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Regioni.it

n. 2262 - martedì 21 maggio 2013

Sommario3
- Trasporti: confronto fra il Ministro Lupi e le Regioni
- 26° edizione record del Salone Internazionale del Libro di Torino
- Organismi regionali di pari opportunità: le richieste alla Ministra Idem
- Gli obiettivi per il futuro della cooperazione
- Spacca: Marche, documento programmatico di fine legislatura
- Coldiretti: più iscritti agli istituti professionali agricoli e di agraria

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Trasporti: confronto fra il Ministro Lupi e le Regioni

(regioni.it) Il Ponte sullo Stretto “in questo momento non è una priorità di questo governo”: lo ha affermato il 15 maggio il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, a margine di un convegno di Confcommercio.  “Noi siamo in un momento eccezionale e stiamo facendo un governo eccezionale. E' evidente che il sottoscritto ed il centrodestra hanno sempre ritenuto il Ponte sullo Stretto una priorità, non un puntiglio, però è altrettanto giusto che ci si confronti insieme”, nell'ambito del Governo, ha spiegato Lupi. “Il precedente governo ha messo in liquidazione la società Ponte sullo Stretto. Bisogna ripartire da questo, ma in questo momento – ha ribadito il Ministro - non è una priorità. Diverso il giudizio sulla TAV. ”Non si può accettare – ha detto Lupi - che la Tav venga considerata un'opera di interesse locale. La Tav è un'opera di interesse internazionale, europeo e quindi è una priorità per questo Paese”.
Lo stesso 15 maggio, nel pomeriggio, il Ministro della Infrastrutture e trasporti ha  incontrato i Presidenti delle Regioni e diversi Assessori ai trasporti delle Regioni e delle Province autonome.
Punti salienti dell’intervento del Ministro Lupi – secondo quanto reso noto dalla Regione Basilicata – sono stati soprattutto lo sblocco delle opere cantierabili, la defiscalizzare delle opere pubbliche, l'housing sociale e la riqualificazione del patrimonio edilizio, il varo di una legge nazionale quadro per il governo del territorio. Lupi ha inoltre chiesto agli assessori di avviare il censimento delle opere irrealizzabili, al fine di implementare un fondo “Revoca” propedeutico alla riassegnazione dei fondi alla stessa Regione per opere cantierabili. Nel corso del suo intervento l’assessore della Basilicata, Luca Braia, ha sottolineato la specificità della Regione Basilicata “unica per il suo rapporto critico tra demografia e geografia, con meno di 600 mila abitanti a fronte di un milione di ettari di superficie”. “La Basilicata – ha detto Braia -  vive una reale criticità e, nella logica dei costi standard, rischia di rimanere fortemente penalizzata, sia per i fondi da destinare al trasporto pubblico locale, sia per fondi relativi ad altri settori come sanità e istruzione. Gli investimenti in infrastrutture come viabilità, aeroporti, ferrovie – ha detto ancora Braia - visti dalla sola prospettiva del rapporto tra costi e benefici rischiano di penalizzare la Basilicata – che ha una popolazione distribuita in 131 Comuni, per la maggior parte con poche migliaia di  abitanti”. Braia ha inoltre ribadito la necessita di riprendere immediatamente la stagione degli investimenti, sbloccando i fondi della delibera Cipe, per il quale il ministro Lupi è delegato, e che prevede il finanziamento di 600 milioni di euro per oltre quindici interventi di rafforzamento degli schemi idrici lucani e per