Regioni.it

n. 2256 - lunedì 13 maggio 2013

Sommario

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Conferenza delle Regioni il 16 maggio

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha convocato la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per giovedì 16 maggio 2013 alle ore 10.00 (in Via Parigi, 11 a Roma).
1) Comunicazioni del Presidente;
2) Questioni prioritarie da affrontare con il nuovo esecutivo;
3) Commissione infrastrutture, mobilità e governo del territorio – Regione Campania
Questioni relative alla corresponsione ad ANAS dei c.d. oneri di investimento su interventi finanziati o cofinanziati con risorse ex FAS (FSC) e Fondi europei – Punto esaminato dalla Commissione nella riunione dell’8 maggio 2013;
4) Commissione beni e attività culturali – Regione Calabria
Parere, ai sensi degli articoli 2, comma 4, sui Decreti concernenti modalità ed erogazione dei contributi in favore delle attività di spettacolo dal vivo - Punto esaminato dalla Commissione nella seduta del 16 aprile 2013;
5)  Commissione saluteRegione Veneto
a) Accordo interregionale per la compensazione della mobilità sanitaria per l’anno 2012 - Punto esaminato dalla Commissione nella riunione del 27 marzo 2013;
b) Informativa sulla questione dei diritti sindacali dei Medici di medicina generale al fine di garantire omogeneità di comportamento sull’intero territorio nazionale - Punto esaminato dalla Commissione nella riunione del 27 marzo 2013;
c) Mobilità sanitaria interregionale: approvazione Matrici addebiti iniziali – Anno 2011 – ai fini del riparto delle risorse per il Servizio Sanitario Nazionale anno 2013 - Punto esaminato dalla Commissione Salute nella riunione del 24 ottobre 2012;
6)  Comitato di settore regioni-sanita: bozza di atto di indirizzo per l’adeguamento degli Accordi collettivi nazionali relativi alla disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale, con i pediatri di libera scelta e con gli specialisti ambulatoriali - in applicazione dell’art. 1 comma 6 della Legge n. 189 del 2012;
7)  Esame del documento contenente la posizione delle Regioni e delle Province autonome sulla revisione del Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006, relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato UE agli aiuti d’importanza minore (de minimis) – Richiesta del Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia ai sensi dell’art.4 comma 3 del Regolamento della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
8) Varie ed eventuali.
Seduta riservata
9) Designazioni
a) Comitato di coordinamento del “Desk Italia – sportello attrazione investimenti esteri”, ai sensi del D.P.C.M. del 31 gennaio 2013: nuova costituzione – un rappresentante regionale;
b) Comitato di indirizzo dell’Agenzia per l’Italia digitale, ai sensi dell’art. 21 del decreto legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito dalla legge 7 agosto 2012, n. 134: nuova costituzione – un rappresentante regionale;
c) Comitato di vigilanza per le prestazioni previdenziali ai dipendenti degli enti locali presso l’INPS (ex gestione INPDAP), ai sensi dell’art. 8 del DPR 24 settembre 1997, n. 368: rinnovo - un rappresentante delle Regioni, delle Province, dei Comuni e delle aziende speciali;
d) Consiglio di Amministrazione della Cassa Depositi e Presiti S.p.A., ai sensi dell’articolo 5, comma 10 del decreto legge del 30 settembre 2003, n. 269, convertito con modificazioni nella legge del 24 novembre 2003, n. 326, e dell’articolo 7, primo comma, lettera f), della legge 13 maggio 1983, n. 197: rinnovo - un rappresentante regionale;
e) Consiglio superiore dei lavori pubblici, di cui al D.P.R. 27 aprile 2006, n. 204: rinnovo – due rappresentanti regionali;
f) Verifica Presidenza e composizione Comitato di settore Regioni-Sanità.
10) Comitato delle Regioni
a) Verifica dei poteri dei componenti di parte regionale della Delegazione Italiana a seguito delle elezioni nella Regione Friuli Venezia Giuliae delle dimissioni del componente designato dalla Regione Valle d’Aosta – Decisione in merito alla procedura di nomina ai sensi della Legge 234 del 2012, articolo 27;
b) Richiesta del Presidente della Regione Toscana, componente supplente del Comitato, di essere nominato componente titolare;
c) Indicazioni in merito al nuovo Capo della Delegazione italiana.

