Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 2267 - martedì 28 maggio 2013

Sommario3
- Corte dei Conti: Rapporto 2013 su finanza pubblica
- Fondi europei: Trigilia incontra le Regioni e il Commissario Hahn
- UE: Rapporto Annuale 2012 Governo sugli interventi nelle aree sottoutilizzate
- Scuola: Anci-Upi chiedono sessione Conferenza Unificata dedicata
- Elezioni comunali del 26 e 27 maggio 2013: i risultati on line
- Trentino: incontro Pacher - Delrio su conti pubblici

Situazione economica del sistema sanitario migliore del passato

+T -T
Corte dei Conti: Rapporto 2013 su finanza pubblica

Contributo Amministrazioni locali al risultato complessivo di finanza pubblica è stato migliore delle attese

(regioni.it) Rapporto 2013 della Corte dei Conti sul coordinamento della finanza pubblica. “Ciò che serve all'Italia dall'Europa sono stimoli per crescere di più, non deroghe per spendere di più''. Lo ha detto il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, presentando il rapporto 2013 sul coordinamento della finanza pubblica.
Giampaolino afferma inoltre che la riduzione della pressione fiscale è un obiettivo ''non facile da coniugare con il rispetto degli obiettivi europei''. Il presidente della Corte dei Conti ha evidenziato che ''di piu' immediata percorribilita' potrebbe rivelarsi una scelta volta ad aumentare l'equita' distributiva del prelievo''. Parlando di agevolazioni ha sottolineato come possa essere una ''illusione'' pensare di trovare dei fondi da una razionalizzazione per un'eventuale riduzione d'imposta.
In Italia, nel periodo 2009-2013, ''la mancata crescita nominale del Pil ha superato i 230 miliardi'', inoltre ''il consuntivo di legislatura ha mancato il conseguimento del programmato pareggio di bilancio'' per 50 miliardi.
''Il passaggio alla nuova legislatura sembra proporre un primo tentativo di operare in discontinuità da una politica di bilancio che, a partire dall'estate 2011, ha dovuto fare affidamento su consistenti aumenti di imposte, nonostante le condizioni di profonda recessione in cui versava l'economia'', ha detto il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino.
''L'intensita' delle politiche di rigore adottate dalla generalita' dei Paesi europei e' stata, essa stessa, una rilevante concausa dell'avvitamento verso la recessione''. Giampaolino ha aggiunto anche che ''la perdita permanente di prodotto si e' tradotta in una caduta del gettito fiscale ma non in una riduzione della pressione fiscale''.
In Europa ''l'emergenza della decrescita e delle disoccupazione appare oggi acquisire quanto meno un rilievo analogo a quello assegnato al percorso di riequilibrio di disavanzi e debito pubblico'', comunque ''il livello crescente dello stock di debito pubblico non consente di interpretare in modo men che rigoroso il sentiero di risanamento. Sarebbero gli stess mercati a punire'' questa scelta.
La perdita permanente di Pil,  nell'arco della legislatura passata, "si e' tradotto in una caduta del gettito fiscale superiore alle attese" di quasi 90 miliardi.
Il contributo delle Amministrazioni locali al risultato complessivo di finanza pubblica è stato nel 2012 migliore delle attese: a consuntivo il settore ha registrato un avanzo pari allo 0,2 per cento del Pil. La riduzione delle spese correnti è stata più sostenuta del previsto (-1 per cento contro il -0,4); maggiore anche la flessione della spesa in conto capitale (-7,6 per cento contro il -5,7 per cento). Dal lato delle entrate, il calo dei trasferimenti, superiore al programmato, è stato compensato dall’aumento delle entrate tributarie, cresciute in termini assoluti di poco meno di 8 miliardi.
Il quadro di previsione contenuto nel DEF 2013 incorpora obiettivi ancora stringenti: nel 2015 la spesa corrente non sanitaria risulta in flessione rispetto al 2012 di circa il 7 per cento, quella in conto capitale, dopo la crescita resa possibile dal DL n. 35/2013, registrerebbe una ulteriore contrazione di poco meno del 9 per cento rispetto all’anno appena concluso. Un quadro che sconta, quindi, una forte tenuta degli obiettivi del Patto di stabilità interno e il rapido maturare delle misure di contenimento della spesa che accompagnano l’operare della regola fiscale.
Una scelta difficile anche considerando che, pur tra molte contraddizioni e distorsioni, il Patto ha consentito comunque una contrazione della spesa mentre si stanno rafforzando le esperienze di gestione territoriale del vincolo da cui trarre elementi di flessibilità e una più efficace programmazione degli investimenti.

