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Regioni.it

n. 2263 - mercoledì 22 maggio 2013

Sommario3
- Riforme: Quagliariello, Senato delle Regioni e revisione del Titolo V
- Riforme: seminario Presidenti delle Regioni il 23 maggio
- Conferenza delle Regioni straordinaria il 27 maggio
- Istat: Rapporto annuale 2013
- XII giornata nazionale del sollievo, domenica 26 maggio
- Puglia: una legge contro il femminicidio

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Riforme: Quagliariello, Senato delle Regioni e revisione del Titolo V

(regioni.it) Il Ministro per le Riforme Gaetano Quagliariello, nella sua audizione di  fronte alle commissioni riunite Affari costituzionali di Camera e Senato, ha affermato che occorre superare “il bicameralismo paritario e simmetrico”, “una delle cause di malfunzionamento del nostro sistema istituzionale. La soluzione sulla quale si registra un ampio consenso è quella di una sola Camera politica che esprime la fiducia al Governo e di una seconda Camera rappresentativa delle autonomie (Senato delle regioni e delle autonomie)”.
“La Camera dei Deputati, eletta a suffragio universale e diretto, diverrebbe titolare dell'indirizzo politico, avrebbe competenza esclusiva sul rapporto fiduciario, esprimerebbe il voto definitivo sui disegni di legge”, spiega Quagliariello. “Il Senato sarebbe costituito da tutti i Presidenti di Regione e da rappresentanti delle Regioni (ed eventualmente dei Comuni), eletti da ciascun Consiglio Regionale in misura proporzionale al numero degli abitanti. Nel nuovo quadro il Senato, oltre ad assorbire le competenze del sistema delle Conferenze, parteciperebbe al procedimento legislativo”.
Secondo il Ministro per le riforme  bisogna superare anche il ''policentrismo caotico'' attraverso la revisione della ripartizione delle competenze legislative tra Stato e Regioni (art. 117) come individuate nel titolo V della Costituzione.
“Appare indifferibile - sottolinea Quagliariello – un riordino dei criteri di riparto delle competenze fra i diversi livelli di governo che ponga fine alla eccessiva frammentazione che oggi rappresenta un fattore di grave complicazione istituzionale. Allo stesso tempo, occorre restituire allo Stato quella essenziale funzione di coordinamento finalizzata da un lato a garantire i diritti fondamentali sul territorio nazionale, e dall'altro a promuovere i migliori modelli organizzativi recuperando le situazioni di inefficienza. Un equilibrato sistema di governo multilivello deve essere in grado di coniugare i principi di responsabilità e di solidarietà”.


 


( red / 22.05.13 )

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Riforme: seminario Presidenti delle Regioni il 23 maggio

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome (nella seduta del 16 maggio) ha deciso di prevedere un seminario di approfondimento sul tema delle riforme istituzionali per giovedì 23 maggio 2013 (i lavori inizieranno alle ore 10.00 presso la sede della Conferenza in Via Parigi 11, Roma).
Si tratterà di un primo momento di confronto interno fra i Presidenti delle Regioni (o Assessori delegati) per cominciare ad affrontare il complesso delle questioni legate alla riforma della parte II della Costituzione e all’assetto della governance locale.



( red / 22.05.13 )

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Conferenza delle Regioni straordinaria il 27 maggio

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha convocato la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in seduta straordinaria per lunedì 27 maggio alle ore 9.00  (in Via Parigi, 11 a Roma).
La Conferenza è stata convocata per preparare l’incontro con il Presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta, fissato per le ore 11.00 dello stesso giorno presso la Sala Verde di Palazzo Chigi.

(27/05/2013) Ordine del Giorno - [straordinaria] - Conferenza Regioni e Province Autonome


( red / 22.05.13 )

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Istat: Rapporto annuale 2013

