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Regioni.it

n. 2398 - giovedì 5 dicembre 2013

Sommario
- Costi standard: definite le tre Regioni di riferimento
- Costi standard: esempio di federalismo responsabile
- Regioni preoccupate per ammortizzatori sociali in deroga
- Zaia: scelta Regioni Benchmark dà spinta positiva a nuovo Patto Salute
- Chiodi: proposto regioni di riferimento, Umbria, Veneto ed Emilia-Romagna
- Welfare: Rambaudi, serve un patto Stato-Regioni-Enti locali

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Chiodi: proposto regioni di riferimento, Umbria, Veneto ed Emilia-Romagna

Dichiarazioni di Lusenti, Mezzolani, Coletto, De Francisci

(regioni.it) “La nostra mission non è solo far quadrare i conti, ma fare buona sanità”. Lo ha sostenuto il  presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, al termine della Conferenza delle Regioni del 5 dicembre 2013 che ha definito le tre regioni di riferimento per costi standard in sanità.
“Io ho proposto – ha dichiarato Chiodi - come regioni di riferimento, oltre all'Umbria,  il Veneto e l'Emilia Romagna per il livello di qualita' che riescono  ad erogare tenendo i conti a posto''.
Soddisfatto l'assessore regionale alla Sanita' dell'Emilia-Romagna, Carlo Lusenti. "Non e' una gara per raggiungere un posto in classifica- commenta in una nota- ma e' il riconoscimento che il Sistema sanitario dell'Emilia-Romagna rappresenta un punto di riferimento a livello nazionale. La nostra soddisfazione e' anche offrire, con l'esperienza maturata in Emilia-Romagna, un contributo concreto alla sostenibilita' del Servizio sanitario pubblico nel suo insieme. E' questo lo spirito con il quale vogliamo proseguire sul piano nazionale, assieme alle altre Regioni, un lavoro di razionalizzazione dei costi in sanità per superare le difficoltà che la crisi ci mette davanti”.
"Essere indicati dalle altre Regioni come un riferimento per la qualita'-economicita' dei nostri servizi sanitari- insiste Lusenti- rappresenta motivo di orgoglio certamente per noi, ma anche per tutti i professionisti che ogni giorno garantiscono in Emilia-Romagna una buona sanita'".
Ancher l’assessore delle Marche, Almerino Mezzolani, ha sottolineato come  "L'obiettivo era che le Regioni trovassero una intesa sui costi standard in sanita'. Per senso di responsabilita' e per tenere unita la Conferenza delle Regioni abbiamo ritenuto fosse giusto cosi'":
"Dal momento che Lombardia e Veneto avevano trovato un'intesa - ha concluso l'assessore - ci e' sembrato giusto per ragioni geo-politiche trovarlo anche noi, Marche ed Emilia Romagna".
Del resto, ha ricordato Mezzolani, le tre Regioni scelte oggi valgono solo per il 2013: si vuole infatti mettere a punto una proposta secondo la quale tutte le Regioni che abbiano i requisiti vengano considerate al fine di elaborare i costi standard. La proposta verra' inserita come emendamento alla legge di Stabilita' e modifichera', se approvata, il decreto 68 del 2011.
Per l'assessore regionale alla sanita' del Veneto Luca Coletto:  "E' un momento storico di grande soddisfazione, perche' per la prima volta si mette davvero ordine su una materia vitale per il paese come la sanita', che per anni e anni di fatto non e' stata governata. La mia e' la soddisfazione di chi vede realizzarsi un obbiettivo nel quale, con il presidente Zaia, ha sempre creduto".
L'assessore Coletto pone infine l'attenzione sull'opportunita' che, assieme ai costi standard, "si ragioni anche di dotazioni standard, intese come minimo comun denominatore per realizzare ovunque il dettato costituzionale dell'universalita' delle cure senza creare disparita' ne' nei costi ne' nel trattamento ai cittadini".
L'assessore regionale della Sanita' della Sardegna, Simona De Francisci, spiega che "E' stata una decisione condivisa che tra l'altro consente di evitare i tagli lineari in sanita' puntando su un miglioramento qualitativo dei servizi a costi adeguati e controllati. Un percorso che la Regione Sardegna, che ovviamente vede bene il ricevere la collaborazione di amministrazioni virtuose come quelle individuate oggi, sta attuando nell'ottica di un risanamento finanziario e dei servizi grazie, ad esempio, alla centralizzazione delle gare, ai risparmi sulla spesa farmaceutica, alla digitalizzazione delle prestazioni. Senza trascurare il fatto che, sulla sanita', noi siamo fuori dai piani di rientro e ci autofinanziamo".


( red / 05.12.13 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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