certezza che le donazioni raggiungono l'obiettivo'', ha osservato Errani. ''Cosi' si sancisce un punto di non ritorno'', ha aggiunto il Capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, l'esempio dell'Emilia Romagna ''dovra' divenire il modo ordinario di procedere''.


( red / 24.01.13 )

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Il riparto del fondo nazionale politiche sociali per il 2013

Errani: risorse decisamente insufficienti, ripartite perché non si blocchino

(regioni.it)  “Abbiamo fatto il riparto del fondo sociale e del fondo per la non autosufficienza con una premessa chiara: le risorse sono decisamente insufficienti”. Così il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, in merito alla riunione della Conferenza Unificata. Queste risorse sono state tuttavia ripartite per fare in modo che non si blocchino”.
E' stata una corsa contro il tempo quella che ha consentito il riparto del fondo sociale e del fondo per la non autosufficienza, grazie all'intesa siglata oggi con il Governo nella sede della conferenza unificata delle Regioni''. Lo comunica l'assessore al welfare della Regione Liguria e coordinatrice della commissione per le politiche sociali della Conferenza delle Regioni, Lorena Rambaudi. Alla base dell'accordo lo stanziamento, da parte del Governo, di 300 milioni di euro per il fondo nazionale per le politiche sociali e di 275 milioni per il fondo per la non autosufficienza.
“Si tratta di risorse che sono ancora insufficienti – ha spiegato l'assessore Rambaudi - ma che consentono di continuare ad erogare servizi ai cittadini. Le nuove risorse a disposizione rappresentano infatti una boccata d'ossigeno per i Comuni e per le famiglie che devono assistere i familiari”.
“Le risorse del fondo sociale - ha spiegato l'assessore Rambaudi - verranno ridistribuite ai Comuni, evitando così le preannunciate chiusure dei servizi. In Liguria il nostro obiettivo e' quello di erogare parte dei fondi con criteri innovativi, privilegiando chi porta avanti le iniziative in modo associato”.
Questa la tabella relativa al riparto:




( red / 24.01.13 )

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Il fondo 2013 per le non autosufficienze

Rambaudi: abbiano lavorato per un ampliamento dei destinatari delle risorse

(regioni.it) L'assessore al welfare della Regione Liguria e coordinatrice della commissione per le politiche sociali della Conferenza delle Regioni, Lorena Rambaudi ha spiegato che, per quanto riguarda il fondo per la non autosufficienza, “destineremo le risorse, come previsto, sia ai malati di SLA, sia ad altri malati gravi non autosufficienti, elencati nell'intesa”.  
“Come Conferenza delle Regioni – ha aggiunto Rambaudi - abbiamo infatti lavorato per un ampliamento dei destinatari del fondo, cercando di dare una risposta al disagio e al sostegno domiciliare”.
Questa la tabella di ripartizione del fondo:


( red / 24.01.13 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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