la viabilità. Tra questi il raddoppio della Bari – Matera e il completamento: della Murgia - Pollino, della 106  Jonica,  della Lauria - Candela e della Salerno - Reggio Calabria. Braia ha inoltre chiesto un incremento dei fondi  per il trasporto pubblico locale “per garantire investimenti tecnologici e per il rinnovamento e la manutenzione del parco autobus e carrozze treni, ormai vecchio di undici anni”. L’assessore ha inoltre sollecitato un notevole incremento delle quote di Trasporto Pubblico Locale da escludere dal Patto di stabilità, così come avviene per le spese sanitarie. Chiesto inoltre il finanziamento di un importante progetto per la messa in sicurezza e riqualificazione del patrimonio edilizio esistente a partire dai centri storici “che in Basilicata – ha detto Braia - rappresentano un fondamentale elemento di attrattività anche in ambito turistico”. Tra le ultime richieste dell’assessore alle infrastrutture della Regione Basilicata anche “la possibilità di eliminare una grande e storica ingiustizia rappresentata dalla mancanza di un adeguato collegamento diretto della città di Matera alle Ferrovie dello Stato” e la riduzione del carico fiscale legato alla realizzazione delle opere. All’incontro – riferisce Braia – era presenta anche il vice  ministro Vincenzo De Luca che ha sollecitato, da parte sua, una velocizzazione di tutte le attività richieste dal ministro Lupi. Braia ha chiesto al vice ministro De Luca, lucano anche lui, un incontro per discutere delle emergenze in Basilicata. Al termine dell’incontro è stato espresso un unanime apprezzamento per la sensibilità dimostrata dal ministro Lupi nell’incontrare tutte le Regioni prima di avviare la sua attività ministeriale.
Tra i presidenti ha partecipato, Gian Mario Spacca (Presidente della Regione Marche). Al centro della riunione, il punto sullo stato di attuazione del Programma infrastrutture strategiche e l'aggiornamento dell'Intesa generale quadro, le emergenze relative al trasporto pubblico locale, la mobilità di pianificazione nazionale dell'offerta portuale ed aeroportuale. Spacca ha illustrato al ministro le principali urgenze della Regione: il completamento della E78 Fano-Grosseto, il progetto Quadrilatero Marche-Umbria, il collegamento tra il porto di Ancona e la grande viabilità.  In particolare, per la Fano-Grosseto, la Regione chiede al Governo nazionale di accelerare la valutazione del progetto per realizzare l'opera con gli strumenti del contratto di disponibilità. Per la Quadrilatero, Spacca ha sottolineato come sia ormai indifferibile recuperare l'impasse che deriva dalle difficoltà finanziarie di Impresa spa, ipotizzando un'apertura di credito che risolva i problemi di liquidità o, se quest'ultima strada non fosse percorribile, la cessione del ramo d'azienda a soggetti solidi da un punto di vista sia tecnico che finanziario. Su questo tema è stato deciso un approfondimento tecnico nei prossimi giorni.  Quanto al collegamento porto-autostrada, la Regione Marche chiede di intervenire presso il competente Dipartimento del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per accelerare il completamento dell'aggiudicazione dei lavori. Nel frattempo è stato auspicato un incontro con la società Impregilo titolare del project financing per la realizzazione dell'opera, per verificarne gli intendimenti. Sono stati inoltre approfonditi i temi del trasporto pubblico locale, della mobilità ferroviaria, aeroportuale e marittima e le problematiche della riqualificazione delle aree urbane.
