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Regioni.it

n. 2266 - lunedì 27 maggio 2013

Sommario
- Incontro Letta - Regioni: il comunicato di Palazzo Chigi
- Errani: positivo primo incontro con il Governo Letta
- Errani: giusto evitare i ticket, il Governo deve coprire i due miliardi
- Incontro Letta - Regioni: le dichiarazioni dei Presidenti (1)
- Incontro Letta- Regioni: le dichiarazioni dei Presidenti (2)
- Valle d’Aosta: eletto il nuovo Consiglio regionale

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Incontro Letta- Regioni: le dichiarazioni dei Presidenti (2)

(regioni.it) “Basta tagli al Fondo nazionale sanitario: a fronte di una spesa crescente, la riduzione di un miliardo pone a rischio default i bilanci di tutte le Regioni”: lo scrive sul suo profilo facebook il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, mentre è in corso la riunione con il Governo a Palazzo Chigi. “Faccio presente al presidente Letta che la ricostruzione del nostro capoluogo deve essere una questione nazionale. Ciò significa che lo Stato deve assicurare le risorse per il futuro della ricostruzione (l'unico stanziamento di fondi fino ad oggi è quello che risale al governo Berlusconi) ma non solo”. Così il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi su Facebook, per il quale il governo “deve istituire una task force per seguire i processi altrimenti i tempi si dilatano anche con fondi disponibili per la incapacità di spenderli. Il ritorno alla ordinarietà si sta dimostrando un fallimento. La situazione- prosegue ancora Chiodi- è ancora di grave emergenza. Sottolineo anche il fallimento dell'esperimento della ordinarietà: dal 31 agosto 2012 la situazione si è sostanzialmente bloccata".
La Basilicata chiede l'allentamento del Patto di stabilità per i fondi Fas. “Il problema del Patto di Stabilità - ha spiegato il presidente Vito De Filippo al termine dell'incontro Stato-Regioni - purtroppo continua a
centrare come questione principale, perché fino a quando le amministrazioni saranno poste di fronte alla scelta se garantire la quotidianità o investire nelle prospettive è facile che facciano prevalere la prima istanza. Per questo – ha aggiunto - abbiamo chiesto che gli interventi finalizzati a colmare i ritardi di sviluppo vadano fuori da queste logiche, con l'esclusione delle quote di cofinanziamento dal computo”.
De Filippo è convinto che per rilanciare il Mezzogiorno "servono politiche condivise e una reale capacità di
azione". "Per questo - ha concluso - come Regioni abbiamo chiesto al Governo di dar vita sia ad un processo partecipativo nella programmazione dei Fas 2014-2020, che offra la possibilità di partecipare con la nostra esperienza e la capacità programmatoria che esprimiamo sul territorio, sia di escludere le quote di cofinanziamento dal patto di stabilità”.
“L'incontro di oggi con il Governo si è svolto in un clima positivo; bene il metodo e i principi'': così il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, uscendo da Palazzo Chigi.  “Rimangono i nodi ben conosciuti su sanità e trasporti – ha aggiunto - ma il ruolo dato alle Regioni ci incoraggia, in un momento di crisi”.
“Abbiamo sottolineato l'urgenza di un rilancio del Mezzogiorno attraverso delle misure  economiche dedicate, la necessità di utilizzare i fondi europei al di fuori della morsa stringente del 'patto di stabilità’ e una nuova  politica sui fondi al trasporto pubblico locale". Lo ha detto la  vicepresidente della Regione Calabria Antonella Stasi. “Si tratta di argomenti molto importati per la nostra regione.  Ci è stato assicurato e promesso un impegno a collaborare insieme. Le regioni del Sud come la Calabria - ha aggiunto la vicepresidente Stasi - stanno soffocando non solo sotto la morsa della crisi, ma  soprattutto a causa di una sperequazione infrastrutturale storica che, anche in sanità, oggi pesa più di ieri. Ecco perché fa rabbia  sentire qualche governatore di Regioni del Nord che si scandalizza se alla Calabria ed ad altre Regioni commissariate in sanità, lo Stato  restituisce quanto trattenuto negli anni passati, confermando che oggi i conti sono in ordine e le verifiche fatte positive. Difficile parlare ancora di Regioni canaglie - ha concluso  Stasi - e questo fa paura alla sanità del nord che teme una  inversione di tendenza in tema di mobilità sanitaria”.
