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Regioni.it

n. 2264 - giovedì 23 maggio 2013

Sommario
- Riforme istituzionali: Presidenti delle Regioni al lavoro
- Sconvocata la Conferenza delle Regioni del 27 maggio
- Cassa integrazione in deroga: dibattito aperto sulla riforma
- XII giornata del sollievo: la "Gerbera d'oro" ad una Ulss del Veneto
- Zaia e Lorenzin su cure palliative
- Molise e Friuli Venezia Giulia: le linee programmatiche nuove Giunte

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Riforme istituzionali: Presidenti delle Regioni al lavoro

(regioni.it) "Stiamo lavorando", ha assicurato il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Vasco Errani.
Regioni a lavoro sul tema delle riforme istituzionali. La discussione si è aperta nel corso del seminario del 23 maggio voluto dai presidenti delle Regioni proprio per discutere delle riforme istituzionali.
I nodi istituzionali da sciogliere sono ancora molti, dalla revisione dell'assetto delle Province all’istituzione del Senato delle Autonomie.
''Gli argomenti - ha spiegato Stefano Caldoro, presidente della regione Campania - sono già stati preannunciati”.
Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha aperto i lavori relazionando sulle principali questioni aperte in materia di riforme istituzionali: ''la mia relazione - ha detto Rossi - è stata molto apprezzata e i presidenti presenti l'hanno condivisa. Siamo tutti d'accordo che la questione delle riforme istituzionali debba essere presa di petto. Il dibattito – ha sottolineato Rossi - è stato molto proficuo''.
Il vice presidente della Regione Calabria, Antonella Stasi, ha ribadito che quello di oggi è stato fondamentalmente un incontro tecnico, ''molto rilassato'', e su temi particolarmente importanti. Sono stati fissati gli obiettivi e dopo lunedi' i presidenti si riuniranno di nuovo per proseguire la discussione”.
''Abbiamo discusso in generale di riforme  e in particolare sul ruolo delle Regioni e ci siamo trovati d'accordo''. In particolare sulle Province Stasi ha precisato che i governatori sono fondamentalmente dell'idea che se ne debba rivedere l'assetto e nel caso in cui fossero abolite studiare un'alternativa''.
''Noi stiamo lavorando per una governance del paese piu' moderna - ha detto Stefano Caldoro - in cui si riveda la distribuzione delle competenze e quindi il titolo quinto e tutto il capitolo delle materie concorrenti. Questa questione – ha precisato - non si puo' vedere solo in funzione dei confini amministrativi''. Caldoro a titolo personale ha poi detto che la riforma elettorale dovrebbe essere fatta “in coda'' perche', ha detto ''e' conseguenza dell'assetto istituzionale che si definira'''.
Mentre nell’incontro di lunedì 27 maggio della Conferenza delle Regioni con il presidente del Consiglio, Enrico Letta, saranno affrontati punti fondamentali del confronto Governo-Regioni, dalle questioni legate alla sanità al welfare, dal sostegno alla sviluppo al rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga, perv ricostituire un rapporto di leale collaborazione istituzionale.
Una delle questioni che saranno poste all'attenzione di Enrico Letta nell'incontro che i governatori avranno con il presidente del Consiglio lunedi' prossimo vi sara' anche la questione del fondo sociale, 300 milioni di euro per tutte le Regioni per far ripartire il welfare.
''In una riunione della Conferenza Unificata del 24 gennaio scorso - ha dichiarato il coordinatore della Commissione Politiche Sociali della Conferenza delle Regioni, Lorena Rambaudi, a margine del seminario sulle riforme – avevamo ripartito i 300 milioni ma da allora il fondo sociale e' bloccato al ministero dell'Economia e non sappiamo perche', non siamo in grado di dire ai comuni, ai quali avevamo preannunciato l'arrivo di questi soldi, quando saremo in grado di farglieli avere. Il ministero - ha continuato - non ci sa dire nulla. Quel che chiederemo percio' a Letta - ha concluso - e' di sbloccare situazioni del genere per potere tornare a lavorare sul territorio con maggiore fiducia''.



( red / 23.05.13 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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