Per l'assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia, Maurizio Del Tenno “con la chiusura della galleria di Monte Piazzo di Lecco la Valtellina rischia, in concreto, l'isolamento dal resto della Lombardia”, spiegando così la grave situazione viabilistica che si è creata dopo la chiusura decisa dall'Anas per urgenti interventi di messa in sicurezza. “Il ministro - ha affermato l'assessore Del Tenno, al termine dell'incontro - ha garantito il suo massimo impegno per una soluzione: chiederà ad Anas di anticipare la chiusura dei lavori nella galleria sud. Lupi ha dato, inoltre, la disponibilità ad aprire un dialogo più ampio sulla difficile situazione viabilistica della provincia di Sondrio”. Infine Del Tenno ha sottolineato con soddisfazione la decisione di Anas “di concedere il transito ai mezzi pesanti sulla strada dell'Aprica, segnale dell'elevato grado di attenzione da parte di tutti per garantire la migliore mobilità possibile”.
Anche il Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, ha partecipato all’incontro, accompagnato dall'assessore, Sergio Vetrella. Al centro della riunione, la necessità di evitare ulteriori tagli al trasporto pubblico locale,  grandi progetti e infrastrutture. Vetrella, in qualità di coordinatore della Commissione Infrastrutture, mobilità e governo del territorio della Conferenza delle Regioni, ha proposto un tavolo permanente, che si riunisca  periodicamente, per affrontare tutti i temi legati al trasporto pubblico locale: dai tagli, che riguardano tutte le Regioni e che, per la Campania si aggirano attorno al 19%, alla vetustà del materiale rotabile e delle infrastrutture di tutto il Paese. L'incontro con Lupi è stato giudicato positivamente, ha fatto sapere Vetrella, “per la strategia legata al settore che il ministro intende perseguire”. La riunione del 15 maggio, per la Regione Campania, è stata un primo passo in vista dell'incontro, a Napoli, con Lupi, Caldoro e Vetrella. Incontro che poi si è tenuto il 17 maggio e che ha porta a definire un  programma di lavoro tracciato dal ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, al termine del vertice con il Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro. L'intesa che dovrà poi  essere controfirmata dal Presidente del Consiglio, Enrico Letta, punta a rendere funzionali le opere esistenti e a convogliare le risorse su quelle strategiche. Si tratta ora di monitorare nei prossimi 15 giorni le risorse, i progetti approvati e le opere ferme per mancanza di fondi o non piu' strategiche, con l'obiettivo di raggiungere una 'Intesa generale quadro' tra il governo e la Regione. Confermata anche la creazione di un fondo revoche, da mettere a disposizione delle Regioni, nel quale far convogliare le risorse che non portano all'apertura di cantieri. "Le Regioni - spiega Lupi - dialogando con i Comuni potranno decidere di finanziare le opere che si possono realizzare". Il ministro sottolinea poi che il problema della Campania non è la carenza di infrastrutture, ma "farle dialogare, metterle in rete". Le attività intermodali diventano quindi "l'investimento su cui scommettere". Analizzando le criticità della Campania, Lupi sottolinea che, "un Paese con la p maiuscola deve investire sui sistemi di Alta velocità, ma contemporaneamente è un dovere morale investire sul trasporto regionale, soprattutto in un periodo di crisi".



