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Regioni.it

n. 2395 - lunedì 2 dicembre 2013

Sommario
- Sanità: statistiche internazionali Ocse 2013
- Ministero Salute: la mappa dei Lea 2011
- Stasi: costruire modello sanitario più competitivo
- Caldoro e Zaia su riforma Regioni
- Riforme Enti locali: Ddl Delrio alla Camera
- Federalismo fiscale: Ocse promuove Italia

+T -T
Stasi: costruire modello sanitario più competitivo

Il vicepresidente della Regione Calabria al Forum Risk Management

(regioni.it) L'ottavo Forum Risk Management è stato dedicato al tema delle Infezioni Ospedaliere. Il Forum, che si è svolto ad Arezzo, è stato promosso dal Ministero della Salute, dall'Istituto Superiore di Sanita', dalla Regione Toscana e dalla Fondazione Sicurezza in Sanità.
In Italia contraggono un' infezione correlata all'assistenza (ICA) dal 5 al 8% dei pazienti ricoverati, che significa dalle 450.000 alle 700.000 infezioni; di queste ben il 30% sono prevedibili, tradotto in numeri dalle 135.000 alle 210.000 infezioni.
La vicepresidente della Regione Calabria, Antonella Stasi, ha spiegato nel corso del Forum "Risk Management in Sanità” che "in Italia c'è una sanità pubblica regionalizzata e disomogenea per livelli di spesa e servizi erogati, ed il Sud risulta essere fortemente disallineato rispetto alla media nazionale. Le diseguaglianze tra regioni si sono acuite negli ultimi anni a causa dell'attuazione di 'Piani di rientro' che hanno provocato forte diminuzione della spesa e di conseguenza una minore allocazione di risorse pro-capite destinate ai servizi sanitari delle regioni in piano di rientro. Ma la cosa piu' grave e' che negli anni oltre alla minore spesa pro capite si e' verificata anche una minor destinazione di risorse, con una differenza che per la Calabria e la Campania oggi si attesta a circa 150 euro per cittadino in meno su una media annuale di 1800 euro".
"Nonostante tutto la Calabria - ha aggiunto Stasi - ha fatto passi da gigante. In tre anni di Governo Scopelliti, siamo passati da un bilancio economico sanitario di tipo 'orale' ad un bilancio certificato, con un deficit annuo controllato che  nel 2012 ammonta a soli 70 milioni di euro, contro i 254 milioni del 2009.  Se la Calabria potesse recuperare parte dei 150 euro di differenza per ogni cittadino calabrese, non solo avrebbe la possibilita' di chiudere a pareggio gia' nel 2013, ma potrebbe contare su maggiori risorse da investire in tecnologie ed innovazione. Il lavoro portato avanti dal Commissario al piano di rientro Giuseppe Scopelliti  ha inoltre fatto registrare anche altri risultati positivi come una misurabile diminuzione di ricoveri impropri, oltre che una consistente riduzione dei costi su beni e servizi. Inoltre, con grandi sacrifici, e nonostante l'impossibilita' di fare investimenti, e' stato raggiunto un recupero storico sul tema dei Lea che per la prima volta nel 2012 hanno superato la sufficienza raggiungendo un punteggio pari a 132, contro un punteggio di 88 punti del 2009".
"Sappiamo che tutto questo non basta - ha ancora affermato la Vicepresidente Stasi - e che c'e' molto altro ancora da fare, ne siamo convinti, ma da soli e con le risorse disponibili risulta impossibile fare un salto in avanti importante e determinante. Quello che chiediamo e' che le nuove regole diano la possibilita' di un riequilibrio della quota pro capite sul riparto del Fsn, non per alimentare gli sprechi, ma per allineare ai costi standard anche le dotazioni ed i servizi sanitari standard. Il messaggio chiaro ed inequivocabile che vogliamo dare, dunque, e' l'esigenza condivisa di una reale ed epocale riforma della sanita', che pur rispettando l'esigenza di contenimento della spesa, realizzi un modello  di assistenza sanitaria uguale danord a sud".
"La riforma dei costi standard ed il nuovo Patto per la Salute - ha concluso la vicepresidente Stasi - devono essere l'occasione irrinunciabile per provare a costruire un unico modello sanitario nazionale che renda l'Italia piu' competitiva in Europa".

 


( red / 02.12.13 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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