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Regioni.it

n. 2262 - martedì 21 maggio 2013

Sommario
- Trasporti: confronto fra il Ministro Lupi e le Regioni
- 26° edizione record del Salone Internazionale del Libro di Torino
- Organismi regionali di pari opportunità: le richieste alla Ministra Idem
- Gli obiettivi per il futuro della cooperazione
- Spacca: Marche, documento programmatico di fine legislatura
- Coldiretti: più iscritti agli istituti professionali agricoli e di agraria

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Trasporti: confronto fra il Ministro Lupi e le Regioni

(regioni.it) Il Ponte sullo Stretto “in questo momento non è una priorità di questo governo”: lo ha affermato il 15 maggio il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, a margine di un convegno di Confcommercio.  “Noi siamo in un momento eccezionale e stiamo facendo un governo eccezionale. E' evidente che il sottoscritto ed il centrodestra hanno sempre ritenuto il Ponte sullo Stretto una priorità, non un puntiglio, però è altrettanto giusto che ci si confronti insieme”, nell'ambito del Governo, ha spiegato Lupi. “Il precedente governo ha messo in liquidazione la società Ponte sullo Stretto. Bisogna ripartire da questo, ma in questo momento – ha ribadito il Ministro - non è una priorità. Diverso il giudizio sulla TAV. ”Non si può accettare – ha detto Lupi - che la Tav venga considerata un'opera di interesse locale. La Tav è un'opera di interesse internazionale, europeo e quindi è una priorità per questo Paese”.
Lo stesso 15 maggio, nel pomeriggio, il Ministro della Infrastrutture e trasporti ha  incontrato i Presidenti delle Regioni e diversi Assessori ai trasporti delle Regioni e delle Province autonome.
Punti salienti dell’intervento del Ministro Lupi – secondo quanto reso noto dalla Regione Basilicata – sono stati soprattutto lo sblocco delle opere cantierabili, la defiscalizzare delle opere pubbliche, l'housing sociale e la riqualificazione del patrimonio edilizio, il varo di una legge nazionale quadro per il governo del territorio. Lupi ha inoltre chiesto agli assessori di avviare il censimento delle opere irrealizzabili, al fine di implementare un fondo “Revoca” propedeutico alla riassegnazione dei fondi alla stessa Regione per opere cantierabili. Nel corso del suo intervento l’assessore della Basilicata, Luca Braia, ha sottolineato la specificità della Regione Basilicata “unica per il suo rapporto critico tra demografia e geografia, con meno di 600 mila abitanti a fronte di un milione di ettari di superficie”. “La Basilicata – ha detto Braia -  vive una reale criticità e, nella logica dei costi standard, rischia di rimanere fortemente penalizzata, sia per i fondi da destinare al trasporto pubblico locale, sia per fondi relativi ad altri settori come sanità e istruzione. Gli investimenti in infrastrutture come viabilità, aeroporti, ferrovie – ha detto ancora Braia - visti dalla sola prospettiva del rapporto tra costi e benefici rischiano di penalizzare la Basilicata – che ha una popolazione distribuita in 131 Comuni, per la maggior parte con poche migliaia di  abitanti”. Braia ha inoltre ribadito la necessita di riprendere immediatamente la stagione degli investimenti, sbloccando i fondi della delibera Cipe, per il quale il ministro Lupi è delegato, e che prevede il finanziamento di 600 milioni di euro per oltre quindici interventi di rafforzamento degli schemi idrici lucani e per la viabilità. Tra questi il raddoppio della Bari – Matera e il completamento: della Murgia - Pollino, della 106  Jonica,  della Lauria - Candela e della Salerno - Reggio Calabria. Braia ha inoltre chiesto un incremento dei fondi  per il trasporto pubblico locale “per garantire investimenti tecnologici e per il rinnovamento e la manutenzione del parco autobus e carrozze treni, ormai vecchio di undici anni”. L’assessore ha inoltre sollecitato un notevole incremento delle quote di Trasporto Pubblico Locale da escludere dal Patto di stabilità, così come avviene per le spese sanitarie. Chiesto inoltre il finanziamento di un importante progetto per la messa in sicurezza e riqualificazione del patrimonio edilizio esistente a partire dai centri storici “che in Basilicata – ha detto Braia - rappresentano un fondamentale elemento di attrattività anche in ambito turistico”. Tra le ultime richieste dell’assessore alle infrastrutture della Regione Basilicata anche “la possibilità di eliminare una grande e storica ingiustizia rappresentata dalla mancanza di un adeguato collegamento diretto della città di Matera alle Ferrovie dello Stato” e la riduzione del carico fiscale legato alla realizzazione delle opere. All’incontro – riferisce Braia – era presenta anche il vice  ministro Vincenzo De Luca che ha sollecitato, da parte sua, una velocizzazione di tutte le attività richieste dal ministro Lupi. Braia ha chiesto al vice ministro De Luca, lucano anche lui, un incontro per discutere delle emergenze in Basilicata. Al termine dell’incontro è stato espresso un unanime apprezzamento per la sensibilità dimostrata dal ministro Lupi nell’incontrare tutte le Regioni prima di avviare la sua attività ministeriale.
