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Regioni.it

n. 2400 - lunedì 9 dicembre 2013

Sommario3
- Vittoria Renzi a primarie PD: i commenti di alcuni Presidenti di Regione
- Salvini vince le primarie della Lega: i commenti di Zaia, Cota e Maroni
- Crescita: Regioni per indagine Camera su strumenti fiscali e finanziari
- Scopelliti: Bronzi di Riace tornano nel museo di Reggio Calabria
- Legambiente: classifica linee ferroviarie per i pendolari
- Basilicata: Pittella scrive a Letta per danni maltempo

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Vittoria Renzi a primarie PD: i commenti di alcuni Presidenti di Regione

Debora Serracchiani nella segreteria del partito

(regioni.it) Durante una conferenza stampa nella sede del Pd il futuro segretario del partito (l’investitura ci sarà  domenica, dopo l''assemblea nazionale), Matteo Renzi, ha annunciato la composizione  della nuova  segreteria del PD: “ho scelto di chiedere una mano a 12 persone, la cosiddetta segreteria: 5 uomini e 7 donne”. Fra queste ultime la Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani che sarà responsabile delle “infrastrutture”. Luca Lotti sarà il responsabile organizzativo; Stefano Bonaccini agli Enti locali; Filippo Taddei all''Economia; Davide Faraone a Welfare e scuola; Francesco Nicodemo alla Comunicazione; Maria Elena Boschi alle Riforme istituzionali; Marianna Madia al Lavoro; Federica Mogherini agli Affari internazionali/Europa; Chiara Braga all''Ambiente; Alessia Morani alla Giustizia; Pina Picierno alla Legalità/Sud. Il portavoce sarà Lorenzo Guerini”.
Alla Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia arrivano gli auguri di Luica Zaia, presidente del Veneto: "auguro a Debora Serracchiani un buon lavoro, perche' ci fa piacere che illustri rappresentanti del Nord, del Nordest in particolare, siano nelle stanze dei bottoni, anche se appartengono a partiti che non hanno nulla da convididere con la nostra azione politica".
Sul risultato di Renzi si è espresso anche qualche Presidente di Regione. La Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, commentando l'esito delle primarie, he detto: "il risultato elettorale di Matteo Renzi e la grande partecipazione di cittadini ed elettori alla primarie per l'elezione del segretario del Partito Democratico aprono una nuova fase per il Pd in Italia e in Umbria". “Il progetto politico e l'idea di rinnovamento del Pd e dei caratteri dell'azione politica che sono alla base dell'affermazione di Renzi aprono, dunque - sostiene Marini - quella fase nuova alla quale tutti insieme siamo chiamati a dare sostegno e contributo. In modo particolare l'affermazione personale di Matteo Renzi nelle regioni dove più forte è il radicamento e il consenso elettorale per il Pd, a partire dall'Umbria, indica che la rotta da seguire dovrà imporre ancora di più capacità di innovazione e di riformismo". "Da oggi - prosegue Marini – il segretario politico di tutto il Partito Democratico è Matteo Renzi. Ha ed avrà l'onere e la responsabilità di indicare gli obiettivi e la strada che il Pd dovrà seguire per cambiare il nostro Paese. A noi spetta il dovere di collaborare e sostenere convintamente questa azione con Matteo Renzi, a cominciare dalla nostra attività di governo nelle istituzioni in cui siamo stati eletti, nelle decisioni e le iniziative da assumere".
“Renzi? Un ciclone che chiude completamente un pezzo di storia politica italiana, liquidando un'intera nomenclatura politica''. Commenta così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola il netto successo di Matteo Renzi alle primarie del Pd. Intervenuto a Lecce per inaugurare alcune strutture sanitarie dell'Asl di Lecce, Vendola ha poi detto che “con Renzi bisognerà parlare, intendersi, ma credo che oggi si sia creato lo spazio per la nascita di una nuova Sinistra”. Una sinistra - ha detto Vendola – “che sia affrancata dalla nostalgia, che non abbia voglia di morire di governabilità,  insomma una Sinistra di Governo che si presenta ora davanti come una sfida tutta da costruire”. Vendola si è poi soffermato sul risultato della partecipazione popolare definendolo ''un dato importante, una notizia straordinaria non solo per il Pd ma per tutta l'Italia, perché c'è solo una medicina che cura le ferite della democrazia ed è proprio la democrazia, la partecipazione”.
