Regioni.it

n. 2259 - giovedì 16 maggio 2013

Sommario

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Confronto fra il Presidente del Consiglio e le Regioni il 27 maggio

La prossima settimana è previsto anche un seminario dei Presidenti delle Regioni sulle riforme

(regioni.it) L'incontro tra la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e il Presidente del Consiglio, Enrico Letta, avrà luogo lunedì 27 maggio alle 11.00. La disponibilità del Presidente del Consiglio ad incontrare le Regioni, era già stata preannunciata dal Presidente Vasco Errani durante la Conferenza delle Regioni odierna.
Al centro dell'incontro, ha spiegato Errani, ci saranno il patto per la salute sul quale “siamo in grandissima difficoltà finanziaria, il Fondo sanitario nazionale, per la prima volta, nel 2013, è stato ridotto e dal 1 gennaio 2014 verremo gravati da 2 miliardi di ulteriori ticket”.
Altri temi al centro dell'incontro saranno la crescita, gli ammortizzatori sociali, i fondi strutturali e le riforme istituzionali. Proprio su questo tema, la prossima settimana i presidenti delle Regioni si sono dati appuntamento a Roma per un seminario, come ha annunciato lo stesso Presidente Errani.
Il presidente della regione Lombardia, Roberto Maroni, ha inoltre aggiunto: "Abbiamo dato mandato al presidente Errani di sollecitare un incontro con il Governo sui fondi Ue – ha spiegato Maroni -. A questo proposito mi auguro che domani il governo approvi il decreto sulla cassa integrazione in deroga e sull'Imu, perche' siamo vicino alla crisi sociale in Lombardia.

La cassa integrazione in deroga e' uno strumento indispensabile, il governo non può più rinviare. Sarebbe veramente una dichiarazione di guerra nei confronti delle imprese e dei lavoratori se domani rinviasse, serve 1 miliardo e mezzo, non meno, altrimenti sarebbe una presa in giro".

 


( red / 16.05.13 )

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Vendola, Zingaretti e Zaia: allentare il patto di stabilità

(regioni.it) Il Patto di stabilità ''cieco e demenziale, e' la cura che sta uccidendo il paziente: stiamo morendo''. Così i Presidenti della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e della Regione Puglia, Nichi Vendola. ''A Roma non hanno orecchie per ascoltare, sono stufo di avere ragione, non arriviamo vivi al 2014'', ha detto Vendola.
“Siamo di fronte ad una condanna a morte - ha esordito Vendola, nel corso di una conferenza stampa - il cappio al collo si à stretto sempre di più e siamo al punto in cui l'osso si sta spezzando. Non possiamo sopravvivere.
Bisogna avere il coraggio di dire la verità: l'Europa ha usato la medicina sbagliata, la sofferenza di oggi è figlia delle risposte errate date alla crisi del 2008, ovvero il blocco della spesa”.
Per il Presidente della Puglia, “il governo non può scodellare la minestra, non può inventare risorse che non ci sono. Le politiche depressive minacciano la democrazia e non possono essere contestate in chiave sentimentale e poi essere lasciate intatte. L'Europa ha imboccato, così, la strada della propria dissoluzione”.
Sulla stessa linea il Presidente del Lazio, Nicola Zingaretti, che ha parlato di “situazione delirante” ed ha chiesto che almeno si escludano dagli obiettivi del Patto di stabilità le spese sui cofinanziamenti per i fondi europei.
“Non escludo altre iniziative di mobilitazione - ha affermato Zingaretti - non faremo spegnere i riflettori''. Concordi con i Presidenti Vendola e Zingaretti sono il Presidente della Lombardia, Roberto Maroni (che avrebbe dovuto partecipare alla conferenza stampa ma è stato impossibilitato dal farlo) e il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ma il tema è comunque sentito da tutti i Presidenti. Solo in Puglia, a causa del Patto di stabilità, si è passati da una spesa di 724 euro pro capite nel 2007 a 328 euro per quest'anno (-55%) e nel Lazio il taglio è stato addirittura del 64%: da 1016 euro del 2007 a sole 354 euro del 2013.
Per Luca Zaia, presidente del Veneto, ci vuole ''una falange macedone'' per ''stritolare i palazzi romani'' rispetto al patto di stabilita'. Della falange dovrebbero far parte tutte le regioni virtuose, dal nord al Sud.
Positivo, dunque, il giudizio del Presidente veneto sulla dichiarazione di Nichi Vendola e Nicola Zingaretti, Presidenti, rispettivamente, della Puglia e del Lazio.
“L'unico sistema è quello di stritolare i palazzi romani come una falange macedone e le due ali della falange devono essere le regioni virtuose, da Nord a Sud - ha detto Zaia.
Il patto di stabilità interno è un'invenzione tutta italiana, e' un'equa divisione del malessere, anzi, un'equa divisione del malessere creata dagli spreconi - ha concluso -. Un paese moderno premia i virtuosi e punisce gli spreconi.
Quello che chiediamo è di poter spendere il miliardo e 300 milioni che abbiamo da parte come Regione virtuosa e poter così pagare i nostri fornitori, che attendono da oltre 400 giorni”.
Il Presidente del Lazio ha spiegato che lanciare  questo allarme in queste particolari settimane ha una valenza fondamentale perché in questo momento si sta cercando di ridefinire “la politica economica e sembra avere prevalenza il tema dell'Imu e il giusto tentativo di una politica per la crescita”.  “Si potrebbero escludere dal patto di stabilità i cofinanziamenti europei -ha osservato Zingaretti- sarebbe una boccata di ossigeno che eviterebbe anche la litania secondo cui i soldi dei fondi strutturali non vengono spesi dalle Regioni. Ma questa è solo  una delle possibilità”.
In base alle cifre diffuse l'Italia è per il settimo trimestre  consecutivo in recessione. Il patto di stabilità, dal 2007 al 2013,  ha ristretto la possibilità di spesa procapite da parte delle Regioni passando dagli 836 euro procapite del 2007 ai 390 del 2013. “Se non cambia qualcosa sono cifre che nella migliore delle ipotesi tengono in vita le strutture regionali”, ha concluso Zingaretti.
Con riferimento all'incontro tra il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e quello della Regione Lazio sul patto di stabilità, il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ha detto di conoscere l’iniziativa ed ha affermato che “si inquadra nella nostra posizione sul Patto di Stabilità e so che lo farà con altre regioni e rientra tra le iniziative che stiamo portando avanti", ha concluso.
Di seguito la tabella deii dati diffusi dalla Regione Puglia nel corso della Conferenza stampa dei presidenti Nichi Vendola e Nicola Zingaretti.



