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Regioni.it

n. 2269 - giovedì 30 maggio 2013

Sommario
- Napolitano: Repubblica all'altezza dell'articolo 1 della Costituzione
- Rossi su occupazione giovanile
- Ammortizzatori sociali in deroga: il 31 maggio audizione delle Regioni
- Ministero Economia: dati su ammortizzatori sociali in deroga
- Terremoto Emilia-Romagna: incontro Letta, Errani, Delrio
- Moody' declassa 4 Regioni: le reazioni di Caldoro e Zingaretti

Istat: dati su Cig e occupazione grandi imprese

+T -T
Napolitano: Repubblica all'altezza dell'articolo 1 della Costituzione

Disoccupazione giovanile è un problema che sentiamo molto acutamente e drammaticamente

(regioni.it) Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ribadito quanto sia importante affrontare subito il tema del lavoro, in particolare del creare occasioni di lavoro per i giovani: “dobbiamo essere una Repubblica all'altezza dell'articolo 1 della Costituzione” a cui “si devono uniformare tutti gli attori sociali e le rappresentanze politiche”. Siamo in ritardo sul dilagare della disoccupazione giovanile sia in occidente che nei Paesi emergenti. Un problema che Italia “sentiamo molto acutamente e drammaticamente”.
E' "da seguire con grande serietà" l'esperienza francese dei 'contratti di generazione', "il passaggio  del testimone da un anziano ad un giovane" nel lavoro. "Vedra' il  governo se ci sono le condizioni per fare qualcosa di simile anche in  Italia" ha detto Giorgio Napolitano, intervistato dal Tg5.
Per Napolitano quel primo articolo della Costituzione ebbe grande significato: “si discusse moltissimo in Assemblea Costituente, e si scelse questa dizione anziché l'altra 'una Repubblica dei lavoratori'. 'Fondata sul lavoro' è qualcosa di più, significa che c'è un principio regolatore a cui si devono uniformare tutti gli attori sociali e tutte le rappresentanze politiche".Il Capo dello Stato ha quindi fatto presente che "rispetto ad allora, quello della disoccupazione giovanile non è un problema puramente italiano. Il più importante settimanale internazionale di economia, The Economist, è uscito con una copertina e un editoriale il cui titolo è 'Una generazione senza lavoro' : si parla di 26 milioni di giovani solo nei paesi del mondo cosiddetto ricco che non sono più nel processo formativo, non stanno facendo addestramento e non hanno lavoro; nell'insieme, l'Organizzazione Internazionale del Lavoro ha fatto la cifra di 75 milioni di giovani disoccupati, qualcosa di simile alla popolazione di un grande paese. La verità - ha sottolineato il Presidente Napolitano - è che sono cambiate le tecnologie, sono cambiati i termini della competizione, si è colto molto in ritardo il rischio di un dilagare della disoccupazione giovanile sia in Occidente sia anche nei paesi emergenti o in una parte di essi, e in Italia questo problema lo sentiamo molto acutamente e drammaticamente".
E l’Istat ha pubblicato i dati di marzo 2013 sull’occupazione nelle grandi imprese, che al lordo dei dipendenti in cassa integrazione guadagni (Cig) segna una flessione dello 0,1% rispetto a febbraio. Al netto dei dipendenti in Cig l'occupazione aumenta dello 0,1%.
Nel confronto con marzo 2012 l’occupazione nelle grandi imprese diminuisce dell’1,4% al lordo della Cig e dell’1,3% al netto dei dipendenti in Cig. Il numero di ore lavorate per dipendente (al netto dei dipendenti in Cig) diminuisce, rispetto a marzo 2012, del 2,2%. Rispetto a marzo 2012 la retribuzione lorda per dipendente (al netto dei dipendenti in Cig) aumenta del 2,0% e il costo del lavoro per dipendente dell’1,9%.
Infine l'incidenza delle ore di cassa integrazione guadagni utilizzate è pari a 32 ore ogni mille ore lavorate, in diminuzione di 1,3 ore ogni mille rispetto a marzo 2012.
Quanto a cosa si può fare per restituire fiducia ai giovani che si sentono trascurati da una politica che avvertono come lontana e indifferente, il Presidente Napolitano ha rilevato: "Si deve innanzitutto garantire la massima attenzione da parte delle Istituzioni - Governo, Parlamento e anche Regioni ed Enti locali - per la condizione dei giovani che rischia davvero di essere molto critica : ci si sente privi di prospettive, e si deve reagire anche a questo stato d'animo, a questa deriva psicologica. Certamente non bastano le assicurazioni, ma intanto credo che già solo il mettere l'accento sul problema serva, e poi occorrono decisioni, scelte concrete come quelle di cui proprio in questo momento si sta parlando in Italia e in Europa".
Alla domanda sulla preoccupazione che tanti giovani laureati, specializzati, cerchino fortuna altrove, il Presidente Napolitano ha risposto che la questione "è creare le condizioni perché possano tornare, e in questo senso varie norme di legge già sono state approvate : una in particolare per iniziativa di due parlamentari (allora erano semplici parlamentari) degli opposti schieramenti, l'onorevole Enrico Letta, attualmente Presidente del Consiglio, e l'onorevole Maurizio Lupi, attualmente Ministro del governo Letta". 
E' importante creare le condizioni perché i giovani  "trovino lavoro qui, o perché possano tornare qui occupandosi in modo adeguato".
Sulle misure che varerà il governo relative all'occupazione giovanile e, in particolare, sulla cosiddetta "staffetta generazionale", il Presidente Napolitano ha detto: "Questo è un tema a cui si sta lavorando con la dovuta attenzione, senza precipitare decisioni che non abbiano un solido fondamento. E' comunque da seguire con grande serietà l'esperienza che si sta facendo in Francia, dove anche il Presidente Hollande ne ha parlato di recente: si dà rilievo ai cosiddetti "contratti di generazione", il passaggio del testimone da un anziano a un giovane nei luoghi di lavoro. Vedremo se ci sono le condizioni per fare qualcosa di simile anche in Italia, lo vedrà il governo".