Secondo il Presidente della  Regione siciliana, Rosario Crocetta “Tutto è  andato secondo le  previsioni, ha vinto Matteo Renzi. Ora però spero che si possa  trovare finalmente una grande unità nel Pd, un'unità che possa fare  crescere il paese". “Adesso - spiega il Presidente Crocetta, che proprio due notti
 fa ha approvato in Giunta la legge di bilancio - Renzi deve avviare al più presto un'azione di riorganizzazione del partito, possibilmente  in chiave moderna. Sono convinto che sarà proprio questo il suo primo obiettivo. Così come la legge elettorale". "Sono davvero contento e soddisfatto che le Primarie siano  andate bene, senza incidenti di percorso - dice ancora il Presidente  siciliano - Ora c'è l'intento di lavorare tutti insieme, spero si  possa fare anche in Sicilia. Sarebbe bello”.
“Renzi avrà un difficile lavoro che è quello di ideare un partito importante": il Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, dice "in bocca al lupo a Matteo Renzi" eletto segretario nazionale del Partito democratico. “Siamo su parti politiche opposte - aggiunge - mi auguro che tutto si svolga nell'ambito delle responsabilità e delle capacità”. “Dalle cose che sono state dette - afferma - credo che il Governo Letta qualche problemino nei prossimi mesi potrebbe averlo però staremo a vedere, è anche troppo presto per giudicare”.
Il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi rispondendo a chi gli chiedeva un commento sulla sconfitta della sinistra ha detto che “ci sono stati momenti anche peggiori''.  Per Rossi la sinistra ''e' stata sconfitta con Bersani, e non è stato il primo, pur avendo vinto alla grande le primarie, non ha vinto le elezioni. Era normale - ha aggiunto il Presidente della Toscana - che chi era arrivato secondo, anche per le sue caratteristiche di rottura, di gioventù, fosse la scommessa su cui si è indirizzato gran parte dell'elettorale della sinistra consentendo a Renzi di ottenere una vittoria strepitosa”. Rossi, però, invita la sinistra “a non stracciarsi le vesti”. La sinistra per Rossi è nel Pd “è in questo partito ha dato battaglia a testa alta e ora ci aspettiamo che Renzi - ha concluso - sia coerente con tante affermazioni che ha fatto come quelle di essere a sinistra e di volersi fa carico dei problemi dell'unità del partito”.
“Mi piace che la politica sia in  mano ai quarantenni, senza rottamare nessuno però, perché le persone non si rottamano”. Così il Presidente della Regione Lombardia,  Roberto Maroni, commenta a margine della firma dell'atto di adesione  della Commissione europea a Expo 2015 l'esito delle primarie di  Partito democratico e Lega che si sono tenute l’8 dicembre e che hanno decretato la vittoria di Matteo Renzi e Matteo Salvini. “I quarantenni -fa notare Maroni- hanno la prospettiva giusta e  l'energia giusta per guidare l'evoluzione della politica nei prossimi  anni”. “E nei prossimi anni, già nei prossimi mesi, si preannunciano  situazioni effervescenti. Noi siamo molto interessati e siamo pronti”, aggiunge Maroni che sulle idee di riforma elettorale lanciate da Renzi invita alla prudenza: “La riforma elettorale non la fanno i partiti, tantomeno i segretari. Capisco che Renzi voglia fare il ganassa, come si dice a Milano, ma la democrazia ha certe leggi e la legge elettorale la fa il Parlamento”,  ha concluso il Presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni.

