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Regioni.it

n. 2241 - mercoledì 17 aprile 2013

Sommario3
- Sanità: piano di rientro Regione Lazio, sbloccati 540 milioni
- Terremoto: Emilia-Romagna, verso proroga stato di emergenza
- Il 26 e 27 maggio si vota il 568 Comuni
- Nona giornata mondiale dell'emofilia
- Istat: pensioni e ripartizione geografica
- Turismo: indagine Banca d'Italia

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Sanità: piano di rientro Regione Lazio, sbloccati 540 milioni

Zingaretti: "rivendichiamo lo sblocco del turn over"

(regioni.it) Il presidente della Regione Lazio e commissario della sanità, Nicola Zingaretti, ha partecipato il 17 aprile al tavolo interministeriale di verifica del piano di rientro sanitario. Uscendo dal ministero dell'Economia, dove è poi proseguita la riunione tra i tecnici governativi e la cabina di regia regionale guidata da Alessio D'Amato, Zingaretti ha spiegato che "si tratta di una verifica di quanto è stato fatto in passato e dello stato dell'arte. Noi guardiamo con interesse al tavolo e per noi sarà un punto di inizio con il giudizio dei ministeri su quella che e' stata negli anni passati l'attuazione del piano di rientro. In questi pochissimi giorni abbiamo voluto dare dei segnali forti come l'abolizione dell'Asp, la Direzione regionale unica che superi la distanza tra sociale e sanità, l'idea di dare una direzione generale alla centrale unica degli acquisti.
Sono tutti provvedimenti che erano contenuti nei rilievi del passato e ai quali era possibile dare una risposta immediata. Quindi attendiamo di capire a che punto è il piano di rientro e come è stato gestito prima".
A chi gli chiedeva se ci fosse stata un'apertura di credito da parte dei tecnici e un allentamento della morsa del turnover, Zingaretti ha risposto: "Il tavolo inizia ora. Rivendichiamo lo sblocco del turnover ma questo dipenderà dalla verifica. Non è una questione di opinioni ma di verifica dei provvedimenti che nei mesi passati sono stati adottati”.
“Il Tavolo tecnico ministeriale sul piano di rientro ha deciso lo sblocco di 540 milioni di euro a favore della Regione Lazio". "Avanti così. Innovazione, trasparenza e rigore. L'unico modo per cambiare tutto", scrive poi su Facebook il presidente della Regione Lazio. "E' un gesto di grande sensibilità che punta - prosegue Zingaretti - ad immettere liquidità nel sistema per il pagamento dei creditori sulla scia del recente decreto legge del Governo, ma rappresenta anche un apertura di credito verso la nuova Amministrazione per le azioni messe in campo nei giorni scorsi per dare una governance accettabile ad un sistema fuori controllo”. E' quanto ha dichiarato poi in una nota il presidente della Regione Lazio. “Nel merito il Tavolo tecnico ha giudicato in modo severissimo la gestione il lavoro svolto dalla Regione e dalla struttura commissariale nel corso del 2012. E questo spiega i motivi per cui nel corso dello scorso anno non c'è mai stato sblocco di risorse. Abbiamo aperto una nuova fase che punta a far marciare insieme una politica di assoluto rigore con la lotta agli sprechi, insieme alla definizione di un sistema sanitario più equo, più  funzionale e più vicino alle esigenze dei cittadini”.


( red / 17.04.13 )

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Terremoto: Emilia-Romagna, verso proroga stato di emergenza

Errani: è un risultato molto importante e non scontato

(regioni.it) Il Presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani ha ottenuto l'impegno formale del Governo ancora in carica per un decreto che proroghi lo stato di emergenza per le zone terremotate fino alla fine del 2014 (Errani ha incontro il presidente del Consiglio, Mario Monti a Roma, il 16 aprile).
Si tratterebbe di un decreto che verrà varato alla prossima seduta di consiglio e che dovra' essere creato a giorni, visto che per essere valido nei tempi utili alla sua applicazione deve contenere anche la firma di Giorgio Napolitano.
Due gli impegni ottenuti dal commissario straordinario al sisma: la proroga  dello stato di emergenza fino alla fine del 2014 per gli aspetti tecnici ed operativi negli interventi e la riapertura dei termini per ottenere il prestito gratuito dallo Stato per le imprese danneggiate, per il pagamento delle tasse del 2012 e di tutto il 2013.
“Abbiamo ottenuto l'impegno politico ad emanare il decreto nel  primo Consiglio dei Ministri utile - ha commentato Errani, che il 17 aprile ha incontrato imprenditori e sindacati del 'Tavolo per la  crescita' - è un risultato molto importante e non scontato, tanto più se consideriamo l'eccezionalità, da un punto di vista  istituzionale, del momento che stiamo attraversando, con un Governo in ordinaria amministrazione e un Presidente della Repubblica a fine  mandato”. “Il decreto contiene solo alcuni dei punti che abbiamo  chiesto, ma è il veicolo per consentire al Parlamento di approvare ulteriori misure” ha aggiunto Errani.
Il successivo passaggio parlamentare permetterà infatti di  integrare il decreto con emendamenti relativi a una serie di temi che  erano stati condivisi con le forze economiche e sociali e con le  istituzioni locali. “Siamo nelle condizioni di fare un importante  passo in avanti - ha rimarcato anche l'assessore regionale alle  attivita' produttive Gian Carlo Muzzarelli - di dare un segnale forte  di concretezza e di confermare che ormai siamo entrati appieno nella fase della ricostruzione".  Si tratta di “due punti fondamentali di partenza, dentro cui lavorare per obiettivi piu' precisi- spiega Muzzarelli- e, a latere del decreto, abbiamo avviato la discussione su una serie di altri temi non meno importanti su cui contiamo di ottenere risultati”. Se non sarà così “saremo a Roma a manifestare con i comitati. Noi combattiamo per il territorio, dalla stessa parte dei cittadini", garantisce l'assessore. Fuori decreto, ma sullo stesso tavolo, alla presenza anche dei ministri Grilli e Catricalà, Errani ha messo anche il tema della deroga per i Comuni colpiti al patto di stabilità, il pagamento degli straordinari per chi opera nell'ambito della ricostruzione e l'utilizzo del fondo di sostegno per il lavoro autonomo.


