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Regioni.it

n. 2252 - martedì 7 maggio 2013

Sommario
- Saccomanni: il Def potrà essere aggiornato in meglio
- Eletti i presidenti delle Commissioni parlamentari
- Integrazione Ordine del giorno Conferenza Regioni 9 maggio
- Conferenza Unificata dell'11 aprile 2013: documenti approvati
- Gazzette Ufficiali: la rassegna di aprile
- Infrastrutture: collaborazione Lombardia, Piemonte e Liguria

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Saccomanni: il Def potrà essere aggiornato in meglio

Il Documento di economia e finanza passa in Parlamento

(regioni.it) Con la riduzione dei tassi d'interesse il Def, il documento di economia e finanza, potrà essere “aggiornato in meglio”. Lo ha detto il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni al Senato.
La maggioranza ha chiesto al Governo di 'riconsiderare in tempi brevi il quadro di finanza pubblica nel rispetto degli impegni europei per i saldi di bilancio 2013-2014' e di 'individuare gli interventi prioritari necessari per attuare le linee programmatiche'. Stop all'austerita', che 'va associata una politica volta a creare occupazione'.
La risoluzione di maggioranza al Def impegna il governo ad attuare gli interventi prioritari per il Paese, a riconsiderare il quadro di finanza pubblica nel biennio 2013-2014 nel rispetto degli impegni Ue, a presentare a Bruxelles il programma di stabilità e il programma nazionale di riforma, oltre che favorire la chiusura positiva della procedura per deficit eccessivo.
E’ inoltre passato un ordine del giorno per la sospensione della rata dell'Imu di giugno e il rimborso di quella versata nel 2012.
Nelle premesse della risoluzione sul Def presentata dalla maggioranza del Senato si afferma che “la prosecuzione di una politica di bilancio basata esclusivamente sull'austerita' non sarebbe in grado di assicurare la crescita e aggraverebbe l'attuale recessione: ad essa va immediatamente associata una politica volta a creare occupazione''.
“A tal fine, mentre deve proseguire la politica di contenimento e di razionalizzazione della spesa pubblica, i margini di flessibilita' finanziaria che si renderanno disponibili con la chiusura della 'procedura di disavanzo eccessivo' dovranno essere utilizzati per accrescere gli investimenti produttivi e per attenuare il carico fiscale che attualmente grava sul lavoro, sulle famiglie e sulle imprese''.
Il prossimo passo da affrontare, ricorda il  ministro Saccomanni, riguarda ''la decisione della Commissione europea di  terminare la procedura di disavanzo eccessivo''. Un passaggio  ''fondamentale, che potra' avere delle ripercussioni ulteriormente  positive sulla riduzione dello spread e dei tassi di interesse e sulle condizioni di finanziamento delle nostre banche sui mercati  internazionali''. Quindi gli istituti di credito aumenteranno la loro  ''capacita' di trasferire risorse finanziarie all'economia, in  particolare alle pmi''.
La chiusura della procedura di infrazione assume quindi un ruolo chiave anche per le future mosse dell'esecutivo, spiega Saccomanni.
''Ci sono tutte le premesse'' per avere l'ok da Bruxelles ''ma c'e'  grande attenzione da parte della Commissione europea, anche sul  dibattito attualmente in corso in parlamento, a seguito delle linee  programmatiche annunciate dal presidente del Consiglio''.
Subito dopo l'archiviazione della procedura, spiega Saccomanni,  si procedera' alla revisione del def e, che ''prevede misure di  carattere immediato ma anche di piu' lungo periodo''. L'approvazione  del documento di economia e finanza nelle condizioni in cui si trova  ''e' un passo importante, che puo' consentirci di affrontare con  fiducia'' i prossimi incontri internazionali. Gia' le prossime  settimane, a partire dalla riunione dell'eurogruppo a Bruxelles, il  sostegno del parlamento sul def ''sara' un elemento molto importante,  di cui mi potro' avvalere''. Il ministro chiude quindi il suo  intervento accogliendo, da parte del governo, la proposta di  risoluzione di maggioranza al Def presentata al Senato.


( red / 07.05.13 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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