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Regioni.it

n. 2222 - lunedì 18 marzo 2013

Sommario3
- Lombardia: il Presidente Maroni si è insediato
- Molise: Paolo Frattura è ufficialmente il Presidente della Regione
- Compartecipazione accisa carburanti per Fondo TPL: il parere delle Regioni
- Dirigenza medica e direzione di struttura complessa: linee guida
- Boldrini e Grasso eletti Presidenti di Camera e Senato
- Canzian: al nuovo governo chiederemo tavolo sul commercio

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Lombardia: il Presidente Maroni si è insediato

La prima urgenza da affrontare è quella del lavoro

(regioni.it) Roberto Maroni è ufficialmente il nuovo presidente della regione Lombardia. L’insediamento è avvenuto il 18 marzo.
''E' una grande emozione'', ha dichiarato Maroni, annunciando che ''la giunta sarà composta di 14 assessori, di cui 7 donne, e verrà insediata domani'' (ndr 19 marzo). ''E' per me una grande emozione - ha sottolineato Maroni - perche' oggi assumo una responsabilita' importante. Voglio continuare l'esperienza di buon governo di chi mi ha preceduto, sviluppare le eccellenze ma anche innovare''.
''Ci metteremo subito al lavoro - ha dichiarato Maroni - perche' ci sono tante urgenze da affrontare. La prima di queste e' quella del lavoro''.
Inoltre Maroni annuncia che chiederà “al presidente uscente Cecchetti di convocare per il 28 marzo, prima di Pasqua, il Consiglio regionale'' e il suo secondo atto pubblico sarà l'intitolazione della Sala dei 500 di Palazzo Lombardia, la più grande, al giuslavorista Marco Biagi, di cui domani cadra' l'undicesimo anniversario dell'uccisone da parte delle Br.  Biagi è stato ''vittima di un brutale assassinio 11  anni fa. Mi sembra il modo giusto – spiega Maroni - per onorare una grande persona come  Biagi e sottolineare il nostro impegno per un tema cosi' importante come quello del lavoro''.
Il presidente uscente Roberto Formigoni ha consegnato a Maroni ''un umile campanellino, simbolo della responsabilità del presidente''. Poi Formigoni e Maroni si sono stretti la mano e si sono abbracciati. ''Sono molto lieto e onorato di passare a Maroni questa responsabilità così importante di gestire una Regione straordinaria come la Lombardia che entrambi amiamo immensamente - ha spiegato Formigoni - Maroni si è assunto questa responsabilità e ha vinto una battaglia importantissima''.
Poi Maroni è intervenuto anche sulla polkitica nazionale augurandosi che “nasca presto a Roma un Governo, perchè quello attuale non ha pieni poteri e non è interlocutore al 100% come avremmo bisogno: qui abbiamo un Governo forte e stabile, abbiamo bisogno di un governo forte e stabile anche a Roma''.
E’ stato anche annunciato che Andrea Gibelli è il nuovo segretario generale della regione Lombardia: Gibelli passa dunque dall'incarico politico di vicepresidente a quello dirigenziale di massima responsabilità, prendendo il posto di Nicola Maria Sanese.

 



( red / 18.03.13 )

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Molise: Paolo Frattura è ufficialmente il Presidente della Regione

(regioni.it) Paolo Frattura è ufficialmente il presidente della Regione Molise. Il 18 marzo è infatti avvenuto l’insediamento ufficiale e il passaggio delle “consegne”.
''Per la prima volta sono costretto a dichiararvi una certa emozione'', Paolo Di Laura Frattura ha così aperto il suo intervento durante la cerimonia di insediamento, ha poi ringraziato il suo predecessore: ''Il presidente Iorio - ha detto Frattura - ha delineato al meglio il lavoro che ci aspetta, un lavoro che mi auguro possa essere caratterizzato esclusivamente da un obiettivo: quello di una regione competitiva che sia in grado di proporre le migliori soluzioni per risolvere i tanti problemi. Ho apprezzato tantissimo il passaggio sul cambiamento''. E su questo tema si e' rivolto direttamente a Iorio che era al suo fianco. ''Ti fa onore e di questo ti dò pubblicamente atto, sperando che l'entusiasmo che siamo riusciti a creare durante la campagna elettorale possa ora riempirsi di contenuti. Guai a deludere anche uno soltanto degli elettori che ci hanno dato fiducia'', ha sottolineato Frattura.

