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Regioni.it

n. 2264 - giovedì 23 maggio 2013

Sommario3
- Riforme istituzionali: Presidenti delle Regioni al lavoro
- Sconvocata la Conferenza delle Regioni del 27 maggio
- Cassa integrazione in deroga: dibattito aperto sulla riforma
- XII giornata del sollievo: la "Gerbera d'oro" ad una Ulss del Veneto
- Zaia e Lorenzin su cure palliative
- Molise e Friuli Venezia Giulia: le linee programmatiche nuove Giunte

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Riforme istituzionali: Presidenti delle Regioni al lavoro

(regioni.it) "Stiamo lavorando", ha assicurato il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Vasco Errani.
Regioni a lavoro sul tema delle riforme istituzionali. La discussione si è aperta nel corso del seminario del 23 maggio voluto dai presidenti delle Regioni proprio per discutere delle riforme istituzionali.
I nodi istituzionali da sciogliere sono ancora molti, dalla revisione dell'assetto delle Province all’istituzione del Senato delle Autonomie.
''Gli argomenti - ha spiegato Stefano Caldoro, presidente della regione Campania - sono già stati preannunciati”.
Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha aperto i lavori relazionando sulle principali questioni aperte in materia di riforme istituzionali: ''la mia relazione - ha detto Rossi - è stata molto apprezzata e i presidenti presenti l'hanno condivisa. Siamo tutti d'accordo che la questione delle riforme istituzionali debba essere presa di petto. Il dibattito – ha sottolineato Rossi - è stato molto proficuo''.
Il vice presidente della Regione Calabria, Antonella Stasi, ha ribadito che quello di oggi è stato fondamentalmente un incontro tecnico, ''molto rilassato'', e su temi particolarmente importanti. Sono stati fissati gli obiettivi e dopo lunedi' i presidenti si riuniranno di nuovo per proseguire la discussione”.
''Abbiamo discusso in generale di riforme  e in particolare sul ruolo delle Regioni e ci siamo trovati d'accordo''. In particolare sulle Province Stasi ha precisato che i governatori sono fondamentalmente dell'idea che se ne debba rivedere l'assetto e nel caso in cui fossero abolite studiare un'alternativa''.
''Noi stiamo lavorando per una governance del paese piu' moderna - ha detto Stefano Caldoro - in cui si riveda la distribuzione delle competenze e quindi il titolo quinto e tutto il capitolo delle materie concorrenti. Questa questione – ha precisato - non si puo' vedere solo in funzione dei confini amministrativi''. Caldoro a titolo personale ha poi detto che la riforma elettorale dovrebbe essere fatta “in coda'' perche', ha detto ''e' conseguenza dell'assetto istituzionale che si definira'''.
Mentre nell’incontro di lunedì 27 maggio della Conferenza delle Regioni con il presidente del Consiglio, Enrico Letta, saranno affrontati punti fondamentali del confronto Governo-Regioni, dalle questioni legate alla sanità al welfare, dal sostegno alla sviluppo al rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga, perv ricostituire un rapporto di leale collaborazione istituzionale.
Una delle questioni che saranno poste all'attenzione di Enrico Letta nell'incontro che i governatori avranno con il presidente del Consiglio lunedi' prossimo vi sara' anche la questione del fondo sociale, 300 milioni di euro per tutte le Regioni per far ripartire il welfare.
''In una riunione della Conferenza Unificata del 24 gennaio scorso - ha dichiarato il coordinatore della Commissione Politiche Sociali della Conferenza delle Regioni, Lorena Rambaudi, a margine del seminario sulle riforme – avevamo ripartito i 300 milioni ma da allora il fondo sociale e' bloccato al ministero dell'Economia e non sappiamo perche', non siamo in grado di dire ai comuni, ai quali avevamo preannunciato l'arrivo di questi soldi, quando saremo in grado di farglieli avere. Il ministero - ha continuato - non ci sa dire nulla. Quel che chiederemo percio' a Letta - ha concluso - e' di sbloccare situazioni del genere per potere tornare a lavorare sul territorio con maggiore fiducia''.



