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Regioni.it

n. 2266 - lunedì 27 maggio 2013

Sommario3
- Incontro Letta - Regioni: il comunicato di Palazzo Chigi
- Errani: positivo primo incontro con il Governo Letta
- Errani: giusto evitare i ticket, il Governo deve coprire i due miliardi
- Incontro Letta - Regioni: le dichiarazioni dei Presidenti (1)
- Incontro Letta- Regioni: le dichiarazioni dei Presidenti (2)
- Valle d’Aosta: eletto il nuovo Consiglio regionale

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Incontro Letta - Regioni: il comunicato di Palazzo Chigi

(regioni.it) Si è svolto il 27 maggio, a Palazzo Chigi, un incontro del governo con la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, il primo dall’insediamento del nuovo esecutivo.
Alla riunione hanno partecipato il presidente del Consiglio, Enrico Letta, i ministri per gli Affari Regionali e le Autonomie, Graziano Del Rio, e per i Rapporti con il Parlamento e il coordinamento dell’attività di governo, Dario Franceschini, e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Filippo Patroni Griffi.
La delegazione della Conferenza era composta, oltre che dal Presidente Vasco Errani, da Luca Bianchi (Sicilia, assessore), Claudio Burlando (Liguria), Stefano Caldoro (Campania), Ugo Cappellacci (Sardegna), Gianni Chiodi (Abruzzo), Roberto Cota (Piemonte), Vito De Filippo (Basilicata), Paolo Di Laura Frattura (Molise), Catiuscia Marini (Umbria), Alberto Pacher (Provincia Autonoma di Trento, Vice Presidente f.f.), Augusto Rollandin (Valle d’Aosta), Enrico Rossi (Toscana), Debora Serracchiani (Friuli-Venezia Giulia), Gian Mario Spacca (Marche), Antonella Stasi (Calabria, vicepresidente), Nichi Vendola (Puglia), Luca Zaia (Veneto), Nicola Zingaretti (Lazio).
Intervenuto in apertura, il presidente Letta ha manifestato la volontà di tenere aperto, proprio a cominciare da questa occasione, un canale di dialogo costante e proficuo con le amministrazioni regionali. Più nel dettaglio, il governo ha esplicitato ai rappresentanti delle Regioni tre disponibilità immediate: la prima ad avviare quanto prima la Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica, con specifico riferimento al federalismo fiscale; secondariamente, la costituzione della Commissione governo-Regioni sui ticket sanitari; in terzo luogo, l’impegno a favorire un fattivo coinvolgimento delle Regioni nel processo delle riforme costituzionali - in particolare sulla eventuale istituzione del Senato delle Regioni e delle autonomie - che prenderà avvio questa settimana con la discussione delle mozioni parlamentari.


( red / 27.05.13 )

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Errani: positivo primo incontro con il Governo Letta

