Regioni.it

n. 2251 - lunedì 6 maggio 2013

Sommario

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Il 9 maggio Conferenza delle Regioni

Ordine del giorno

(regioni.it) E’ convocata la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome pergiovedì 9 maggio (ore 14, Via Parigi, 11 – Roma - II piano) con il seguente Ordine del giorno:

1) Approvazione resoconto sommario seduta dell’11 aprile 2013;

2) Comunicazioni del Presidente;

3) COMMISSIONE AFFARI FINANZIARIRegione Lombardia

Applicazione degli articoli 4 e 9 del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95 convertito nella legge 7 agosto 2012, n. 135 – Punto all’esame della Commissione nella riunione programmata per l’8 maggio 2013;

4) COMMISSIONE BENI E ATTIVITA’ CULTURALI – Regione Calabria

Parere, ai sensi degli articoli 2, comma 4, sui Decreti concernenti modalità ed erogazione dei contributi in favore delle attività di spettacolo dal vivo - Punto esaminato dalla Commissione nella seduta del 16 aprile 2013;

5) COMMISSIONE SALUTE – Regione Veneto

a) Accordo interregionale per la compensazione della mobilità sanitaria per l’anno 2012 - Punto esaminato dalla Commissione nella riunione del 27 marzo 2013;

b) Informativa sulla questione dei diritti sindacali dei Medici di medicina generale al fine di garantire omogeneità di comportamento sull’intero territorio nazionale - Punto esaminato dalla Commissione nella riunine del 27 marzo 2013;

c) Mobilità sanitaria interregionale: approvazione Matrici addebiti iniziali – Anno 2011 – ai fini del riparto delle risorse per il Servizio Sanitario Nazionale anno 2013 - Punto esaminato dalla Commissione Salute nella riunione del 24 ottobre 2012;

6) COMITATO DI SETTORE REGIONI-SANITA: bozza di atto di indirizzo per l’adeguamento degli Accordi collettivi nazionali relativi alla disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale, con i pediatri di libera scelta e con gli specialisti ambulatoriali - in applicazione dell’art. 1 comma 6 della Legge n. 189 del 2012;

7) Varie ed eventuali.

SEDUTA RISERVATA

8) DESIGNAZIONI

a) Comitato di coordinamento del “Desk Italia – sportello attrazione investimenti esteri”, ai sensi del D.P.C.M. del 31 gennaio 2013: nuova costituzione – un rappresentante regionale;

b) Comitato di indirizzo dell’Agenzia per l’Italia digitale, ai sensi dell’art. 21 del decreto legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito dalla legge 7 agosto 2012, n. 134: nuova costituzione – un rappresentante regionale;

c) Comitato di vigilanza per le prestazioni previdenziali ai dipendenti degli enti locali presso l’INPS (ex gestione INPDAP), ai sensi dell’art. 8 del DPR 24 settembre 1997, n. 368: rinnovo - un rappresentante delle Regioni, delle Province, dei Comuni e delle aziende speciali;

d) Consiglio di Amministrazione della Cassa Depositi e Presiti S.p.A., ai sensi dell’articolo 5, comma 10 del decreto legge del 30 settembre 2003, n. 269, convertito con modificazioni nella legge del 24 novembre 2003, n. 326, e dell’articolo 7, primo comma, lettera f), della legge 13 maggio 1983, n. 197: rinnovo - un rappresentante regionale;

e) Consiglio superiore dei lavori pubblici, di cui al D.P.R. 27 aprile 2006, n. 204: rinnovo – due rappresentanti regionali;

f) Verifica Presidenza e composizione Comitato di settore Regioni-Sanità.

9) COMITATO DELLE REGIONI

a) Verifica dei poteri dei componenti di parte regionale della Delegazione Italiana a seguito delle elezioni nelle Regioni Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia e Molise e delle dimissioni del componente designato dalla Regione Valle d’AostaDecisione in merito alla procedura di nomina ai sensi della Legge 234 del 2012, articolo 27;

b) Richiesta del Presidente della Regione Toscana, componente supplente del Comitato, di essere nominato componente titolare;

c) Indicazioni in merito al nuovo Capo della Delegazione italiana.

