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Regioni.it

n. 2229 - mercoledì 27 marzo 2013

Sommario3
- Consiglio dei ministri: via libera a legge europea e legge di delegazione europea
- Sicilia: Crocetta revoca il mandato agli Assessori Battiato e Zichichi
- 38 milioni di euro per l'edilizia scolastica
- Prestazioni sociali agevolate: ok Garante Privacy a banca dati Inps
- Ancona-Perugia: la preoccupazione di Marini e Spacca per lo stallo dei cantieri
- Le Commissioni parlamentari per l'esame dei provvedimenti urgenti

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Consiglio dei ministri: via libera a legge europea e legge di delegazione europea

Potere sostitutivo nei confronti delle Regioni che non adempiono all’attuazione degli atti normativi comunitari

(regioni.it) Il Consiglio dei Ministri del 27 marzo si è pronunciato sulla Legge Europea e sulla Legge di delegazione europea 2013. Si tratta di provvedimenti che nascono dalle importanti modifiche che la legge n. 234 del 2012 ha introdotto nella legge comunitaria (il principale strumento di attuazione della normativa UE, che regola modalità e tempi per la trasposizione delle direttive).
I nuovi strumenti normativi – si legge nella nota di Palazzo Chigi - hanno l’obiettivo di porre rimedio al problema dei lunghi tempi di approvazione in Parlamento della legge comunitaria annuale, che sono spesso il prodotto dell’inserimento nella legge di disposizioni diverse dal semplice conferimento di delega legislativa (in particolare, le disposizioni modificative o abrogative di disposizioni statali vigenti necessarie per risolvere procedure di infrazione). Maggiori garanzie per il tempestivo adeguamento agli obblighi europei consentono di ridurre il rischio di procedure di infrazione a carico dell’Italia. Ciò, peraltro, in linea con l’azione del Governo che, già con il decreto “salva infrazioni” approvato a dicembre 2012,ha consentito all’Italia di portarsi, per la prima volta da decenni, al di sotto del livello delle 100 procedure di infrazione in corso (confronta comunicato stampa n. 57 del 6 dicembre 2012).
Per raggiungere questo obiettivo le novità introdotte dalla legge n. 234 del 2012 “sdoppiano” la legge comunitaria. In sintesi: entro il 28 febbraio di ogni anno il Governo deve presentare la legge di delegazione europea, che contiene le deleghe all’Esecutivo per l’attuazione delle direttive europee e delle decisioni quadro che devono essere recepite nell’ordinamento nazionale. Se necessario, il Consiglio dei Ministri può presentare, in aggiunta alla legge di delegazione, la legge europea che contiene disposizioni volte più in generale a garantire l’adeguamento dell’ordinamento interno all’ordinamento europeo. In particolare la legge europea può prevedere modifiche a norme statali oggetto di procedure d’infrazione nei confronti dell’Italia (o di sentenze della Corte di giustizia europea); disposizioni per assicurare l’applicazione di atti dell’UE; l’attuazione di trattati internazionali conclusi nel quadro delle relazioni esterne dell’Unione. La legge europea può anche prevedere l’abrogazione e la modifica di norme in contrasto con gli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione. La legge europea, infine, contiene i presupposti per l’esercizio del potere sostitutivo dello Stato nei confronti delle Regioni che non adempiono all’attuazione degli atti normativi comunitari nelle materie di loro competenza, e non provvedono all’attuazione e all’esecuzione degli Accordi internazionali e degli atti dell’Unione Europea. 
La legge di delegazione europea e la legge europea 2013 hanno particolare importanza perché, nei rispettivi ambiti di competenza, recepiscono i contenuti dei due disegni di legge comunitaria (disegno di legge comunitaria 2011 e disegno di legge comunitaria 2012) che, a causa dello scioglimento anticipato delle Camere, non sono stati approvati durante la scorsa legislatura. Di seguito, in sintesi, i contenuti dei due provvedimenti: 
La legge di delegazione europea:
- conferisce la delega generale al Governo per il recepimento di 35 direttive europee contenute negli allegati A e B;
- conferisce al Governo una delega legislativa biennale per l’emanazione dei decreti legislativi che prevedono sanzioni penali e amministrative, di competenza statale, per la violazione di precetti europei non trasfusi in leggi nazionali;
- detta criteri specifici di delega al Governo per l’adozione di uno o più decreti legislativi di attuazione della direttiva 2010/75/UE in tema di inquinamento derivante da attività industriali;
- detta uno specifico criterio di delega per il recepimento delle direttive 2011/51/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, 2011/85/UE (requisiti per i quadri di bilancio nazionali);
- delega il Governo a legiferare nelle seguenti materie: coordinamento della disciplina interna in materia di IVA con l’ordinamento UE; attuazione della normativa europea relativa all’istituzione di un sistema di licenze FLEGT (Forest Law Enforcement, Governance, and Trade) per le importazioni di legname nell’UE; adozione di decreti legislativi finalizzati al riordino e alla semplificazione delle procedure di autorizzazione all’esportazione di prodotti e tecnologie a duplice uso.
La legge europea contiene tutte le norme, diverse dalle deleghe, necessarie ad adempiere a obblighi europei e finalizzate a porre rimedio a casi di non corretto recepimento di normativa dell’UE nell’ordinamento nazionale. Con l’adozione del provvedimento sarà possibile chiudere venti procedure di infrazione e dieci casi EU pilot; dare attuazione a una decisione della Commissione europea per la quale i termini sono già scaduti; evitare l’apertura di due procedure d’infrazione derivanti da casi non trattati dalla Commissione europea nell’ambito del sistema EU pilot; attuare due Regolamenti.
Sui due provvedimenti, adottati salvo intese, deve essere acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.