(regioni.it) Il primo incontro con il Governo Letta è stato positivo, ma siamo ancora in una fase iniziale e quindi interlocutoria. Lo ha riferito il Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani al termine dell’incontro del 27 maggio con il presidente del Consiglio, Enrico Letta, a Palazzo Chigi.
Il Governo si è detto disponibile ad un “pieno coinvolgimento delle Regioni sul fronte delle riforme costituzionali e istituzionali”. Errani spiega: ''siamo assolutamente impegnati a partecipare alle riforme sull'assetto del Paese e a dare il nostro contributo''. Inoltre sarà aperto un tavolo per dare vita alla Conferenza permanente sulla finanza pubblica. ''Questa Conferenza non era mai partita - ha spiegato Errani - e avrà finalmente il via. Lì ripartirà il confronto sul federalismo fiscale e si avrà un dibattito complessivo anche nei confronti della richiesta, di alcune Regioni, di trattenere il 70% delle imposte sul territorio''.
Errani quindi evidenzia: “Abbiamo deciso sulla base di una proposta fatta dallo stesso Presidente del Consiglio e anche da noi, il pieno coinvolgimento delle Regioni nella stessa Commissione che istituirà il Governo per quello che riguarda le riforme istituzionali e costituzionali. Noi siamo assolutamente impegnati a partecipare fino in fondo ad un processo di riforma profonda dell’assetto istituzionale del nostro Paese e da questo punto di vista daremo un nostro contributo su cui abbiamo già cominciato a lavorare.
Apriremo un confronto, un tavolo, con l’impegno del Governo finalmente a dare vita alla Conferenza permanente per la finanza pubblica, prevista nella legge sul federalismo fiscale nel 2009. Non si è mai data vita a questa Conferenza, finalmente prenderà il via, e lì ripartirà il confronto sul federalismo fiscale”.
Alcune Regioni hanno proposto anche altri contributi, come ad esempio di trattenere il 70% delle risorse fiscali sul territorio. In tal senso si farà un dibattito complessivo sul federalismo fiscale che vogliamo riprendere.
“Abbiamo poi posto il tema della sanità – ha sottolineato Errani - per avere la possibilità di rinnovare il Patto della salute che è scaduto e che è indispensabile rilanciare. E’ altrettanto necessario che vi siano le condizioni economiche per farlo”.
Quindi è da affrontare la questione dei 2 miliardi aggiunti di ticket nel 2014, per noi assolutamente insostenibili, che quindi vanno coperti, e la sottostima di 1 mld del fondo del 2013.
“Su questo il Governo - ha detto Errani - è pronto ad aprire il confronto e di seguire, anche rispetto all’evoluzione e all’andamento della finanza pubblica, come sarà possibile affrontare questi nodi. Per noi questo è un elemento importante, che apre finalmente una relazione di segno positivo con il Governo. Dobbiamo poi verificare concretamente come le risposte si realizzeranno. Abbiamo poi affrontato una serie di questioni che riguardano il Patto di Stabilità, che riguardano la crescita, che riguardano i nuovi Fondi comunitari, compreso il tema di mettere fuori Patto sia i Fondi 2007-2013, sia i Fondi 2013-2020, il cofinanziamento per gli investimenti.
E’ un lavoro che si deve realizzare e concretizzare. C’è stata quindi una disponibilità da parte del Governo che noi giudichiamo per ora positiva e che chiede adesso concretizzazione”.



( red / 27.05.13 )

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Errani: giusto evitare i ticket, il Governo deve coprire i due miliardi

(regioni.it) “I ticket vanno certamente evitati ed è giusto evitarli, come hanno sempre sostenuto le Regioni,  ma il Governo deve garantire la necessaria copertura finanziaria, pari a 2 miliardi”, lo ha detto il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, commentando alcune notizie di agenzia relative a possibili iniziative del Governo su questo tema.
“Bisogna pertanto fare in modo – ha ribadito Errani – che a decorrere dal 2014 non ci si trovi di fronte a nuovi ticket sui farmaci e sulle altre prestazioni sanitarie. Una misura insostenibile sia dal punto di vista sociale che sanitario. Collocata inoltre - ha concluso Errani - in un contesto finanziario drammatico che ha già registrato nel 2013, per la prima volta nella storia, un decremento di un miliardo del fondo sanitario nazionale rispetto all’anno precedente".


( red / 27.05.13 )

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Incontro Letta - Regioni: le dichiarazioni dei Presidenti (1)

