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Regioni.it

n. 2392 - mercoledì 27 novembre 2013

Sommario3
- Rinviata al 5 dicembre la Conferenza delle Regioni prevista per il 28 novembre
- Istat: Conti economici regionali
- TV locali: 71 milioni alle Regioni
- Legge di Stabilità: via libera del Senato
- Farmaci: acquisto ad uso ospedaliero, analisi comparativa dell'AVCP
- Istat: natalità e fecondità in Italia nel 2012

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Rinviata al 5 dicembre la Conferenza delle Regioni prevista per il 28 novembre

(regioni.it) La Conferenze Unificata e la Conferenza Stato-Regioni che il Ministro Graziano Delrio, aveva convocato per giovedì 28 novembre (vedi “Regioni.it” n. 2390) sono state sconvocate. Il rinvio si è reso necessario “a causa di un concomitante impegno parlamentare del Presidente della Conferenza Stato-Regioni” (Delrio, ndr).
Le previste Conferenze si terranno quindi giovedì 5 dicembre 2013 (alle ore 16.30, presso la Sala riunioni del I piano di Via della Stamperia, n. 8, in Roma) con il medesimo ordine del giorno.
Per questo motivo il presidente, Vasco Errani,  ha rinviato e aggiornato anche la seduta ordinaria della Conferenza delle Regioni che avrebbe dovuto affrontare proprio i punti all’ordine del giorno della Stato-Regioni e dell’Unificata (cfr. “Regioni.it” n. 2389).

(28/11/2013) Sconvocata Conferenza regioni del 28.11.2013
  Ordine del Giorno - Conferenza Regioni e Province Autonome

(28/11/2013) Sconvocata Conferenza Stato-Regioni del 28-11-2013
  Ordine del Giorno - Conferenza Stato-Regioni

(28/11/2013) Sconvocata Conferenza Unificata del 28.11.2013
(28/11/2013)   Ordine del Giorno - Conferenza Unificata



( red / 27.11.13 )

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Istat: Conti economici regionali

On line i dati relativi al 2012

(regioni.it) Il Pil procapite del Sud è quasi dimezzato rispetto al Centro Nord nel 2012.
Il Pil pro capite risulta pari a 31.094 euro nel Nord-ovest, a 30.630 euro nel Nord-est e a 27.941 euro nel Centro. Su un livello nettamente più basso si colloca il Pil pro capite del Mezzogiorno, con un valore di 17.416 euro, inferiore del 42% rispetto a quello delle regioni del Centro-Nord.
A fronte di una diminuzione del 2,5% del Pil in volume a livello nazionale, tutte le aree del Paese hanno segnato un risultato ''marcatamente negativo'', spiega l'Istat.
Le regioni dove il Pil ha subìto una maggiore contrazione sono Sicilia (-3,8%), Basilicata (-3,6%) e Valle d'Aosta (-3,5%). La caduta dell'attività produttiva ha invece registrato una minore intensità nella Provincia Autonoma di Bolzano/Bozen (-0,7%), in Toscana (-1,9%) e in Campania (-2%).
La graduatoria regionale vede in testa la Provincia autonoma di Bolzano/Bozen, con un Pil pro capite di oltre 37.000 euro e in coda la Campania con circa 16.400 euro.
La flessione è risultata particolarmente accentuata nel Mezzogiorno (-2,9%) e più contenuta nel Nord-ovest (-2,3%), con Nord-est e Centro in posizione intermedia (-2,5%).
La contrazione del Pil si è accompagnata a una marcata diminuzione, in tutte le ripartizioni, dei consumi in volume delle famiglie. Il calo è stato maggiore nelle regioni del Mezzogiorno (-4,7%) a fronte del -3,7% del Nord-est e del -3,9% del Centro.
Nell’ultimo triennio il Pil ha registrato andamenti differenziati a livello territoriale, con aumenti nel Nord-ovest e nel Nord-est (ripettivamente +1,8 e +0,9%), un calo contenuto nel Centro (-1,2%) e una contrazione maggiore nel Mezzogiorno (-3,8%).
Tra il 2009 e il 2012 l’occupazione, misurata in termini di unità di lavoro, ha registrato un calo dell’1,5% nel Centro-Nord e una caduta più che doppia (-3,4%) nelle regioni del Mezzogiorno.
Il Pil per abitante risulta pari a 31.094 euro nel Nord-ovest, a 30.630 euro nel Nord-est e a 27.941 euro nel Centro. Il Mezzogiorno, con un livello di Pil pro capite di 17.416 euro, si colloca a un livello nettamente inferiore rispetto al Centro-Nord con un gap del 42% (Figura 3).
La graduatoria regionale vede in testa Bolzano, con un Pil per abitante di 37.316 euro, seguita da Valle d’Aosta e Lombardia (rispettivamente con 34.465 e 33.066 euro). Prima tra le regioni del Mezzogiorno, l’Abruzzo, si colloca al quattordicesimo posto con 22.322 euro mentre l’ultimo posto della graduatoria è occupato dalla Campania con 16.369 euro.
 