( red / 27.03.13 )

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Sicilia: Crocetta revoca il mandato agli Assessori Battiato e Zichichi

(regioni.it) In una nota ufficiale il Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, “prende atto della disponibilità degli assessori Battiato e Zichichi di rinunciare al loro mandato e ha revocato, a partire dalla data odierna (27 marzo, ndr), l'incarico assessoriale”.
“A breve saranno nominati i  nuovi assessori. Al momento prenderò io l'interim, già quando ero Sindaco di Gela ho dimostrato di fare bene anche in questi campi,  portando tante iniziative culturali in città”. Ad assicurarlo è lo stesso presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, dopo aver revocato le deleghe al Turismo e ai Beni culturali a due big della sua Giunta, il cantautore Franco Battiato e lo
scienziato Antonino Zichichi.”E' stata una decisione  sofferta, ma inevitabile. E' un po' come la storia di Ifigenia (figlia di Agammennone e  Clitennestra, ndr) - aggiunge - che il padre deve sacrificare per il bene comune. Allo stesso modo io ho dovuto prendere questa decisione  per il bene della Sicilia”.
Definendosi ''addolorato'', il presidente della regione Sicilia, Rosario Crocetta, ha inviato le scuse del governo siciliano per le affermazioni, certamente non istituzionali ed offensive, dell'artista Franco Battiato nei confronti dei parlamentari italiani. Lo comunica una nota della regione.
“Quando si sta nelle istituzioni - afferma Crocetta – si rispettano e si rispetta la dignità delle istituzioni medesime e, nel caso di Battiato, sicuramente si è andati ben oltre e si è violato il principio della sacralità delle stesse. Siamo orgogliosi - prosegue Crocetta - di appartenere al popolo italiano e di avere un parlamento, l'espressione della sovranità del popolo e della partecipazione dei
cittadini alla vita democratica. Quando si offende il Parlamento, si offende tutto il popolo italiano e ciò non è consentito a nessun componente delle istituzioni. Mi dispiace veramente molto, sono addolorato”.  Il Presidente siciliano osserva, inoltre, come “il parlamento in questo momento è rappresentato da figure come Laura Boldrini e Piero Grasso, impegnati nel profondo per rinnovare il paese e all'interno del parlamento ci sono uomini e donne che cercano di trovare una soluzione in una fase drammatica della vita economica, politica e sociale”, conclude Crocetta.


( red / 27.03.13 )

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38 milioni di euro per l'edilizia scolastica