 


( red / 18.03.13 )

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Compartecipazione accisa carburanti per Fondo TPL: il parere delle Regioni

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nel corso della riunione del 13 marzo, ha espresso  un parere negativo – salvo l’accoglimento delle proposte emendative presentate in sede di Conferenza stato-Regioni-  sul Decreto di determinazione dell'aliquota di compartecipazione alle accise sulla benzina e sul gasolio per autotrazione destinate al fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, nelle Regioni a statuto ordinario. Il parere e le proposte emendative sono contenute in un documento (approvato dalla Conferenza delle Regioni e consegnato al Governo nel corso della Conferenza Stato-Regioni del 13 marzo) pubblicato nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it . Si riporta di seguito il testo integrale.
Punto 11) O.d.g. Conferenza Stato-Regioni
L’art.16 bis del DL 95/2012, novellato dalla legge di stabilità 2013, prevede che il Fondo nazionale per il concorso dello Stato agli oneri del Trasporto pubblico locale sia alimentato dalla compartecipazione al gettito dell’accisa benzina e gasolio per autotrazione in misura tale da assicurare per ciascun anno del triennio 2013 – 2015, l’equivalenza delle risorse del delle accise regionali abrogate e dell’ex fondo trasporti pari a 4.929 milioni.
In occasione dell’Intesa Stato - Regioni del 7 febbraio scorso sul DPCM per la definizione dei criteri e delle modalità con cui ripartire e trasferire alle Regioni a statuto ordinario le risorse del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del Trasporto pubblico locale, le Regioni avevano manifestato preoccupazioni in ordine agli assunti con cui è stato costituito il Fondo nazionale per il TPL:
1. Il vincolo di destinazione imposto a una parte delle entrate tributarie regionali stravolge gli equilibri di bilancio se non si accedesse ad una certa interpretazione. La minore entrata tributaria ridurrebbe, infatti, la capacità di indebitamento delle regioni lasciando già oggi scoperti i mutui autorizzati e non contratti negli esercizi precedenti. Si sottolinea che non sarebbe più possibile sostenere il rimborso dell’indebitamento nel nuovo limite del 20% definito sulle entrate tributarie proprie senza vincoli di destinazione.
Si chiede, pertanto al Governo di condividere che le risorse in questione (pari a 4.929 milioni di €) siano considerate utili ai fini del calcolo della capacità di indebitamento delle Regioni e di inserire nel prossimo provvedimento utile la necessaria normativa se ritenuta indispensabile nel caso non si ritenga risolvibile la questione in via interpretativa.
2. Poiché l’art.16 bis assicura l’equivalenza delle risorse per il triennio 2013 – 2015, il Fondo deve assicurare tale importo (indipendentemente dal gettito effettivo della compartecipazione che con il Fondo non ha alcun legame). In caso contrario se l’ammontare dello stanziamento del Fondo non fosse di tale entità, il DPCM non darebbe seguito alla norma di legge e le Regioni non avrebbero certezze sulle risorse disponibili con conseguenze sulla copertura dei contratti di servizio e impossibilità di effettuare le gare per l’assegnazione del servizio al contrario di quello che si prefiggeva la normativa. La norma, inoltre, non prevede che l’aliquota di compartecipazione al Fondo sia rideterminata annualmente in base al gettito effettivo.
Le Regioni chiedono, pertanto che il testo del DPCM sia modificato così da renderlo coerente con la norma e così da assicurare la certezza delle risorse secondo il seguente emendamento:
Emendamento:
a) Alla fine del comma 2 aggiungere le seguenti parole: ", la cui dotazione complessiva è pari a euro 4.929.254.469";
b) il comma 4 è abrogato
La Conferenza esprime, pertanto, parere negativo salvo l’accoglimento dell’emendamento proposto e l’impegno del Governo a sostenere la modifica normativa necessaria per risolvere la questione di cui al punto 1.