Limitati sono stati nell’esercizio i casi di non rispetto (nessuna Regione, il 3,6 per cento dei Comuni e il 9 per cento delle Province) mentre trova conferma la tendenza ad un maggior ruolo delle Regioni nel raccordo e nel coordinamento degli interventi delle Amministrazioni locali e di quelli infrastrutturali di matrice comunitaria. Una funzione determinante per consentire di conciliare vincoli alla spesa con la garanzia dei livelli essenziali di assistenza e con l’adeguamento delle dotazioni infrastrutturali alle necessità di crescita economica. La proliferazione delle forme con cui si è tentato di corrispondere all’esigenza di maggiore flessibilità e differenziazione del Patto per gli enti locali.
La legislatura che si apre vede una situazione economica del sistema sanitario migliore del passato. Anche il 2012 ha confermato i progressi già evidenziati negli ultimi esercizi nel contenimento dei costi e nel riassorbimento di ingiustificati disavanzi gestionali.

I risultati raggiunti nell’azione di controllo della spesa sanitaria e in quella volta all’assorbimento dei disavanzi nelle Regioni in squilibrio strutturale appaiono al di là dei ritardi nei pagamenti, incoraggianti. Essi sono il frutto di un sistema che si è venuto consolidando in questi anni. Un sistema che ha, come elementi chiave, una rete di valutazione che consente un monitoraggio efficace e attento in grado di fare del benchmarking uno strumento di controllo ed indirizzo effettivo; un ridisegno delle regole contabili che contribuisce con gradualità a rafforzare le ragioni di un aggiustamento strutturale; una struttura di governo a livello centrale che, nel confronto con le realtà territoriali, accompagna il perseguimento di obiettivi di contenimento della spesa con interventi di adeguamento delle strutture, miglioramenti nella strumentazione e investimenti sulla formazione del capitale umano. Il settore si trova, tuttavia, oggi di fronte a scelte ancora impegnative, afferma sempre il Rapporto della Corte dei Conti. 
Se da un lato sono sempre stringenti i vincoli per il superamento delle inefficienze, dall’altro sono forti le tensioni che si cominciano a manifestare sul fronte della garanzia di adeguati livelli di assistenza, mentre restano da chiarire le dimensioni di persistenti squilibri finanziari, come evidenziato recentemente dagli interventi urgenti disposti dal DL n. 35 del 2013. Non mancano, infatti, segnali preoccupanti sul fronte della qualità dei servizi garantiti ai cittadini. Sono ancora previsti rilevanti tagli delle risorse destinate al settore mentre, cresciute le compartecipazioni alla spesa, sempre più limitate appaiono le possibilità di ricorrere ad ulteriori entrate straordinarie e limitati sono i margini di flessibilità per tutte le realtà territoriali.
La mancata definizione nel corso nel 2012 del nuovo Patto della salute è la rappresentazione di sintesi della difficile fase che ancora attende la sanità nonostante i progressi che si sono compiuti in questi anni. Di qui, l’importanza e l’urgenza di potenziare gli strumenti a disposizione delle Amministrazioni territoriali, di accelerare gli interventi di riadeguamento delle strutture e di miglioramento dell’appropriatezza delle prestazioni rese ai cittadini e di portare a regime la revisione dei meccanismi che governano il funzionamento del settore.







