Regioni.it

n. 2253 - mercoledì 8 maggio 2013

Sommario

+T -T
Incidente Genova: Errani, cordoglio Regioni

(regioni.it)  Il Presidente della Conferenza delle Regioni e  della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, ha inviato oggi un telegramma al Sindaco di Genova, Marco Doria, e al Presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando.
Questo il testo del telegramma: “Caro Presidente e Caro Sindaco, tutte le Regioni e le Province autonome si stringono attorno alla comunità di Genova in questo momento triste che la città sta vivendo a seguito della tragedia avvenuta nel porto.
In queste ore di angoscia, il pensiero va ai familiari delle vittime a cui voglio esprimere, per il vostro tramite, i sentimenti del più profondo cordoglio, vicinanza e solidarietà.
Mi unisco poi al dolore e alla preoccupazione che le istituzioni locali e i familiari stanno vivendo anche in relazione ai diversi dispersi.
A tutti i feriti, infine, giungano gli auguri di una pronta guarigione”.


( red / 08.05.13 )

+T -T
Errani convoca la Conferenza delle Regioni per il 9 maggio

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha convocato la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per giovedì 9 maggio (ore 14.00 – Roma, Via Parigi, 11). Fra i punti all’ordine del giorno rientrano i seguenti temi:
-
Spending review: applicazione degli articoli 4 (riduzione di spese, messa in liquidazione e privatizzazione di società pubbliche) e 9 (razionalizzazione amministrativa, divieto di istituzione e soppressione di enti, agenzie e organismi) del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95 convertito nella legge 7 agosto 2012, n. 135;
-
Parere sui Decreti concernenti modalità ed erogazione dei contributi in favore delle attività di spettacolo dal vivo;
-
Questioni relative alla corresponsione ad ANAS dei c.d. oneri di investimento su interventi finanziati o cofinanziati con risorse ex FAS (FSC) e Fondi europei;
-
Accordo interregionale per la compensazione della mobilità sanitaria per l’anno 2012;
-
Informativa sulla questione dei diritti sindacali dei Medici di medicina generale al fine di garantire omogeneità di comportamento sull’intero territorio nazionale
-
Comitato di settore regioni-sanità: bozza di atto di indirizzo per l’adeguamento degli Accordi collettivi nazionali relativi alla disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale, con i pediatri di libera scelta e con gli specialisti ambulatoriali (art. 1 comma 6 L. n. 189 del 2012);
-
Approvazione del documento contenente la posizione delle Regioni e delle Province autonome sulla revisione del Regolamento CE (n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006, relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88) del trattato agli aiuti d’importanza minore (de minimis).
L’ordine del giorno integrale è stato pubblicato nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it .


( red / 08.05.13 )

+T -T
Marini: attenzione ad aumenti ticket in sanità

(regioni.it) Il presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, lancia l’allarme ticket in sanità.
“Dal primo gennaio 2014 - ha ricordato Marini – secondo quanto previsto dalle manovre del ministro Giulio Tremonti, scatteranno gli aumenti dei ticket per le prestazioni del servizio sanitario nazionale. Sono costi che, se entrassero in vigore, diventerebbero assolutamente insostenibili''.
La Marini ha sollecitato quindi l'intervento del Governo, ribadendo che quella dei ticket sanitari ''deve essere tra le priorita' del nuovo ministro''.
Marini ha anche ricordato che ''l'Umbria, insieme ad altre Regioni italiane, come Toscana ed Emilia-Romagna, sinora ha applicato i ticket modulandoli a secondo delle diverse fasce di reddito dei cittadini, e spostandone dunque il carico fiscale sui redditi più alti”.