( red / 16.05.13 )

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Mobilità sanitaria: accordo raggiunto tra le Regioni per il 2012

(regioni.it) Nel corso della Conferenza delle Regioni del 16 maggio – ha spiegato il Presidente Vasco Errani - è stato raggiunto l’accordo tra le Regioni per la  compensazione della mobilità sanitaria per il 2012.
In sostanza i Presidenti delle Regioni hanno ripartito risorse per 3,7 mld legate alla mobilità sanitaria da  una regione all'altra.
Negli ultimi anni la cifra per compensare le spese di chi si sposta da una regione a un'altra per le cure sanitarie non ha subito grandi incrementi e si è assistito a un minore ricorso alla mobilità sanitaria per i ricoveri ospedalieri  e a un ricorso maggiore per accedere a cure altamente specializzate.
La rivista “Monitor” dell’Agenas ha dedicato  un supplemento del n. 29 del 2012 proprio al tema della mobilità sanitaria.
Secondo Paolo di Loreto, autore di uno degli articoli pubblicati nel citato supplemento, i volumi finanziari degli addebiti per la compensazione della mobilità sanitaria risultano sostanzialmente stabili”e “si può affermare che”, con gli accordi sulla mobilità sanitaria, “si è raggiunto il principale obiettivo prefissato, che consiste nel contenimento del volume delle prestazioni ospedaliere erogate in mobilità”.
I dati rilevati negli ultimi anni fanno emergere una “netta riduzione dei Drg ad alto rischio di inappropriatezza in regime di degenza ordinario, che scendono dal 26,6% al 20%.Contemporaneamente – scrive ancora Di Loreto -  si assiste ad un incremento dei Drg di alta specialità, che passano dal 7,3% al 10%”.
Dati che – conclude Di Loreto – indicano come tali accordi sulla mobilità abbiano “permesso di raggiungere gli obiettivi stabiliti al momento dell’adozione, di miglioramento dell’appropriatezza e di spostamento della mobilità verso prestazioni di alta specialità”.


http://www.agenas.it/monitor/supplementi/Quaderno%20Monitor9.pdf



( red / 16.05.13 )

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Pagamento debiti P.A.: Decreto Ministeriale 14/05/13

(regioni.it) Il Ministero dell’Economia ha pubblicato il Decreto Ministeriale del 14 maggio 2013 sui pagamenti dei debiti della Pubblica Amministrazione: Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze in attuazione dell'articolo 2, comma 2, del decreto legge 8 aprile 2013, n. 35.
In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il Ministero dell’Economia ha ritenuto utile diffondere il testo del decreto del Ministero dell’economia e delle finanze che stabilisce, sulla base dell’Accordo sancito in Conferenza Stato-Regioni il 9 maggio 2013, le risorse concesse a ciascuna Regione che ha effettuato la richiesta di anticipazioni di liquidità (ai sensi dell’articolo 2, comma 1, del decreto legge 8 aprile  2013, n. 35).