( red / 28.05.13 )

+T -T
Fondi europei: Trigilia incontra le Regioni e il Commissario Hahn

(regioni.it) Il Ministro per la coesione territoriale, Carlo Trigilia, ha incontrato il 27 maggio i rappresentanti delle Regioni. All’incontro hanno partecipato, fra gli altri, i Presidenti Catiuscia Marini (Umbria), Enrico Rossi (Toscana),Stefano Caldoro (Campania), Ugo Cappellacci (Sardegna) e Debora Serracchiani (Friuli Venezia Giulia). Quest’ultima ha assicurato che “anche il Friuli Venezia Giulia farà una mappatura delle criticità relative ai fondi europei, in modo da avere un quadro chiaro delle risorse che riusciremo a spendere sicuramente, di quelle incerte e di quelle a rischio grave”. Al Ministro per la Coesione territoriale Carlo Trigilia, la Serracchiani ha anticipato l’intendimento di confrontare i dati delle Regioni sulla situazione dei fondi europei. A febbraio, infatti, il dato nazionale della spesa per la programmazione 2007-2013 era ancora molto basso ed a settembre dovranno essere fatte le previsioni per fine anno.
Nel corso dell'incontro, le Regioni hanno chiesto che sia trovato un accordo tra Stato e Regioni rispetto alle regole del Patto di stabilità. Tale accordo dovrebbe giungere all'obiettivo comune a Stato e Regioni di valorizzare le proprie risorse: per questo le Regioni chiedono una revisione delle regole del Patto di stabilità interno. Riscuotendo l'attenzione del ministro Trigilia, la presidente Serracchiani aveva in precedenza ricordato “l'opportunità rappresentata dalle strategie europee come quella del Danubio e dell'Adriatico-Ionio”.
Il ministro per la Coesione territoriale Carlo Trigilia il 27 e il 28 maggio ha incontrato il Commissario Ue alle Politiche regionali Johannes Hahn in una serie di colloqui ai quali ha partecipato anche il presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti. Nel corso dei colloqui Trigilia e Hahn hanno constatato l’eccellente grado di collaborazione nella gestione dei fondi comunitari, collaborazione che – hanno detto – “proseguirà sia nella fase di conclusione del ciclo 2007 – 2013, che nella preparazione del nuovo ciclo 2014 – 2020”. Nel sottolineare che l’Italia ha fatto uno sforzo notevole per migliorare l’utilizzo e la gestione dei fondi, raggiungendo la quota del 40% della spesa su un valore di circa 50 miliardi, entrambi gli interlocutori si sono trovati d’accordo sul fatto che “occorre un’ulteriore accelerazione per utilizzare i circa 31 miliardi che ancora sono disponibili”. “Il quadro resta preoccupante – ha detto il ministro Trigilia – non possiamo permetterci di perdere un solo euro nella situazione in cui si trova il Paese”.  Nello stesso tempo – ha aggiunto – “bisogna evitare una pesante sovrapposizione tra la fine del vecchio e l’inizio del nuovo ciclo”.
Per questo i tecnici del Ministro sono all’opera per fare in tempi brevi, comunque entro il mese di luglio, un censimento dei programmi “per identificare quelli che sono a più alto rischio di de finanziamento, in modo da poter avviare una riconversione delle risorse su obiettivi che abbiano particolari caratteristiche: elevata capacità di tiraggio, basso rischio di intoppi di natura burocratica e rapidità di destinazione ai beneficiari finali”.
I settori su cui indirizzare le risorse sono: la crescita dell’imprenditorialità giovanile, il contrasto al disagio sociale soprattutto al Sud, l’accesso al credito per le piccole e medie imprese, la riqualificazione delle città come motore di sviluppo e di sostegno alla creazione di reti tra centri di ricerca e il sistema delle imprese.
Per quanto riguarda il nuovo ciclo, il Ministro ha indicato una linea d’azione che prevede una maggiore concentrazione delle risorse su un minor numero di progetti e una migliore capacità di gestione, oltre a un più attivo coordinamento e sostegno nazionale .