( red / 17.04.13 )

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Il 26 e 27 maggio si vota il 568 Comuni

(regioni.it) Il 26 e 27 maggio prossimo si terranno le elezioni amministrative in  568 Comuni chiamati ad eleggere il sindaco e il consiglio comunale nelle regioni a statuto ordinario e in Sardegna.
E’ possibile consultare in rete (sul sito del Ministero dell’interno) l’elenco dei comuni fornito dalla direzione centrale dei Servizi Elettorali. Nell'elenco risultano sedici capoluoghi di provincia: Brescia, Lodi, Sondrio, Treviso, Vicenza, Imperia, Massa, Pisa, Siena, Ancona, Roma, Viterbo, Isernia, Avellino, Barletta e Iglesias. 


( red / 17.04.13 )

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Nona giornata mondiale dell'emofilia

(regioni.it) Per la nona giornata mondiale dell'emofilia il ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha sottolineato come in Italia negli ultimi anni sia “aumentato il livello di consapevolezza e di approfondimento sulle malattie emorragiche congenite, e in particolare l'emofilia, dal punto di vista clinico, assistenziale e sociale”.
Sono stati così mantenuti molti degli impegni presi con le associazioni dei pazienti.
“Il lavoro svolto ha innanzitutto mirato a irrobustire la garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza uniformi ed omogenei, regolamentando le aree dell'attuale organizzazione che esprimevano maggiori criticita', nell'intento di ridurre le differenze regionali nell'erogazione di servizi'', spiega Balduzzi ricordando che ''il 13 marzo e' stato sancito un importante e atteso accordo tra lo Stato e le Regioni riguardante gli ''indirizzi per i percorsi regionali o interregionali di assistenza per le persone affette da Malattie emorragiche congenite''.
Comunque, sottolinea Balduzzi, ''continua lo sforzo per sostenere la battaglia della comunita' emofilica internazionale che chiede di ridurre il divario esistente nell'accesso alle cure da parte dei pazienti in Paesi di minore livello socioeconomico''.
“Lo scorso 7 febbraio 2013 è stato quindi approvato un Accordo di collaborazione che coinvolge il Ministero della Salute, il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero della Difesa e le Regioni e Province Autonome al fine di avviare specifici accordi, programmi o progetti a carattere umanitario e scientifico”.
Questo accordo, sancito dalla Conferenza Stato Regioni, è stato reso operativo in tempi brevissimi, per cui proprio in questi giorni possiamo assicurare la consegna dei primi 700 flaconi 1000 U.I. di Fattore VIII al Centro Emofilia di Esteqlal di Kabul in Afghanistan, da parte dei militari italiani lì impegnati. A questa, nei prossimi due anni si andranno ad aggiungere ulteriori spedizioni in Afghanistan, in Egitto, in India e in Albania per un totale di 36.000 flaconi 1000 U.I. di Fattore VIII, esportati in accordo a specifici programmi e progetti di ricerca a fini umanitari. Non si può in questa sede non ringraziare le Regioni che, coordinate dal Centro Nazionale Sangue, sono o saranno a breve coinvolte in tali iniziative: Abruzzo, Basilicata, P.A. Bolzano, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Toscana, P.A. Trento, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto.
“Condividiamo quindi  afferma Balduzzi - concretamente la parola d’ordine di questa Giornata “Non tornare indietro” perché molta strada è stata fatta in questo settore, soprattutto nell’anno appena trascorso”.

