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Regioni.it

n. 2269 - giovedì 30 maggio 2013

Sommario
- Napolitano: Repubblica all'altezza dell'articolo 1 della Costituzione
- Rossi su occupazione giovanile
- Ammortizzatori sociali in deroga: il 31 maggio audizione delle Regioni
- Ministero Economia: dati su ammortizzatori sociali in deroga
- Terremoto Emilia-Romagna: incontro Letta, Errani, Delrio
- Moody' declassa 4 Regioni: le reazioni di Caldoro e Zingaretti

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Moody' declassa 4 Regioni: le reazioni di Caldoro e Zingaretti

(regioni.it) il 29 maggio Moody's ha tagliato il rating di quattro regioni italiane. L'agenzia internazionale abbassa di un gradino, a 'Ba1' da 'Baa3', la propria valutazione su Campania, Piemonte e Sicilia. Il rating del Lazio è tagliato invece di due gradini, a 'Ba2' da 'Baa3'. L'outlook e' negativo per tutte e quattro le regioni. Il downgrade delle quattro regioni italiane ''riflette i crescenti timori sulla loro posizione finanziaria. I tagli alle risorse dovuti all'austerity stanno mettendo sotto pressione i bilanci delle regioni, traducendosi in una rigidita' fiscale. Le pressioni di liquidita' in atto hanno contribuito all'accumulo di debiti commerciali'', afferma Moody's, sottolineando che Piemonte, Campania, Sicilia e Lazio dovranno probabilmente risanare ulteriormente i propri conti, anche con una razionalizzazione delle spese e un aumento delle tasse.
Il giudizio così negativo non è stato condiviso dalle Regioni interessate che hanno risposto con note puntuali e osservazioni di merito.
“Moody's – ha detto il Presidente della Regione  Lazio, Nicola Zingaretti - omette nella sua valutazione che noi stiamo applicando una nuova politica economica messa in campo dal Governo italiano per aggredire il debito e quindi si tratta di una valutazione che ovviamente rispettiamo ma che non è fatta nei nostri confronti ma piuttosto nei confronti di tutte le regioni che hanno accesso al fondo di 40 miliardi per pagare i debiti della P.A.”.
Alessandra Sartore, assessore al Bilancio, Demanio e Patrimonio della Regione Lazio, “pur ritenendo attendibile l'analisi effettuata da Moody's sull'attuale condizione finanziaria della Regione Lazio”, non condivide il giudizio negativo che l'Agenzia attribuisce al percorso attuativo del DL 35/2013. La finalità
del provvedimento non è di portare a un incremento del disavanzo degli Enti territoriali ma, al contrario, di favorire il consolidamento dei conti pubblici. Grazie a questo la Regione Lazio ridurrà il proprio disavanzo finanziario di quasi il 50% rispetto al valore attuale. L'iniezione di liquidità prevista dal provvedimento, pari a circa 5 miliardi di euro per il Lazio, favorirà il tempestivo pagamento dei debiti commerciali a favore dei creditori, e stimolerà il tessuto economico e produttivo della Regione”.
“Sulla base di stime prudenziali, mutuate da quelle formulate nel Def nazionale, la crescita del Pil regionale connessa al provvedimento è attesa all'1,1%. Le misure di copertura dei maggiori oneri connessi al rimborso dell'anticipazione sono tali da garantire il perseguimento dell'equilibrio di bilancio e da assicurare un margine di risparmio da destinare agli investimenti pubblici prioritari per il territorio. In questo modo- conclude Sartore - si precostituiscono le condizioni per non ricorrere più, in futuro, al mercato finanziario per il finanziamento degli investimenti pubblici”.
Dura la reazione del Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, che ha avviato "una forte azione contro questa decisione, in tutte le sedi". In un video sul suo blog, Caldoro spiega il perché di una scelta per la quale ha già avviato procedure. "Ragioni storiche antiche fanno penalizzare l'azione di
ogni giorno - dice - si alzano i costi del debito sulla base di un ulteriore aumento delle tasse per pagare il debito stesso”. La Campania, dunque, si vede declassare perché "vuole pagare il debito commerciale, il debito verso le imprese e i cittadini per far riprendere il nostro territorio e lo Stato ci da' le risorse per farlo". "Il declassamento - affonda Caldoro - ci viene prima di aver contratto il debito, ma solo per opportunità di farlo. Riteniamo questo un condizionamento eccessivo da parte del mercato. E risponderemo". Il presidente della giunta campana sottolinea come "la legge (quella che consente di pagare i debiti della P.A.) aveva punti deboli, l'avevamo detto e denunciato", ricordando di aver scritto giorni prima del declassamento al Governo in proposito, chiedendo di adottare il modello Spagna, dove “lo Stato si è messo davanti a garantire il debito" di tutte le regioni, un modello di corresponsabilità. "Continueremo a fare questa battaglia", conclude.

Dalle agenzie di stampa:

CRISI: MOODY'S TAGLIA RATING PIEMONTE,CAMPANIA,SICILIA,LAZIO



( red / 30.05.13 )
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