( red / 23.05.13 )

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Sconvocata la Conferenza delle Regioni del 27 maggio

Il 27 incontro con Letta a Palazzo Chigi alle ore 10.45

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, guidata dal presidente Vasco Errani, incontrerà il presidente del Consiglio dei ministri, Enrico Letta, lunedì 27 maggio. Il confronto con l'esecutivo si svolgerà alle ore 10.45 nella Sala Verde di Palazzo Chigi. Mentre la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome già convocata in seduta straordinaria per lunedì 27 maggio 2013 alle ore 9.00 è stata sconvocata.
                                                                                                                                 
 


( red / 23.05.13 )

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Cassa integrazione in deroga: dibattito aperto sulla riforma

Interventi di Giovannini, Squinzi, Camusso

(regioni.it) Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, riflette su una possibile riforma del sistema della cassa integrazione in deroga.
Il rifinanziamento della Cig con 1 miliardo “senza aumentare i tassi mi sembra gia' un fatto estremamente positivo”, ma “bisogna superare la logica del pagamento di un sussidio non solo perche' non e' giusto - ha detto Giovannini - ma finanziariamente non è sostenibile”.
Il ministro ha poi parlato della famiglia: 'bisogna certamente investire sul lavoro, ma dobbiamo affrontare anche l'emergenza sociale con fondi adeguati: 'le famiglie vengono utilizzate come ammortizzatori sociali, questo e' un fatto.  Ma non è una soluzione di lungo termine'.
Nel contempo il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, ha sostenuto che la scelta del governo sul finanziamento della Cig in deroga “comporta il rischio concreto di creare altra disoccupazione”. Il punto è sul modo con il quale sono satte reperite le risorse per finanziare gli ammortizzatori. Una scelta su cui "non  nascondo la mia contrarieta'", ha detto Squinzi. "Le risorse destinate a  sostenere l'occupazione, le politiche attive, la produttività non devono essere impiegate per altri fini. Per questo vanno reintegrate".
Anche il segretario della Cgil, Susanna Camusso, ha sottolineato come “le risorse stanziate dal governo non ci permettono di concludere l'anno in corso. E siamo d'accordo con Squinzi quando denuncia che non si puo' continuare a suddividere le  stesse poche risorse che ci sono sul lavoro”.

 


( red / 23.05.13 )

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XII giornata del sollievo: la "Gerbera d'oro" ad una Ulss del Veneto