( sm / 21.05.13 )

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26° edizione record del Salone Internazionale del Libro di Torino

(regioni.it) Il 26° Salone Internazionale del Libro è terminato lunedì 20 maggio: gli ingressi sono stati 329.860, con un aumento del 4% rispetto al 2012. E’ un nuovo record.
L'assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Michele Coppola, ha ricordato che il salone “non è solo di Torino, ma è il salone del libro d'Italia, un salone in cui tutti si riconoscono.  Essere questo significa però avere delle responsabilità, non tanto  verso i nostri competitori, ma verso noi stessi”.
Coppola ha ricordato il concorso Lingua Madre: “è una perla a cui non vogliamo rinunciare”. L’assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Michele Coppola, ha sottolineato nel corso della premiazione del concorso letterario nazionale: “Un’iniziativa che ci ha regalato grandi soddisfazioni ed emozioni – ha aggiunto l’assessore Coppola – per il consenso incontrato e per la grande partecipazione. È emozionante vedere quanti racconti pervengano ogni anno al concorso e vederli poi trasformarsi in un libro”.
“Lingua Madre e il Salone del Libro – ha dichiarato Coppola – ci dimostrano come l’identità sia il prodotto di tante culture diverse e straordinarie. Oggi da parte di molti c’è ancora la paura di comprendere ciò che ci sta intorno, ma occorre superare alcune incongruenze ed ipocrisie, di cui la maggior parte di noi è stufo”.
La Regione Abruzzo ha ricevuto ufficialmente dalla Regione Piemonte l'invito ad essere "regione ospite d'onore" alla prossima edizione del Salone internazionale del Libro. Lo ha reso noto l'assessore alla Cultura, Luigi De Fanis, al termine di un colloquio con l'assessore alla Cultura del Piemonte, Michele Coppola. "Già nel corso del coordinamento nazionale degli assessori alla Cultura della Conferenza delle Regioni – spiega De Fanis -l'assessore Coppola ha fatto il nome dell'Abruzzo quale ospite d'onore all'edizione 2014 del Salone. Noi, dal canto nostro, siamo pronti a raccogliere l'invito che rappresenta anche una sfida stimolante per il nostro assessorato. Del resto la presenza importante di quest'anno, con uno stand di tutto rilievo e il cui valore è stato riconosciuto da tutti, ha convinto gli organizzatori che l'Abruzzo vuole investire sull'editoria come asse della promozione culturale”.
Si e riunita all'interno del Salone del Libro di Torino la Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni presieduta dall'assessore alla Cultura della Regione Calabria, Mario Caligiuri. Presenti alla riunione gli assessori Michele Coppola (Piemonte), Luigi De Fanis (Abruzzo), Fabrizio Bracco (Umbria), Maria Rita Sgarlata (Sicilia)  e Angela Barbanente (Puglia).
Caligiuri ha commentato il grande successo del Salone del Libro “che quest'anno - ha dichiarato - ha raggiunto numeri record confermando come la lettura rappresenti il presupposto della crescita culturale, e quindi economica, del Paese”. Insieme all’assessore Coppola ha, poi, evidenziato l'importante novità di quest'anno della regione ospite, la Calabria, che ha inaugurato la XXVI edizione del Salone con la mostra di Mattia Preti a cura di Vittorio Sgarbi alla Reggia di Venaria.
Durante l’incontro è stato inoltre affrontato il tema della programmazione comunitaria 2014/2020. È intenzione della Commissione organizzare un'apposita riunione sul tema per affrontare le questioni di fondo dello sviluppo culturale attraverso i fondi comunitari. Il prossimo incontro della Commissione Cultura è convocato per il prossimo 14 giugno, su invito dell'assessore De Fanis, in Abruzzo, a Santo Stefano di Sessanio, suggestivo esempio di recupero urbano e culturale.
                    

[Calabria] Al Salone del libro presentati anche i premi letterari e l’assessore Caligiuri accoglie gli studenti calabresi

SALONE LIBRO: CHIUDE EDIZIONE 2013, +4% GLI INGRESSI E VENDITE SU DEL 20% =

[Piemonte] SALONE DEL LIBRO: COPPOLA, “LINGUA MADRE” È UNA PERLA A CUI NON VOGLIAMO RINUNCIARE

[Calabria] Ricchissimo il programma di appuntamenti nella terza giornata del Salone del libro di Torino

[Calabria] Presentato a Torino, al Salone del libro il Codice Romano Carratelli

[Abruzzo] SALONE LIBRO: L'ATTUALITA' DI JOHN FANTE IN TEMPO DI CRISI

[Abruzzo] SALONE LIBRO: DE FANIS,ABRUZZO CANDIDATA COME REGIONE OSPITE

[Calabria] L’assessore Caligiuri, il presidente del Consiglio Talarico e il giudice Gratteri hanno presentato il libro di Mimmo Gangemi “il patto del giudice”

[Molise] All’Ibf i titoli italiani conquistano il mercato asiatico

[Marche] Le Marche al Salone del Libro di Torino

[Calabria] Diverse le iniziative editoriali presentate nel corso della seconda giornata del Salone del libro di Torino

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[Abruzzo] SALONE LIBRO: PREMIO CROCE, CI SARA' ANCHE GIURIA POPOLARE