( red / 18.03.13 )

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Dirigenza medica e direzione di struttura complessa: linee guida

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni il 13 marzo ha approvato le “linee guida” sui  “criteri generali per il conferimento degli incarichi di direzione di struttura complessa per la dirigenza medica – sanitaria nelle aziende del servizio sanitario nazionale”.
Il documento è stato pubblicato nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it . Si riporta di seguito il testo integrale.
1. AMBITO DI APPLICAZIONE
Le presenti linee di indirizzo trovano applicazione nelle procedure di conferimento di incarichi di direzione di struttura complessa a dirigenti sanitari (area medica, veterinaria e del ruolo sanitario) appartenenti al SSN.
Ciascuna Regione, fermo restando quanto previsto dalle lettere c) e d) dell'art. 15, comma 7-bis, del d.lgs. 502/92, può promuovere – secondo i rispettivi ordinamenti -la regolamentazione delle procedure per l'attribuzione degli incarichi di struttura complessa di direzione universitaria nelle aziende ospedaliere universitarie e negli altri enti ove siano presenti strutture a direzione universitaria, al fine di garantire l’applicazione dei medesimi principi previsti nel d.l. 158/2012.
2. FONTI E NORME
Ai fini dell’attribuzione degli incarichi di Direzione di Struttura Complessa, le attuali fonti specifiche di riferimento risultano essere le seguenti:
a) Decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 (e s.m.i.) “Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell’articolo 1della Legge 23 ottobre 1992, n. 421”:
Art. 15 – Disciplina della Dirigenza Medica e delle Professioni Sanitarie.
b) D.P.R. 10 dicembre 1997, n. 484, limitatamente alle disposizioni che concernono i requisiti di ammissione e le modalità di determinazione degli stessi, contenute nei
seguenti articoli:
art. 4 “Discipline”;
art. 5 “Requisiti”, ad eccezione del comma 3;
art. 10 “Anzianità di servizio”;
art. 11 “Servizi prestati presso enti o strutture sanitarie pubbliche”;
art. 12 “Servizi prestati presso istituti o enti con ordinamenti particolari”;
art. 13 “Servizio prestato all’estero”;
art. 15 “ Disposizioni finali e transitorie”, ad eccezione dei commi 4 e 5. 3
c) Decreti ministeriali di classificazione delle discipline equipollenti ed affini.
d) Circolare del Ministero della Sanità 27 aprile 1998 n. DPS-IV/9/11/749 relativa a: “Interpretazioni articoli vari del decreto del Presidente della Repubblica 10 dicembre 1997, n. 483, e del decreto del Presidente della Repubblica 10 dicembre 1997, n. 484.”
e) Documento approvato dalla Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 21 marzo 2002 relativo a: “Accordo tra il Ministro della Salute, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano sulla definizione delle discipline nelle quali possono essere conferiti gli incarichi di struttura complessa nelle Aziende Sanitarie, ai sensi dell’articolo 4, comma 1, del D.P.R. 10 dicembre 1997, n. 484”.
f) Documento approvato dalla Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 29 luglio 2004 relativo a: “Accordo tra il Ministro della Salute, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano sulla definizione delle discipline nelle quali possono essere conferiti gli incarichi di struttura complessa nelle Aziende Sanitarie, ai sensi dell’art. 4, comma 1, del D.P.R. 10 dicembre 1997, n. 484 – Individuazione della disciplina di Audiologia e Foniatria”
g) Eventuali specifiche norme regionali.
L'elenco si intende integrato da norme ed accordi nazionali e regionali che interverranno successivamente.
3. FASI FONDAMENTALI IN CUI SI ARTICOLA LA PROCEDURA
• definizione del fabbisogno sotto il profilo oggettivo e soggettivo;
• avvio della procedura con la pubblicazione di avviso;
• nomina della commissione di valutazione;
• valutazione dei candidati;
• scelta da parte del direttore generale e conferimento dell'incarico;
• sottoscrizione del contratto individuale.
4. ADEGUATA PUBBLICITA'
Al fine di garantire un'adeguata pubblicità alla procedura si ritiene che l'avviso Pubblico debba essere pubblicato:
• sul Bollettino Ufficiale della Regione;
• per estratto sulla Gazzetta Ufficiale;
• sul sito aziendale.
Altre forme di pubblicità da garantire riguardano:
• Data di effettuazione delle operazioni di sorteggio per la nomina della Commissione;
• Nomina della Commissione;
• Verbale delle operazioni condotte dalla Commissione.
Precedentemente alla nomina del candidato prescelto:
• Profilo professionale predelineato del dirigente da incaricare sulla struttura organizzativa oggetto di selezione;
• curricula dei candidati che hanno partecipato alla procedura;
