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Regioni.it

n. 2396 - martedì 3 dicembre 2013

Sommario3
- Rossi: tragedia Prato, il più grande distretto tessile sommerso
- Errani convoca la Conferenza delle Regioni per il 5 dicembre
- Governo vara nuova Isee e provvedimenti per "terra dei fuochi"
- Calamità naturali e Aiuti di Stato: il 6 dicembre seminario del Cinsedo
- Consiglio dei Ministri 3/12/2013: leggi regionali esaminate
- Cassa integrazione in deroga: Simoncini, emergono criticità sui nuovi criteri

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Rossi: tragedia Prato, il più grande distretto tessile sommerso

(regioni.it) Dopo la tragedia dell’incendio della fabbrica di Prato si discute ora dei problemi conseguenti, dal sommerso alla omissione delle norme di sicurezza allo sfruttamento di mano d'opera clandestina.
Il presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, sottolinea come ''siamo in presenza del piu' grande distretto tessile sommerso, basato sullo sfruttamento di decine di migliaia di lavoratori cinesi che vivono in condizioni di schiavitù, lavorando 16 ore di giorno e di notte, per un euro l'ora. Queste sono condizioni disumane, persone vivono e lavorano in soppalchi che ricordano quelli di Auschwitz. La Toscana questo non può permetterselo''.
Rossi ha anche ricordato che “deve intervenire il Governo nazionale. La Regione ha fatto la sua parte, garantendo la sanita', senza chiedere un euro in piu', e che nelle scuole ci fosse integrazione ma i temi della sicurezza e che qui c'e' un'extraterritorialita' fuori da ogni legge, devono essere affrontati a livello nazionale''. In Toscana, ha detto ancora, ''mi preme che siano garantiti i diritti umani delle persone. I macrolotti sono una sorta di terra di nessuno e questa situazione va gradualmente bonificata e affrontata in tutta la sua complessita'''. Rossi ha spiegato di essere ''amareggiato e addolorato per quanto accaduto ma vedo che c'e' una strada possibile. Una strada che e' in gran parte nelle mani del Governo nazionale. Serve un intervento nazionale e ho gia' scritto a Letta perche' serve un piano nazionale con un accordo di
Va quindi sviluppata “veramente un'azione, non dimostrativa, per spingere verso la legalità il settore economico”.
Rossi aggiunge: ''Tutti giustamente a parlare di controlli che pure costano. Ma nessuno si chiede oppure sa che il  distretto di Prato vive perche' ci sono griffe, ad eclusione di Gucci, che li' ordinano di fabbricare le loro merci per lucrare profitti  esosi sullo sfruttamento dei lavoratori cinesi. Non basterebbe allora una legge per obbligare la  tracciabilità i grandi e piccoli marchi e imporre un quadro di  comportamenti corretti? Lo dice il segretario Cgil della Toscana,  Alessio Gramolati. Ha ragione - commenta Rossi - Allora perche' non si fa? Perchè non lo si fa in un quadro nazionale ed europeo e si preferisce lanciare accuse farneticanti alle istituzioni locali? Io lo so. E voi?''.
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in una lettera inviata al Presidente della Giunta Regionale Toscana, Enrico Rossi, scrive: "Indirizzo, suo tramite, ai rappresentanti della comunità cinese e alla città di Prato l'espressione dei miei sentimenti di umana dolorosa partecipazione per le vittime della tragedia del rogo che ha distrutto un opificio cinese, suscitando orrore e compassione in tutti gli italiani".
"Condivido la necessità - ha aggiunto il Capo dello Stato - da lei posta con forza di un esame sollecito e complessivo della situazione che ha visto via via crescere a Prato un vero e proprio distretto produttivo nel settore delle confezioni, in misura però non trascurabile caratterizzato da violazione delle leggi italiane e dei diritti fondamentali dei lavoratori ivi occupati. Al di là di ogni polemica o di una pur obbiettiva ricognizione delle cause che hanno reso possibile il determinarsi e il permanere di fenomeni abnormi, sollecito a mia volta - ha concluso il Presidente Napolitano - un insieme di interventi concertati al livello nazionale, regionale e locale per far emergere da una condizione di insostenibile illegalità e sfruttamento - senza porle irrimediabilmente in crisi - realtà produttive e occupazioni che possono contribuire allo sviluppo economico toscano e italiano".