(regioni.it) Si è tenuta il 23 maggio presso l’Auditorium del Ministero della salute, la conferenza stampa di presentazione della XII Giornata Nazionale del Sollievo in programma per il 26 maggio 2013. Nell’ambito di questo evento le Regioni e Province autonome hanno organizzato o patrocinato 138 iniziative in diverse strutture, sanitarie e non.
Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, accompagnato dall’Assessore al bilancio Roberto Ciambetti, il Presidente di FederFarma Annarosa Racca e il Presidente della Fondazione Gigi Ghirotti, Bruno Vespa.
Nel corso della conferenza stampa è stato assegnato anche il  premio “Gerbèra d’oro” - riconoscimento della Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti e della Conferenza delle Regioni e delle Province  autonome - attribuito ad una struttura sanitaria che si sia distinta nell’affrancamento dal dolore inutile, alleviando la sofferenza non solo con le terapie più avanzate, ma anche con il sostegno psicologico e attraverso un processo di umanizzazione delle cure.
Fra tutti i progetti è stato indicato quale vincitore del Premio “Gerbera d’oro 2013” quello della ULSS 4 Alto Vicentino: Progetto Giobbe in Cammino 2008-2012”. Nelle motivazioni che accompagnano il riconoscimento Gerbera d’Oro 2013 si legge, fra l‘altro, che: “il progetto è finalizzato a migliorare la qualità della vita dei malati oncologici attraverso la loro totale presa in carico che viene garantita grazie alla promozione dell'integrazione territorio–ospedale. Un’azione resa possibile in particolare mediante l’attivazione di una Centrale operativa unica per la gestione dei malati nella rete dei servizi, ospedale, territorio, per l’intercettazione dei bisogni clinico, assistenziali e sociali, mediante la messa a punto di un modello innovativo per lo sviluppo dell’assistenza h 24 in stretta integrazione tra la medicina territoriale e i medici di continuità assistenziale in attività diurne e mediante la realizzazione di un’ equipe domiciliare con la presenza di palliativisti e psicologi”.
“Il progetto – si legge ancora nella motivazione - si è inoltre contraddistinto per l’integrazione tra servizi pubblici, agenzie private , un coinvolgimento attivo delle Associazioni di volontariato nonché una formazione continua e sul campo di tutti gli operatori”.
Con l’avvio del progetto Giobbe in cammino 2008-2012 è stato garantito “l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore da parte del malato, nell’ambito dei livelli essenziali di assistenza, al fine di assicurare il rispetto della dignità e dell’autonomia della persona umana, il bisogno di salute, l’equità nell’accesso all’assistenza, la qualità delle cure e la loro appropriatezza riguardo alle specifiche esigenze, dando piena attuazione alla Legge 38/2010”.
Inoltre fra i tanti progetti pervenuti, quattro sono stati comunque segnalati dalla Commissione che ha attributo il premio. Si tratta nello specifico:
  • Il progetto della Terapia Intensiva Pediatrica – Ospedale dei Bambini V. Buzzi – Istituti Clinici di Perfezionamento di Milano che ha l’obiettivo di migliorare la qualità delle cure e la vita dei bambini con patologie croniche inguaribili, con particolare attenzione alla gestione dei rapporti con le strutture che operano sul territorio, alla gestione domiciliare, limitando al minimo i ricoveri ospedalieri. Anche grazie a progetti come questo si sono fatti grandi progressi nell’assistenza domiciliare ai bambini con patologie croniche complessi e i ricoveri ospedalieri sono diventati molto più brevi rispetto al passato.
  • Il progetto “GERMOGLI” promosso dal Centro Cure Palliative (Hospice di Vaio) di Fidenza con il patrocinio dell’AUSL di Parma rivolto ai giovani studenti per una formazione culturale sui valori della solidarietà e del rispetto e sul mistero della morte e della dignità fino all’ultimo istante di vita.
  • Il progetto dell’Associazione “Gigi Ghirotti Basilicata” “Offriamogli un Bagno Caldo”, ovvero il piacere di un bagno caldo ai pazienti allettati con una particolare apparecchiatura portatile monouso.
  • Il progetto dell’Azienda Ospedaliera di Perugia dal titolo: “Controllo del dolore domiciliare dopo Day Surgery pediatrica” per l’attenzione che rivolge al periodo di convalescenza post-operatoria del piccolo paziente che si svolge a casa. Mentre in ospedale sono possibili i miglioramenti del trattamento del dolore, non è sempre così a casa. Il progetto mira proprio a coinvolge e supportare in questa direzione la famiglia del piccolo paziente.
 
Nell’archivio della sezione Sanità del sito www.regioni.it possono essere consultati i seguenti materiali informativi:

 



( red / 23.05.13 )

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Zaia e Lorenzin su cure palliative