• relazione della Commissione di valutazione.
Deve inoltre essere pubblicato l'atto di attribuzione dell’incarico di direzione.
5. DEFINIZIONE DEL FABBISOGNO SOTTO IL PROFILO OGGETTIVO E SOGGETTIVO
La definizione della posizione di struttura complessa da ricoprire costituisce l’aspetto centrale e prodromico dell'avvio della procedura e deve fare riferimento agli aspetti del governo clinico, alle caratteristiche organizzative, agli elementi tecnico-scientifici (profilo oggettivo) nonché alle competenze professionali e manageriali, alle conoscenze scientifiche ed alle attitudini ritenute necessarie per l’espletamento dell’incarico di direzione (profilo soggettivo).
La concreta definizione del fabbisogno/profilo è condotta sulla base della programmazione regionale, di quella aziendale nonché delle attività e degli obiettivi che in tale contesto la struttura complessa è chiamata a svolgere e raggiungere.
Poiché le procedure ed i criteri per il conferimento degli incarichi di Direzione di Struttura Complessa influiscono in modo decisivo sull’organizzazione aziendale e sulla qualità delle scelte circa l’attribuzione delle relative responsabilità e, conseguentemente, sui risultati ottenuti, la caratterizzazione del fabbisogno/profilo deve essere connotata da elementi di specificità e concretezza anche al fine di fornire alla Commissione uno strumento idoneo a condurre il processo di valutazione nel modo più rispondente possibile alle necessità rilevate.
6. NOMINA DELLA COMMISSIONE DI VALUTAZIONE
Secondo quanto disposto dal novellato art. 15, del d.lgs. n. 502/1992 (così come modificato dall’art. 4 del Decreto Legge 158/2012) “……La Commissione è composta dal Direttore
Sanitario dell’Azienda interessata e da tre Direttori di struttura complessa nella medesima disciplina dell’incarico da conferire, individuati tramite sorteggio da un elenco nazionale nominativo costituito dall’insieme degli elenchi regionali dei Direttori di Struttura Complessa appartenenti ai ruoli regionali del SSN”.
Le Regioni convengono -al fine di garantire la necessaria omogeneità delle operazioni di sorteggio – sulla necessità di individuare un unico soggetto responsabile della tenuta e dell’aggiornamento del predetto elenco nazionale e che tale soggetto possa essere individuato, previo accordo con lo stesso, nel Ministero della Salute.
Si rileva l’opportunità che le modalità operative di tenuta dell’elenco prevedano la pubblicazione dello stesso presso apposita sezione del sito internet del Ministero nonché la periodicità del suo aggiornamento.
Inoltre dovrà essere previsto che gli elenchi debbano essere suddivisi per disciplina di inquadramento in virtù di quanto previsto dai Documenti approvati dalla Conferenza Stato Regioni e indicati nel punto 2) e contenere almeno i seguenti campi:
•· cognome e nome
•··data di nascita
•··Regione e azienda sanitaria di appartenenza
•··struttura complessa presso cui è svolto l'incarico e relativa data di scadenza.
Nelle more della predisposizione dell’elenco unico nazionale con le modalità sopra indicate, le Regioni forniranno alle proprie Aziende Sanitarie indicazioni al fine di far fronte ad esigenze indifferibili.
Le operazioni di sorteggio vanno comunque condotte nel rispetto delle modalità disciplinate nell’ambito del comma 7-bis, punto a), del novellato art. 15 del d.lgs. n. 502/1992.
7. CRITERI DI MASSIMA DI VALUTAZIONE
Gli ambiti della valutazione sono articolati sulle seguenti macroaree:
• ·curriculum
• ·colloquio
Eventuali ulteriori macroaree potranno essere definite dalle regioni in relazione a peculiari esigenze di valutazione in specifici ambiti.
A ciascuna macro area dovrà essere assegnato un punteggio.
Nell'ambito delle macroaree si potranno prevedere scale di misurazione degli elementi singoli o aggregati.
La valutazione dovrà comunque essere orientata alla verifica dell'aderenza al fabbisogno/profilo professionale.
Nell'avviso pubblico dovranno essere indicati le macroaree, le scale di misurazione ove previste e i relativi punteggi.
Ai fini della valutazione delle macro aree si ritiene possano costituire riferimento i criteri già previsti dall'art. 8 del D.P.R. n. 484/1997.
8. TEMPI DI GESTIONE DELLA PROCEDURA
Nell’Avviso, in ottemperanza alle disposizioni vigenti in materia di procedimenti amministrativi e di diritto di accesso -in analogia a quanto già previsto nell’ambito della normativa concorsuale del personale dirigenziale e di quello non dirigenziale del Servizio Sanitario Nazionale, di cui ai rispettivi articoli 10 del D.P.R. n. 483/1997 e del D.P.R. n. 220/2001 – dovrà essere riportato il termine massimo di conclusione della procedura. La procedura s’intende conclusa con l’atto formale adottato dal Direttore Generale.