     


( red / 03.12.13 )

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Errani convoca la Conferenza delle Regioni per il 5 dicembre

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha convocato la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per giovedì 5 dicembre 2013 alle ore 10.00 ( in Via Parigi, 11 a  Roma).
Questo l’Ordine del giorno:
1)  Approvazione resoconti sommari sedute del 30, 31 ottobre 2013;
2)  Comunicazioni del Presidente;
3)  Esame questioni all’o.d.g. della Conferenza Unificata;
4)  Esame questioni all’o.d.g. della Conferenza Stato-Regioni;
5)  Proposta di documento da sottoporre in sede di audizione alla Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati sulle proposte di legge di iniziativa parlamentare in materia di gioco d’azzardo;
6a)  Informativa sulle problematiche connesse allo svolgimento delle attività del Tecnico sanitario di radiologia medica
6b)      Informativa sulle criticità relative alle gare regionali dei farmaci in equivalenza 
7) Proposta di adesione al documento ”Alleanza contro la povertà in Italia” 
8a) Informativa in merito alla situazione degli ammortizzatori sociali in deroga;
8b)      Riparto delle risorse per l'Istruzione e Formazione Professionale - annualità 2013;
8c)      Informativa in merito al Piano di attuazione italiano della “Garanzia per i giovani”, di cui alla Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 22 aprile 2013; 
9) Programmazione 2014-2020 - Accordo di partenariato: Questioni relative alle politiche agricole e allo sviluppo rurale
10a)  “Proposta di Intesa fra lo Stato e le Regioni, ai sensi dell’art. 8 comma 6 della legge 131/2003, concernente la “Disciplina unitaria in materia fieristica;
10b)      Rilevazione sui sistemi regionali delle garanzie e documento sull’accesso al credito, quale contributo della Commissione Attività produttive all’indagine conoscitiva della Camera dei Deputati sugli strumenti fiscali e finanziari per la crescita;
10c)      Consultazione pubblica sul Piano del Governo “Destinazione Italia”: contributo delle Regioni;
11) Rappresentanza del sistema regionale alla VI edizione della Conferenza Italia – America Latina e Caraibi (Roma 12 e 13 dicembre 2013): esame posizione comune;
12) Informativa del Presidente del Comitato di Settore sulle proposte di documenti per il riavvio della stagione contrattuale nelle materie di competenza del Comitato di Settore Regioni – Sanità; 


(05/12/2013)   Ordine del Giorno - Conferenza Unificata



( red / 03.12.13 )

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Governo vara nuova Isee e provvedimenti per "terra dei fuochi"