Hahn ha preso atto positivamente della strategia illustrata dal Ministro, ribadendo la necessità di accelerare l’attuazione dei programmi come ”precondizione perché abbia un avvio agile ed efficace il nuovo ciclo di fondi regionali”. In particolare, il Commissario dell’Unione europea ha sottolineato l’importanza della concentrazione delle risorse, e di un maggiore presidio nazionale come premessa per una migliore capacità di attuazione dei piani: “E’ necessario – ha detto – un ripensamento profondo della governance dei programmi finanziati dai fondi strutturali”. Hahn ha inoltre rilevato l’importanza di avviare “una competizione virtuosa” fra i territori grazie alla valorizzazione delle migliori pratiche.
Nelle prossime settimane comincerà ad operare un'Agenzia per aiutare le regioni con fragilità amministrative ad acquisire un ruolo piu' diretto sui progetti: ha annunciato il ministro per la Coesione Territoriale, Carlo Trigilia, nel corso di un incontro con il Commissario Ue alle Politiche Regionali Johannes Hahn, dedicato alle nuove strategie
per l'utilizzo dei fondi comunitari.
“In futuro bisogna evitare alcune anomalie nei meccanismi di utilizzo dei fondi Ue, accaduto troppe volte nei cicli precedenti'', ha chiarito Trigilia. La nuova Agenzia prevede un ruolo attivo del governo centrale nella gestione dei progetti, concentrando gli obiettivi per evitare casi di 'frantumazione'.
Una task force sosterrà la Regione Calabria nell'utilizzo dei fondi europei, il tutto nell'ambito di un piano di lavoro comune tra Commissione Ue, Ministero dell'Economia, Ministero per la Coesione Territoriale e la stessa amministrazione regionale: lo hanno annunciato il Commissario Ue alle Politiche Regionali, Johannes Hahn, e il ministro per la Coesione Territoriale Carlo Trigilia, spiegando che la decisione “è stata presa dopo una serie di incontri tenuti con il Presidente della Calabria Giuseppe Scopelliti”. La task force sosterrà la Regione, “al pari di quanto fatto nei mesi scorsi con la Campania e la Sicilia”, nel processo di certificazione della spesa 2015, nella valutazione di fattibilità dei progetti e nel sostegno per la predisposizione dei requisiti, che nel prossimo ciclo di fondi Ue sarà più stringente.
Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, l’assessore al bilancio e alla programmazione Giacomo Mancini e Paola Rizzo, dirigente generale del dipartimento programmazione nazionale e comunitaria - informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale -  hanno dunque incontrato presso gli uffici del governo a Roma, il Ministro per la Coesione territoriale, Carlo Trigilia e il Commissario europeo alle politiche regionali Johannes Hahn. La riunione si colloca nell’ambito di un processo di collaborazione rafforzata tra lo Stato membro, la Commissione e le Regioni. I temi affrontati nel corso del cordiale incontro sono stati l’attuazione del POR Calabria FESR 2007/2013, il nuovo ciclo di programmazione comunitaria 2014/2020 e la sospensione dei flussi finanziari da parte della commissione. Il Presidente Scopelliti insieme al ministro Trigilia ha condiviso la prossima costituzione di una task force, accanto al gruppo di lavoro  che approfondisce le  questioni ancora aperte al fine di sbloccare i rimborsi comunitari in favore del programma, che affianchi la Regione nel dare maggiore impulso alle procedure di spesa già avviate, in particolare nei rapporti con gli enti locali beneficiari dei progetti finanziati. Il Presidente Scopelliti ha accolto favorevolmente la proposta: “può rappresentare una occasione per ottimizzare l’azione degli uffici regionali già pienamente operativi e per garantire la completa attuazione degli obiettivi del programma con concrete ricadute sul territorio regionale”. Il commissario europeo Hahn ha espresso apprezzamento per l’adesione alla modalità di lavoro anche da parte della regione Calabria ed è stato invitato dal Presidente Scopelliti a visitare la regione e a visionare le progettualità messe in campo attraverso l’utilizzo dei fondi europei. Per l’assessore Mancini: “tanto è stato fatto ma siamo consapevoli che dobbiamo lavorare ancora più alacremente per cambiare in meglio il volto della Calabria”. 