 

 

 

[Ministero dell'economia e delle Finanze] Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze in attuazione dell'articolo 2, comma 2, del decreto legge 8 aprile 2013, n. 35. - 15.05.2013

 



( red / 16.05.13 )

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Censis: in Italia le badanti sono un milione e 655 mila

Servizi alla persona e occupazione nel welfare che cambia

(regioni.it) Il Censis evidenzia uno studio sui servizi alla persona, in particolare verso gli anziani. Aumenta il numero delle badanti in Italia: sono un milione e 655 mila. In dieci anni c’è stato un aumento del 53%.
E' una ricerca realizzata da Censis e Ismu (Iniziative e studi sulla multietnicità) per il ministero del Lavoro e delle politiche sociali, in occasione del convegno 'Servizi alla persona e occupazione nel welfare che cambia'.
Le badanti sono per il 77,3% stranieri e donne (82,4%), tra i 36 e 50 anni (56,8%).
E si stima che, mantenendo stabile il tasso di utilizzo dei servizi da parte delle famiglie, il numero dei collaboratori salira' a 2 milioni 151 mila nel 2030 (circa 500 mila in piu').
La spesa media per le famiglie e' di 667 euro al mese. Ma con la crisi, oltre la meta' dei bilanci familiari non tiene piu': cosi' nel 15% dei casi e' prevedibile, sempre stando ai risultati della ricerca, che un componente della famiglia lasci
il lavoro per assistere un congiunto. O nel 41,7% dei casi si pensa anche a rinunciare al servizio.
L'area dei servizi di cura e assistenza per le famiglie rappresenta quindi un ''grande bacino occupazionale'': il numero dei collaboratori e' passato da 1,083
milioni del 2001 a 1,655 milioni del 2012 (quando e' stata condotta l'indagine su 1500 collaboratori). Sono 2 milioni 600 mila le famiglie (il 10,4%) che hanno attivato servizi di collaborazione, di assistenza per anziani o persone non autosufficienti, e di baby sitting.
L'irrinunciabilita' del servizio sta peraltro portando alcune famiglie (il 15%, ma al Nord la percentuale arriva al 20%) a considerare l'ipotesi che un componente della stessa rinunci al lavoro per prendere il posto del collaboratore. Intrappolate tra esigenze crescenti e risorse in calo, il 44,4% delle famiglie pensa che nei prossimi cinque anni avra' bisogno di aumentare il numero dei collaboratori o delle ore di lavoro svolte. Ma al tempo stesso la meta' delle famiglie (il 49,4%) sa che avra' sempre piu' difficolta' a sostenere il servizio e il 41,7% pensa addirittura che dovra' rinunciarci.
 

[CENSIS] - SERVIZI ALLA PERSONA E OCCUPAZIONE NEL WELFARE CHE CAMBIA - SINTESI DEI RISULTATI - 14.05.2013

 

 



( red / 16.05.13 )

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Claudio Montaldo nuovo Presidente Comitato Settore Regioni-Sanità

(regioni.it) Vasco Errani, Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ha annunciato che la Conferenza delle Regioni ha nominato l'assessore alla sanità e vicepresidente della Regione Liguria, Claudio Montaldo, nuovo Presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità.
Gli indirizzi per la contrattazione collettiva nazionale sono emanati dai Comitati di settore e per le Regioni, i relativi enti dipendenti, e le amministrazioni del Servizio sanitario nazionale è costituito proprio un Comitato di settore nell'ambito della Conferenza delle Regioni a cui partecipa un rappresentante del Governo, designato dal Ministro della salute; per i dipendenti degli enti locali, delle Camere di commercio e dei segretari comunali e provinciali, il relativo Comitato di settore è costituito un comitato di settore nell'ambito dell'Associazione nazionale dei Comuni italiani (ANCI), dell'Unione delle province d'Italia (UPI) e dell'Unioncamere.
Montaldo è nato a Genova il 3 ottobre 1950. Dal maggio 2005 è assessore regionale alla Salute e alla sicurezza e dal febbraio 2013 assume anche l'incarico di vicepresidente della Giunta. Precedentemente dal 1999 al 2002 ha ricoperto il ruolo di vicesindaco e successivamente fino al 2005 di assessore alle opere e ai lavori pubblici, metropolitana, lavoro, commercio e tutela del consumatore con il sindaco Giuseppe Pericu. A metà degli anni '90 è stato segretario provinciale del Pci e dal 1995 regionale, guidando il passaggio al Pds e ai Ds. 


( red / 16.05.13 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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