 



( red / 06.05.13 )

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Governo vuole rifinanziare la cassa integrazione in deroga

Dell'Aringa: dare la possibilità di prolungare la cassa integrazione almeno fino alla fine dell'anno

(regioni.it) Il Governo intende rifinanziare la cassa integrazione in deroga. Lo annuncia Carlo Dell'Aringa, sottosegretario al Lavoro, che ha anche osservato che gli esodati sono circa 140mila. Ma resta il problema di coloro che quest'anno e l'anno prossimo sno stati licenziati dalle loro imprese e hanno un pensionamento ancora molto lontano nel tempo: 'non saranno più definiti 'esodati' ma lavoratori anziani in difficoltà, bisognerà trovare qualche soluzione'.
Dell'Aringa dichiara: ''Penso che alcuni provvedimenti di urgenza verranno presi e fra questi senz'altro ci sara' il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga''.
Il rifinanziamento della cig in deroga, ha spiegato Dell'Aringa ''permettera' alle Regioni di realizzare quegli interventi di cassa integrazione che hanno dovuto in parte sospendere in queste settimane mettendo i lavoratori in grande difficolta'''.
Sono tanti i lavoratori che hanno bisogno di interventi di sostegno al reddito, ''quindi le risorse che erano disponibili fino a poco tempo fa dovranno essere messe in gioco ancora per dare la possibilita' di prolungare la cassa integrazione almeno fino alla fine dell'anno''.
A proposito degli esodati, poi, il sottosegretario ha evidenziato che sono ''circa 140.000 persone e vanno trovate le risorse per poter effettuare questi prepensionamenti di ulteriori lavoratori. Rimarra' il problema di tutti quelli che quest'anno e l'anno prossimo si potrebbero trovare in difficolta', cioe' licenziati dalle loro imprese e con un pensionamento ancora molto lontano nel tempo. Anche per costoro che non saranno più definiti 'esodati' ma lavoratori anziani in difficoltà , bisognerà trovare qualche soluzione. Bisognerà andare da un uso esteso degli ammortizzatori sociali o rivedere anche alcune norme della stessa riforma sulle pensioni per dare una soluzione strutturale e non continuamente di emergenza come si sta facendo con gruppi progressivi di esodati che vanno salvati''.
La prima misura per rilanciare crescita ed occupazione, infine, per Dell'Aringa è ''ridurre il costo del lavoro'': ''Chiederemo anche in Europa di avere un aiuto affinche' quei vincoli di bilancio che vogliamo assolutamente rispettare, siano un pò allentati per permetterci di intervenire sulla variabile fondamentale che riguarda sia i redditi dei lavoratori, sia la competitività delle imprese''.


( red / 06.05.13 )

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Cassa integrazione in deroga: ultimi dati Istat e Inps

