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Regioni.it

n. 2204 - mercoledì 20 febbraio 2013

Sommario3
- Elezioni regionali in Lombardia: tutti i candidati
- Elezioni regionali in Molise: tutti i candidati
- Ragioneria dello Stato: gli effetti delle ultime manovre finanziarie
- Commissione europea: più attenzione su politiche sociali
- Pareggio di bilancio: RGS su attuazione principio costituzionale
- Istat: al via un sito per conoscere meglio la P.A.

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Elezioni regionali in Lombardia: tutti i candidati

(regioni.it) On line su “Regioni.it” i manifesti elettorali delle diverse Province che riportano tutti i candidati alle elezioni regionali della Lombardia. Si riporta di seguito il prospetto coi relativi link.

Prefettura di Bergamo: Circoscrizione elettorale provinciale di Bergamo - candidati alla carica di Presidente della Regione e liste provinciali collegate per l’elezione di n. 9 consiglieri

Prefettura di Varesecircoscrizione elettorale provinciale di Varese: candidati alla carica di Presidente della Regione e liste provinciali collegate per l’elezione di n. 7 (sette) Consiglieri 

Prefettura di Como - Circoscrizione elettorale provinciale di Como -  Candidati alla carica di Presidente della Regione e liste provinciali collegate per l’elezione di n 5 consiglieri

Prefettura di Monza: circoscrizione elettorale provinciale di Monza e della Brianza: candidati alla carica di Presidente della Regione e liste provinciali collegate per l’elezione di n. 7 (sette) Consiglieri

Prefettura di Lodi: Circoscrizione elettorale provinciale di Lodi candidati alla carica di Presidente della Regione e liste provinciali collegate per l’elezione di n. 2 consiglieri 

Prefettura di Cremona - Circoscrizione elettorale provinciale di Cremona -  Candidati alla carica di Presidente della Regione e liste provinciali collegate per l’elezione di n 3 consiglieri 

Prefettura di Lecco - Circoscrizione elettorale provinciale di Lecco - candidati alla carica di Presidente della Regione e liste provinciali collegate per l’elezione di n. 3 consiglieri 

Prefettura Pavia - Circoscrizione provinciale di Pavia - candidati alla carica di Presidente della Regione e liste provinciali collegate per l’elezione di n. 4 consiglieri

Prefettura di Sondrio:Circoscrizione elettorale provinciale di Sondrio - candidati alla carica di Presidente della Regione e liste provinciali collegate per l’elezione di n. 1 consiglieri

Prefettura di Mantova:Circoscrizione elettorale provinciale di Mantova - candidati alla carica di Presidente della Regione e liste provinciali collegate per l’elezione di n. 3 consiglieri

Prefettura di Brescia: Circoscrizione elettorale provinciale di Brescia - candidati alla carica di Presidente della Regione e liste provinciali collegate per l’elezione di n. 9 consiglieri

 





 

 

 



( red / 20.02.13 )

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Elezioni regionali in Molise: tutti i candidati

(regioni.it) Regioni.it pubblica i manifesti elettorali relativi alle elezioni regionali in Molise. Si riporta di seguito la tabella relativa alle circoscrizioni elettorali di Isernia e Campobasso con i link ai manifesti che riportano tutti i candidati.

 


( red / 20.02.13 )

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Ragioneria dello Stato: gli effetti delle ultime manovre finanziarie