Consiglio dei ministri del 3 dicembre 2013

(regioni.it) Il Consiglio dei ministri del 3 dicembre 2013 ha approvato una serie di provvedimenti riguardanti in particolare la riforma dell’Isee (indicatore della situazione economica) ''per affrontare lo scandalo dei finti poveri'', ha dichiarato il premier Enrico Letta, e l’avvio della bonifica della cosidetta “terra dei fuochi” nel casertano.
Nel nuovo Isee  peseranno di piu' la casa e il patrimonio. Sara' infatti considerato il valore degli immobili rivalutato ai fini Imu (invece che Ici) mentre sara' ridotta la franchigia della componente mobiliare.  Con il nuovo Isee solo una parte dei dati sara' autocertificata, mentre i dati fiscali piu' importanti come il reddito complessivo e quelli relativi alle prestazioni ricevute dall'Inps saranno compilati direttamente dalla pubblica amministrazione.
Quindi via libera anche al decreto sulla Terra dei Fuochi. Viene introdotto il reato di combustione dei rifiuti, è stabilita la perimetrazione delle aree agricole interessate. Entro 150 giorni tutti i terreni saranno controllati e saranno dichiarati 'no-food' se non saranno consentite le verifiche. Soddisfatto il ministro Orlando: 'iniziato il cammino per riconquistare la fiducia dei cittadini'. Per Letta e' una 'risposta senza precedenti'.
"
Il nuovo Isee e' piu' raffinato di quello precedente e, in un momento di crisi, di risorse ridotte e di scelte da fare, ci permette di poter avere un'idea più approfondita di quelle che sono le reali condizioni dei singoli e delle famiglie e poter fare scelte piu' oculate". Commenta cosiì Lorena Rambaudi, assessore alle politiche sociali della Regione Liguria e coordinatore degli assessorati al Welfare per la Conferenza delle Regioni, la firma del Nuovo Isee da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri, come annunciato stamattina dallo stesso Enrico Letta. "Come tutti gli strumenti e' perfettibile - ha spiegato Rambaudi - ma credo che sia un passo avanti rispetto all'Isee che utilizziamo oggi, che evidentemente seleziona poco".
Il piano interviene a tutela dell’ambiente, della salute e della qualità delle coltivazioni. Si prevedono il monitoraggio e la classificazioni dei suoli, l’accertamento dello stato d’inquinamento dei terreni, la riforma dei reati ambientali, l’accelerazione e la semplificazione degli interventi necessari, oltreché risorse per le bonifiche indispensabili per territori a forte condizionamento criminale quale è quello della “terra dei fuochi”.
Il piano sarà attuato in stretto raccordo con la Regione Campania. Per questo motivo il suo presidente, Stefano Caldoro, ha partecipato ai lavori del Consiglio dei Ministri.
Il decreto legge, infine, stabilisce che possa essere utilizzato, su richiesta dei prefetti, personale messo a disposizione dalla Difesa.
Si propone di fare fronte al gravissimo allarme sociale (con pesanti ricadute economiche) provocato dalla diffusione di notizie sullo stato di contaminazione dei terreni agricoli campani e su eventuali pericoli per la salute umana di alcuni prodotti agroalimentari di quella regione.
È urgente e fondamentale acquisire una fotografia ufficiale della situazione attraverso una mappatura delle aree che individui quelle interessate da fenomeni di inquinamento tali da rendere necessaria la limitazione della coltivazione. I risultati scientifici consentiranno di perimetrare definitivamente i terreni così da sfatare per sempre e una volta per tutte gli infondati timori che tutti i prodotti della Campania siano contaminati e che tutti i terreni destinati all'agroalimentare della regione siano pregiudicati da gravi fenomeni di inquinamento.
Accelerazione e semplificazione per interventi e spesa pubblica per bonifiche:
Viene costituito un Comitato Interministeriale e di una Commissione con il compito di individuare e potenziare azioni e interventi di monitoraggio e tutela da realizzarsi nell’area della regione Campania.
L’azione della Commissione ha lo scopo di semplificare e accelerare le procedure per l’attuazione degli interventi di bonifica dei territori.
Inoltre sono previsti risanamenti ambientali anche per quanto riguarda l’Ilva:
“Attesa l’importanza di far luogo al piano di risanamento ambientale (Aia), si prevede che lo stesso vada ulteriormente finanziato attingendo alle risorse finanziarie personali del proprietario dell’impresa commissariata. Si prevede inoltre che in caso di inadempimento possano essere utilizzate somme di quel soggetto che siano sottoposte a sequestro penale per reati anche diversi da quelli di tipo ambientale.
Si prevedono inoltre particolari norme di semplificazione e accelerazione procedimentale per la realizzazione degli interventi necessari all’attuazione dell’Aia”.
Per quanto riguarda invece la riforma dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) strumento insostituibile per l'erogazione dei servizi e delle prestazioni sociali, saranno incrociate le diverse Banche Dati fiscali e contributive, ridotte le aree dell’autodichiarazione, saranno integrati dati e prestazioni a livello nazionale e locale. Inoltre, la riforma prevede non solo una definizione più ampia del reddito ed un maggior peso della situazione patrimoniale, ma anche una forte attenzione alle famiglie più numerose e alle diverse condizioni di disabilità.
Ecco le principali novità della riforma:
  • vengono      considerate tutte le      forme di reddito, comprese      quelle fiscalmente esenti;
  • migliora      la capacità selettiva      dando un peso più adeguato      alla componente patrimoniale;
  • considera      le caratteristiche      dei nuclei con carichi      gravosi, come le famiglie con 3 o più figli e           quelle con persone con disabilità;
  • consente      una differenziazione      dell’indicatore in      riferimento al tipo di prestazione richiesta;
  • riduce      l’area      dell’autocertificazione, consentendo di      rafforzare i controlli per ridurre      le situazioni      di accesso indebito alle prestazioni agevolate.
Inoltre:
  • è      introdotta la possibilità di      calcolare l’ISEE      “corrente” in caso di variazioni del reddito corrente           superiori al 25 %;
  • vengono      sottratti dalla nozione      di reddito gli assegni di      mantenimento, i redditi da lavoro dipendente           (quota del 20% fino a un massimo di 3.000 euro), pensioni (quota del 20%           fino a 1.000 euro), costo dell’abitazione (da      5.165 a 7.000 euro all’anno)      e le spese      effettuate da persone con disabilità o non autosufficienti;
  • Vengono      aumentate le franchigie      per ogni figlio      successivo al secondo (500 euro per la deduzione           dell’affitto, 2.500 euro per la deduzione sulla prima casa, 1.000 euro per           il patrimonio immobiliare).
Il Consiglio ha approvato anche, su proposta del Ministro per gli affari europei, degli schemi di decreti legislativi per il recepimento di alcune direttive europee, tra queste si segnalano:
  • La      direttiva 2010/75 relativa      alle emissioni      industriali (prevenzione e riduzione integrate           dell’inquinamento), (co-proponente il Ministro dell’Ambiente e della           tutela del territorio e del mare, Andrea      Orlando), con il fine di      aumentare il livello di      protezione ambientale e di semplificare la           legislazione vigente in materia di emissioni, alleggerendola di oneri e           procedure;
  • La      direttiva 2011/24,      concernente l’applicazione dei      diritti dei pazienti relativi      all’assistenza      sanitaria transfrontaliera e 2012/25, che prevede misure           destinate ad agevolare il riconoscimento delle      ricette mediche emesse in      un altro Stato membro      (co-proponente il Ministro della Salute, Beatrice           Lorenzin). Con l’intervento proposto si conferisce al tema della mobilità           sanitaria internazionale un impulso senza      precedenti, attraverso la      eliminazione degli      ostacoli che impediscono ai pazienti di curarsi in           altri Paesi UE. Sarà consentito pertanto recarsi      in un altro Stato membro      al fine di riceverne      cure ed ottenere al proprio rientro il relativo           rimborso. Il rimborso avverrà alle condizioni e nei limiti stabiliti dalla           legislazione dello Stato di appartenenza      dell’assistito. I costi relativi      all'assistenza      sanitaria transfrontaliera saranno rimborsati o           direttamente pagati dallo Stato membro di affiliazione in misura      corrispondente      ai costi che il sistema avrebbe      coperto se tale assistenza sanitaria fosse      stata      prestata nello Stato membro di affiliazione, senza che tale           copertura superi il costo effettivo      dell'assistenza sanitaria ricevuta.      