(regioni.it) E’ prevista per l’anno prossimo più disoccupazione. E’ un dato fornito dall’Istat con una indagine sulle prospettive dell’economia italiana. Nel contempo l’Inps comunica che continua ad aumentare il ricorso alla cassa integrazione.
L’Istat rileva che nel 2013 il mercato del lavoro presenta segnali di debolezza e un rilevante incremento del tasso di disoccupazione, rilevato all'11,9%.
L’Istat aggiunge che nel 2014 il tasso di disoccupazione continuerebbe a crescere fino a raggiungere il 12,3%. Quanto al Pil, si prevede per quest'anno una riduzione dell'1,4%, ma con una moderata crescita (+0,7%) nel 2014. La spesa delle famiglie è prevista in contrazione dell'1,6% nel 2013 per effetto della diminuzione del reddito disponibile, con un moderato aumento dello 0,4% nel 2014.
La domanda estera è la principale fonte di sostegno alla crescita economica nelle previsioni per il 2013 (+1,1 punti percentuali). Il contributo della domanda interna sarebbe invece negativo nel 2013 (-2,0 punti percentuali) e tornerebbe positivo nel 2014 (+0,7 punti percentuali) stimolando la crescita del Pil.
La spesa delle famiglie è prevista in contrazione dell’1,6% nel 2013 per effetto della diminuzione del reddito disponibile, con un moderato aumento dello 0,4% nel 2014.
Nel 2013 il mercato del lavoro continuerebbe a manifestare segnali di debolezza con un rilevante incremento del tasso di disoccupazione all’11,9% (+1,2 punti percentuali rispetto al 2012). Nel 2014 il tasso di disoccupazione continuerebbe a crescere fino a raggiungere il 12,3% a causa del ritardo con il quale il mercato del lavoro è previsto rispondere alla lenta ripresa dell’economia.
Il pagamento dei debiti delle amministrazioni pubbliche verso i creditori privati può avere moderati effetti espansivi nel 2014. In particolare, l’immissione di liquidità nel sistema economico, potrebbe sostenere consumi e investimenti privati, contribuendo a migliorare le aspettative di famiglie e imprese sulle loro condizioni economiche.
L’Inps indica che ad aprile le ore autorizzate sono state 100 milioni, con un aumento del 3,1% rispetto al precedente mese di marzo (97 milioni) e del 16,05% rispetto ad aprile dell'anno scorso (86,1 milioni).
Quasi raddoppiata la cig straordinaria in un anno: 57,5 milioni di ore, +92,2%. In picchiata la cassa integrazione in deroga ad aprile: le ore autorizzate sono state 6,8 milioni, con una riduzione del 65,7% rispetto a marzo e del 76,5% rispetto ad aprile 2012.

 



( red / 06.05.13 )

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Itaca: le centrali di committenza per gli appalti dei piccoli comuni

Rapporto dell’Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale

(regioni.it) Itaca, l’Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale, ha presentato il Primo rapporto sull’attuazione dei nuovi obblighi: stato dell’arte e qualche strumento operativo, in particolare sono state monitorate le centrali di committenza per gli appalti dei piccoli comuni.
Il Rapporto è stato elaborato dal Gruppo di Lavoro “Appalti piccoli Comuni”, coordinato dalla Regione Umbria, in collaborazione con la Direzione Generale per la regolazione e i contratti pubblici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.


( red / 06.05.13 )

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Giulio Andreotti è morto. Il cordoglio delle Regioni