26 maggio Giornata Nazionale del Sollievo

(regioni.it) XII edizione della Gerbera d’oro. La manifestazione che intende promuovere le cure palliative per i malati oncologici. A vincere il premio 'Gerbera d'oro' quest'anno e' stata la Ulss 4 Alto Vicentino, per il 'Progetto Giobbe in cammino 2008-2012'.
Domenica 26 maggio si intende quindi sensibilizzare sul diritto di ricevere cure appropriate contro il dolore inutile attraverso la Giornata Nazionale del Sollievo, promossa dalla Fondazione Gigi Ghirotti: sono state organizzate 135 manifestazioni in tutta Italia.
L'iniziativa e' stata presentata a Roma il 23 maggio dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, insieme al presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, il presidente di Federfarma, Annarosa Racca, e dal giornalista Bruno Vespa, in qualita' di presidente della Fondazione 'Gigi Ghirotti', il giornalista morto di cancro nel 1974 che racconto' il suo ''lungo viaggio nel tunnel della malattia'' nell'ambito della sanita' pubblica.
Dopo tre anni dall'approvazione della legge 38 del 2010 sulle cure palliative, sottolinea la Fondazione Gigi Ghirotti, il quadro del nostro sistema sanitario è ancora di luci ed ombre. Le difficoltà riguardano soprattutto nel saper rispondere adeguatamente ai bisogni del malato e dei suoi familiari. In particolare sono ancora carenti le unità di cure palliative domiciliari.
La Fondazione come ritiene un segnale positivo la rilevante partecipazione da parte delle aziende sanitarie regionali al premio 'Gerbera d'oro', assegnato dalla Conferenza delle Regioni e dalla Fondazione Ghirotti ad una struttura sanitaria che si sia distinta nell'affrancamento dal dolore inutile, alleviando la sofferenza dei pazienti non solo attraverso le terapie piu' avanzate ma anche con il sostegno psicologico e nelle capacità dei rapporti umani con il paziente  e i suoi familiari.
Il presidente Luca Zaia ha sottolineato: ''Da Presidente del Veneto, regione coordinatrice della Sanita', posso dire che le Regioni danno chiara disponibilita' a dialogare, certi che il nostro tema resta l'applicazione dei costi standard e premiare i virtuosi, nell'interesse della cura di qualita' per tutti i cittadini, da nord a sud''. E riferendosi al ministro della Salute Beatrice Lorenzin afferma: ''Il ministro - ha detto Zaia - e' partita col piede giusto, perchè c'è del 'sangue' quando parla''. Adesso ''va aiutata in questa fase di 'start-up' “.
Zaia annuncia che ci sarà presto un primo incontro ufficiale con il ministro, che potrebbe esserci già alla prossima Conferenza Stato-Regioni.
Per la Lorenzin ''l'approccio al tema della salute di tipo economicistico, cui ci siamo dovuti abituare, e' necessario ma non sufficiente. E' giunto il momento puntare sull'umanizzazione delle cure e del servizio sanitario nazionale''.
Zaia ha aggiunto che ''non possiamo pensare di fare tutto solo con gli operatori'': bisogna ''valorizzare il volontariato'' che va tenuto insieme a chi lavora in sanita' nell'ottica di ''un welfare sussidiario su cui dobbiamo scommettere. Ne ho parlato anche con il ministro Giovannini, questa e' una delle strade da intraprendere''. ''E' un riconoscimento non solo alla professionalita' e all'organizzazione del sistema sanitario veneto nel suo complesso, ma anche alla capacita' di quanti operano in questo delicato e impegnativo settore di interpretare le esigenze piu' pressanti della comunita' in materia di salute, fornendo, attraverso progetti mirati, risposte concrete ai cittadini''.
Zaia è sottolineato anche la necessità di introdurre i costi standard in sanita': ''non e' possibile che Regioni virtuose come il Veneto subiscano incolpevolmente gli effetti negativi di quelle realta' che hanno sino a oggi operato con scarsa lungimiranza, accumulando sprechi su sprechi. Chi lavora meglio e nel rispetto delle leggi va premiato e non penalizzato”.
Per il ministro Lorenzin l’aspetto qualitativo fondamentale è quello dell'assistenza domiciliare, ''molto meno costosa e che fa piu' contento il malato. E' una sfida che accetto - ha detto Lorenzin rispondendo a una sollecitazione di Bruno Vespa, presidente della fondazione Ghirotti che sostiene la giornata del sollievo - perchè quella delle cure domiciliari potrebbe essere una delle chiavi per la salvezza del nostro Servizio sanitario nazionale''.
Infine il presidente Zaia, spiega  che ''l'ospedale del futuro è senza letti'' per sottolineare l'importanza della deospedalizzazione sia in termini di cure domiciliari piu' sostenibili per i pazienti, sia di minori costi e maggiore efficienza della Sanita' pubblica.

 

SANITA': VENETO, PREMIATA A ROMA L'ULSS ALTO VICENTINO

Salute: 12ma 'Giornata nazionale del Sollievo' per cure dal volto umano

SANITA': ZAIA, IL GOVERNO INTRODUCA I COSTI STANDARD

SALUTE. LORENZIN: IN METÀ REGIONI NO RISPETTO LEGGE 38 "SU QUESTO ASPETTO CI CONFRONTEREMO CON ASSESSORI".