 

 http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Notizia&key=36679

ISTAT - OCCUPAZIONE ALLE DIPENDENZE NELLE GRANDI IMPRESE

Marzo 2013 (a), variazioni percentuali (indici in base 2010=100)

 

Destagionalizzati (b)                                                            Grezzi

 

 

 

Mar 13 Feb13

Gen -Mar 13 Ott-Dic 12

Mar 13 Mar 12

Gen-Mar 13 Gen-Mar 12

Indici

 

Industria lordo Cig

97,1

+0,2

-0,1

-1,2

-1,5

netto Cig

96,5

+0,7

0,0

-1,3

-2,0

Servizi lordo Cig

98,2

-0,2

-0,4

-1,5

-1,4

netto Cig

98,0

-0,3

-0,3

-1,3

-1,2

Totale lordo Cig

97,8

-0,1

-0,4

-1,4

-1,4

netto Cig

97,6

+0,1

-0,2

-1,3

-1,5

31- Dati provvisori.

32- Gli indici vengono destagionalizzati utilizzando il metodo diretto, ossia separatamente per ciascun settore di attività economica e per l’indice totale. Le serie aggregate, trattate con questo metodo, possono differire da quelle che si otterrebbero dalla sintesi degli indici dei livelli inferiori di classificazione (metodo indiretto).

 

Ore di cassa integrazione guadagni

La cassa integrazione guadagni utilizzata a marzo è pari a 32,0 ore ogni mille ore lavorate, con una diminuzione tendenziale di 0,8 ore ogni mille ore.

 

Nell’industria le grandi imprese hanno utilizzato a marzo 79,1 ore di Cig ogni mille ore lavorate, con un aumento di 2,8 ore rispetto allo stesso mese del 2012. Le grandi imprese dei servizi hanno utilizzato 7,9 ore di Cig per mille ore lavorate; rispetto a marzo 2012 si registra una riduzione di 2,3 ore per mille ore lavorate.

 

PROSPETTO 4. ORE DI CIG E ORE DI SCIOPERO NELLE GRANDI IMPRESE.

Marzo 2013 (a), rapporto per 1.000 ore lavorate

 

 

INDICATORI

 

Mar 2013

Mar 2013 (b) Mar 2012

Gen-Mar 2013 (b) Gen-Mar   2012

Industria

 

 

 

Ore di cassa integrazione guadagni

79,1

+2,8

+8,3

Ore di sciopero

0,5

-5,2

-2,4

Servizi

 

 

 

Ore di cassa integrazione guadagni

7,9

-2,3

-1,6

Ore di sciopero

0,3

-1,3

-0,6

Totale

 

 

 

Ore di cassa integrazione guadagni

32,0

-0,8

+1,3

Ore di sciopero

0,4

-2,6

-1,2

33- Dati provvisori.

34- Differenze assolute.

 

Prezzi alla produzione dell’industria

Lavoro e retribuzioni grandi imprese

A marzo 2013 l'occupazione al lordo della cig cala dello 0,1% su febbraio e dell’1,4% in un anno
Comunicato stampa, giovedì 30 maggio 2013

 



( gs / 30.05.13 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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