( red / 08.05.13 )

+T -T
Lorenzin: la questione dei ticket "ci sta molto a cuore"

In sanità ulteriori riduzioni di spesa non appaiono compatibili

(regioni.it) “Ulteriori riduzioni di spesa non appaiono affatto compatibili''. Lo ha sostenuto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, intervenendo al congresso nazionale della Cisl medici.
Lorenzin ha sostenuto che è necessario ''concordare preventivamente con le Regioni modalità di risparmio che tengano conto anche degli sforzi e dei risultati che le stesse Regioni hanno realizzato nel corso degli anni''.
Lorenzin ha rilevato che ''non siamo all'anno zero e c'e' gia' un piano di riorganizzazione: nei prossimi giorni - ha annunciato - avvieremo un tavolo di lavoro per delle soluzioni''.
La questione dei ticket "ci sta molto a cuore. In futuro, su questo, scriveremo un titolo a parte", ha detto ancora la Lorenzin.
Nel contempo il ministro della Salute ha dichiarato come non sia più “procrastinabile  ripensare il modello organizzativo e strutturale del sistema sanitario nazionale'' alla luce dei cambiamenti sociali e demografici.
Lorenzin ha sottolineato inoltre che il lavoro da fare è anche relativo ad una ''riarmonizzazione del sistema costituzionale''.
Altro punto da affrontare è quuello dei precari del Servizio Sanitario Nazionale. Nel 2011, nelle strutture del servizio sanitario nazionale, si sono registrati ''35.200 precari, di cui sette mila medici e 11 infermieri. L'obiettivo e' il superamento di ogni forma di precariato, con soluzioni innovative che premino il merito''.
Nella scorsa legislatura, ha ricordato Lorenzin, è già stato approvato un documento su tale questione, e ''partiremo da esso per superare il fenomeno''. Chiaramente, ha osservato il ministro, ''il blocco del turnover delle Regioni in piano di rientro non facilita questo percorso, ma la normativa prevede tuttavia deroghe in situazioni particolari. Puntiamo ad un percorso virtuoso della politica delle assunzioni''.
Riferendosi quindi ai costi per le specializzazioni mediche, Lorenzin ha annunciato che avvierà un percorso di confronto con il ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca e con quello dell'Economia per un adeguamento del numero dei contratti di specializzazione, gia' a partire dal prossimo anno accademico.
''Faremo una mappatura ulteriore degli sprechi, soprattutto nelle zone in cui i costi risultano molto elevati ma ai quali non corrispondono adeguati servizi''.
''Dobbiamo recuperare terreno e rendere possibile - ha detto il ministro della Sanità - che le Regioni in piano di rientro possano arrivare al bilancio dei conti ma anche alla riqualificazione dei servizi. Vorrei lavorare in grandissima sintonia con Regioni e operatori''. Ridurre gli sprechi, ha sottolineato il ministro, ''e' un'esigenza morale ed etica prima che economica''.
Per il ministro della Salute Beatrice Lorenzin  il modello da seguire non deve puntare a rendere ''competitivi i singoli sistemi regionali, ma bisogna piuttosto rendere competitivo il modello italiano in Europa: dobbiamo proporre all'Europa un modello innovativo di assistenza, in grado di accogliere i cittadini europei che decidano di venire a curarsi in Italia, nelle nostre strutture di eccellenza, che abbiamo e sono tante''. Intervenuta al congresso nazionale della Cisl ha rilevato come la situazione di sofferenza sia attualmente riconducibile a vari sistemi sanitari in Europa, mentre, riferendosi a quello italiano, ha ricordato come il finanziamento al nostro Ssn nel 2012 sia cresciuto meno del Pil. Per questo, ha detto, ''il sistema va ripensato''.
 