Debiti P.A.: in sanità una quota pari a circa il 57% del totale

(regioni.it) Rapporto annuale 2013 dell’Istat. Fra i temi evidenziati ci sono anche i debiti commerciali delle pubbliche amministrazioni, che ammontavano a fine 2012 a 63,1 miliardi, in calo rispetto ai 65,7 miliardi dell'anno precedente. L'inversione di tendenza rispetto alla dinamica crescente registrata tra 2009 e 2011 “può essere attribuita agli effetti dei tagli della spending review”. La parte più consistente dei debiti è concentrata nel comparto sanità, con una quota pari a circa il 57% del totale.
In Italia 2,2mln di giovani non lavorano ne' studiano, la quota piu' alta in Europa. Lo certifica l'Istat secondo il quale i senza lavoro sono 6mln ma 3mln non lo cercano. Solo il 57% dei giovani lavora entro tre anni dal diploma o laurea ed il 53% dei disoccupati attende oltre un anno per trovare impiego. In profondo rosso potere d'acquisto (-4,8% nel 2012) e consumi (-4,35); 15 mln di persone sono in condizione di deprivazione o disagio economico, mentre il peso del fisco sul reddito familiare e' al top dal 1990.
Inoltre per quanto riguarda gli aspetti economici nel corso del 2012 la marcata perdita del potere d’acquisto delle famiglie, a cui ha molto contribuito l’aumento del prelievo fiscale, ha determinato un crollo dei consumi in termini reali. Gli investimenti hanno risentito della caduta dei livelli produttivi, in presenza di ampi margini di capacità produttiva ancora inutilizzata, e delle difficoltà per le imprese nell’accesso al credito bancario, che si sono riacutizzate a inizio anno.
Sono quasi 15 milioni a fine 2012 gli individui in condizione di deprivazione o disagio economico, circa il 25% della popolazione (40% al Sud). In grave disagio sono 8,6 milioni di persone, cioe' il 14,3%, con un' incidenza piu' che raddoppiata in 2 anni (6,9% nel 2010).
Le persone potenzialmente impiegabili nel processo produttivo sono quasi 6 milioni, se ai 2,74 milioni di disoccupati si sommano i 3,08 milioni di persone che si dichiarano disposte a lavorare anche se non cercano (tra loro gli scoraggiati), oppure sono alla ricerca di lavoro ma non immediatamente disponibili.
Le famiglie italiane che, tra il 2011 e il 2012, hanno ridotto la qualita' o la quantità degli alimentari acquistati, è aumentata dal 53,6% al 62,3% e nel Mezzogiorno arriva a superare il 70%. Si tratta, si legge nel rapporto Istat, soprattutto di famiglie che diminuiscono la quantita' (34,9% nel Nord e 44,1% nel Mezzogiorno), ma una percentuale non trascurabile, e in deciso aumento, e' anche quella di chi, oltre a diminuire la quantità, riduce anche la qualità dei prodotti acquistati.
Tra il 2008 e il 2012 i disoccupati sono aumentati di oltre un milione di unita', da 1,69 a 2,74 milioni, ma e' cresciuta soprattutto la disoccupazione di lunga durata, ovvero le persone in cerca di lavoro da almeno 12 mesi (+675.000 unita') che ormai rappresentano il 53% del totale (44,4% la media Ue).
Nel 2012 la propensione al risparmio delle famiglie italiane si e' attestata su livelli sensibilmente inferiori rispetto alle famiglie tedesche e francesi, avvicinandosi a quella del Regno Unito, tradizionalmente la piu' bassa d'Europa. Lo  scorso anno la propensione e' scesa all'8,2%, ovvero 0,5 punti percentuali in meno del 2011 e 4 punti percentuali in meno rispetto al 2008.
Nel 2012 la propensione al risparmio delle famiglie italiane si e' attestata su livelli sensibilmente inferiori rispetto alle famiglie tedesche e francesi, avvicinandosi a quella del Regno Unito, tradizionalmente la piu' bassa d'Europa. L'Istat spiega che lo scorso anno la propensione e' scesa all'8,2%, ovvero 0,5 punti percentuali in meno del 2011 e 4 punti percentuali in meno rispetto al 2008.
Ne Rapporto annuale 2013 dell’Istat si evidenzia inoltre che l'Italia esprime una diffusa insoddisfazione dei cittadini verso il Parlamento e i partiti politici: in una scala da zero a 10, giudizi positivi vengono attribuiti soltanto alle forze dell'ordine e ai vigili del fuoco.
La fiducia nelle istituzioni locali si colloca ad un livello intermedio: al governo regionale e provinciale viene assegnato dai cittadini un punteggio medio pari a 3,7, a quello comunale 4,5.

 

Rapporto annuale 2013 – La situazione del Paese - 22.05.2013

 

    

Capitolo 1 Il quadro macroeconomico e sociale

    

Capitolo 2 Il sistema delle imprese italiane: competitività e potenziale di   crescita

    

Capitolo 3 Il mercato del lavoro tra minori opportunità e maggiore partecipazione

    

Capitolo 4 Il punto di vista dei cittadini

    

Volume   integrale (pdf)

    

 

 


( red / 22.05.13 )

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XII giornata nazionale del sollievo, domenica 26 maggio