( red / 27.11.13 )

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TV locali: 71 milioni alle Regioni

(regioni.it) E’ stato pubblicato il 26 novembre 2013 sulla Gazzetta Ufficiale (Serie generale - n. 277) il  Decreto del Ministro dello sviluppo economico del 25 ottobre 2013 relativo al riparto dello stanziamento previsto per le emittenti televisive locali, per l’anno 2012.
La disponibilità di stanziamento per l’anno 2012 ammonta ad euro 84.132.126,00, ma il 15 % (Euro12.619.818,90)  dell’ammontare globale dei contributi ( ai sensi dell’art. 1, comma 1247, della Legge 296/2006)  è destinato alle emittenti radiofoniche locali. Quindi la somma da ripartire alle emittenti televisive locali per l’anno 2012 è di Euro 71.512.307,10.
Al fine di ripartire lo stanziamento  tra i vari bacini di utenza televisiva costituiti dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano, si è tenuto conto dei due fattori previsti dalla normativa: il fatturato realizzato nel triennio precedente dalle emittenti (che abbiano chiesto di beneficiare delle misure di sostegno) operanti nel medesimo bacino di utenza e il  rilievo a favore dei bacini di utenza ricompresi nelle aree economicamente depresse e con elevati indici di disoccupazione.



( red / 27.11.13 )

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Legge di Stabilità: via libera del Senato

I testi disponibili sul sito di Palazzo Madama

(regioni.it) Con 171 voti favorevoli, 135 contrari e nessuna astensione il Senato il 26 novembre ha approvato l'emendamento 1.900, interamente sostitutivo del disegno di legge di Stabilità (ddl n. 1120), sul quale il Governo aveva posto la questione di fiducia. Nella seduta di mercoledì 27 novembre è stata approvata la Nota di variazioni presentata dal Governo e, con 162 sì e 115 no, il disegno di legge di bilancio (ddl n. 1121). La manovra passa ora alla Camera per la seconda lettura.
Il disegno di legge di stabilità è articolato in sette titoli. Il titolo primo riguarda i risultati differenziali e le gestioni previdenziali; il secondo concerne le risorse per lo sviluppo e il finanziamento di esigenze indifferibili (infrastrutture e trasporti, tutela dell'ambiente e del territorio, misure fiscali per il lavoro e le imprese, fondo sociale per l'occupazione e la formazione, criteri del cofinanziamento nazionale dei programmi europei, rifinanziamento della partecipazione italiana alle missioni internazionali di pace); il terzo reca norme in materia di razionalizzazione della spesa pubblica, con particolare riferimento al pubblico impiego e alla previdenza. Il quarto titolo disciplina i rapporti finanziari con gli enti territoriali e ridefinisce il patto di stabilità interno delle Regioni e degli enti locali. Il quinto dispone norme in materia di entrate tributarie (riordino delle agevolazioni tributarie e dei crediti di imposta e controlli preventivi sui rimborsi di imposte dirette a favore di persone fisiche da parte dei sostituti d'imposta). Il titolo sesto dispone norme in materia di tassazione immobiliare, prevedendo a partire dal 2014 l'istituzione del tributo sui servizi comunali (Trise), che si articola in due componenti, Tari e Tasi, finalizzate alla copertura dei costi per la gestione dei rifiuti urbani e per i servizi indivisibili dei comuni. Gli interventi della manovra ammontano a circa 12,4 miliardi di euro nel 2014. Tra le misure per lo sviluppo spicca la riduzione del cuneo fiscale sul lavoro, con misure che riguardano l'incremento della detrazione Irpef sui redditi da lavoro dipendente, gli sgravi contributivi per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, la riduzione dell'Irap sulla quota lavoro per i nuovi assunti a tempo indeterminato. Altri interventi riguardano la disciplina della deducibilità fiscale delle rettifiche sui crediti nel settore bancario e assicurativo, le agevolazioni per la capitalizzazione e il ricorso al capitale di rischio da parte delle imprese, la deducibilità del 20 per cento dell'Imu dalle imposte sui redditi delle imprese per gli immobili strumentali, la disciplina delle imposte sul patrimonio immobiliare, le detrazioni Irpef per le spese di ristrutturazione edilizia, la riqualificazione energetica e l'acquisto di mobili ed elettrodomestici. Tra gli interventi in conto capitale vi è la modifica della disciplina del Patto di stabilità interno con la concessione di maggiori spazi finanziari per spese d'investimento (1 miliardo nel 2014) e per il pagamento dei debiti pregressi in conto capitale degli enti locali.