[Marche] Le Marche al Salone del Libro di Torino

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[Trento] LA SCOLA LADINA DE FASCIA PREMIATA AL SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO

[Calabria] Il Ministro Franceschini visita il padiglione Calabria al Salone internazionale del libro

[Calabria] Caligiuri accoglie allo stand della Regione al Salone del libro il vicepresidente della Commisione Europea Antonio Tajani

[Abruzzo] SALONE LIBRO: DOMANI MARAINI A CONVEGNO SU CROCE-D'ANNUNZIO

[Calabria] L’assessore Caligiuri ha presentato al Lingotto di Torino il Libro verde sulla lettura con gli scrittori Bubba, Gangemi e Abate

[Marche] AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO – MARCHE CINEMA MULTIMEDIA PRESENTA “LUIGI DI RUSCIO”

[Marche] Le Marche al Salone del Libro di Torino

[Abruzzo] SALONE LIBRO:DE FANIS,PROGETTO SUI CODICI MINIATI IN ABRUZZO

[Piemonte] “IL DIABETE. DIECI STORIE, CENTO BAMBINI, MILLE MAESTRE”

[Calabria] L’assessore Caligiuri delinea la cultura del cibo rappresentato al Salone del Libro di Torino

[Veneto] SALONE DEL LIBRO DI TORINO. DOMANI PRESENTAZIONE COLLANA EDITORIALE SUL VENETO

[Calabria] L’assessore Caligiuri è intervenuto ad una serie di incontro nella prima giornata del Salone del libro di Torino

[Calabria] Caligiuri e Padre Rocco Benvenuto hanno illustrato alcuni volumi cinquecentine esposte al Salone del libro di Torino

[Abruzzo] SALONE LIBRO: IL PROGRAMMA DI DOMANI ALLO STAND ABRUZZO

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[Calabria] Il ministro Bray visita lo stand della Regione Calabria alla Fiera del Libro di Torino

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[Abruzzo] SALONE LIBRO: AL VIA ATTIVITA' CULTURALE A STAND ABRUZZO

SALONE LIBRO: COTA, SIA BALUARDO CONTRO ABUSO NUOVE TECNOLOGIE =

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[Piemonte] SALONE DEL LIBRO, ASSESSORE GHIGLIA: WI-FI LIBERO E GRATUITO TESTIMONIANZA DEL RUOLO CENTRALE ICT PER SVILUPPO DEL PIEMONTE

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[Piemonte] L’ International Book Forum al Salone del Libro

[Abruzzo] SALONE LIBRO: DE FANIS, ABRUZZO RECITA RUOLO DA PROTAGONISTA

[Calabria] L’Assessore Caligiuri ha presentato le iniziative della Calabria per il Salone Internazionale del Libro di Torino come “Regione ospite”.

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[Calabria] Calabria Regione ospite d'onore al Salone Internazionale del Libro di Torino. Domani conferenza stampa a Catanzaro

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[Piemonte] LA REGIONE PIEMONTE PER IL XXVI° SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO

 



( red / 21.05.13 )

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Organismi regionali di pari opportunità: le richieste alla Ministra Idem

(regioni.it) Un incontro per cercare “soluzioni efficaci di contrasto alla marginalità femminile ancora drammaticamente attuale nel nostro Paese'': lo chiede alla ministra Josefa Idem la coordinatrice della Conferenza nazionale degli organismi di Pari opportunita' regionali, Roberta Mori, a nome delle colleghe Presidenti.
Molte le proposte indicate in una lettera indirizzate alla ministra: dalle modalità con cui contribuire alla task force contro la violenza di genere e i femminicidi avviata da Josefa Idem, alla realizzazione di un'adeguata prevenzione, fino alle normative e azioni necessarie ad assumere il lavoro femminile quale fattore strategico per il superamento della crisi, e per la crescita, colmando il gap occupazionale e salariale tuttora esistente. Si punta poi a ''favorire una rappresentazione femminile sui mass media corretta, non stereotipata, rispondente al ruolo politico, culturale e sociale delle donne”.
Sul tavolo anche i tagli della spending review che si sono abbattuti anche sugli organismi di parità, comunque da “semplificare”, conferendo “organicità al quadro delle competenze e dei Soggetti” a tutela dei diritti delle donne, antidiscriminatori e di promozione della cultura di genere, che rischiano di non avere alcuna efficacia.
“La politica ricomincerà ad essere credibile - afferma la coordinatrice Mori - quando tornerà ad essere utile per la soluzione dei problemi e le donne stanno cogliendo la sfida”.