(regioni.it) Anche a nome dei Presidenti Maroni e Zaia, “ho consegnato al presidente del Consiglio Enrico Letta e al vicepresidente del Consiglio Angelino Alfano una lettera sulla riforma del sistema fiscale'': lo ha detto il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, al termine dell'incontro delle Regioni col Governo, a Palazzo Chigi.  Le tre Regioni chiedono che almeno il 75% del gettito tributario prodotto rimanga sul territorio. “Solo così - spiega Cota - si può sollevare il Nord produttivo”.
“Riteniamo - scrivono i tre Presidenti nella lettera - sia giunto il tempo di definire un nuovo sistema fiscale che garantisca  a ciascuna Regione la possibilità di trattenere almeno il 75% del gettito tributario complessivo prodotto nel singolo territorio regionale: questo servirà a realizzare  un sistema di maggiore equità fiscale (soprattutto nei confronti delle Regioni del Nord) e, conseguentemente, realizzare una maggiore responsabilizzazione delle Regioni e delle Autonomie”. “Il risultato a cui puntiamo è  quello di spendere meno soldi pubblici per spenderli meglio''. I presidenti delle Regioni Piemonte, Lombardia e Veneto chiedono formalmente al Governo ''di istituire un gruppo di lavoro tra le Regioni ed il Governo stesso, al fine di procedere ad una complessiva revisione della fiscalita' delle Regioni e delle Autonomie, sia nei suoi profili organizzativi che nei suoi contenuti, anche con l'obiettivo di superare l'attuale sistema di riscossione fondato sulle competenze di Equitalia”. “Se potessimo tenerci almeno il 75 per cento delle tasse pagate qui, i problemi ascoltati oggi si  risolverebbero subito", gli fa eco il presidente della Regione Lombardia,  Roberto Maroni, intervenuto all'assemblea generale 2013 dell'Unione  degli industriali della provincia di Varese. "Questa è l'unica  strada", ha sottolineato Maroni, ricordando di aver sollecitato  Palazzo Chigi ad aprire un confronto in tal senso. “Se il Governo ci ascolta, bene, altrimenti andiamo avanti lo stesso”, ha ribadito il Presidente della Lombardia, dicendosi comunque "fiducioso per l'apertura di questo tavolo di lavoro con il Governo. Le Regioni - ha  sottolineato - sono determinate ed eventualmente anche pronte a dare battaglia”.
Un’idea, quella del gruppo di lavoro, che non convince la Presidente della Regione Umbria. “Letta ci ha rassicurato relativamente alla riattivazione ed al rilancio dell'Alta commissione sulla finanza pubblica, strumento indispensabile per proseguire il percorso del federalismo fiscale”: ha detto Catiuscia Marini a proposito dei temi fiscali affrontati stamani a Roma nell'incontro delle Regioni con il presidente del Consiglio, Enrico Letta.    “E' in sede di Alta commissione che troveranno spazio e, mi auguro, composizione le diverse posizioni in campo”, dice la presidente dell'Umbria, commentando l'iniziativa del collega del Piemonte, Roberto Cota, tesa a far rimanere in ambito regionale il 75 per cento del gettito. Per Marini, infatti,  “pensare di partire oggi da posizioni precostituite può rappresentare un freno proprio al cammino del federalismo fiscale”. “Nella discussione nell'Alta commissione sulla finanza pubblica - conclude la presidente dell'Umbria - ci sarà invece la possibilità di approfondire i temi legati alle diverse voci della spesa pubblica per individuare poi le migliori soluzioni per il prosieguo del federalismo fiscale”.
L’incontro odierno, secondo la Presidente, “segna la ripresa del dialogo e della cooperazione istituzionale tra il Governo nazionale e le Regioni che negli anni trascorsi si era praticamente interrotto. E non certo per volontà delle Regioni”.  In tema di sanità, per Marini “occorre da subito avviare un confronto sulla dotazione finanziaria del Fondo in considerazione del fatto che non solo è stato diminuito, ma resta sempre inferiore al fabbisogno. E abbiamo anche chiesto - aggiunge - l'accelerazione dello sblocco dei fondi per l'edilizia sanitaria, soprattutto in presenza di accordo di programma già sottoscritti tra Governo e Regioni, come nel nostro caso. Altro tema posto a Letta "con particolare forza è quello della necessità di istituire un unico Fondo per le politiche sociali, superando una frammentarietà e parcellizzazione dei finanziamenti". Sulle questioni relative alla crescita economica "abbiamo ribadito - riferisce Marini - che fondamentali saranno le risorse della prossima programmazione dei fondi strutturali europei per la stagione 2014-2020". Sempre in tema di economia altro punto “importante e delicato - per la Presidente umbra - è quello relativo ad adeguate politiche per l'accesso al credito soprattutto per l'intero sistema delle imprese, magari ipotizzando un Fondo nazionale per le politiche del credito, evitando però rischi di ricentralizzazione”.
Sul trasporto pubblico locale “abbiamo ribadito - dice Marini - che è stato un grave errore l'aver abbandonato la strada del finanziamento del fondo nazionale attraverso la fiscalizzazione. Una scelta questa, che va assolutamente rivista, riavviando il percorso interrotto dello stesso federalismo fiscale ". "Significativo e positivo", infine, secondo Catiuscia Marini "il confronto che abbiamo avviato con il Governo sulle riforme istituzionali e sulle proposte che il Governo si accinge a formalizzare relativamente al superamento del sistema parlamentare bicamerale, la diminuzione del numero dei parlamentari, l'eventuale istituzione del Senato federale. Anche su questo versante è importante il coinvolgimento delle Regioni che, insieme al Governo, potranno offrire il loro contributo e sostegno al processo di riforma. Al Governo però - conclude - abbiamo posto alcune questioni urgenti, soprattutto rispetto alla questione 'province' che va affrontata in maniera chiara, anche per evitare difficoltà che possono coinvolgere i diversi livelli del governo locale”.