Testi disponibili

  1. Testo DDL 1120 ( PDF)
    1. Testo correlato 1120 (Allegato-ERRATACORRIGE - ERRATA CORRIGE)
    2. Testo correlato 1120 (Annesso) ( PDF)
    3. Testo DDL 1121 ( PDF)
    4. Testo correlato 1121 (TABELLA 1) ( PDF)
    5. Testo correlato 1121 (TABELLA 2) ( PDF)
    6. Testo correlato 1121 (TABELLA 3) ( PDF)
    7. Testo correlato 1121 (TABELLA 4) ( PDF)
    8. Testo correlato 1121 (TABELLA 5) ( PDF)
    9. Testo correlato 1121 (TABELLA 6) ( PDF)
    10. Testo correlato 1121 (TABELLA 7) ( PDF)
    11. Testo correlato 1121 (TABELLA 8) ( PDF)
    12. Testo correlato 1121 (TABELLA 9) ( PDF)
    13. Testo correlato 1121 (TABELLA 10) ( PDF)
    14. Testo correlato 1121 (TABELLA 11) ( PDF)
    15. Testo correlato 1121 (TABELLA 12) ( PDF)
    16. Testo correlato 1121 (TABELLA 13) ( PDF)
    17. Testo correlato 1121 (TABELLA 14) ( PDF)
    1. Testo       correlato       1120 (ALLEGATO) (PDF)


( red / 27.11.13 )

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Farmaci: acquisto ad uso ospedaliero, analisi comparativa dell'AVCP

Rapporto dell'Autorità Governativa per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture

(regioni.it) L'Autorità Governativa per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture, ha fornito i dati su un’”Analisi territoriale comparativa nell’acquisto dei farmaci ad uso ospedaliero”.
Nelle conclusioni del rapporto, si legge che “le migliori performance sono state riscontrate per Veneto, Piemonte ed Abruzzo”, seguono Friuli, Toscana, Valle D'Aosta, Emilia Romagna, Liguria e Lombardia.

 

Avcp: analisi territoriale comparativa nell’acquisto dei farmaci ad uso ospedaliero

 



( red / 27.11.13 )

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Istat: natalità e fecondità in Italia nel 2012

(regioni.it) L'Istat pubblica il report 'Natalità e fecondità nella popolazione residente' relativo al 2012.
Nel 2012 in Italia diminuiscono le nascite: il numero medio di figli per donna si attesta a 1,42 (1,29 figli per le cittadine italiane e 2,37 le straniere).
In Italia i nati da genitori entrambi stranieri sono ancora aumentati, anche se in misura più contenuta rispetto agli anni precedenti (2.800 nati in più negli ultimi tre anni) e ammontano a poco meno di 80mila nel 2012 (il 15,0% del totale dei nati).
Ma se crollano le nascite da genitori italiani, in 10 anni l'incidenza dei nati stranieri sul totale dei nati residenti in Italia è più che triplicata passando dal 4% del 1999 al 12,6% del 2008. I dati piu' recenti confermano questa tendenza all'aumento, seppur con un ritmo piu' contenuto: sono oltre 77 mila i nati da genitori stranieri nel 2009, 78 mila nel 2010, 79 mila nel 2011 e poco meno di 80 mila nel 2012, pari al 15,0% del totale dei nati.
Se ai nati da genitori entrambi stranieri si sommano anche i nati da coppie miste si raggiunge quota 107 mila nati da almeno un genitore straniero nel 2012 (il 20,1% del totale).
Oltre ad un nato su cinque tra gli iscritti in anagrafe per nascita nel 2012 è di cittadinanza straniera in Emilia-Romagna (24%), in Veneto e Lombardia (22%). Seguono con valori piu' contenuti Piemonte e Toscana (19%), Umbria e Marche (18%). Mentre nelle regioni del Sud la percentuale di nati stranieri è decisamente più contenuta (il 5% al Sud e il 4,6% nelle Isole).



( red / 27.11.13 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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