( red / 08.05.13 )

+T -T
ANCI: Alessandro Cattaneo, Presidente Reggente

Veronica Nicotra è il nuovo Segretario generale dell'Associazione

(regioni.it) E' Alessandro Cattaneo, Sindaco di Pavia, il 'traghettatore' dell'Anci fino all'assemblea congressuale che si terrà il prossimo 5 luglio, dopo le dimissioni di Graziano Delrio, diventato ministro per gli Affari Regionali del Governo Letta. Lo ha deciso all'unanimità il Consiglio nazionale dell'Anci (tenutosi l’8 maggio) che ha stabilito anche che l'assemblea congressuale si terrà a Roma il prossimo 5 luglio.
“L'Assemblea – ha detto il Presidente uscente Delrio - sarà occasione, spero, di svolgere un percorso di rafforzamento della rappresentanza e dell'autonomia del sistema degli enti locali, da sempre capaci di fare proposte e non solo proteste, a cominciare dal Patto di stabilità”. “Oggi - prosegue Delrio - lo stato della nostra autonomia è molto difficile, e per questo è necessaria un'Anci forte, unita e sempre più competente, perché questo vuol dire fare il bene del Paese”.
Nel corso dell'incontro è stata inoltre nominata segretario generale  dell'Anci Veronica Nicotra, già facente funzioni.
Al termine dei lavori del Consiglio Nazionale Anci, il neo nominato presidente reggente Alessandro Cattaneo ha detto che “il riconoscimento datomi in forma unitaria dal Consiglio Nazionale dell'Anci che mi ha nominato da qui al 5 luglio nuovo Presidente reggente è per me un onore e allo stesso tempo una grande responsabilità”. “Continuerò a lavorare sul solco di quanto è stato fatto finora - ha sottolineato - operando per far aumentare ancora, se possibile, l'autorevolezza dell'Anci, che negli ultimi anni è stata riconosciuta dalle principali istituzioni del paese, a partire dalla presidenza della Repubblica. Per questa ragione - ha aggiunto - continuerò ad occuparmi di cose concrete nell'interesse dei cittadini, anche perché noi non siamo un sindacato né un parlamentino, legato a piccole rivendicazioni congiunturali”.
Il presidente uscente, Graziano Delrio ha poi voluto metter fine ad una serie di voci relative al Sindaco di Firenze: “Confermo le indiscrezioni emerse finora sul fatto che l'attuale sindaco di Firenze, Matteo Renzi, non ambisce alla carica di Presidente Anci”, ha detto il Ministro per le Regioni e le Autonomie. “In ogni caso Renzi mi ha confermato - ha riferito ancora Delrio - che continuerà a dare una mano per traghettare l'Anci verso un congresso efficacie e sereno”.
 


( red / 08.05.13 )