 


( red / 13.05.13 )

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Sospensione Imu: Cattaneo, Anci teme crisi di liquidità per i Comuni

(regioni.it) “La sospensione dell'Imu potrebbe causare in qualche Comune immediatamente una difficoltà di liquidità, quindi è fondamentale che un decreto di sospensione sia accompagnato da un anticipo di cassa”. Il concetto è stato ribadito dal Presidente dell'Anci Alessandro Cattaneo durante la trasmissione Omnibus su La7, sottolineando come nel merito “ufficialmente non abbiamo saputo ancora nulla, al Consiglio dei Ministri è stata presentata una bozza di decreto che è stata al momento congelata e vorremo avere questo conforto e un approccio concreto e responsabile”. E aggiunge: “Se si vuole togliere l'Imu, come Anci vorremo essere coinvolti e capire qual è la direzione di marcia verso cui andare”, per questo “abbiamo chiesto con urgenza un incontro con Letta o con Patroni Griffi o con Saccomanni, anche per capire se una volta tolta l'Imu, ci sia come conseguenza un'ulteriore manovra che peserà sulle nostre spalle, dato che i Comuni sono già allo stremo. E poi - conclude Cattaneo - vorremo capire se la revisione dell'Imu e la sua sospensione si innesca sia in un meccanismo complessivo di riforma della tassazione sugli immobili e sia all'interno di quel percorso in cui l'Imu era inserita originariamente, ovvero il federalismo fiscale”.


( red / 13.05.13 )

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Rossi: abbiamo bisogno anche di un social compact europeo

L'Europa non può permettersi un simile tasso di disoccupazione

(regioni.it) ''Un social compact per la nuova Europa''. E' questa la richiesta lanciata da Enrico Rossi, presidente della  Regione Toscana.
''Insieme al fiscal compact abbiamo bisogno di un social compact europeo'', spiega Rossi che aggiunge: ''L'Europa non puo' permettersi un simile tasso di disoccupazione - non solo perche' implica una performance negativa dell'economia, ma anche per la depressione generale della qualita' della vita e delle speranze per il futuro. Se cresce il numero dei giovani europei che non lavorano e non studiano, noi stiamo bruciando le nostre speranze per il futuro''.
Rossi sottolinea “il problema dei legami tra cittadinanza e  istanze sociali. Dovremmo mettere in primo piano il problema crescente della disoccupazione, in particolare tra i giovani europei. Di recente il rapporto di Eurostat ha stabilito che 26,6 milioni di europei sono  disoccupati (pari all'11% della popolazione dell'Unione). Il  commissario Andor ha detto che quasi 120 milioni di europei sono a rischio poverta' e esclusione sociale (sei milioni in piu' dall'inizio della crisi), mentre la disoccupazione giovanile, pari al 22,4%,e' il  doppio di quella del resto della popolazione".
Rossi ribadisce quindi che " nè gli Stati membri, nè l'Europa nel suo insieme possono permettersi un  tasso così elevato di disoccupazione”.
La vicepresidente della Regione Toscana, Stella Targetti, ha sostenuto che  “solo un’Europa unita, libera e convinta di essere unita sarà l’Europa dei cittadini e non delle burocrazie”. Lo ha detto intervenendo al termine della marcia cittadina “Gli Stati Uniti d’Europa per superare la crisi. Ci vuole tanta passione, oltre che intelligenza – ha continuato Targetti – per scrivere un manifesto all’avanguardia come quello che Ernesto Rossi e Altiero Spinelli, fondatore del Movimento Federalista Europeo, iniziarono a scrivere oltre 70 anni fa durante il confino a cui erano stati costretti dal regime fascista. Quella passione che dobbiamo recuperare oggi quando diciamo che bisogna finalmente costruire gli Stati Uniti d’Europa, trasformare la Commissione Europea in un vero organo di governo, dare ai cittadini la possibilità di scegliere direttamente – attraverso le elezioni europee – chi guiderà l’Ue e abolire completamente il diritto di veto che oggi ogni singolo Paese ha di fatto nel Consiglio dell’Unione Europea”.