( red / 21.05.13 )

On line sul sito della Direzione del Ministero degli Affari esteri

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Gli obiettivi per il futuro della cooperazione

(regioni.it) La Direzione generale della Cooperazione del Ministero degli Affari Esteri e il Ministero dell’Economia e delle finanze hanno istituito un Tavolo interistituzionale per definire un’agenda prioritaria e impegni per il futuro della cooperazione multilaterale e bilaterale, in prossimità dell’imminente scadenza per il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo del Millennio, il 2015.  Sul Portale della Cooperazione, il processo, gli attori, i temi, gli eventi e le idee per l’agenda del futuro.
Agenda post 2015 I temi Tavolo interistituzionale
Gli attori Gli eventi Le idee
Numerosi sono gli ambiti istituzionali e i soggetti che sono parte attiva e propositiva di idee e approcci nell'ambito dell'agenda sul post-2015. Anzitutto, in ambito Nazioni Unite, in cui, più che altrove, trovano spazio le voci provenienti dai Paesi in via di sviluppo. Per l'Italia, rivestono grande importanza anche l'ambito europeo, l'Ocse e la famiglia delle Istituzioni finanziarie internazionali. Protagonisti del dibattito, oltre che del futuro della cooperazione allo sviluppo, sono ovviamente anche i diversi portatori di interesse presenti nel mondo degli aiuti internazionali, a cominciare dalle Organizzazioni della società civile e le Ong (cfr. Documento Concord), il mondo accademico e della ricerca, il settore privato.
Il mondo – si legge sul portale della cooperazione italiana allo sviluppo - si trasforma rapidamente nella fase attuale della globalizzazione, e la cooperazione allo sviluppo è parte di questa trasformazione.  Molte cose sono cambiate dal 2000, anno di lancio degli Obiettivi di sviluppo del millennio (Millennium Development Goals). Il dibattito internazionale è in pieno svolgimento. Si tratta di definire un'agenda prioritaria e, conseguentemente, impegni per il futuro della cooperazione allo sviluppo multilaterale e bilaterale, in prossimità del 2015. Sul sito sono disponibili informazioni per orientarsi sull'agenda in discussione e per contribuire a far emergere una prospettiva e orientamenti che qualifichino il contributo italiano. Le persone e le organizzazioni interessate a contribuire ad arricchire le sezioni suggerendo materiali, inviando segnalazioni e idee, possono inviare le proprie segnalazioni alla redazione Post-2015: post2015@esteri.it


( red / 21.05.13 )

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Spacca: Marche, documento programmatico di fine legislatura