Inoltre il      medesimo intervento, attraverso il recepimento della direttiva           2012/52/UE, è diretto ad agevolare il      riconoscimento delle ricette mediche      emesse in      altro Stato membro. Si prevede che le prescrizioni mediche           rilasciate nel territorio nazionale per essere utilizzate in un altro      Stato      membro, dovranno contenere precisi dati,      con specifiche caratteristiche e      contenuti;
  • La direttiva 2011/62, recante      un codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano, al fine di      impedire l’ingresso di medicinali falsificati nella catena di fornitura      legale (co-proponente il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin). Il      provvedimento a tutela della salute umana disciplina, tra l’altro, la      vendita on-line dei farmaci senza obbligo di      prescrizione medica, e rafforza, attraverso il sistema nazionale      antifalsificazione, l’efficace tutela dalla contraffazione dei      medicinali. Attraverso tale sistema, in collaborazione con i      Carabinieri per la tutela della salute (NAS), si potrà      impedire l’immissione in commercio e la circolazione      sul territorio nazionale di medicinali falsificati, potenzialmente      pericolosi per la salute dei pazienti;
  • La direttiva 2011/65, sulla      restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle      apparecchiature elettriche ed elettroniche (co-proponente il Ministro      dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, Andrea Orlando),      con l’obiettivo di contribuire alla tutela della salute umana e      dell’ambiente anche attraverso recupero e smaltimento ecologicamente      corretti dei rifiuti di tali apparecchiature;
  • La direttiva 2011/70/EURATOM,      che istituisce un quadro comunitario per la gestione responsabile e sicura      del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi      (co-proponenti i Ministri dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, e      dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Andrea Orlando),      con l’obiettivo di definire la classificazione nazionale dei rifiuti      radioattivi nel contesto degli standard internazionali e verificare      le misure di sicurezza per la gestione del combustibile esaurito e dei      rifiuti radioattivi;
  • La direttiva 2011/85, relativa      ai requisiti per i quadri di bilancio negli Stati membri (co-proponente il      Ministero dell’Economia e delle finanze, rappresentato dal Viceministro      Stefano Fassina); il provvedimento disciplina disposizioni, procedure e      norme che riguardano la conduzione delle politiche di bilancio dell’amministrazione      pubblica, nonché regole che disciplinano le relazioni in materia di      bilancio tra le autorità pubbliche e dispositivi di monitoraggio che      mirano a rafforzare la trasparenza;
  • La direttiva      2012/12,      concernente i succhi di frutta e altri      prodotti analoghi destinati      all’alimentazione      umana (co-proponente il Ministro dello Sviluppo           economico, Flavio Zanonato), per una maggiore garanzia di consumatori ed           operatori, secondo le  attese del mercato,      nonché per la più chiara      regolazione della      materia;
  • La      direttiva 2012/26, in      materia di farmacovigilanza      (co-proponente il Ministro della Salute,      Beatrice      Lorenzin), per il corretto funzionamento del mercato del settore,           una maggiore trasparenza ed efficienza del      sistema nei casi in cui siano      stati individuati      problemi di sicurezza, una più dettagliata           individuazione degli obblighi del titolare dell’autorizzazione           all’immissione in commercio, particolarmente per      quanto riguarda i motivi      per i quali ritiene di      dover interrompere temporaneamente o           definitivamente la commercializzazione di un medicinale nel territorio           nazionale.