(regioni.it) 38 i milioni di euro saranno destinati alla costruzione di nuove scuole attraverso lo strumento del fondo immobiliare. Lo prevede la nuova direttiva firmata il 27 marzo dal Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Francesco Profumo. Si tratta di una iniziativa volta ad utilizzare la leva del fondo immobiliare per costruire le scuole del futuro.
Sono infatti state ridefinite le nuove Linee guida per le architetture interne delle scuole: non più solo aule, ma nuovi spazi di apprendimento in linea con l'innovazione nella scuola. Uno sguardo, quindi, verso il futuro strettamente collegato al più ampio piano di innovazione digitale delle scuole, di cui anche il recente DM sui libri di testo costituisce un tassello. La direttiva rappresenta anche un ulteriore passo in avanti nel programma pluriennale per l'edilizia scolastica, la sicurezza nelle scuole e la costruzione di plessi altamente tecnologici, così come avvenuto in Emilia Romagna dopo il terremoto. La sinergia e l'unione delle risorse tra MIUR, Regioni, edifici conferiti da Comuni, Provincie e Regioni, Fondi europei e beni confiscati dalla mafia può rappresentare un modello di rinascita economica per il Paese.
Il fondo immobiliare, da costituire attraverso una Società di Gestione del Risparmio appositamente individuata dall'Ente locale/Regione tramite procedure ad evidenza pubblica, è uno strumento finanziario destinato a realizzare le nuove strutture grazie alla valorizzazione degli immobili obsoleti, conferiti dall'Ente locale/Regione, e ad ogni ulteriore eventuale cofinanziamento. Modalità di accesso ai fondi:
Per accedere ai contributi gli Enti locali/Regioni dovranno presentare richiesta, all'indirizzo di PEC: dppr@postacert.istruzione.it - entro il termine di 15 giorni dalla pubblicazione della direttiva sulla Gazzetta Ufficiale, specificando l'importo del contributo richiesto ed inviando il modello di protocollo di intesa, nel quale dovranno essere espressamente indicati gli interventi da realizzare ed il relativo costo totale.
Il contributo è concesso previa valutazione della congruità della domanda, secondo lo stretto ordine cronologico di ricevimento delle richieste, fino ad esaurimento delle risorse disponibili e, per ciascun Ente locale/Regione, non può eccedere il 25% del costo totale previsto per la realizzazione degli interventi né essere superiore a quanto richiesto e, comunque, superare l'importo complessivo di 5 milioni di euro. Le risorse verranno modulate in rapporto all'entità del fondo.
Gli Enti locali e le Regioni che hanno diritto al contributo, dovranno successivamente sottoscrivere formalmente con il MIUR il Protocollo di Intesa.
Il protocollo d'intesa tra Miur ed Ente locale/Regione
Con la sottoscrizione del protocollo per poter accedere ai contributi l'Ente locale o la Regione si impegna a definire, promuovere ed attivare l'esecuzione di un progetto di edilizia scolastica, consistente:
  • nella realizzazione di interventi di rigenerazione del patrimonio immobiliare scolastico di competenza, destinato all'istruzione statale, che comprendano anche interventi di costruzione di nuovi edifici scolastici da destinare anch'essi all'istruzione statale;
  • nell'uso dello strumento del fondo immobiliare per la realizzazione dei suddetti interventi, da costituire attraverso una Società di gestione del risparmio, appositamente individuata dall'Ente locale/Regione tramite procedure ad evidenza pubblica. Al fondo saranno conferiti e/o apportati da parte dell'Ente locale /Regione, immobili da valorizzare, aree pubbliche per le nuove costruzioni ed ogni eventuale ulteriore cofinanziamento.
Cliccando sui seguenti link possono essere consultate le ultime innovazioni introdotte in materia di edilizia scolastica.
Le nuove scuole costruite in Emilia Romagna dopo il sisma:
http://www.iltempodellascuola.it Le architetture della scuola del futuro:


( red / 27.03.13 )

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Prestazioni sociali agevolate: ok Garante Privacy a banca dati Inps

(regioni.it) E’ favorevole il parere del Garante della privacy sullo schema di decreto interministeriale che consente all'Inps di costituire una nuova banca dati per verificare la correttezza delle dichiarazioni dei beneficiari di prestazioni sociali agevolate, garantendo però adeguate tutele alla privacy delle persone coinvolte. Lo schema, predisposto dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali, consente di rafforzare il sistema dei controlli dell'Isee (Indicatore della situazione economica equivalente), mettendo in comune i dati sui benefici sociali concessi dalle amministrazioni locali e da tutti gli altri enti erogatori.

La nuova banca dati delle prestazioni sociali agevolate - spiega l'Autorita' – conterrà "informazioni sia sui beneficiari delle agevolazioni, sia sui relativi enti erogatori, e permetterà all'Inps stessa, all'Agenzia delle entrate e alla Guardia di finanza di effettuare dei controlli su eventuali discordanze, ad esempio, tra il reddito dichiarato ai fini fiscali e quello presentato per accedere a prestazioni agevolate".