(regioni.it) E’ stato presentato dal presidente della regione Marche, Gian Mario Spacca, il documento programmatico di fine legislatura.
In particolare sono stati presentati progetti orientati alla ''creazione di lavoro, soprattutto a favore dei giovani, al rilancio della crescita, alla produzione del reddito, alla diffusione di liquidità per contrastare la crisi''.
Tra i progetti e gli interventi prioritari, che vanno attuati in un quadro di ''sostenibilita' del bilancio regionale'', si confermano le misure regionali per il lavoro e la sicurezza sociale, quelle che ''hanno permesso alle Marche di primeggiare in Italia per capacita' di resistenza alla crisi''; incentivi e stimoli fiscali per la creazione di nuova occupazione; ''il potenziamento delle garanzie per le piccole imprese; la velocizzazione dei pagamenti dei debiti della P.A.; l'allentamento dei vincoli del patto di stabilita' per gli Enti locali; la lotta all'evasione fiscale; l'utilizzo della nuova programmazione Ue 2014-2020 come leva per rafforzare la strategia regionale di sostegno all'occupazione di qualita', all'economia della conoscenza, alla ricerca e all'innovazione, alla longevita' attiva, al rafforzamento delle reti immateriali, al potenziamento del progetto di Macroregione Adriatico Ionica''.
Nel quadro del rafforzamento della mobilita' come fattore di sostegno alla crescita, figura ''il completamento del progetto infrastrutturale regionale, a partire dalla E78 Fano-Grosseto attraverso gli strumenti della societa' di progetto e del contratto di disponibilita'''. Si punta poi ad ammodernare il sistema logistico (porto, aeroporto, interporto), con la riorganizzazione integrata del sistema del trasporto pubblico locale.
Sul piano delle politiche energetiche ''l'impegno e' di un rafforzamento del dialogo e del confronto con i territori e le comunita' locali, avendo a riferimento dell'azione di governo regionale, come e' sempre stato, la piena e assoluta tutela della legalita', della trasparenza, della sicurezza dei cittadini'', ha sottolineato il presidente Gian Mario Spacca.
Il territorio, e' un asset strategico e ''patrimonio fondamentale della comunita' regionale, da consolidare sia con la valorizzazione integrata delle eccellenze turistiche-culturali-paesaggistiche, sia con la tutela dell'integrita' e della sicurezza ambientale, anche attraverso la nuova legge urbanistica regionale''.
Spacca ha illustrato la revisione del programma di governo che portera' la Regione Marche sino alla fine della legislatura. Una fine che coincidera' con ''quella di un ciclo con la ridefinizione delle Regioni, dei loro confini geografici, degli articoli della Costituzioni che definiscono le loro competenze''.
''E' necessario proseguire con la riduzione strutturale dei costi della politica e burocratici, liberando risorse dalle strutture a favore degli impieghi per la comunita', per consolidare un forte legame di fiducia e coesione con la comunita', attraverso l'esempio di una governance regionale rigorosa, sobria e responsabile''.
''Prioritari - afferma il documento programmatico di fine legislatura illustrato da Spacca all'assemblea legislativa - sono la riduzione dei costi degli assetti politici, dirigenziali e amministrativi; l'operativita' della Suam; la limitazione del turn over; la riduzione dei costi di funzionamento e del personale; la soppressione e l'accorpamento di strutture''. Altri interventi per la riduzione di costi burocratici verranno realizzati ''attraverso una selettiva spending review regionale''.




( red / 21.05.13 )

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Coldiretti: più iscritti agli istituti professionali agricoli e di agraria

Analisi Coldiretti/Swg su “I giovani e la crisi”