( red / 28.05.13 )

+T -T
UE: Rapporto Annuale 2012 Governo sugli interventi nelle aree sottoutilizzate

Relazione del Dipartimento per lo sviluppo e la Coesione Economica

(regioni.it) Il Dipartimento per lo sviluppo e la Coesione Economica ha pubblicato il Rapporto Annuale 2012 sugli interventi nelle aree sottoutilizzate.
Nel 2012 si sono riscontrati gli effetti della nuova strategia per non perdere le risorse del bilancio Ue, superando così il ''ritardo accumulatosi nell'attuazione dei programmi del ciclo 2007-2013, soprattutto nel Mezzogiorno''.
E queste nuove modalità di miglioramento individuate lo scorso anno, sottolinea lo studio, hanno avuto lo scopo anche di rinnovare contenuto e metodo degli interventi per ''una piu' chiara finalizzazione a risultati utili per i territori e comprensibili da cittadini e imprese''.
Al 31 dicembre 2012, dei 52 programmi operativi italiani 51 hanno raggiunto il target di spesa fine anno, grazie alla forte accelerazione dell’attuazione promossa dalla introduzione, già nel 2011, di nuovi target intermedi di spesa aggiuntivi rispetto a quelli comunitari, e supportata anche dalla riprogrammazione del Piano di Azione per la Coesione avviato a Novembre 2011, in attuazione dell’impegno assunto dall’Italia a seguito del vertice dei Paesi Euro del 26 ottobre 2011 (12 miliardi di euro, di cui 9,9 miliardi attraverso la riduzione del cofinanziamento nazionale). Il disimpegno automatico è scattato per il solo Programma “Attrattori culturali, naturali e turismo”, che ha perso 33,3 milioni di euro, corrispondenti allo (0,1% dell’importo programmato) che è stato fortemente riorientato e rinnovato nella gestione. 1
Molti programmi hanno speso in misura superiore al target. La spesa certificata cumulata al 31.12.2012 per il complesso dell’Italia (18,3 miliardi di euro) ha così superato significativamente (di oltre 2 punti percentuali) l’obiettivo di spesa complessivo di fine anno, raggiungendo un livello pari al 37,0% degli importi complessivi da considerare, ma che riflette risultati molto differenziati fra le due macro aree.
Nelle regioni più sviluppate (obiettivo Competitività regionale e occupazione) si raggiunge infatti un livello di spesa pari al 45,4% delle risorse programmate, mentre nelle regioni meno sviluppate (obiettivo Convergenza), la spesa si ferma al 33,2%. (
Tra i programmi considerati quelli relativi ad Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, P.A. Bolzano, P.A. Trento, Piemonte, Sardegna, Toscana, Umbria, Valle d'Aosta, Veneto, Azioni di sistema.
Per quanto riguarda sempre il Fondo Sviluppo e Coesione, interessato negli ultimi anni da forti riduzioni di risorse e frequenti reimpostazioni dell'impianto complessivo, ''hanno pesato le incertezze protrattesi a lungo relativamente alle risorse disponibili''.
In particolare per i programmi cofinanziati dai fondi comunitari hanno pesato le complesse ''prescrizioni regolamentari'' e una maggiore difficoltà ''nel portare avanti un impianto programmatorio ambizioso in termini di opzioni tematiche, in presenza di un tessuto produttivo piu' fragile e interessato da una profonda crisi''. Cio' ha reso possibile, evidenzia lo studio, un'accelerazione dell'attuazione dei programmi comunitari e la riprogrammazione delle risorse realizzata di concerto dai presidenti delle Regioni e dai ministri interessati, d'intesa con le organizzazioni sindacali dei lavoratori e delle imprese.

 

TAVOLA  1.1  –  PROGRAMMI  DEI  FONDI  STRUTTURALI  2007-2013:  STATO  DI  ATTUAZIONE SECONDO LA SPESA CERTIFICATA AL 31 DICEMBRE 2012 (milioni di euro e

valori percentuali, considerando le modifiche introdotte dal piano d’azione coesione sulla dimensione delle risorse programmate)

                               

Spesa certificata per i fondi comunitari 2007-2013

(Spesa totale inclusiva del cofinanziamento nazionale in mln euro e valori %)
Risorse programmate - Risultato 31-dic 12 - 28 feb 13 - incremento