( red / 13.05.13 )

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Aumenta la richiesta di prestiti per sposarsi

I dati regione per regione

(regioni.it) La crisi fa sentire i suoi effetti anche sulle spese per affrontare il matrimonio: è spesso quella del “prestito” è una scelta obbligata. Il sito  Facile.it (http://www.facile.it/prestiti.html), con la collaborazione di Prestiti.it(www.prestiti.it), ha analizzato oltre 20.000 richieste di finanziamento presentate negli ultimi 6 mesi in Italia scoprendo che, se nel 2011 la percentuale rappresentata dai prestiti per i matrimoni sul totale di quelli richiesti era dell’1,7%, oggi è arrivata al 2,4%, vale a dire un incremento del 41% in appena due anni. Se è vero che proporzionalmente i prestiti finalizzati al pagamento di matrimoni e cerimonie sono cresciuti, va evidenziato come, rispetto alla rilevazione del 2011 si sia notevolmente ridotto l’importo richiesto passato da una media di 16.000 euro ad appena 9.000. Gli importi maggiori vengono richiesti nel Lazio (12.570 euro in media), che precede la Calabria (11.700 euro) e la Puglia (10.450 euro); prima regione del nord il Veneto, dove la richiesta media si attesta a 9.925 euro. Importi decisamente più contenuti nelle Marche, in Liguria ed in Sardegna dove non si superano i 6.000 euro. Il maggior numero di richieste per i prestiti finalizzati a matrimoni o cerimonie arriva dalla Campania che, da sola, rappresenta quasi il 17% del totale; da notare come, in questa regione, i prestiti per matrimoni siano più del 4% di quelli richiesti, dato quasi doppio rispetto a quello nazionale; a seguire si trovano la Lombardia (14,7%), la Sicilia (10,8%) ed il Lazio (8,3%). A richiedere un prestito personale finalizzato al matrimonio sono principalmente dipendenti privati, ma il 6,5% di chi fa domanda è pensionato; ciò è ovviamente dovuto alla volontà di aiutare i propri figli a sostenere le spese per il matrimonio.
Ecco di seguito gli importi medi richiesti in ciascuna regione italiana per i prestiti finalizzati al matrimonio:

Regione

Importo richiesto

Lazio

€ 12.570

Calabria

€ 11.700

Puglia

€ 10.450

Umbria

€ 10.000

Veneto

€ 9.925

Abruzzo

€ 9.320

Lombardia

€ 9.020

Campania

€ 8.970

Sicilia

€ 8.440

Trentino

€ 7.760

Toscana

€ 7.470

Piemonte

€ 7.300

Emilia

€ 7.125

Sardegna

€ 6.000

Liguria

€ 5.600

Marche

€ 5.250

Basilicata

n.d

Friluli V.G.

n.d

Molise

n.d

VdA

n.d

E la percentuale rappresentata dalle richieste provenienti dalla regione sul totale nazionale:

Regione

% su Nazione

Campania

16,7%

Lombardia

14,7%

Sicilia

10,8%

Lazio

8,3%

Emilia R.

6,9%

Puglia

6,4%

Piemonte

6,2%

Toscana

6,2%

Veneto

5,0%

Calabria

4,4%

Liguria

2,5%

Trentino AA

2,3%

Abruzzo

1,8%

Marche

1,8%

Sardegna

1,6%

Umbria

1,6%

Friluli V.G.