(regioni.it) Su lavoro e giovani è stata effettuata una indagine dalla Coldiretti. Il messaggio lanciato è che l’agricoltura è una prospettiva reale per i giovani. Nel contempo è stata pubblicata un’altra indagine insieme a SWG sull’anzianità della nostra classe dirigente.
L'agricoltura dà lavoro e le assunzioni nelle aziende agricole crescono del 3,6% rispetto allo scorso anno, anche per la grande spinta all'innovazione generata dalle imprese guidate da giovani.
Secondo l’analisi della Coldiretti emerge un aumento del 29% per cento delle iscrizioni negli istituti professionali agricoli e del 13% negli istituti di agraria, agroalimentare ed agroindustria.
Quasi 59mila le imprese agricole condotte da giovani under 30, oltre il 7% cento del totale. Dai mobili ai vestiti i nuovi agro-business.
E’ quanto emerge dalla prima analisi Coldiretti/Swg su “I giovani e la crisi”.
Da segnalare che - sottolinea la Coldiretti - l’aiuto economico dei genitori continua anche per più di un giovane occupato su quattro (27 per cento) che non è comunque in grado di rinunciare al supporto finanziario dai familiari.
E comunque quasi un giovane su tre (32 per cento) pur di lavorare farebbe lo spazzino: la percentuale sale addirittura al 49 per cento per quelli in cerca di lavoro e scende al 19 per cento per gli studenti.
Le prospettive negative sul futuro fanno sì che la situazione non cambi di molto tra gli studenti che nel 39 per cento sono disponibili ad accettare uno stipendio ridotto a 500 euro al mese e nel 35 per cento a lavorare più a lungo a parità di compenso. La situazione è profondamente diversa per i giovani occupati che solo nel 7 per cento dei casi sono disponibili ad accettare lo stipendio ribassato mentre nel 23 per cento dei casi sono pronti a lavorare piu’ a lungo.
Il 73 per cento dei giovani ritiene che l’Italia non possa offrire un futuro contro il 20 per cento che ha invece una visione positiva perché pensa in maggioranza che gli italiani hanno competenze e creatività per uscire dalla crisi e che il Made in Italy è simbolo di qualità in tutto il mondo.
Il 38 per cento dei giovani preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale (28 per cento) o fare l’impiegato in banca (26 per cento).
Al 42 per cento dei giovani piacerebbe fare l’agricoltore se avesse il terreno contro il 39 per cento che non sarebbe invece interessato. Una tendenza confermata dal fatto che, con un aumento record del 29 per cento delle iscrizioni negli istituti professionali agricoli e del 13 per cento negli istituti tecnici di agraria, agroalimentare ed agroindustria, la campagna torna prepotentemente a crescere nell’interesse delle giovani generazioni, secondo l’analisi della Coldiretti sui dati relativi alle iscrizioni al primo anno delle scuole secondarie di II grado statali e paritarie per l’anno scolastico 2012/2013 divulgati dal Ministero dell’ Istruzione, dell’Università e della Ricerca dal quale si evidenzia il successo dell’agroalimentare nelle scelte formative.
La preoccupazione sul futuro economico traspare anche dall’elevato grado di insoddisfazione che caratterizza i giovani occupati che per il 36 per cento dei casi non sono contenti del proprio lavoro, che risulta poco appagante dal punto di vista economico per 3 insoddisfatti su 4 e privo di prospettive di crescita professionale per 1 su 3.
Durante l’estate 2013 saranno almeno duecentomila i giovani impegnati nelle campagne di raccolta di frutta, verdura e nella vendemmia, secondo una stima della Coldiretti. Dal primo giugno i giovani lavoratori dai 16 ai 25 anni di età regolarmente iscritti ad un ciclo di studi – sottolinea la Coldiretti - possono essere remunerati con voucher, i buoni lavoro che comprendono già la copertura assicurativa e previdenziale e non sono soggetti a ritenute fiscali. L’estate coincide - sottolinea la Coldiretti - con il periodo di maggior impiego di lavoro nelle campagne dove sono in corso le attività di raccolta di verdura e frutta come ciliegie, albicocche o pesche, fino alla vendemmia che si concentra nel mese di settembre. Per gli studenti - continua la Coldiretti - lavorare nei campi significa, oltre che prendere contatto con il mondo del lavoro, anche fare una esperienza diretta a contatto con la natura, i suoi prodotti e una cultura che ha fatto dell’Italia un Paese da primato a livello internazionale nell’offerta di alimenti e vini di qualità.

-LA PRIMA INDAGINE COLDIRETTI/SWG “I GIOVANI E LA CRISI”

- CRISI: CLASSE DIRIGENTE ITALIANA HA 58 ANNI, LA PIU’ VECCHIA IN UE

 

 



( red / 21.05.13 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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