Convergenza

Programmi regionali

 

Basilicata

FESR

752,2

334,6

44,5

334,6

44,5

-

Basilicata

FSE

322,4

172,9

53,6

172,9

53,6

-

Calabria

FESR

2.544,7

621,2

24,4

621,2

24,4

-

Calabria

FSE

800,5

332,6

41,6

334,8

41,8

2,2

Campania

FESR

4.576,8

965,1

21,1

965,1

21,1

-

Campania

FSE

968,0

272,3

28,1

272,3

28,1

-

Puglia

FESR

4.492,3

1.876,0

41,8

1.876,0

41,8

-

Puglia

FSE

1.279,2

433,1

33,9

433,1

33,9

-

Sicilia

FESR

4.360,6

1.133,7

26,0

1.133,7

26,0

-

Sicilia

FSE

1.632,3

601,9

36,9

601,9

36,9

-

Programmi interregionali

 

Attrattori

FESR

681,7

161,7

23,7

161,7

23,7

-

Energie

FESR

1.103,8

428,2

38,8

428,2

38,8

-

Programmi nazionali                                                                                                         -

 

Gov ernance e AS

FSE

428,0

193,0

45,1

193,0

45,1

-

Gov ernance e AT

FESR

226,2

96,0

42,5

96,0

42,5

-

I struzione

FESR

510,8

208,0

40,7

208,0

40,7

-

I struzione

FSE

1.485,9

784,1

52,8

784,1

52,8

-

Reti e mobilità

FESR

2.576,6

442,5

17,2

442,5

17,2

-

Ricerca e comp.

FESR

4.425,4

1.853,1

41,9

1.853,1

41,9

-

Sicurezza

FESR

968,1

417,8

43,2

417,8

43,2

-

Totale Covergenza

 

34.135,4

11.327,9

33,2

 

 

 

Competitività

Programmi Regionali

 

Abruzzo

FESR

345,4

149,1

43,2

149,1

43,2

-

Abruzzo

FSE

316,6

130,9

41,4

130,9

41,4

-

Emilia Romagna

FESR

346,9

169,6

48,9

169,6

48,9

-

Emilia Romagna

FSE

806,5

479,3

59,4

479,3

59,4

-

Friuli Venezia Giulia

FESR

258,8

121,8

47,1

121,8

47,1

-

Friuli Venezia Giulia

FSE

319,2

156,5

49,0

156,5

49,0

-

Lazio

FESR

743,5

309,2

41,6

309,2

41,6

-

Lazio

FSE

736,1

304,1

41,3

304,1

41,3

-

Liguria

FESR

530,2

225,1

42,5

225,1

42,5

-

Liguria

FSE

395,1

166,4

42,1

166,4

42,1

-

Lombardia

FESR

532,0

230,0

43,2

230,0

43,2

-

Lombardia

FSE

798,0

411,6

51,6

411,6

51,6

-

M arche

FESR

288,8

125,9

43,6

125,9

43,6

-

M arche

FSE

281,6

120,8

42,9

120,8

42,9

-

M olise

FESR

192,5

80,1

41,6

80,1

41,6

-

M olise

FSE

102,9

43,2

41,9

43,2

41,9

-

P.A. Bolzano

FESR

74,9

32,5

43,4

32,5

43,4

-

P.A. Bolzano

FSE

160,2

66,2

41,3

66,2

41,3

-

P.A. Trento

FESR

64,3

31,1

48,4

31,1

48,4

-

P.A. Trento

FSE

218,6

129,4

59,2

129,4

59,2

-

Piemonte

FESR

1.077,0

448,5

41,6

448,5

41,6

-

Piemonte

FSE

1.007,9

449,4

44,6

449,4

44,6

-

Sardegna

FESR

1.361,7

596,4

43,8

596,4

43,8

-

Sardegna

FSE

675,1

398,5

59,0

398,5

59,0

-

Toscana

FESR

1.126,7

451,9

40,1

451,9

40,1

-

Toscana

FSE

664,7

290,0

43,6

337,4

50,8

47,4

U mbria

FESR

348,1

147,1

42,2

147,1

42,2

-

U mbria

FSE

230,4

99,6

43,2

99,6

43,2

-

Valle d'Aosta

FESR

48,8

20,3

41,6

20,3

41,6

-

Valle d'Aosta

FSE

65,8

27,2

41,4

27,2

41,4

-

Veneto

FESR

452,7

193,8

42,8

193,8

42,8

-

Veneto

FSE

716,7

320,5

44,7

320,5

44,7

-

Programmi nazionali

Azioni di sistema

 