0,9%

Basilicata

0,7%

Molise

0,7%

VdA

0,5%



( red / 13.05.13 )

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Elezioni amministrative: il 26 e 27 maggio si vota in 564 Comuni

(regioni.it) Domenica 26 maggio, dalle ore 8.00 alle ore 22.00, e lunedì 27 maggio, dalle ore 7 alle ore 15, nelle regioni a statuto ordinario e nella regione Sardegna si svolgeranno le elezioni del sindaco e del consiglio comunale di 564 comuni (di cui 2 capoluoghi di regione: Ancona e Roma, e 14 capoluoghi di provincia: Avellino, Barletta, Brescia, Iglesias, Imperia, Isernia, Lodi, Massa, Pisa, Siena, Sondrio, Treviso, Vicenza e Viterbo) nonché dei consigli circoscrizionali. Le operazioni di scrutinio avranno inizio lunedì 27 maggio, subito dopo la chiusura della votazione e l’accertamento del numero dei votanti.
In caso di effettuazione del turno di ballottaggio per l’elezione dei sindaci, si voterà domenica 9 giugno, sempre dalle ore 8.00 alle ore 22.00, e lunedì 10 giugno, dalle ore 7.00 alle ore 15.00 mentre le operazioni di scrutinio avranno inizio nella stessa giornata di lunedì, al termine delle votazioni e dell’accertamento del numero dei votanti. I risultati saranno consultabili nei siti www.interno.gov.it e http://elezioni.interno.it.
Domenica 26 maggio si svolgeranno anche le elezioni del sindaco e del consiglio comunale di Pergine Valsugana, in provincia di Trento, con eventuale turno di ballottaggio domenica 9 giugno. L’indizione e organizzazione delle elezioni comunali in Trentino-Alto Adige sono di competenza della regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol.
 I dati definitivi sul corpo elettorale, riferiti al 15° giorno antecedente la data delle votazioni, saranno acquisiti entro il 16 maggio 2013. In base ai risultati della revisione straordinaria delle liste elettorali al 45° giorno antecedente la votazione, le elezioni in 564 comuni di regioni a statuto ordinario e della regione Sardegna interesseranno 6.895.701 elettori, di cui 3.305.273 maschi e 3.590.428 femmine. Le sezioni elettorali complessive saranno 7.964. L’elezione nel comune di Pergine Valsugana (Trento), in base ai dati dell’ultima revisione semestrale delle liste elettorali, interesserà 16.301 elettori, di cui 7.942 maschi e 8.359 femmine. Le sezioni elettorali sono 21.
Sempre sul sito del Ministero dell’interno sono riportate le istruzioni relative al voto 
COME SI VOTA
ELEZIONI NEI COMUNI CON POPOLAZIONE SUPERIORE A 15.000 ABITANTI DI REGIONI A STATUTO ORDINARIO E DELLA SARDEGNA (SCHEDA AZZURRA)
La scheda reca i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di sindaco, scritti entro un apposito rettangolo, al cui fianco sono riportati i contrassegni della lista o delle liste con cui il candidato è collegato.
L’elettore può votare:
  • per una delle liste, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito anche al candidato sindaco collegato;
  • per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, non scegliendo alcuna lista collegata; il voto così espresso si intende attribuito solo al candidato alla carica di sindaco;
  • per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una delle liste collegate, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista collegata;
  • per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una lista non collegata, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista non collegata (cd. “voto disgiunto”).
L’elettore potrà altresì manifestare non più di due voti di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale, scrivendo, nelle apposite righe stampate sotto ogni contrassegno di lista, i nominativi (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita) dei candidati preferiti appartenenti alla lista prescelta, avendo però presente che, nel caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza.
Per il ballottaggio il voto si esprime tracciando un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato sindaco prescelto.
ELEZIONI NEI COMUNI CON POPOLAZIONE SINO A 15.000 ABITANTI DI REGIONI A STATUTO ORDINARIO E DELLA SARDEGNA (SCHEDA AZZURRA)
La scheda reca i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di sindaco, al cui fianco è riportato il contrassegno della lista con cui il candidato è collegato.
L’elettore può votare:
  • per una delle liste, tracciando un segno sul relativo contrassegno;
  • per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo nominativo;
  • per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo nominativo, e per la lista collegata, tracciando un segno anche sul relativo contrassegno.
In tutti i predetti casi, il voto si intenderà attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista collegata.
L’elettore può altresì esprimere un solo voto di preferenza, nei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, o non più di due voti di preferenza, nei comuni con popolazione compresa tra 5.000 e 15.000 abitanti, per candidati alla carica di consigliere comunale compresi nella lista collegata al candidato alla carica di sindaco prescelto, scrivendone solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e il nome e, ove occorra, data e luogo di nascita, nelle apposite righe stampate sotto il medesimo contrassegno, avendo però presente che, nel caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, a pena di annullamento della seconda preferenza.
TESSERA ELETTORALE
Il Ministero dell’Interno ricorda che gli elettori, per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici elettorali di sezione nelle cui liste risultano iscritti, dovranno esibire, oltre ad un documento di riconoscimento, la tessera elettorale personale a carattere permanente. Chi avesse smarrito la propria tessera personale, potrà chiederne il duplicato agli uffici comunali che, a tal fine, saranno aperti da martedì 21 maggio a sabato 25 maggio, dalle ore 9.00 alle ore 19.00, e domenica 26 e lunedì 27 maggio, giorni della votazione, per tutta la durata delle operazioni di voto. Gli elettori sono invitati a voler verificare sin d’ora se siano in possesso di tale documento e, in mancanza, a richiedere al più presto il rilascio del duplicato, evitando di concentrare tali richieste nei giorni di votazione.
 
