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Regioni.it

n. 2249 - giovedì 2 maggio 2013

Sommario
- Primo maggio, prima il lavoro
- Ocse: Rapporto Italia
- Marche: chieste risorse dal 'Decreto sblocca debiti'
- Toscana: fusione comuni, geotermia e affitto giovani
- Conferenza Stato-Regioni 11 aprile 2013: documenti approvati
- Anticorruzione: attuazione e prospetto di lettura

+T -T
Ocse: Rapporto Italia

Letta: forte politica che dia occasione di lavoro e crescita

(regioni.it) L'Italia, secondo l'Ocse, ''ha avviato un ambizioso programma di riforme'', che insieme alle misure intraprese dall'eurozona ''hanno ridotto i rischi di rallentamento economico, e potrebbero aiutarla a uscire dalla recessione gia' nel corso del 2013''.
L'Ocse nel suo ultimo rapporto sull'economia del nostro Paese prevede che nel 2013 il rapporto deficit-pil chiuderà al 3,3%, mentre il debito viaggia verso il 134% del pil.
Sempre secondo l’Ocse è al momento impossibile un calo delle tasse significativo ma un taglio della agevolazioni non giustificate puo' creare spazio a un ritocco delle aliquote.
Sono riviste al ribasso al -1,5% le stime sul pil 2013. Il taglio del debito resta la priorità.
Queste previsioni, precisa l'Ocse, sono basate su una ''stima conservativa'', dato che l'impatto sulla crescita di alcune misure, tra cui ''il piano annunciato ad aprile 2013 di ridurre significativamente i debiti arretrati della Pubblica amministrazione'', resta ''incerto''.
L'Italia deve ''promuovere un mercato del lavoro piu' inclusivo, accrescendo l'occupabilita' attraverso un sostegno attivo alla ricerca di lavoro e alla formazione, accompagnato da una piu' ampia rete di protezione sociale, invece di tentare di preservare i posti di lavoro esistenti''.
Infine se il deficit dell'Italia sara' sopra il 3% ''qualcosa bisognera' fare. E' fondamentale uscire dalla procedura di infrazione'', afferma il capoeconomista dell'Ocse Pier Carlo Padoan.
Il premier Enrico Letta al termine dell'incontro con il segretario generale dell'Ocse, Angel Gurria, ha dichiarato: ''penso che ci sia bisogno, accanto al mantenimento degli impegni, una forte politica che dia occasione di lavoro e crescita. Penso che questa parte debba essere messa in campo subito: non e' alternativa al rigore”.
Pertanto prevista dall'Ocse una contrazione del Pil dell'1,5% nel 2013 e una crescita dello 0,5% nel 2014. Si tratta di dati più pessimisti rispetto al -1,3% di quest'anno e al +1,3% del 2014, stimati dal precedente governo nel quadro macroeconomico contenuto nel Def, presentato ad aprile.



 

 



( red / 02.05.13 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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