Tra i presidenti ha partecipato, Gian Mario Spacca (Presidente della Regione Marche). Al centro della riunione, il punto sullo stato di attuazione del Programma infrastrutture strategiche e l'aggiornamento dell'Intesa generale quadro, le emergenze relative al trasporto pubblico locale, la mobilità di pianificazione nazionale dell'offerta portuale ed aeroportuale. Spacca ha illustrato al ministro le principali urgenze della Regione: il completamento della E78 Fano-Grosseto, il progetto Quadrilatero Marche-Umbria, il collegamento tra il porto di Ancona e la grande viabilità.  In particolare, per la Fano-Grosseto, la Regione chiede al Governo nazionale di accelerare la valutazione del progetto per realizzare l'opera con gli strumenti del contratto di disponibilità. Per la Quadrilatero, Spacca ha sottolineato come sia ormai indifferibile recuperare l'impasse che deriva dalle difficoltà finanziarie di Impresa spa, ipotizzando un'apertura di credito che risolva i problemi di liquidità o, se quest'ultima strada non fosse percorribile, la cessione del ramo d'azienda a soggetti solidi da un punto di vista sia tecnico che finanziario. Su questo tema è stato deciso un approfondimento tecnico nei prossimi giorni.  Quanto al collegamento porto-autostrada, la Regione Marche chiede di intervenire presso il competente Dipartimento del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per accelerare il completamento dell'aggiudicazione dei lavori. Nel frattempo è stato auspicato un incontro con la società Impregilo titolare del project financing per la realizzazione dell'opera, per verificarne gli intendimenti. Sono stati inoltre approfonditi i temi del trasporto pubblico locale, della mobilità ferroviaria, aeroportuale e marittima e le problematiche della riqualificazione delle aree urbane.
Per l'assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia, Maurizio Del Tenno “con la chiusura della galleria di Monte Piazzo di Lecco la Valtellina rischia, in concreto, l'isolamento dal resto della Lombardia”, spiegando così la grave situazione viabilistica che si è creata dopo la chiusura decisa dall'Anas per urgenti interventi di messa in sicurezza. “Il ministro - ha affermato l'assessore Del Tenno, al termine dell'incontro - ha garantito il suo massimo impegno per una soluzione: chiederà ad Anas di anticipare la chiusura dei lavori nella galleria sud. Lupi ha dato, inoltre, la disponibilità ad aprire un dialogo più ampio sulla difficile situazione viabilistica della provincia di Sondrio”. Infine Del Tenno ha sottolineato con soddisfazione la decisione di Anas “di concedere il transito ai mezzi pesanti sulla strada dell'Aprica, segnale dell'elevato grado di attenzione da parte di tutti per garantire la migliore mobilità possibile”.
Anche il Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, ha partecipato all’incontro, accompagnato dall'assessore, Sergio Vetrella. Al centro della riunione, la necessità di evitare ulteriori tagli al trasporto pubblico locale,  grandi progetti e infrastrutture. Vetrella, in qualità di coordinatore della Commissione Infrastrutture, mobilità e governo del territorio della Conferenza delle Regioni, ha proposto un tavolo permanente, che si riunisca  periodicamente, per affrontare tutti i temi legati al trasporto pubblico locale: dai tagli, che riguardano tutte le Regioni e che, per la Campania si aggirano attorno al 19%, alla vetustà del materiale rotabile e delle infrastrutture di tutto il Paese. L'incontro con Lupi è stato giudicato positivamente, ha fatto sapere Vetrella, “per la strategia legata al settore che il ministro intende perseguire”. La riunione del 15 maggio, per la Regione Campania, è stata un primo passo in vista dell'incontro, a Napoli, con Lupi, Caldoro e Vetrella. Incontro che poi si è tenuto il 17 maggio e che ha porta a definire un  programma di lavoro tracciato dal ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, al termine del vertice con il Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro. L'intesa che dovrà poi  essere controfirmata dal Presidente del Consiglio, Enrico Letta, punta a rendere funzionali le opere esistenti e a convogliare le risorse su quelle strategiche. Si tratta ora di monitorare nei prossimi 15 giorni le risorse, i progetti approvati e le opere ferme per mancanza di fondi o non piu' strategiche, con l'obiettivo di raggiungere una 'Intesa generale quadro' tra il governo e la Regione. Confermata anche la creazione di un fondo revoche, da mettere a disposizione delle Regioni, nel quale far convogliare le risorse che non portano all'apertura di cantieri. "Le Regioni - spiega Lupi - dialogando con i Comuni potranno decidere di finanziare le opere che si possono realizzare". Il ministro sottolinea poi che il problema della Campania non è la carenza di infrastrutture, ma "farle dialogare, metterle in rete". Le attività intermodali diventano quindi "l'investimento su cui scommettere". Analizzando le criticità della Campania, Lupi sottolinea che, "un Paese con la p maiuscola deve investire sui sistemi di Alta velocità, ma contemporaneamente è un dovere morale investire sul trasporto regionale, soprattutto in un periodo di crisi".



( sm / 21.05.13 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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