La Presidente Giulia Debora Serracchiani, ha sottolineato che il Friuli Venezia Giulia “avanza crediti dallo Stato per un importo pari a circa 70 milioni di euro. Il Friuli Venezia Giulia è fuori dal Sistema sanitario
nazionale - ha spiegato Serracchiani - e, a differenza delle Regioni ordinarie che ricevono con il contributo dal SSN i saldi relativi alla mobilità sanitaria, noi li riceviamo attraverso partite di giro dal ministero dell'Economia e Finanze. Nel corso degli anni si sono accumulati crediti che devono ancora essere rimborsati dallo Stato e dunque – ha sottolineato - li ho richiamati in sede appropriata al
presidente del Consiglio”. Esprimendo “preoccupazione per l'ipotesi di introduzione di nuovi ticket sulle prestazioni sanitarie e per il mancato finanziamento del fondo 2013 per l'edilizia sanitaria, che penalizzerebbe anche la nostra Regione”, Serracchiani ha tuttavia ''apprezzato la volontà del Governo di coinvolgere le Regioni nel percorso di uscita dalla crisi, perché bisogna che tutte siano responsabilizzate e partecipino in modo equo”.
Per il presidente della regione Marche, Gian Mario Spacca, è stato ''un incontro molto intenso, concreto e pieno di responsabilità. Al centro sono stati posti i temi prioritari dell'agenda delle Regioni: riforma costituzionale, federalismo, sanita', crescita, fiscalita', con in particolare l'eventuale istituzione del Senato delle Regioni e delle autonomie''.
“Letta - ha detto Spacca - si e' dimostrato particolarmente sensibile al tema della responsabilita' e della collaborazione istituzionale in un momento molto difficile per la vita del Paese. Tra le nostre richieste piu' urgenti, la necessita' di porre le basi per un nuovo rapporto di leale collaborazione tra Regioni e Governo centrale, di riprendere rapidamente il tema del federalismo e quello relative alla sanità”.
Su quest'ultimo punto, fondamentale, ha continuato Spacca, è ricostituire per l'anno 2013 almeno il finanziamento dell'anno 2012, eliminando quindi il taglio di un miliardo complessivo in valore assoluto che si registra tra le due annualità. Taglio che per le Marche significherà 188 milioni di euro in meno per il sistema sanitario nel 2013 e 500 nel prossimo biennio.
Il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, nel corso dell'incontro con il premier Enrico Letta, ha posto oggi ''con forza il problema della modifica della delibera Cipe, approvata l'8 marzo del 2013, che nei fatti significherebbe una perdita di fondi Fas per circa 3 miliardi di euro''. Inoltre Vendola ha chiarito anche ''che la nettizzazione dei fondi comunitari riguarda non solo gli anni 2014/202 ma anche gli anni 2007/2013''.
''Ho apprezzato la disponibilita' all'ascolto del Governo, oggi era il primo incontro con noi presidenti di Regioni. Tuttavia continuiamo a chiedere risposte sulla questione dei vincoli del Patto di stabilita': vengono congelate risorse straordinarie'' sostiene Vendola al termine dell'incontro tra Governo e Regioni a Palazzo Chigi. ''Questi vincoli sono un affronto nei confronti del dolore del Paese. Abbiamo proposto al Governo un alleggerimento del Patto''.
Il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci ha sottolineato dio prendere "atto di un'apertura dell'Esecutivo nazionale nei confronti delle Regioni, che chiedono di essere partecipi e protagoniste delle politiche per la ripresa, per le riforme e per ridare centralita' all'Italia in Europa. Allo stesso tempo pero' auspichiamo di poter entrare quanto prima nella fase operativa''.
Infine il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, evidenzia come ''sulle riforme istituzionali il governo e' disposto a discutere. La mia proposta e' che si elimini l'attuale Senato e si istituisca il Senato delle Regioni e dei Comuni con consiglieri regionali e sindaci, risparmiando 380 milioni”.

Dalle Agenzie di stampa:


( red / 27.05.13 )
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