( red / 18.03.13 )

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Boldrini e Grasso eletti Presidenti di Camera e Senato

(regioni.it) Laura Boldrini e Pietro Grasso sono stati eletti rispettivamente presidenti di Camera e Senato. Laura Boldrini (Sel) è il nuovo Presidente della Camera con 327 voti, mentre Pietro Grasso (Pd) è il nuovo presidente del Senato con 137 voti.
Entrambi nei loro discorsi di insediamento hanno invitato il Parlamento al cambiamento, alla trasparenza e al fare "della buona politica".
''Dovremo impegnarci tutti – afferma Boldrini- a restituire piena dignità a ogni diritto'', e in particolare verso i piu' giovani:''una generazione che ha smarrito se stessa, prigioniera della precarietà'' e che spesso ha dovuto abbandonare l'Italia, le donne ''che subiscono violenza travestita da amore''.  Per la Boldrini è ora di cambiare e di farlo insieme, e aggiunge: “Dovremo stare accanto a chi è caduto senza trovare la forza o l’aiuto per rialzarsi, ai tanti detenuti che oggi vivono in una condizione disumana e degradante, come ha autorevolmente denunziato la Corte europea dei diritti umani di Strasburgo. Dovremo dare strumenti a chi ha perso il lavoro o non lo ha mai trovato, a chi rischia di smarrire perfino l’ultimo sollievo della cassa integrazione, ai cosiddetti esodati, che nessuno di noi ha dimenticato, ai tanti imprenditori che costituiscono una risorsa essenziale per l’economia italiana e che oggi sono schiacciati dal peso della crisi, alle vittime del terremoto e a chi subisce ogni giorno gli effetti della scarsa cura del nostro territorio. Dovremo impegnarci per restituire fiduciaa quei pensionati che hanno lavorato tutta la vita e che oggi non riescon oad andare avanti. Dovremo imparare a capire il mondo con lo sguardo aperto di chi arriva da lontano, con l’intensità e lo stupore di un bambino, con la ricchezza con la ricchezza interiore e inesplorata di un disabile”. Diritti, afferma la Boldrini, che vanno difesi con nuovo vigore e che sono scritti ''in Parlamento ma sono stati costruiti fuori da qui, liberando l'Italia e gli italiani dal fascismo''.
Una politica ''diversa'' e che dia risposte ''concrete'' ai bisogni della gente, è anche l’obiettivo del nuovo Presidente del Senato, Pietro Grasso. L'ex capo dell'Antimafia ha sostenuto che ''il Paese mai come oggi ha bisogno di risposte rapide ed efficaci all'altezza della crisi economica e sociale, ma anche politica, che sta vivendo''. E mai come ora ''il compito della politica'' dovrà essere quello ''di restituire ai cittadini la coscienza di questa sfida''.
''Penso alla politica che va cambiata e ripensata dal profondo nei costi, nelle regole, nei servizi e nelle consuetudini, nella sua immagine rispondendo ai segnali che i cittadini ci mandano. Quest'aula spero diventi come una casa di vetro''.
Quando e' entrato per la prima volta nell'Aula del Senato, racconta Grasso, le parole che l'hanno colpito sono state quelle scritte sul soffitto affrescato: quattro parole che ''hanno ispirato tutta la mia vita e cioe' 'Giustizia, Diritto, Fortezza e Concordia'''. Ed e' a queste parole, assicura, che si ispirera' anche nella sua nuova veste di politico e di seconda carica dello Stato. Proprio di ''concordia'' e di ''pace sociale'', dice Grasso, che il Paese ''ha ora disperatamente bisogno''.
''Dobbiamo – aggiunge Grasso -  lavorare insieme per il bene del Paese: ci sono molte cose da fare''. Ora, in presenza di ''un passaggio storico straordinario'', il dovere della politica e' quello di cambiare ''perché in gioco è la qualità della democrazia''. ''Siamo in un passaggio storico straordinario, abbiamo il diritto della responsabilita' di indicare un cambiamento possibile, dobbiamo iniziare una nuova fase costituente che sappia stupire e stupirci''.
''Ho sempre cercato verità e giustizia e continuerò a cercarle da questo scranno, auspicando che venga istituita una nuova Commissione d'Inchiesta su tutte le stragi irrisolte del nostro Paese'', ha detto il neopresidente del Senato Piero Grasso nel suo discorso di insediamento.
Il presidente del Senato ricorda anche l'augurio che gli fece Antonino Caponnetto quando era giovane: ''Fatti forza, vai avanti a schiena dritta e testa alta e segui sempre e soltanto la voce della tua coscienza'. Sono certo che in questo momento e in quest'Aula l'avrebbe ripetuto a ciascuno di noi''.