(regioni.it) Alle 13,28 del 6 maggio i primi flash delle agenzie annunciano: “E’ morto Giulio Andreotti”. Immediate le ricostruzioni giornalistiche e le note biografiche del Senatore a vita, così come le dichiarazioni e i commenti di molti rappresentanti delle istituzioni e, fra questi, diversi Presidenti di Regione.
“Apprendo con dispiacere - dichiara in una nota il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti - della morte di Giulio Andreotti, membro dell'Assemblea Costituente e tra i protagonisti indiscussi della politica italiana a partire dal secondo dopoguerra. Con lui scompare una figura che ha accompagnato l'evoluzione delle istituzioni repubblicane. Alla sua famiglia voglio rivolgere le più sincere condoglianze a nome mio e della Regione Lazio”.
“'L'Italia – afferma il presidente della regione Campania, Stefano Caldoro - perde un protagonista della storia politica. Giulio Andreotti ha rappresentato il Paese in ruoli di primo piano. Anche nei momenti più difficili ha sempre agito con profondo ed alto senso dello Stato. Esprimo il cordoglio della Regione Campania”.
“Con la morte di Giulio  Andreotti scompare un autentico protagonista della politica italiana, dalla Costituente fino ai primi anni di questo secolo”. Cosi' il  presidente della Regione Toscana Enrico Rossi commenta la morte del  senatore. “Non ho mai condiviso le sue scelte – aggiunge Rossi - e  tanto meno lo stile politico, intriso di quel machiavellismo che tante e non positive tracce ha lasciato nella vita pubblica del paese. Però oggi non si può non ricordare come l'uomo si sia sottoposto al  rosario delle imputazioni e al calvario dei processi con assoluto rispetto verso il ruolo e le funzioni della magistratura”. “Se insomma - prosegue Rossi - la sua concezione della politica va archiviata come una delle pagine più discutibili della prima Repubblica, la compostezza con cui affrontò accuse gravi in complessi processi va invece riconosciuta, soprattutto in rapporto a tanti  comportamenti dei politici di oggi. A nome mio e della Regione Toscana rivolgo sincere condoglianze alla sua famiglia”.
“Con la morte di Andreotti termina anche simbolicamente un'epoca della storia e della politica italiana''. Lo afferma la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani. “L'incidenza di Andreotti sulla politica interna e internazionale è stata di grande rilievo, e duraturo il segno lasciato. Al di là del giudizio politico cui è soggetto chiunque ricopra cariche istituzionali e politiche, gli va riconosciuto il rango dello statista europeista che - conclude - interloquiva con i grandi del mondo di allora''.
“Se ne va una figura di assoluto rilievo nella storia politica e sociale del nostro Paese, dal dopoguerra ad oggi. Una figura che ha accompagnato le vicende italiane, dagli anni del boom economico fino ai momenti più drammatici delle trasformazioni sociali''. Così Alberto Pacher, presidente della Provincia autonoma di Trento. “E certamente non possiamo dimenticare - aggiunge Pacher - il legame che lo unì, negli anni della sua formazione politica, con Alcide De Gasperi. E' a partire da quell'esperienza che Giulio Andreotti accettò di buon grado l'invito della Provincia autonoma di Trento a far parte, fin dalla sua fondazione, della giuria del Premio Alcide De Gasperi-Costruttori d'Europa. Non solo: per ben due volte, nell'occasione della prima e della seconda edizione, quando il Premio fu conferito a Helmuth Kohl prima e a Carlo Azeglio Ciampi poi, volle essere con noi, a Trento, alle cerimonie pubbliche. A confermare quel legame particolare con il nostro Trentino, 'la terra di De Gasperi', come amava ripetere”.
Anche il presidente della Regione  autonoma Valle d'Aosta, Augusto Rollandin, ha espresso il suo cordoglio,  anche a nome del Governo regionale, per la morte di Giulio Andreotti.  "Con il senatore Giulio Andreotti scompare una personalita' di  altissimo livello, tra i padri fondatori della Costituzione Italiana - dichiara Rollandin - uomo politico di grande intelligenza,  protagonista di rilievo della storia contemporanea, acuto interprete  delle vicende politiche nazionali e internazionali dal secondo  dopoguerra ad oggi”. “Ho avuto il privilegio di conoscere personalmente Giulio  Andreotti nel corso della XIV Legislatura del Senato della Repubblica  - spiega Rollandin - quando eravamo entrambi componenti del  Gruppo Per le Autonomie, e conservo il ricordo di un uomo sempre  pronto a offrire il suo contributo per la definizione delle azioni  politiche in un ambito, quello parlamentare, che conosceva più di chiunque altro”.
“La sua morte segna l'addio a una pagina di storia nazionale. Protagonista assoluto nella Prima Repubblica, sette volte Presidente del Consiglio e più volte ministro, Andreotti ha rappresentato un'epoca molto lunga e molto importante e ha contraddistinto l'esistenza del principale partito del Dopoguerra, la Democrazia cristiana”. Cosi' il Presidente del Molise, Paolo di Laura Frattura, ricorda il senatore a vita Giulio Andreotti. Il presidente si sofferma sull'ultima visita del senatore a vita in regione, il 31 dicembre del 2008: ''Il Molise – afferma - ha avuto la fortuna di averlo visto da vicino soltanto pochi anni fa, quando già molto anziano regalò ai nostri studenti campobassani una lectio magistralis sulla Costituzione italiana. Restammo tutti colpiti da quella sua straordinaria capacità di essere, per linguaggio e stile, sempre segnati dalla leggendaria ironia, in sintonia con generazioni a lui tanto distanti. Andreotti è stato e resterà anche nel ricordo del nostro Paese un politico esemplare. Un galantuomo delle più alte Istituzioni. Alla sua famiglia - conclude Frattura – il cordoglio della nostra regione”.
“Era un libro di storia: orgoglioso di questa autonomia, di aver contribuito a costruirla e di come funziona'': nel suo ricordo dell'ex Presidente del Consiglio, Ministro e senatore a vita scomparso, il presidente della provincia di Bolzano, Luis Durnwalder sottolinea il filo rosso del lungo impegno politico di Giulio Andreotti nella questione altoatesina. ''Ha sempre guardato al futuro, consapevole che nella nuova Europa le diversità sono una ricchezza. E sapeva che le zone di confine sono diverse dal resto del Paese. Due passaggi importanti per raggiungere risultati positivi.'' Se l'Alto Adige oggi è politicamente stabilizzato, ''va reso merito ad alcune personalità con una visione politica di grande respiro, tra loro Giulio Andreotti, che negli anni hanno saputo spegnere con la ragione, la lucidità e il rispetto della dignità umana gli incendi appiccati da altri'', ha infine sottolineato Durnwalder.
 