Presentazione in conferenza stampa il 23 maggio presso il Ministero della Salute

(regioni.it) Si terrà Domenica 26 Maggio 2013 la XII Giornata Nazionale del Sollievo che (come richiamato dalla Direttiva del presidente del Consiglio dei Ministri del 24 maggio 2001)  è finalizzata a “promuovere e testimoniare, attraverso idonea informazione e tramite iniziative di sensibilizzazione e solidarietà, la cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale in favore di tutti coloro che stanno ultimando il loro percorso vitale, non potendo più giovarsi di cure destinate alla guarigione”.
La presentazione della giornata si terrà con una conferenza stampa (promossa dal Ministero della Salute, dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e dalla  Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti) in programma per  Giovedì 23 maggio 2013 - Ore 12.00 presso l’ Auditorium Ministero della Salute  (Lungotevere Ripa, 1 Roma).
E’ prevista la partecipazione di Bruno Vespa (Presidente della Fondazione “Gigi Ghirotti”), Anna Rosa Racca Presidente di Federfarma), Beatrice Lorenzin (Ministro della Salute), Luca Zaia (Presidente Regione Veneto).
A conclusione della Conferenza si terrà la premiazione dei vincitori del premio “Gerbera d’oro” quale riconoscimento annuale alla struttura sanitaria distintasi nella realizzazione di un progetto di affrancamento dal dolore inutile.
Motore della presentazione della Giornata nazionale del sollievo è  la Fondazione porta il nome del giornalista Gigi Ghirotti che esattamente quarant'anni fa, malato di tumore, mostrò agli italiani - attraverso la prima di due inchieste televisive - cosa accadesse a tutti coloro che si trovavano ad affrontare una malattia grave e, come egli stesso fece sino in fondo, a percorrere il “lungo viaggio nel tunnel della malattia”. La Fondazione Ghirotti è da sempre a fianco dei malati di tumore e dei loro familiari, offrendo, tra l'altro, sostegno psicologico gratuito attraverso il numero verde 800.301510. Sin dalla sua costituzione, avvenuta nel 1975, la Fondazione è fortemente impegnata a diffondere il messaggio che il sollievo non è solo una condizione desiderabile, ma è anche possibile. L’idea di celebrare una Giornata non contro la sofferenza o il dolore, ma a favore dell’affrancamento dalla sofferenza eccessiva, inutile, insensata, disumanizzante, fu lanciata nel 2001 dalla Fondazione all’allora ministro della Sanità, prof. Umberto Veronesi, il quale la tradusse in una direttiva, trovando pieno sostegno e promozione da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
 
Guarda il video sulla campagna nazionale di comunicazione per le cure palliative e terapia del dolore:


( red / 22.05.13 )

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Puglia: una legge contro il femminicidio

Lorenzin: disponibile a valutare con ministro Idem e Regioni definizione Piano nazionale sulla violenza contro le donne

(regioni.it) “La legge sarà solo l’apertura di un percorso di lotta per espugnare la violenza annidata dentro la retorica della vita domestica”.
Il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha presentato  insieme con l’assessore al Welfare Elena Gentile, l’avvio dell’iter per la redazione di una legge contro il fenomeno del femminicidio.
E’ fondamentale che tutto avvenga attraverso un percorso di ascolto e condivisione con le associazioni e con la rete delle donne. Vendola così sostiene che “la violenza alle donne non è un fatto straordinario, ma ordinario. Non appartiene alla fenomenologia del mostro bensì alla fenomenologia del “nostro”. La grammatica della sessualità ha dentro di sé un codice di violenza e di sopraffazione, una sessualità che si riproduce, nella nostra società, come l’esercizio del potere e della onnipotenza maschile”.
Quello che viene chiamato ''femminicidio'', comporta secondo gli ultimi dati di Telefono Rosa, che nel 2012 sono state 124 le vittime e nei primi mesi del 2013 siamo già a 12.
L'assessore al Welfare della regione Puglia, Elena Gentile, sottolinea la sottoscrizione di "una grande alleanza con le associazioni, gli uomini e le donne che ci hanno aiutato a costruire una rete di servizi che, probabilmente, è unica nel Mezzogiorno d'Italia".
Solo qualche giorno fa il vice presidente della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio, aveva affermato:
"Nel giorno dell'ennesimo omicidio nella Capitale, vittima una ragazza di 30 anni a Dragona, che arriva a poche settimane dal femminicidio di un'altra donna di 41 anni ad Acilia, l'allarme per la violenza sulle donne risuona altissimo, con episodi drammatici che si ripetono con una frequenza sconcertante in tutta Italia. E' infatti sempre di oggi la notizia dell'uccisione di una ragazza di 19 anni in provincia di Livorno. Bisogna fermare questa strage e bene ha fatto la Presidente della Camera, Laura Boldrini, a cui va la mia solidarietà, a denunciare le minacce ricevute, per tenere alto il livello sul tema ed evitare sottovalutazioni di un fenomeno sempre più preoccupante".
Infine sul tema è intervenuto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin: "dichiaro la mia disponibilità a valutare con il ministro Idem e con le Regioni la definizione di un Piano nazionale sulla violenza contro le donne". Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, intervenuta oggi a Roma all'Audit nazionale sulla violenza di genere 'Insieme per una convivenza civile diciamo no alla violenza', che si e' tenuto presso il Comando generale della Guardia di Finanza.

 



( red / 22.05.13 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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