 

 


( red / 09.12.13 )

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Salvini vince le primarie della Lega: i commenti di Zaia, Cota e Maroni

(regioni.it) “Con l'elezione di Matteo Salvini a segretario della Lega si e' scritta una bella pagina di democrazia”. Lo ha affermato questa sera il presidente del Veneto Luca Zaia, per il quale si apre ora anche “un nuovo corso della Lega con il coinvolgimento diretto di tutta la base”.
“Il risultato che il Veneto ha destinato a Salvini – ha aggiunto Zaia -  è un'indicazione plebiscitaria che la stessa base leghista gli ha voluto riconoscere e che conferisce allo stesso nuovo segretario la forza per governare la Lega nei prossimi anni”.  Per il Presidente veneto questa elezione “chiude la spesso faziosa suddivisione dei militanti in lealisti e non lealisti. Dal risultato ottenuto da Salvini emerge una Lega unica e più forte. Auguro al nuovo segretario buon lavoro”.
“Matteo e' partito subito con il  piede giusto, con quello che ha detto dell'euro e dell'Europa". Lo ha  sottolineato Roberto Maroni, a Radio Padania, commentando la vittoria  di Matteo Salvini alle primarie della Lega. "Io - ha aggiunto il  Presidente della Lombardia - non sono tra quelli che dicono che i vecchi vanno rottamati. Vanno valorizzati. Ma ora bisogna guardare al  futuro”. Futuro che, per Maroni, inizia anche con il congresso della  Lega domenica prossima a Torino: "Sarà una grande festa e una grande  gioia. Io li ho fatti tutti i congressi della Lega e ogni congresso è stato diverso”.
Anche per Cota “le primarie sono state un bel momento di democrazia e mettono ottime basi per costruire la Lega del futuro”. Lo afferma Roberto Cota, presidente della Regione Piemonte. “Sono contento dell'affluenza in Piemonte - aggiunge -. Penso che Matteo Salvini possa fare veramente un buon lavoro, ha tutte le qualità e il sostegno di una Lega unita perché le primarie sono state un momento di forte compattamento”.

 


( red / 09.12.13 )

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Crescita: Regioni per indagine Camera su strumenti fiscali e finanziari

(regioni.it) la Conferenza delle regioni e delle Province autonome, nella riunione del 5 dicembre 2013, ha approvato un documento per l’ indagine conoscitiva sugli strumenti fiscali e finanziari per la crescita promossa dalla Commissione Finanze della Camera dei Deputati. Il testo è stato pubblicato nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it.
Si riporta di seguito il testo integrale
GLI STRUMENTI FISCALI
La finanza regionale e locale, in questi ultimi anni, è stata oggetto di un processo di riforma, non pienamente condiviso, finalizzato a concretizzare il principio dell’autonomia finanziaria degli enti territoriali sancito dal nuovo Titolo V della Costituzione.
Il processo riformatore si è imperniato, nel rispetto dei principio di solidarietà e coesione sociale, sulla legge 5 maggio 2009, n. 42, di attuazione del federalismo fiscale e da essa ne sono derivati i successivi decreti legislativi.
Tuttavia il percorso delineato dalla legge n. 42/2009 è lontano dall’essere compiuto; infatti si possono ravvisare elementi di indeterminatezza sia nell’allocazione delle potestà fiscali tra lo Stato e gli Enti territoriali sia nella definizione dei conseguenti assetti.
Inoltre, le esigenze di risanamento dei conti pubblici hanno, di fatto, sospeso il percorso di attuazione del federalismo fiscale rendendo monca la convergenza verso quella responsabilità di entrata e di spesa in capo agli enti territoriali.
Vi è ancor di più da evidenziare: le manovre economiche adottate, infatti, attraverso i tagli di risorse alle Regioni e con il contemporaneo inasprimento del Patto di Stabilità hanno vanificato i limitatissimi spazi di azione in ambito fiscale ad esse assegnato.
Per le RSO, nel quadriennio 2010 - 2013 si è registrata una riduzione del 43,8% sul tetto di competenza del patto di stabilità e del 26,6% sui pagamenti, percentuali con le quali nessun altro comparto della Pubblica Amministrazione ha contribuito agli obiettivi di finanza pubblica. Da ultimo le misure del DDL Stabilità per il 2014 portano a una riduzione di circa il 47% la riduzione del tetto di competenza, come ben illustrato nelle sottostanti tabelle.
 
 
Le manovre economiche adottate hanno previsto rilevanti accantonamenti e ingenti riduzioni dei livelli di spesa rilevanti ai fini del patto di stabilità anche nei riguardi delle Regioni a Statuto Speciale e delle Province Autonome, come illustrato nelle seguenti tabelle:
 
 
 