( red / 27.05.13 )

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Incontro Letta- Regioni: le dichiarazioni dei Presidenti (2)

(regioni.it) “Basta tagli al Fondo nazionale sanitario: a fronte di una spesa crescente, la riduzione di un miliardo pone a rischio default i bilanci di tutte le Regioni”: lo scrive sul suo profilo facebook il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, mentre è in corso la riunione con il Governo a Palazzo Chigi. “Faccio presente al presidente Letta che la ricostruzione del nostro capoluogo deve essere una questione nazionale. Ciò significa che lo Stato deve assicurare le risorse per il futuro della ricostruzione (l'unico stanziamento di fondi fino ad oggi è quello che risale al governo Berlusconi) ma non solo”. Così il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi su Facebook, per il quale il governo “deve istituire una task force per seguire i processi altrimenti i tempi si dilatano anche con fondi disponibili per la incapacità di spenderli. Il ritorno alla ordinarietà si sta dimostrando un fallimento. La situazione- prosegue ancora Chiodi- è ancora di grave emergenza. Sottolineo anche il fallimento dell'esperimento della ordinarietà: dal 31 agosto 2012 la situazione si è sostanzialmente bloccata".
La Basilicata chiede l'allentamento del Patto di stabilità per i fondi Fas. “Il problema del Patto di Stabilità - ha spiegato il presidente Vito De Filippo al termine dell'incontro Stato-Regioni - purtroppo continua a
centrare come questione principale, perché fino a quando le amministrazioni saranno poste di fronte alla scelta se garantire la quotidianità o investire nelle prospettive è facile che facciano prevalere la prima istanza. Per questo – ha aggiunto - abbiamo chiesto che gli interventi finalizzati a colmare i ritardi di sviluppo vadano fuori da queste logiche, con l'esclusione delle quote di cofinanziamento dal computo”.
De Filippo è convinto che per rilanciare il Mezzogiorno "servono politiche condivise e una reale capacità di
azione". "Per questo - ha concluso - come Regioni abbiamo chiesto al Governo di dar vita sia ad un processo partecipativo nella programmazione dei Fas 2014-2020, che offra la possibilità di partecipare con la nostra esperienza e la capacità programmatoria che esprimiamo sul territorio, sia di escludere le quote di cofinanziamento dal patto di stabilità”.
“L'incontro di oggi con il Governo si è svolto in un clima positivo; bene il metodo e i principi'': così il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, uscendo da Palazzo Chigi.  “Rimangono i nodi ben conosciuti su sanità e trasporti – ha aggiunto - ma il ruolo dato alle Regioni ci incoraggia, in un momento di crisi”.
“Abbiamo sottolineato l'urgenza di un rilancio del Mezzogiorno attraverso delle misure  economiche dedicate, la necessità di utilizzare i fondi europei al di fuori della morsa stringente del 'patto di stabilità’ e una nuova  politica sui fondi al trasporto pubblico locale". Lo ha detto la  vicepresidente della Regione Calabria Antonella Stasi. “Si tratta di argomenti molto importati per la nostra regione.  Ci è stato assicurato e promesso un impegno a collaborare insieme. Le regioni del Sud come la Calabria - ha aggiunto la vicepresidente Stasi - stanno soffocando non solo sotto la morsa della crisi, ma  soprattutto a causa di una sperequazione infrastrutturale storica che, anche in sanità, oggi pesa più di ieri. Ecco perché fa rabbia  sentire qualche governatore di Regioni del Nord che si scandalizza se alla Calabria ed ad altre Regioni commissariate in sanità, lo Stato  restituisce quanto trattenuto negli anni passati, confermando che oggi i conti sono in ordine e le verifiche fatte positive. Difficile parlare ancora di Regioni canaglie - ha concluso  Stasi - e questo fa paura alla sanità del nord che teme una  inversione di tendenza in tema di mobilità sanitaria”.
