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Regioni.it

n. 2258 - mercoledì 15 maggio 2013

Sommario
- Le priorità da affrontare con il Governo: Conferenza delle Regioni il 16
- Delrio: abolire le Province, ma superare problemi su area vasta
- Delrio: no tagli indifferenziati, ma valorizzare Comuni e Regioni
- Basilicata, Calabria: rimodulazione fondi Fas e riqualificazione urbana
- Elezioni regionali in Valle d'Aosta il 26 maggio
- Rifiuti: Orlando, affrontare emergenze che possono diventare esplosive

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Delrio: abolire le Province, ma superare problemi su area vasta

"Impegnati a istituire la Seconda Camera delle Regioni e delle Autonomie"

(regioni.it) “Ci siamo impegnati a istituire la  Seconda Camera delle Regioni e delle Autonomie con l'obiettivo di  un'integrazione tra Stato centrale e Autonomie locali sulla base di  una ripartizione piu' chiara delle competenze, a riordinare i livelli  amministrativi e ad abolire le Province". Lo ha detto il ministro  degli Affari regionali e delle autonomie Graziano Delrio, intervenuto  in Commissione Affari Costituzionali al Senato, per illustrare le  linee guida del suo ministero e gli indirizzi programmatici. Delrio “partendo dal discorso del Presidente del Consiglio” ha spiegato così alcuni degli obiettivi del suo ministero.
“Il Governo intende abolire le Province”, ma per “risolvere il problema delle funzioni degli enti di area vasta” bisognerà “trovare una nuova organizzazione del livello provinciale che metta i Comuni e le Regioni al centro”, ha spiegato Delrio, aggiungendo che “l'abolizione  delle Province non risolve problemi degli enti di area vasta, delle funzioni e degli accorpamenti. Punterò ad un confronto sereno con Regioni, Province e Comuni e confido che in tempi brevi possiamo trovare una nuova organizzazione del livello provinciale che metta Comuni e Regioni come pilastri al centro”. Delrio si è poi detto convinto che il taglio delle Province porterà “considerevoli riduzioni di costi non tanto sulle abolizioni, quanto sinergie di servizi e funzioni che si verranno a creare”.
“Il Governo comunque - ha proseguito Delrio - intende eliminare il livello intermedio, ovvero le Province, eliminando l'incertezza che si è creata in questo ultimo anno e mezzo, e salvaguardare la centralità del sistema federalista, cercando di verificare in quali casi non ha funzionato. L'autonomia ha un valore, la confusione no”. “Il Governo, c'è un impegno del premier - ha aggiunto – che per la prima volta si impegna a vedere se è possibile una riorganizzazione delle Regioni, ovvero rivedere in un piano organico tutto il sistema, mettendo al centro servizi, imprese e cittadini, Non vogliamo ripensare l'organizzazione dello Stato solo sulla base di un problema economico, abbiamo bisogno di una visione che metta al centro, appunto, servizi, cittadini e imprese. Io sono profondamente autonomista, ritengo che lo Stato debba svolgere la funzione di regolatore. E' sbagliato, secondo me, per esempio, pensare che i comuni non possano scegliere i dirigenti in modo flessibile, secondo la loro necessità”.
Tra gli altri obiettivi del dicastero rientrano la semplificazione di “oltre 7mila enti intermedi” e l’incentivazione delle unioni di Comuni e le gestioni associate delle funzioni". Delrio ha aggiunto che ci sarà “un lavoro collaborativo con il ministro per le riforme costituzionali Quagliariello" e che "l'abolizione delle Province sarà inserita nella riforma del Titolo V".
Quanto al federalismo demaniale, “è spiaggiato come una balena ma spero di rimetterla presto in mare: è un peccato avere caserme abbandonate in pieno centro, come a Firenze; è uno spreco insopportabile”. Infine, sulle autonomie a statuto speciale: “sono un valore, e c'è l'impegno del Governo a non rivederne l'impianto complessivo, semmai va data un po’ di specialità alle Regioni a statuto ordinario”.
Infine  il ministro degli Affari regionali e delle Autonomie Graziano Delrio conta “attraverso la  cooperazione, di scendere drasticamente nel livello di contenzioso con le Regioni".



( red / 15.05.13 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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