+T -T
Sanità: Rapporto 2012 di Cittadinanzattiva

(regioni.it) Cittadinanzattiva  ha presentato il Rapporto 2012 dell'Osservatorio civico sul federalismo in sanità. Osservatorio, reso possibile grazie al contributo non condizionato di Bristol Myers Squibb e Pfizer, è stato attivato nel 2011 da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato.
Il Rapporto 2012 fa il punto su alcune aree tematiche: percorso materno-infantile, procreazione medicalmente assistita, prevenzione e vaccini, rete oncologica, assistenza territoriale, assistenza farmaceutica e un focus sul livello di trasparenza delle nostre regioni. Percorso materno-infantile, le differenze maggiori non solo su cesarei ma anche su parto indolore e assistenza sanitaria ai figli di immigrati non in regola.
Tre le proposte evidenziate nel Rapporto di Cittadinanzattiva: “Dal taglio lineare alla programmazione: basta al ripianamento dei bilanci con tagli lineare di fine anno ad effetto retroattivo. Chiediamo piuttosto l’approvazione del Piano nazionale sanitario e il nuovo Patto per la Salute. Accountability per operatori, trasparenza per i cittadini. Il controllo sociale è una leva fondamentale per il cambiamento del management della sanità. Trasparenza delle scelte, della capacità di amministrare e programmare e capacità di comunicare adeguatamente. Valutazione e partecipazione civica. I cittadini devono avere voce in capitolo nel monitoraggio dei LEA, negli organismi indipendenti di valutazione e nella gestione delle politiche del farmaco”.
L’Italia è la nazione che destina meno risorse del SSN alla prevenzione, ossia lo 0,5% rispetto al 2,9% della media dei paesi europei.
Sul versante vaccini, il Piano nazionale 2012-2014 prevedeva, fra gli obiettivi delle regioni, la completa informatizzazione delle anagrafi vaccinali: ad oggi l’83% delle USL si è dotato di un registro informatizzato, ma solo 6 regioni (Valle d’Aosta, FVG, Umbria, Molise, Puglia e Basilicata) e le due province autonome di Trento e Bolzano hanno un software unico su tutto il territorio regionale; 7 regioni Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Campania) hanno software diversi nelle varie asl; le restanti regioni hanno alcune aree non informatizzate; unica eccezione in negativo è la Calabria, dove non esiste alcun registro vaccinale informatizzato. Nelle 8 realtà a completa informatizzazione, solo 5 regioni sono in grado di produrre una lista dei ritardi nella vaccinazione e sanno gestire i target ad alto rischio e solo 6, ad esempio, riescono a gestire lo stoccaggio dei vaccini. A livello di copertura vaccinale, solo l’Umbria nel 2010 raggiunge l’obiettivo OMS del 95% (precisamente la regione è al 95,4%) di copertura del vaccino MPR (morbillo-parotite-rosolia) nei bambini a 24 mesi; poco al di sotto la Lombardia (94,67%, pur inflessione rispetto al 95% del 2009); 11 regioni si attestano o superano di poco il 90%; al di sotto del 90% Sicilia, Campania e Calabria.
Differenti anche le modalità di coinvolgimento e responsabilizzazione della popolazione, in una ottica di consenso informato e adesione consapevole. Si va dai casi virtuosi di Toscana ed Emilia Romagna che hanno previsto anche modalità di obiezione di coscienza dei genitori, al Veneto in cui è stato superata l’obbligatorietà della vaccinazione, a Lombardia, Piemonte e Sardegna in cui è stata solo eliminata la sanzione amministrativa in caso di rifiuto delle vaccinazioni obbligatorie. Le altre regioni lasciano un pò al caso e al libero arbitrio dei genitori. Una nota sul nuovo vaccino gratuito dell’HPV (papilloma virus): se nel 2007 si era fissato di raggiungere la copertura del 95% entro il 2012 alla luce delle difficoltà incontrate, il Piano nazionale del 2012-2014 ha abbassato l’obiettivo al 70% che a giugno dello scorso anno era quello massimo raggiunto dalle 8 regioni più virtuose (Valle d’Aosta, veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Molise, Basilicata, Puglia).
Per quanto riguarda l'assistenza territoriale, nel 2011 la spesa complessiva per la medicina generale convenzionata è stata di 6 miliardi e 624 milioni di euro. La Lombardia è stata la regione che ha speso di più (901 milioni), il Molise quella che ha speso di meno (51 milioni), il Lazio la regione che ha incrementato maggiormente la spesa (+5,6%, dai 576,94 del 2010 ai 609,29 del 2011). L’Emilia Romagna è la regione virtuosa nella percentuale di anziani trattati in assistenza domiciliare integrata: nel 2010 ne ha trattato l’11,6%, in costante aumento rispetto al 2008; seguono l’Umbria con il 7,67%, il Veneto (5,55%) e la Basilicata (5,03%), tre regioni che, a differenza dell’Emilia Romagna, non hanno però migliorato di molto gli sforzi in tal senso; in peggioramento Piemonte, Marche e Puglia che, con l’1,9%, si colloca in fondo alla classifica di over65 trattati in ADI. Inoltre, è il Trentino Alto Adige la regione che ospita il maggior numero di cittadini in presidi residenziali socio-assistenziali (RSA) con un valore di 431,3 su 100mila residenti tra i 18 e i 64 anni; i valori più bassi si registrano invece in Lazio (147,1), Puglia (133,6) e Campania (98,6), tre regioni sottoposte a Piani di rientro.

 



( red / 08.05.13 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata


time
0.078s