La Presidente Giulia Debora Serracchiani, ha sottolineato che il Friuli Venezia Giulia “avanza crediti dallo Stato per un importo pari a circa 70 milioni di euro. Il Friuli Venezia Giulia è fuori dal Sistema sanitario
nazionale - ha spiegato Serracchiani - e, a differenza delle Regioni ordinarie che ricevono con il contributo dal SSN i saldi relativi alla mobilità sanitaria, noi li riceviamo attraverso partite di giro dal ministero dell'Economia e Finanze. Nel corso degli anni si sono accumulati crediti che devono ancora essere rimborsati dallo Stato e dunque – ha sottolineato - li ho richiamati in sede appropriata al
presidente del Consiglio”. Esprimendo “preoccupazione per l'ipotesi di introduzione di nuovi ticket sulle prestazioni sanitarie e per il mancato finanziamento del fondo 2013 per l'edilizia sanitaria, che penalizzerebbe anche la nostra Regione”, Serracchiani ha tuttavia ''apprezzato la volontà del Governo di coinvolgere le Regioni nel percorso di uscita dalla crisi, perché bisogna che tutte siano responsabilizzate e partecipino in modo equo”.
Per il presidente della regione Marche, Gian Mario Spacca, è stato ''un incontro molto intenso, concreto e pieno di responsabilità. Al centro sono stati posti i temi prioritari dell'agenda delle Regioni: riforma costituzionale, federalismo, sanita', crescita, fiscalita', con in particolare l'eventuale istituzione del Senato delle Regioni e delle autonomie''.
“Letta - ha detto Spacca - si e' dimostrato particolarmente sensibile al tema della responsabilita' e della collaborazione istituzionale in un momento molto difficile per la vita del Paese. Tra le nostre richieste piu' urgenti, la necessita' di porre le basi per un nuovo rapporto di leale collaborazione tra Regioni e Governo centrale, di riprendere rapidamente il tema del federalismo e quello relative alla sanità”.
Su quest'ultimo punto, fondamentale, ha continuato Spacca, è ricostituire per l'anno 2013 almeno il finanziamento dell'anno 2012, eliminando quindi il taglio di un miliardo complessivo in valore assoluto che si registra tra le due annualità. Taglio che per le Marche significherà 188 milioni di euro in meno per il sistema sanitario nel 2013 e 500 nel prossimo biennio.
Il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, nel corso dell'incontro con il premier Enrico Letta, ha posto oggi ''con forza il problema della modifica della delibera Cipe, approvata l'8 marzo del 2013, che nei fatti significherebbe una perdita di fondi Fas per circa 3 miliardi di euro''. Inoltre Vendola ha chiarito anche ''che la nettizzazione dei fondi comunitari riguarda non solo gli anni 2014/202 ma anche gli anni 2007/2013''.
''Ho apprezzato la disponibilita' all'ascolto del Governo, oggi era il primo incontro con noi presidenti di Regioni. Tuttavia continuiamo a chiedere risposte sulla questione dei vincoli del Patto di stabilita': vengono congelate risorse straordinarie'' sostiene Vendola al termine dell'incontro tra Governo e Regioni a Palazzo Chigi. ''Questi vincoli sono un affronto nei confronti del dolore del Paese. Abbiamo proposto al Governo un alleggerimento del Patto''.
Il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci ha sottolineato dio prendere "atto di un'apertura dell'Esecutivo nazionale nei confronti delle Regioni, che chiedono di essere partecipi e protagoniste delle politiche per la ripresa, per le riforme e per ridare centralita' all'Italia in Europa. Allo stesso tempo pero' auspichiamo di poter entrare quanto prima nella fase operativa''.
Infine il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, evidenzia come ''sulle riforme istituzionali il governo e' disposto a discutere. La mia proposta e' che si elimini l'attuale Senato e si istituisca il Senato delle Regioni e dei Comuni con consiglieri regionali e sindaci, risparmiando 380 milioni”.