 

 

 

 



( red / 17.04.13 )

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Istat: pensioni e ripartizione geografica

(regioni.it) L’Istat comunica che il 47,9% delle pensioni è erogato al Nord, il 20,5% nelle regioni del Centro e il restante 31,6% nel Mezzogiorno.
Quindi nelle regioni settentrionali si concentra circa la metà delle prestazioni pensionistiche (47,9%), dei pensionati (48,4%) e della spesa erogata (50,7%). Nelle regioni meridionali, la quota scende a un terzo (31,6% per le pensioni, 31,5% per i pensionati) e al 27,8% per la spesa complessiva.
Le regioni centrali ricevono il 20,5% dei trattamenti, ospitano il 20,1% dei pensionati e assorbono il 21,5% della spesa erogata.
Differenze territoriali si rilevano anche rispetto agli importi medi delle pensioni, che risultano più elevati nelle regioni settentrionali e in quelle centrali (rispettivamente del 5,8% e del 4,8% rispetto alla media nazionale) e più contenuti nelle regioni del Mezzogiorno.
Emerge che il numero dei pensionati residenti nelle regioni settentrionali (254 per mille abitanti) è superiore sia a quello medio nazionale (249 per mille), sia a quello riferito alle regioni centrali (246 per mille abitanti) e meridionali (245 per mille abitanti)
Con riferimento alle diverse tipologie di pensionati, si osserva che nelle regioni del Nord il coefficiente di pensionamento standardizzato assume valori più elevati – rispetto alle altre aree geografiche – per i beneficiari di pensioni di vecchiaia e ai superstiti. Per i titolari di prestazioni di invalidità civile, pensioni sociali, assegni ordinari di invalidità l’indicatore assume, invece, valori più elevati nel Mezzogiorno.
Il coefficiente di pensionamento per i titolari di pensioni di guerra o di pensioni indennitarie presenta, infine, valori più elevati nelle regioni del Centro.
Il 13,3% dei pensionati riceve meno di 500 euro al mese; il 30,8% tra i 500 e i 1.000 euro, il 23,1% tra i 1.000 e i 1.500 euro e il restante 32,8% percepisce un importo superiore ai 1.500 euro.
Nel 2011 quasi la meta' dei pensionati, circa 7,4 milioni, il 44,1% del totale, riceve redditi per un importo mensile inferiore a mille euro. Lo comunica l'Istat. Per 2,2 milioni (il 13,3%) le prestazioni non superano i 500 euro. Nel 2011 i pensionati sono 16,7 milioni, 38mila in meno rispetto al 2010; in media ognuno percepisce 15.957 euro all'anno, 486 euro in piu' del 2010. Il 67,4% e' titolare di una sola pensione, il 24,8% ne percepisce due e il 6,5% tre; l'1,4% quattro o piu'. E le pensioni delle donne sono inferiori del 30% rispetto a quelle degli uomini.
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( red / 17.04.13 )

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Turismo: indagine Banca d'Italia

L'Italia e il turismo internazionale

(regioni.it) Arrivano segnali economici positivi dal turismo secondo gli ultimi dati raccolti da Banca d'Italia. Sono stati evidenziati nel corso della conferenza 'L'Italia e il turismo internazionale. Risultati e tendenze per incoming e outgoing nel 2012', organizzata da Ciset-Universita' Ca' Foscari di Venezia e Banca d'Italia.
Nel 2012, il saldo netto della bilancia dei pagamenti turistica in Italia rimane positivo e pari a 11.544 milioni di euro, in aumento rispetto al 2011 grazie alla crescita delle entrate internazionali, a fronte di una stagnazione delle uscite (+3,8% contro -0,3%).
L'indagine campionaria di Banca d'Italia evidenzia come, tra gennaio e dicembre dello scorso anno, i turisti internazionali in Italia hanno speso 32.056 milioni di euro (nel 2011 erano stati 30.891), confermando l'andamento positivo dell'anno precedente, mentre hanno registrato una leggera flessione i consumi dei turisti italiani all'estero (20.512 milioni contro 20.583).
Ad avere l'andamento migliore e' stato il Nord-est (+ 7,2%), seguito da Sud e isole (+5,3%) e Nord-ovest (+4,5%), mentre al centro si è registrato un lieve calo (-0,4%).
Pur in controtendenza rispetto alle maggiori destinazioni turistiche italiane (-1,7%), Roma si e' confermata la provincia italiana con il maggior afflusso di entrate valutarie turistiche dall'estero (5.168 milioni), seguita da Milano (2.921, +3,5%) e Venezia (2.780 milioni, +6,1%).
In particolare per quanto riguarda l'economia turistica regionale, è stato evidenziato come la ricchezza generata dal turismo rimanga polarizzata (oltre il 67% della spesa dei turisti internazionali e il 60% del valore aggiunto turistico) nelle prime cinque regioni turistiche (Lazio, Lombardia, Veneto, Toscana ed Emilia Romagna).
La Germania si conferma come il Paese che alimenta le maggiori entrate per turismo in Italia (16,5% del totale, con un + 2,7% rispetto al 2011), ma crescono anche le altre Nazioni tradizionali bacini d'utenza del turismo internazionale (Stati Uniti, Francia e Regno Unito, oltre alla Russia che fa segnare un + 28,8%).



( red / 17.04.13 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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