                                                                                                                         

Elezione Laura Boldrini Presidente della Camera dei deputati - 16.03.2013    

Elezione Pietro Grasso Presidente del Senato- 16.03.2013

 



( gs / 18.03.13 )

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Canzian: al nuovo governo chiederemo tavolo sul commercio

(regioni.it) Serve un tavolo nazionale sul commercio per risolvere i problemi del settore. Lo evidenzia Antonio Canzian, assessore al Commercio della Regione Marche e coordinatore delle materie commercio, fiere e mercati della Conferenza delle Regioni
Canzian ha spiegato che le Regioni possono mettere in campo  misure volte a favorire "l'accesso al credito e il sostegno al piccolo commercio", ma per rilanciare i consumi deve intervenire la politica  nazionale. E anche per questo le autonomie chiederanno al nuovo  governo "un tavolo specifico sul commercio per affrontare sia il tema delle liberalizzazioni che quello del sostegno alle attivita'".
Gli ultimi dati sulla mortalità delle imprese non fa altro che confermare l’urgenza di affrontare i temi del commercio soprattutto nelle città dove la crisi si presenta con più evidenza.  
"Al nuovo governo - aggiunge Canzian -  chiederemo un tavolo specifico sul commercio: e' necessario sia per  affrontare il tema delle liberalizzazioni e quello del sostegno al  commercio. In quella sede le Regioni porteranno le loro proposte".
Tra queste, afferma Canzian, "scongiurare l'aumento dell'Iva che va a  incidere profondamente sui consumi, ma anche la necessita' di  riconfermare con forza la potesta' delle Regioni in tema di commercio perchè bisogna fare chiarezza sulle competenze”.
Per Canzian "ogni singola Regione, come per esempio abbiamo fatto nelle Marche, ha predisposto delle misure, nell'ambito della propria legge di bilancio destinando risorse, ad esempio, per l'accesso al credito".
"Nelle Marche abbiamo anche preso misure - sottolinea - per sostenere, attraverso progetti di riqualificazione dei centri storici,la connessione tra attivita' commerciali, attivita' di servizio e turistiche per sostenere la messa in rete".
Ma la crisi, sottolinea Canzian, e' legata "alla capacita' di acquisto e di spesa da parte cittadini e soprattutto delle fasce medio-basse che sono in grave difficolta'". "Le Regioni possono mettere in campo misure volte a favorire l'accesso al credito e a sostenere gli esercizi di vicinato e il piccolo commercio, ma servono poi misure generali dalla politica nazionale".

 



( red / 18.03.13 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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