Più rilevante la correzione richiesta alle Regioni

(regioni.it) La Ragioneria dello Stato ha pubblicato un’informativa sulle manovre di finanza pubblica disposte nel 2012 con il decreto legge n. 95 del 2012 e la legge di stabilità per il 2013. Sono quindi riassunti gli effetti delle ultime manovre finanziarie e pertanto le ricadute sulle amministrazioni centrali e locali.
Per raggiungere il pareggio strutturale di bilancio nel 2013, i due provvedimenti dispongono – spiega la Ragioneria dello Stato - misure volte a incrementare l’equità del sistema fiscale, incentivare la produttività del lavoro, finanziare gli interventi necessari a sostenere lo sviluppo e la dotazione infrastrutturale del Paese, senza determinare una correzione netta degli andamenti tendenziali.
L’evoluzione dei conti pubblici per il triennio 2013-2015 beneficia degli interventi correttivi disposti nel corso degli ultimi esercizi. In particolare i provvedimenti del 2012 (decreto legge n. 95/2012 e legge di stabilità 2013) operano una nuova distribuzione delle componenti che compongono il bilancio, con l'obbiettivo di non modificare comunque i saldi di finanza pubblica.
La riallocazione disposta con questi interventi interessa, in particolare, la composizione delle manovre tra entrate e spese e il contributo fornito dalla Pubblica Amministrazione al conseguimento dell’obiettivo di bilancio.
Buona parte delle risorse sono assicurate dalle disposizioni che interessano gli enti locali e in particolare le Regioni, aggiungendo anche le revisioni di spesa al settore della sanità. Il contributo degli enti locali alla manovra è infatti ottenuto attraverso la revisione degli obiettivi loro assegnati con il Patto di stabilità interno e la riduzione di risorse erariali loro spettanti (per un importo pari a 2,3 miliardi nel 2012 e di oltre 5 miliardi a partire dal 2013).
In sanità sono stati adottati provvedimenti rivolti in particolare verso la spesa farmaceutica: “è aumentato lo sconto obbligatorio praticato al Servizio Sanitario Nazionale, ridotto il tetto per l’assistenza farmaceutica territoriale, nonché rideterminato il tetto per la spesa farmaceutica ospedaliera”.
Complessivamente il decreto legge 95 del 2012 e, successivamente, la legge di stabilità per il 2013, determinano una riduzione delle spese pari a circa 4 miliardi nel 2012, 6,4 miliardi nel 2013 e oltre 11 miliardi a regime, a cui fa riscontro un corrispondente decremento delle entrate.
Tra i sottosettori delle amministrazioni pubbliche risulta prevalente, per quelle locali, la riduzione delle spese (rispettivamente pari a 629 milioni nel 2013, 2,7 e 2,6 miliardi nel 2014 e nel 2015) disposta soprattutto attraverso il rafforzamento dei vincoli disposti con il Patto di stabilità interno.
“Sono inoltre adottati interventi diretti al contenimento della spesa degli enti territoriali, principalmente, attraverso l’inasprimento degli obiettivi di risparmio assegnati con il decreto legge n. 95/2012. Tra questi, più rilevante risulta la correzione richiesta alle Regioni, mentre maggiormente tutelati risultano i Comuni, in particolare quelli con popolazione inferiore a 5 mila abitanti, per i quali è prevista una riduzione della percentuale applicata ai fini del calcolo degli obiettivi di saldo finanziario da conseguire per il 2013”.

LE MANOVRE DI FINANZA PUBBLICA DEL 2012

Le      manovre di finanza pubblica del 2012 formato PDF - dimensione 849 KB

 



( gs / 20.02.13 )

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Commissione europea: più attenzione su politiche sociali

Concentrarsi su crescita e coesione sociale

(regioni.it) Serve un uso più efficiente ed efficace delle risorse destinate al sociale. La Commissione europea sollecita a concentrarsi su crescita e coesione sociale, ma serve particolare attenzione sulle politiche sociali.
Infatti la Commissione ha esortato gli Stati membri a porre in cima alle priorità gli investimenti sociali e a modernizzare i propri sistemi di protezione sociale.
Il Fondo sociale europeo può realizzare gli obiettivi prospettati. In tal senso la Commissione effettuerà un attento monitoraggio del funzionamento dei sistemi di protezione sociale dei singoli Stati membri nel contesto del semestre europeo e formulerà all'occorrenza raccomandazioni specifiche ad uso dei paesi interessati.
"Gli investimenti sociali sono fondamentali per emergere dalla crisi più forti, più coesi e più competitivi. Nel rispetto degli attuali vincoli di bilancio è opportuno che gli Stati membri rivolgano la loro attenzione al capitale umano e alla coesione sociale. Tale azione è di importanza decisiva per compiere reali progressi verso il conseguimento degli obiettivi della strategia Europa 2020. Investire oggi nel sociale ci aiuta a evitare che gli Stati membri sostengano costi finanziari e sociali molto più alti in futuro," ha dichiarato László Andor, commissario per l’occupazione, gli affari sociali e l’integrazione.
Il pacchetto Investimenti sociali comprende anche una raccomandazione della Commissione in tema di lotta alla povertà infantile, che esorta ad applicare un approccio integrato agli investimenti sociali a favore dei bambini. Investire nei bambini e nei giovani è un modo particolarmente efficace di spezzare il circolo chiuso intergenerazionale della povertà e dell’esclusione sociale, nonché di migliorare le loro opportunità più avanti nella vita.
Bisogna garantire che i sistemi di protezione sociale soddisfino i bisogni delle persone nei momenti critici della loro vita. È necessario fare di più per ridurre il rischio di disgregazione sociale ed evitare in tal modo una spesa sociale più elevata in futuro.