Comunicato      stampa

Riforma      ISEE

Riforma      ISEE - cosa cambia

Conferenza      stampa



( red / 03.12.13 )

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Calamità naturali e Aiuti di Stato: il 6 dicembre seminario del Cinsedo

Incontro riservato a dirigenti e funzionari delle Regioni e delle Province autonome

(regioni.it) Prosegue il ciclo di seminari specialistici sulle politiche europee promossi e organizzati dal Cinsedo (il Centro interregionale studi e documentazione) Roma e destinati esclusivamente a Dirigenti e funzionari delle Regioni e delle Province autonome. Il Prossimo appuntamento è per il 6 dicembre (dalle 10.30 alle 13.30) quando si terrà il  Seminario dedicato al tema : “Aiuti di Stato per calamità naturali: problematiche interpretative e operative”.
Relatore sarà  Alessandro Amelotti, Funzionario Unità H 1 Aiuti regionali, Direzione Generale per la Concorrenza della Commissione europea.

MATERIALI PREPARATORI:
 
 
 

Decisioni della Commissione:
 
 
 
 
Aiuti di Stato SA.32683 (2011/N) – Italia - Aiuti per ovviare ai danni provocati in Veneto dalle
inondazioni del 2010, ed emendamento (parte 1 e parte 2)
 
 
 
 
 


( red / 03.12.13 )

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Consiglio dei Ministri 3/12/2013: leggi regionali esaminate

(regioni.it) Il Consiglio dei ministri del 3 dicembre 2013 ha esaminato alcune leggi delle Regioni e delle Province autonome, su proposta del Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Graziano Delrio.
Il Consiglio dei Ministri per le seguenti leggi ha deliberato la non impugnativa:
1) Legge Regione Abruzzo n. 33 del 07/10/2013 “ Modifica alla L.R. 10 gennaio 2013, n. 3 recante “Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2013 - Bilancio pluriennale 2013- 2015” ed interpretazione autentica dell'art. 1 della L.R. 28.12.2012, n. 69.”
2) Legge Regione Toscana n. 54 del 14/10/2013 “ Disposizioni di carattere finanziario. Modifiche alla l.r. 21/2010, alla l.r. 66/2011 e alla l.r. 77/2012.”
3) Legge Regione Toscana n. 55 del 14/10/2013 “ Bilancio di Previsione per l’anno finanziario 2013 e Pluriennale 2013/2015 - Terza variazione.”
4) Legge Regione Puglia n. 28 del 11/10/2013 “Modifiche all’articolo 14 della legge regionale 12 agosto 2005, n. 12 (Seconda variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2005), come modificato dalla legge regionale 22 novembre 2005, n. 14 e dalla legge regionale 31 dicembre 2010, n. 19”
5) Legge Regione Puglia n. 29 del 11/10/2013 “Modifica all’articolo 14 della legge regionale 27 giugno 2003, n. 8 (Testo unico sulle norme in materia di trattamento economico e previdenziale dei Consiglieri regionali della Puglia)”
6) Legge Regione Friuli Venezia Giulia n. 12 del 11/10/2013 “ Misure urgenti in materia di enti locali e modifiche alla legge regionale 19/2012 concernenti gli impianti di distribuzione dei carburanti.”
7) Legge Regione Molise n. 15 del 10/10/2013 “Misure in materia di prevenzione e contrasto alla violenza di genere.”
8) Legge Regione Friuli Venezia Giulia n. 14 del 11/10/2013 “ Modifiche alla legge regionale 23 febbraio 2007, n. 5 (Riforma dell’urbanistica e disciplina dell’attività edilizia e del paesaggio), in materia di pianificazione paesaggistica”.
9) Legge Regione Friuli Venezia Giulia n. 13 del 11/10/2013 “ Disposizioni per l’adempimento degli obblighi della Regione Friuli Venezia Giulia derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea. Adeguamento all’ordinamento dell’Unione europea in conformità al Trattato di Lisbona; attuazione del regolamento (CE) n. 555/2008 recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo. Modifiche alla legge regionale 10/2004, in materia di partecipazione alla formazione e all’attuazione della normativa dell’Unione europea, alla legge regionale 20/2007, in materia di  disciplina sanzionatoria in viticoltura, nonché modifiche alla legge  regionale 14/2007, in materia di conservazione della fauna selvatica e alla legge regionale 21/2005 in materia di medicina del lavoro (Legge europea 2012)”.
Inoltre è stata deliberata la rinuncia totale all’impugnativa della Legge della Regione Trentino Alto Adige n. 2 del 18 marzo 2013, recante “Modifiche alla legge regionale 27 novembre 1993, n. 19 (indennità regionale a favore dei lavoratori disoccupati inseriti nelle liste provinciali di mobilità e disposizioni in materia di previdenza integrativa) e successive modifiche e alla legge regionale 27 febbraio 1997, n. 3 concernente interventi di previdenza integrativa a sostegno dei fondi pensione a base territoriale regionale) e successive modifiche" e la rinuncia parziale all’impugnativa dellaLegge della Regione Toscana n. 52 del 29/09/2012 recante “Disposizioni urgenti in materia di commercio per l’attuazione del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 e del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1. Modifiche alla l.r. 28/2005 e alla l.r. 1/2005.”.