Dalle Agenzie di stampa:


( red / 27.05.13 )

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Valle d’Aosta: eletto il nuovo Consiglio regionale

(regioni.it) Dopo le elezioni regionali del 27 maggio non ci sarà il ballottaggio in Valle d’Aosta.
Questa la ripartizione dei seggi (35) per il nuovo Consiglio regionale della Valle d'Aosta dopo le elezioni regionali, secondo quanto diffuso dall'ufficio elettorale dell'amministrazione regionale: Stella Alpina 5, Union valdotaine 13; Movimento 5 Stelle 2; Union valdotaine progressiste 7, Partito Democratico 3, Alpe 5.
Il presidente della Regione Valle d'Aosta, Augusto Rollandin, ha avuto 10.751 voti alle elezioni regionali in Valle d'Aosta. E' risultato l'eletto con il maggior numero di preferenze. Nel 2008 ne aveva avute 13.836. Dopo Rollandin ci sono Laurent Vierin (Uvp) con 7.627, Antonio Fosson (Uv) con 4.635, Emily Rini (Uv) con 3.220, Marco Vierin (Stella Alpina) con 3.198 e Patrizia Morelli (Alpe) con 2.270.

Questi i 35 consiglieri eletti per la prossima legislatura del Consiglio regionale della Valle d'Aosta: Marco Vierin, Mauro Baccega, Pierluigi Marquis, Stefano Borrello, Andre' Laniece (Stella Alpina); Augusto Rollandin, Antonio Fosson, Emily Rini, Aurelio Marguerettaz, Luca Bianchi, Joel Farcoz, Ego Perron, Claudio Restano, David Follien, Giuseppe Isabellon, Renzo Testolin, Carlo Norbiato, Leonardo La Torre (Union valdotaine); Stefano Ferrero e Roberto Cognetta (Movimento 5 Stelle); Laurent Vierin, Luigi Bertschy, Elso Gerandin, Alessandro Nogara, Andrea Rosset, Vincent Grosjean e Nello Fabbri (Union valdotaine progressiste); Raimondo Donzel, Jean-Pierre Guichardaz e Carmela Fontana (Partito Democratico); Patrizia Morelli, Fabrizio Roscio, Alberto Bertin, Albert Chatrian e Chantal Certan (Alpe).


( red / 27.05.13 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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