FSE

 

72,0

 

40,3

 

56,0

 

40,3

 

56,0

 

-

Totale Competitività

 

15.359,5

6.966,5

45,4

 

 

 

Totale

 

83.630,4

29.622,3

35,4

18.344,0

21,9

- 11.278,3

(1)  Risorse programmate post riduzione del cofinanziamento nazionale per il PAC

(2)  FESR: Fondo Europeo di Sv iluppo Regionale - FSE: Fondo Sociale Europeo.

(3)  Valore di spesa certificata espresso in rapporto percentuale rispetto alle risorse

 

  •                        

[Dipartimento per lo sviluppo e la Coesione Economica] Rapporto Annuale del DPS 2012 sugli interventi nelle aree sottoutilizzate - 23.05.2013

 



( red / 28.05.13 )

+T -T
Scuola: Anci-Upi chiedono sessione Conferenza Unificata dedicata

Lettera di Cattaneo e Saitta a Delrio

(regioni) ''Una sessione della Conferenza Unificata esclusivamente dedicata alle tematiche della scuola''. Comuni e Province chiedono quindi una riunione straordinaria della Conferenza Unificata sulla scuola. La richiesta è avvenuta attraverso una lettera che il presidente facente funzione dell'Anci, Alessandro Cattaneo, e il presidente dell'Upi, Antonio Saitta, hanno inviato al ministro degli Affari regionali Graziano Delrio.
La richiesta, spiegano i due Presidenti, nasce dall'esigenza di richiamare l'attenzione sul tema della scuola, ''settore dal quale arrivano, con sempre maggiore intensità, segnali di allarme, sintomo di una diffusa e crescente difficoltà sociale, che impone una riflessione congiunta finalizzata all'assunzione di iniziative mirate''.
Con responsabilità sono stati assicurati ai cittadini servizi efficienti, ora messi seriamente in discussione - affermano Anci e Upi - a causa della pesante riduzione delle risorse.
''I tagli alle entrate dei Comuni e delle Province, in particolare degli ultimi anni – sostengono Comuni e Province - stanno fortemente riducendo la quantità e la qualità dei servizi offerti, con le conseguenze che è facile prevedere per famiglie, bambini e ragazzi''.
''Sono ormai diversi anni che l'intero sistema, dall'edilizia scolastica che sta assumendo le caratteristiche di una emergenza nazionale, ai contributi per il diritto allo studio, dai servizi per la prima infanzia all'istruzione secondaria, versa - scrivono Cattaneo e Saitta - in uno stato di grande difficolta' in conseguenza dei pesanti tagli, dei forti vincoli sul personale e delle revisioni normative che si sono succedute, rispetto ai quali Anci e Upi insieme a Comuni e Province hanno sempre manifestato la loro contrarieta', pur condividendo la necessita' di un efficientamento della spesa e della razionalizzazione organizzativa. Inoltre, come era prevedibile, l'assetto normativo unitamente alla riduzione delle risorse e all'impoverimento delle famiglie ha determinato un aumento di richieste nei confronti di Comuni e Province che pur tra le mille difficolta' che conosciamo, si sforzano di continuare a garantire il diritto all'istruzione, facendosi carico anche di funzioni non propriamente di loro competenza”.
Anci e Upi chiedono a Ministro Delrio riunione tematica della Conferenza Unificata



( red / 28.05.13 )

+T -T
Elezioni comunali del 26 e 27 maggio 2013: i risultati on line

(regioni.it) Sono on line sul sito del Ministero dell’interno i dati relativi alle elezioni comunali del 26 e 27 maggio 2013.  Il link per consultare tutti i risultati è:
http://elezioni.interno.it/comunali/scrutini/20130526/index.html#comunali/scrutini/20130526/G000.htm 
Di seguito i link ai risultati nei Comuni capoluogo chiamati al voto. Il turno di ballottaggio per i comuni è previstro pet il 9 e il 10 giugno.