Potranno usufruire della banca dati anche altri enti pubblici, come Regioni e Comuni, ma solo “per attività di programmazione, monitoraggio e valutazione in materia di politiche sociali: in questo caso, potranno essere utilizzati unicamente dati anonimi o in forma aggregata". Il ministero ha recepito all'interno del decreto tutte le precauzioni suggerite dal Garante a protezione dei dati personali, ad esempio precisando la tipologia di informazioni che costituiscono la banca dati e chiarendo quali debbano essere i soggetti legittimati all'accesso, nonché le relative finalità, così da evitare eventuali trattamenti ingiustificati di dati personali.

L'Autorità nell'approvare lo schema di decreto si è riservata di valutare anche i decreti direttoriali che l'Inps dovrà emanare per definire, ad esempio, le modalità tecniche di acquisizione e di trasmissione dei dati, nonché le misure di sicurezza adottate a protezione delle informazioni. Il Garante valuterà anche la conformità alla normativa in materia di protezione dei dati personali di altri atti e provvedimenti che dovranno aggiornare l'elenco delle prestazioni sottoposte a monitoraggio e definire le modalità di creazione delle liste di beneficiari che l'Inps invierà alla Guardia di finanza per i controlli di competenza.

 



( red / 27.03.13 )

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Ancona-Perugia: la preoccupazione di Marini e Spacca per lo stallo dei cantieri

(regioni.it) “Fortissima preoccupazione e profondo disagio”, è quanto esprimono i Presidenti delle Regioni Marche e Umbria, Gian Mario Spacca e Catiuscia Marini, che il 27 marzo a Fabriano hanno incontrato il Presidente di Quadrilatero spa, Gaetano Galia, per chiedere conto della situazione di stallo nei cantieri della Ancona-Perugia. Galia ha informato i due Presidenti del blocco dei cantieri, dovuto alle difficoltà finanziarie attraversate da Impresa spa, la società affidataria dei lavori. Era presente all'incontro anche l'assessore regionale alle infrastrutture dell'Umbria, Silvano Rometti.
Marini e Spacca hanno sottolineato lo sconcerto di fronte ad un cantiere nuovamente in stand-by (dopo i ritardi e gli stop degli anni passati), per un'opera, interamente finanziata, di fondamentale importanza non solo per le Marche e l'Umbria ma per tutto il centro Italia. Una situazione inaccettabile, l'hanno definita. I due Presidenti hanno richiesto una forte assunzione di responsabilità da parte dell'Anas, in quanto socio di maggioranza, con il 94 per cento, di quadrilatero spa. marini e spacca hanno sottolineato come l'opera si realizzi con il cofinanziamento del territorio e che, quindi, siano dovuti una risposta netta e un percorso chiaro sia alle istituzioni regionali, che alle comunit° umbra e marchigiana.
Per un ulteriore approfondimento della situazione, che appare estremamente complessa, i Presidenti hanno chiesto un incontro urgentissimo a Pietro Ciucci, Presidente dell'Anas, per la valutazione delle azioni da assumere immediatamente per superare lo stato di blocco dei cantieri. Spacca e Marini hanno anche chiesto l'immediata convocazione dell'assemblea dei soci della Quadrilatero spa.


( red / 27.03.13 )

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Le Commissioni parlamentari per l'esame dei provvedimenti urgenti

(regioni.it)  La Commissione speciale per l'esame di disegni di legge di conversione di decreti-legge e di altri provvedimenti urgenti presentati dal Governo è presieduta da Filippo Bubbico, Vice-Presidenti: Azzolini Antonio e  Maran Alessandro,   Segretari: Gatti Maria Grazia, Bonfrisco Anna Cinzia.
Membri
URAS Luciano, Misto, Sinistra Ecologia e Libertà
La Commissione speciale per l’esame di atti del Governo della Camera è invece così composta:: Presidente Giorgetti Giancarlo, LEGA NORD E AUTONOMIE, Vicepresidenti: Baretta Pier Paolo, PARTITO DEMOCRATICO, Sorial Girgis Giorgio, MOVIMENTO 5 STELLE, Segretari:  Pagano Alessandro, IL POPOLO DELLA LIBERTA’ , Zanetti Enrico, SCELTA CIVICA PER L'ITALIA.
Altri membri


( red / 27.03.13 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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