SANITÀ. LORENZIN: AL LAVORO PER NUOVA STRATEGIA SSN

LORENZIN,OK APPROCCIO ECONOMICO,MA UMANIZZARE CURE PRIORITA' CURE DOMICILIARI PER SALVEZZA SSN;SCOMMESSA WELFARE SUSSIDIARIO

SALUTE: ZAIA,REGIONI DISPONIBILI A DIALOGO CON GOVERNO

SANITA': ZAIA, REGIONI PRONTE A DIALOGO CON GOVERNO SU NUOVO PATTO SALUTE

[Veneto] PREMIATA A ROMA L’ULSS ALTO VICENTINO

LORENZIN, CURE PALLIATIVE INAPPLICATE IN META' REGIONI IL 26 MAGGIO XXII GIORNATA DEL SOLLIEVO, 135 EVENTI IN ITALIA

SANITA': LORENZIN, CURE DOLORE ASSENTI IN META' DELLE REGIONI

SANITA': ZAIA, REGIONI DIMOSTRANO APERTURA AL DIALOGO

SANITA': CURE DOLORE ASSENTI IN META' DELLE REGIONI ITALIANE

LORENZIN, LAVORIAMO A PATTO SALUTE E PRESTO VEDRO' REGIONI A STUDIO CON LETTA-SACCOMANNI NUOVA STRATEGIA PER SSN

SANITA': LORENZIN, TROPPO CIBO SPRECATO IN OSPEDALE, AL VIA PIANO RECUPERO

SANITA': LORENZIN, A LAVORO CON LETTA E SACCOMANNI SU NUOVO PATTO SALUTE

TUMORI: "COSTANO" 124 MLD IN UE, RETE DI CENTRI PER RISPARMIARE

SALUTE: LORENZIN, APPROCCIO ECONOMICO MA ANCHE UMANIZZARE CURE

SANITA': MARCHE ADERISCONO A GIORNATA DEL SOLLIEVO SEI GLI HOSPICE ATTIVI. SPACCA, 'NON PIU' SOLI NEL DOLORE'

[Marche] LA REGIONE MARCHE ADERISCE ALLA GIORNATA NAZIONALE DEL SOLLIEVO

SANITA': ANCHE IN UMBRIA GIORNATA NAZIONALE DEL SOLLIEVO

 

 



( red / 23.05.13 )

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Molise e Friuli Venezia Giulia: le linee programmatiche nuove Giunte