 

Investimenti sociali: la Commissione sollecita gli Stati membri a concentrarsi sulla crescita e sulla coesione sociale

 

Per ulteriori informazioni

MEMO/13/117 e MEMO/13/118

Notizie sul sito web della DG Occupazione: 

http://ec.europa.eu/social/home.jsp?langId=it

Sito web di László Andor:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/andor/index_en.htm

Segui László Andor su Twitter: http://twitter.com/#!/LaszloAndorEU

Abbonamento gratuito al bollettino elettronico d’informazione della Commissione europea sull’occupazione, gli affari sociali e l’inclusione: http://ec.europa.eu/social/e-newsletter

 



( red / 20.02.13 )

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Pareggio di bilancio: RGS su attuazione principio costituzionale

(regioni.it) “Per gli Enti territoriali è prevista la possibilità di ricorrere all’indebitamento per le sole spese di investimento previa predisposizione di piani di ammortamento e con il vincolo di assicurare il rispetto dell’equilibrio per il complesso degli enti di ciascuna Regione, compresa la Regione medesima”. La Ragioneria dello Stato ha pubblicato una sintesi sull’attuazione del principio costituzionale del pareggio di bilancio, spiegando anche l’introduzione di verifiche preventive e consuntive sugli andamenti di finanza pubblica e di regole di bilancio sulla spesa volte a salvaguardare gli equilibri di bilancio e ad assicurare la riduzione del debito pubblico nel lungo periodo. E’ prevista inoltre l’istituzione, presso le Camere, di un organismo indipendente per l’analisi e la verifica degli andamenti di finanza pubblica e la definizione delle modalità attraverso le quali lo Stato, nelle fasi avverse del ciclo economico o al verificarsi degli eventi eccezionali, concorre ad assicurare il finanziamento dei livelli essenziali delle prestazioni e delle funzioni fondamentali inerenti ai diritti civili e sociali.
Si stabilisce che la Corte dei conti sia competente a svolgere il controllo successivo sulla gestione dei bilanci delle Regioni e degli enti locali.
Regioni e gli Enti locali per rispettare il principio dell’equilibrio dei bilanci devono rispettare il saldo tra le entrate finali e le spese finali e tra le entrate correnti e le spese correnti, incluse le quote di capitale delle rate di ammortamento dei prestiti.
Nel caso, a consuntivo, sia registrato uno scostamento dall’obiettivo, ciascun ente provvede ad assicurare il recupero del disavanzo entro il triennio successivo. Nell’ipotesi in cui si registrassero avanzi di bilancio, tali risorse saranno destinate al ripiano del debito o al finanziamento delle spese di investimento.
Sono definite le sanzioni da applicare alle Regioni e agli Enti locali che non conseguono l’equilibrio nonché gli ulteriori obblighi in materia di concorso al conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica.
Comunque nelle fasi sfavorevoli del ciclo economico e in caso di eventi eccezionali lo Stato contribuisce al finanziamento dei servizi essenziali e delle prestazioni fondamentali inerenti i diritti civili e sociali, tenendo conto della quota di entrate proprie delle regioni, dei comuni, delle province, delle città metropolitane e delle province autonome di Trento e di Bolzano influenzata da ciclo economico. In tal senso è costituito un fondo presso il Ministero dell’economia e delle finanze.
                                                                                                                           

[Ragioneria Generale dello Stato] L’attuazione del principio costituzionale del pareggio di bilancio - 15.02.2013

 



( red / 20.02.13 )

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Istat: al via un sito per conoscere meglio la P.A.

(regioni.it) E’ online dal 20 febbraio, sul sito dell’Istat, il nuovo Sistema Informativo Statistico Pubblica Amministrazione per conoscere meglio le  pubbliche amministrazioni. Il sito - si legge in un comunicato dell'Istat - è stato pensato come strumento di consultazione per cittadini, operatori economici e sociali, policy maker e anche  amministratori pubblici ed è stato presentato dal Presidente dell'Istat  Enrico Giovannini alla Conferenza nazionale di Statistica. Si tratta di una sorta di banca dati particolarmente “importante in questo momento in cui la pubblica amministrazione è sotto  pressione” ha detto Giovannini ricordando l'attenzione rivolta alle  performance ai costi della P.A. Il portale rappresenta uno strumento per confronti a livello nazionale, locale e anche  internazionale.
Tra i dati nel report dell'Istat emerge che la pubblica  amministrazione non è posto per giovani viste le basse percentuali di under 35 rilevate nel 2010 che oscillano tra il 4 e l'8% in Comuni,  Regioni, Province, Università e Camere di Commercio. Il portale è un primo passo di un progetto triennale condotto in collaborazione con il Cnel che prevede entro il 2013 di mettere a disposizione dell'utenza  un repertorio completo e dettagliato di dati e indicatori sulle  risorse, le attività, i prodotti e i servizi delle amministrazioni pubbliche.
Link al sito:  http://dati.statistiche-pa.it/
Infine proponiamo i link ai dati relativi alle Regioni e alle province autonome:
Regioni e Province autonome:



( red / 20.02.13 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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