( red / 06.05.13 )

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Salute: circolari ministeriali su aviaria, coronavirus e viaggi

(regioni.it) Dal ministero della Salute è stata inviata alle Regioni una circolare su aviaria e viaggi.
Secondo l’Oms il nuovo ceppo dell'influenza aviaria, che ha già ucciso 24 persone in Cina, costituisce una ''minaccia grave'' per l'uomo che va presa ''molto seriamente'': l'H7N9 è ''uno dei virus letali''.
Ma comunque per il virus dell'influenza aviaria H7N9 non e' necessario che le autorita' sanitarie nazionali introducano test particolari o restrizioni ai viaggi per questa minaccia.
Nell'informativa alle Regioni sull'epidemia in corso inviata dal ministero della Salute, si rileva che ''l'Oms non raccomanda di eseguire alcun test ai viaggiatori nei punti di ingresso nei confronti di questo evento ne' alcuna restrizione a viaggi o rotte commerciali''.
L'informativa segnala gli ultimi 17 casi, con due decessi, confermati in Cina: ''Le autorita' nazionali - scrive il ministero - continuano ad attuare misure di prevenzione e controllo. Sono in corso indagini sulle possibili fonti di infezione e sui serbatoi dei virus''.
Comunque i test per la diagnosi di eventuali casi di influenza aviaria da virus H7N9 o del virus simile alla Sars che si dovessero presentare in Italia, sono gia' pronti, anche se al momento non c'e' alcun bisogno di controlli preventivi sui viaggiatori. Lo spiega Giovanni Rezza, epidemiologo dell'Istituto Superiore di Sanita' (Iss), secondo cui entrambe le epidemie vengono seguite ''con attenzione, ma senza allarmi''.
''Oltre a seguire con attenzione l'evolversi delle epidemie, abbiamo messo a punto i test diagnostici - spiega l'esperto - e se dovesse presentarsi in ospedale qualcuno con una polmonite, che ha viaggiato da poco nei luoghi colpiti da tali virus, siamo pronti a identificarlo''.
Entrambe le epidemie non sono ancora considerate particolarmente allarmanti, anche se l'attenzione e' alta: ''Il virus simile alla Sars, o nuovo Coronavirus, sta dando casi o gruppetti di casi abbastanza sporadici ormai da mesi - sottolinea Rezza -. Per il momento l'epidemia sembra abbastanza stabile, e la sua capacita' di trasmettersi da uomo a uomo, anche se presente, e' limitata ai contatti stretti e prolungati''.
''Le autorita' cinesi stanno lavorando molto bene, ma questo virus ha la caratteristica di non dare sintomi nei polli, quindi e' piu' sfuggente. Non c'e' pero' al momento alcuna evidenza di trasmissione da uomo a uomo, e il virus e' stato trasmesso solo da animali vivi in Cina. Se una persona dovesse recarsi nelle zone colpite farebbe meglio a evitare i mercati, ma a parte questo non ci sono motivi di allarme, anche se ovviamente la situazione e' monitorata con attenzione''.
Infine un'altra Circolare ministeraile fornisce gli ultimi dati sull'epidemia da nuovo Coronavirus.


( red / 06.05.13 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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