Frattura e Serracchiani: le priorità strategiche

(regioni.it) In Friuli Venezia Giulia e Molise sono state presentate le prossime linee programmatiche. Le due nuove Giunte iniziano così il loro lavoro indicando gli obiettivi da raggiungere.
Il presidente della Regione, Paolo di Laura Frattura, spiega che “lo spirito con il quale affrontiamo i prossimi cinque anni di governo è un altro. Con i nostri indicatori daremo a tutti la possibilità di entrare nel merito, nello specifico di ciò che faremo con le risorse pubbliche a beneficio dei cittadini molisani nel lavoro, nei servizi, nella qualità della vita, nell’accessibilità, nelle infrastrutture”.
“Quando parliamo di alta velocità – spiega Frattura - non intendiamo certo dire che la realizzeremo in Molise. Potenzieremo i collegamenti all’alta velocità che tocca Napoli e Roma. Come pure immaginiamo di collegarci assieme alle altre regioni interessate con l’alta velocità adriatica”.
Per quanto riguarda le politiche ambientali Frattura afferma “Parleremo di eolico con una nuova programmazione attraverso un piano energetico regionale che partirà dall’analisi del territorio sulla base della sovrapposizione delle quarte carte fondamentali con un ruolo protagonista della Regione in tutte le eventuali aree individuate”.
Per quanto riguarda invece la Sanità: “Il commissario, non Paolo Frattura, ma il commissario mai autorizzerà il taglio riferito esclusivamente al personale. Siamo tutti in grado di giudicare, guardando il bilancio dell’Asrem, quali e quanti siano i costi inutili. L’offerta sanitaria sarà uguale per tutti i cittadini. Siamo a favore di un’integrazione pubblico–privata, a guida pubblica, con un privato di alta specializzazione capace di attrarre un’utenza extraregionale. La sanità è e sarà pubblica nel rispetto della qualità del personale e non del taglio brutale che qualcuno pensa di poter continuare a fare in assoluta autonomia”.
Sul tema Costi della politica Frattura che il problema “non è il quinto assessore, che arriverà senza l’incremento di un solo centesimo della spesa. Il quinto assessore è un obbligo legato alle responsabilità che ciascuno di noi deve assumersi. Chi di voi è stato assessore e ha partecipato alla Conferenza delle Regioni sa che spesso ci sono più commissioni in contemporanea: adesso dobbiamo decidere se lavorare e giocarci la partita in diretta o fare come in passato quando su 58 sedute, una ogni 15 giorni, convocate per discutere sul fondo perequativo del trasporto pubblico la Regione Molise non è mai stata presente. Dimostreremo in bilancio che cento euro costa una giunta a quattro e cento euro una composta di cinque assessori”.
Mentre nel suo intervento di presentazione delle linee programmatiche per il Friuli Venezia Giulia al Consiglio regionale la presidente Debora Serracchiani ha poi elencato i quattro "orizzonti delle riforme" necessarie: “Il primo orizzonte delle riforme da qui al 2020 è l'Europa. La strategia denominata "crescita intelligente, sostenibile, inclusiva" sollecita la definizione di priorità strategiche e il perseguimento di conseguenti obiettivi coerenti. ll programma regionale saprà corrispondere alle "iniziative faro" della Ue con un approccio complementare ai fini dell'acquisizione di maggiori fondi comunitari.
Il secondo è lo Stato, con la stipula di un protocollo Stato/Regione che riconosca la funzione internazionale del Friuli Venezia Giulia verso il Nord ed il Centro Europa, e verso il Mediterraneo e l'Est asiatico trasformando una collocazione geografica considerata da sempre come debolezza in un punto di forza per l'intero Paese e contribuendo in tal modo a riaffermare il fondamento della specialità: "tornare a essere speciali perché centrali non perché marginali. Un Friuli Venezia Giulia di tutto il Paese e non solo della nostra Regione".
Il terzo è il rapporto con il resto del Nord. Il Nord presenta problemi specifici che non possono trovare soluzione in formule propagandistiche, ma devono essere affrontati con un approccio di collaborazione interregionale basato su attività condivise e sull'adozione di provvedimenti omogenei.
Il quarto è il nuovo sistema istituzionale regionale fondato su due pilastri fondamentali: la Regione e il Comune, per essere più efficienti, meno burocratici e costare meno. L'organizzazione dell'area vasta consentirà la migliore interconnessione dei territori della Regione con conseguente razionalizzazione delle responsabilità e delle funzioni.
“I primi atti della Giunta - ha spiegato la presidente Serracchiani - hanno voluto tenere fede a due azioni prioritarie previste dal Programma elettorale: costi della politica e Struttura organizzativa dell'amministrazione regionale, in vista della modifica del regolamento di organizzazione”.
Sul contenimento dei costi della politica, “alcuni interventi normativi saranno oggetto di un disegno di legge di iniziativa giuntale, mentre altri saranno portati all'attenzione del Consiglio regionale per un'autonoma iniziativa dello stesso.
Saranno ridotti drasticamente i trasferimenti a favore dei gruppi consiliari. Sarà abrogato l'istituto dell'assegno vitalizio e saranno riviste le indennità di funzione di Presidente di Giunta, Assessore e Presidente del Consiglio. Sarà effettuato un approfondimento sulle indennità di fine mandato e di fine carica.
Ulteriore misura oggetto di abrogazione dovrà riguardare il rimborso forfettario delle spese di vitto e dovrà essere effettuata una revisione della disciplina del rimborso delle spese concernenti l'utilizzo dell'automobile.
Per quanto attiene alle indennità spettanti ai consiglieri e agli assessori, le stesse dovranno essere ridotte, utilizzando quale parametro di riferimento le indennità spettanti al sindaco del comune capoluogo. Dovrà inoltre essere abrogato il fondo riservato del Presidente della Regione, che fin da subito non sarà più utilizzato”.

 

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[Friuli - Venezia Giulia] CR: iniziati i lavori d'Aula

[Friuli - Venezia Giulia] PROGRAMMA SERRACCHIANI: GLI "ORIZZONTI" DELLE RIFORME

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( red / 23.05.13 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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