BRESCIA  SONDRIO LODI TREVISO
VICENZA IMPERIA MASSA PISA
SIENA ANCONA ROMA VITERBO
ISERNIA AVELLINO BARLETTA

IGLESIAS

in grassetto i comuni che non andranno al ballottaggio


( red / 28.05.13 )

+T -T
Trentino: incontro Pacher - Delrio su conti pubblici

 (regioni.it) Il presidente del Trentino e della Provincia autonoma di Trento, Alberto Pacher, ha incontrato il ministro per gli affari regionali e le autonomie Graziano Delrio, per discutere di alcuni aspetti di finanza pubblica e in particolare degli accordi inerenti lo Stato e le Province autonome .
Infatti si è discusso di istituire un tavolo di lavoro per dare continuita' al documento gia' presentato dalla Provincia al Governo nel febbraio del 2012 e oggi riproposto al ministro per gli affari regionali, nel quale si espongono gli impegni sostenuti dal Trentino a seguito dell'Accordo di Milano e alle manovre di finanza pubblica volte al raggiungimento, nel 2013, del pareggio strutturale del bilancio.
Soddisfazione da parte del presidente Pacher che ha sottolineato come il Trentino abbia contribuito al risanamento dei conti del Paese.
''L'incontro e' stato importante - ha spiegato Pacher - perchè ha permesso di riprendere il confronto sul documento che avevamo gia' a suo tempo elaborato e soprattutto su una pista di lavoro che ribadisce l'impegno del Trentino a partecipare allo sforzo nazionale per il risanamento della finanza pubblica, che
e' una responsabilita' di tutti, al tempo stesso stabilizzando le nostre risorse finanziarie e quindi potendo porre mano a una programmazione finanziaria, nonche' politico-amministrativa, di medio-lungo periodo''
''I capisaldi del documento - ha sottolineato Pacher - possono essere riassunto cosi': noi siamo disposti, se viene rispettato il principio dei nove decimi del gettito erariale che rimangono in Trentino, a farci carico delle spese che lo stato sopporta  nella nostra provincia, che riguardano ad esempio la giustizia , la gestione tributaria, la difesa, sia attraverso deleghe, sia attraverso assunzione di oneri. Naturalmente ci riferiamo solo alla parte finanziaria, perche' queste funzioni rimarrebbero, come ovvio, allo Stato. In tal modo lo Stato potrebbe 'dimenticarsi' finanziariamente del Trentino, permettendo pero'
a noi di poter pianificare i nostri impegni finanziari in maniera certa e in una prospettiva 'lunga'''.
''Insomma, in questo modo - ha concluso Pacher - ne guadagna lo Stato e ne guadagnamo anche noi. E' una delle rare situazioni nelle quali entrambe gli interlocutori possono uscirne positivamente. Qualora poi a fronte di situazioni particolari dovesse essere richiesto un ulteriore impegno alle regioni e alle province, e' chiaro che non ci chiameremo fuori. Ma 'a regime' dobbiamo avere una situazione stabile e riconosciuta da tutti''.                 

[Trento] LAVORO: LINEE PER IL POTENZIAMENTO DELLA RETE PROVINCIALE DEI SERVIZI

[Trento] AMMORTIZZATORI SOCIALI PER 1,6 MILIONI DI EURO: SÌ AL PROTOCOLLO CON LE PARTI SOCIALI

[Trento] INCONTRO OGGI A ROMA FRA IL PRESIDENTE PACHER E IL MINISTRO DELRIO

TRENTINO: PACHER INCONTRA DELRIO, IMPEGNO TAVOLO SU FINANZE

Trento/Provincia: Pacher a colloquio con Delrio =

[Trento] RAPPORTI CON LO STATO: IL PRESIDENTE PACHER A COLLOQUIO CON IL MINISTRO DELRIO



( red / 28.05.13 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top