( red / 03.12.13 )

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Cassa integrazione in deroga: Simoncini, emergono criticità sui nuovi criteri

(regioni.it) Ammortizzatori sociali in deroga: il punto della situazione è stato fatto il 2 dicembre dall'assessore regionale al Lavoro della Toscana Gianfranco Simoncini (che coordina anche gli Assessori al lavoro per la Conferenza delle Regioni) che ha riunito intorno ad un tavolo le parti sociali e i rappresentanti dell'Inps e della direzione del Lavoro a livello regionale. "La riunione -ha spiegato Simoncini- è servita per un'analisi comune in vista del decreto interministeriale che il governo sta per emanare in proposito e sul quale la Conferenza delle Regioni e province autonome dovrà esprimere un parere. Sia da parte dell'assessore, sia da parte delle parti sociali, sono state elencate una serie di criticità e incongruenze che verranno rappresentate in sede di parere".
“Da una prima lettura della bozza di decreto - ha detto - emergono in primo luogo criteri più restrittivi per la concessione degli ammortizzatori in deroga. Per la cassa integrazione è prevista una riduzione del periodo coperto: un massimo di 8 mesi nell'anno 2014, che si ridurrà a 6 mesi nel biennio 2015-2016. In secondo luogo è stato sottolineato il fatto che il trattamento, secondo la nuova bozza, non potrà essere autorizzato in caso di cessazione dell'attività dell'impresa, è prevista l'esclusione dal beneficio degli apprendisti, mentre l'anzianità aziendale richiesta è di almeno 12 mesi, contro un'anzianità aziendale di 90 giorni della norma previgente”. Si prevedono, inoltre, ulteriori restrizioni anche per la mobilità rispetto ai periodi e ai destinatari: i lavoratori dovranno essere privi di altra prestazione legata alla cessazione del rapporto di lavoro e la durata della prestazione non potrà superare nel 2014 i 5 mesi per chi ha già beneficiato di più di 3 anni di mobilità in deroga, e di 7 mesi per chi ne ha beneficiato per meno di 3 anni. Se questo è il quadro normativo che si prospetta, l'assessore Simoncini e le parti sociali hanno ribadito che gli stanziamenti fino ad oggi messi a disposizione dal governo per il finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga per l'anno 2013 non sono sufficienti alla copertura di tutte le richieste pervenute. La richiesta unanime al governo è dunque quella di un intervento che serva a garantire la copertura integrale del fabbisogno per l'anno in corso. “Di fronte alle nuove regole, che saranno uniformi su tutto il territorio nazionale - è stato sottolineato- è scontato che il governo dovrà garantire il finanziamento di tutti i trattamenti in deroga ai lavoratori che abbiano maturato i requisiti indicati nel decreto interministeriale oggi in itinere". Si è, inoltre, ribadita la necessità di passare ad un regime universalistico, che non faccia differenza tra lavoratori nelle aziende con meno di 15 dipendenti e le altre. I partecipanti al tavolo hanno concordato sulla regolarità dell'uso degli ammortizzatori in deroga nel territorio della Toscana. Ciò anche grazie alle regole, particolarmente stringenti previste dalle linee guida che la Regione ha concertato con le parti sociali. E' stato comunque unanime l'impegno di tutti a tenere alta l'attenzione, anche sul versante dei controlli, che saranno sempre più mirati.

 



( red / 03.12.13 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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