Elezioni amministrative 2013: quando e come si vota, il corpo elettorale
Le agevolazioni per chi viaggia  Freccia bianca
I comuni al voto (lista aggiornata al 6 maggio 2013)


( red / 13.05.13 )

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Piemonte: Cota, ridotto l'aumento Irpef

(regioni.it) “Giorno dopo giorno, la luce in fondo al tunnel diventa piu' vicina”. Lo ha annotato, il 12 maggio, su Facebook, il Presidente del Piemonte, Roberto Cota, facendo un bilancio del lavoro del governo regionale. “Sono tornato a casa da Roma con parecchi risultati - scrive Cota - prima di tutto, ho riportato a casa i soldi che ci avevano tolto e che devono servire per alcune opere nei Comuni interessati al tragitto della Tav. Poi, sono arrivate risorse per pagare enti locali e fornitori: 1,231 miliardi”.
“Inoltre - aggiunge il Presidente della regione Piemonte -  sono stati erogati 633 milioni, che naturalmente ci spettavano, per quanto riguarda la sanità. Ho incontrato diversi ministri ed ho la percezione che il lavoro importantissimo che stiamo facendo, possa costituire un modello. In passato – conclude, su Facebook, Cota - sentivo fare la battuta che il Piemonte era una Regione del nord governata come una Regione del sud. Oggi non possono più farla. E' dura, perché cambiare le cose non è semplice e devi mettere in conto tanti attacchi ingiusti, ma sono convinto che chi tiene duro, alla fine, arriva alla meta”.
“In questo bilancio abbiamo ridotto l'aumento Irpef, che ci sarebbe invece toccato a causa del debito lasciato dal governo regionale precedente'', ha aggiunto il giorno dopo (il 13 maggio)  il presidente della Regione Piemonte.
La verità - sottolinea Cota - è che abbiamo scongiurato la tassa Bresso: oggi riusciamo a contenere l'Irpef a 160 milioni a fronte di 900 milioni di debiti ereditati e di 400 milioni che i piemontesi avrebbero dovuto pagare con un commissariamento della Regione che grazie al nostro lavoro non c'è stato. L'unica vergogna è di chi ieri ha contribuito a creare il buco e oggi fa finta di niente, puntando addirittura il dito contro chi ha salvato la Regione”.


( red / 13.05.13 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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