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Regioni.it

n. 2399 - venerdì 6 dicembre 2013

Sommario
- Censis: gli italiani bocciano i tagli alla sanità
- Censis: l'Italia non investe in protezione sociale
- Lorenzin: dai costi standard il nuovo Patto Salute
- "Porcellum": Caldoro, Vendola, Marini, Zaia e Maroni su sentenza Consulta
- Riparto fondo sanitario: Caldoro, risorse siano distribuite con equità
- Carrozza: posti insufficienti per medici specializzandi

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Carrozza: posti insufficienti per medici specializzandi

Numero specializzandi dipende dalla disponibilità di risorse finanziarie

(regioni.it) Il ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, Maria Chiara Carrozza, nel corso di un question time alla Camera, ha annunciato che il Governo è impegnato a reperire risorse per aumentare il numero dei posti per medici specializzandi. Il mistro ha indicato come insufficienti quelli previsti per l'anno accademico 2013-2014, pari a 2.000 contratti.
"Il numero dei contratti di  specializzazione - ha detto Carrozza - è stato effettivamente  ridotto negli ultimi anni: dai 5.000 contratti attivati per l'anno  accademico 2011-2012 ai 4.500 attivati per l'anno accademico  2012-2013. Al momento, la previsione per l'anno accademico 2013-2014 è di circa 2.000 contratti, salvo nuovi stanziamenti. Si tratta  indubbiamente di un numero insufficiente e il Governo è impegnato per il reperimento di risorse ulteriori per aumentarlo".
Carrozza ha sottolineato che "il tema della formazione  specialistica dei medici è ben presente al Governo, che vi è intervenuto recentemente con il decreto-legge 104 del 2013 ed e'  impegnato nel reperimento di risorse adeguate alle esigenze". Secondo il ministro, "ulteriori risorse per l'aumento del numero dei contratti potranno derivare dall'uso di fondi europei e, in prospettiva, dalla  razionalizzazione operata con il decreto-legge 104 del 2013. Ove ciò non fosse sufficiente, il Governo non manchera' di cercare soluzioni alternative e di proporre al Parlamento gli interventi normativi  eventualmente necessari".
"Il fabbisogno di medici specialisti da formare - ha indicato Carrozza - è determinato ogni 3 anni dalle Regioni e dalle  Province autonome, che lo comunicano ai ministeri della Salute e dell'Istruzione, universita' e ricerca. E' alle Regioni, dunque, che  spetta, a norma del decreto legislativo n.368 del 1999, la rilevazione del fabbisogno di medici specialisti. Il ministro della Salute, di  concerto con i ministri dell'Economia e dell'Istruzione, sentita la  Conferenza Stato-Regioni, provvede alla determinazione del numero  complessivo degli specializzandi da formare ogni anno. Il ministro  dell'Istruzione, sulla base del numero complessivo, determina i posti da assegnare a ciascuna Scuola di specializzazione. E' ovvio che il  numero dei medici specializzandi dipende dalla disponibilità di  risorse finanziarie, che purtroppo risente della difficile situazione della finanza pubblica".



( red / 06.12.13 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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