Appare evidente che, laddove fosse esistito un margine di manovrabilità fiscale, questo è stato compresso drasticamente dai tagli. La responsabilità e l’autonomia delle Regioni in ambito fiscale appaiono sempre più necessarie per favorire il circuito “virtuoso” del controllo dei cittadini sulle prestazioni erogate con la prevedibile conseguenza di rendere le Amministrazioni più efficaci e attente alla razionalizzazione della spesa e alla riduzione degli sprechi rinvenendo, in tal modo, risorse da destinare allo sviluppo, al contenimento del debito e ad una conseguente riduzione della pressione fiscale a livello sub-statale.
Le leve fiscali oggi azionabili dalle Regioni sono pressoché neutralizzate dalla destinazione delle risorse al finanziamento di specifiche politiche di settore: eloquente è il caso dell’IRAP assorbita per il finanziamento della Sanità e, pertanto, inadeguata alla realizzazione di politiche economiche e fiscali incisive e di vantaggio a favore dell’economia del territorio.
In tale contesto di forzata limitazione degli spazi le Regioni hanno, comunque, operato interventi per caratterizzare e veicolare lo sviluppo economico dei propri territori. Tra questi appaiono di rilievo: le iniziative per stimolare le Start-up, attraverso la modulazione delle aliquote IRAP fino al loro temporaneo azzeramento, le misure a sostegno del reddito, modulando le aliquote dell’Addizionale Regionale all’IRPEF a favore delle famiglie meno abbienti e innovando in termini di modalità di determinazione della compartecipazione alla spesa sanitaria e assistenziale in rapporto alla condizione familiare e non solo del singolo assistito.
È evidente che il processo di rilancio e attuazione del federalismo fiscale passa, necessariamente, attraverso la contestuale riforma strutturale del Patto di Stabilità che, rivedendo gli attuali limiti che mortificano gli spazi di autonomia degli enti territoriali, sia indirizzato, magari unicamente, verso il vincolo dell’equilibrio di bilancio coerentemente con il quadro fiscale delineato dalla legge n. 243/2012 di attuazione del principio costituzionale del pareggio di bilancio. In questa direzione, si potrebbero vedere premiate le amministrazioni che attraverso una razionale gestione della spesa e il contrasto al fenomeno dell’evasione fiscale potranno indirizzare le proprie risorse verso gli investimenti. Questo è quanto sta avvenendo nelle Regioni che hanno provveduto ad allestire sistemi di controllo delle entrate tributarie per quanto riguarda tributi propri e quelli derivati. Tuttavia, anche a questo riguardo, il processo in atto andrebbe rafforzato attraverso l’adozione dei provvedimenti attuativi per il riconoscimento della quota di compartecipazione al gettito IVA derivante dal concorso regionale al recupero fiscale. Concorso che potrà essere tanto più efficace quanto più ampia sarà la condivisone delle banche dati rilevanti ai fini tributari, una condizione sinergica anche per una migliore ed efficiente gestione delle risorse non solo in questo periodo di crisi economica.
La fiscalità, infine, costituisce un elemento portante delle politiche regionali: uno tra gli elementi di verifica in possesso dei cittadini per valutare l’efficacia e l’efficienza dell’azione dei rispettivi Governi regionali. La politica dei tagli sin qui perseguita dal Governo ha provocato l’inasprimento della pressione fiscale, in alcuni casi, necessario per riuscire a costruire bilanci in equilibrio: esattamente l’opposto delle finalità del federalismo fiscale laddove la responsabilità di prelievo e la responsabilità di spesa non possono prescindere da una condizione di certezza delle basi imponibili di competenza di ciascun livello di governo.


( red / 09.12.13 )

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Scopelliti: Bronzi di Riace tornano nel museo di Reggio Calabria

Convenzione con Alitalia per voli agevolati nei fine settimana

(regioni.it) I Bronzi di Riace tornano nel museo di Reggio Calabria e il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, spiega di aver destinato, di concerto con il ministero dei Beni culturali e turismo, ''una somma di fondi europei'' a strategie di promozione.
Tra le propozioni c’è anche una convenzione con Alitalia per voli agevolati nei fine settimana: ''prevede voli – spiega Scopelliti -a costi accessibilissimi nei weekend'' per incentivare gli arrivi dei visitatori. In progetto c'e' anche il coinvolgimento dei privati, ''con un investimento totale di 2 milioni di euro per una campagna di promozione in Italia e nelle capitali europee''. E la Regione, aggiunge Scopelliti, ''sta anche costruendo una filiera, con la consultazione e il coinvolgimento di realta' imprenditoriali del luogo'' per incrementare il turismo. Contemporaneamente, conclude il governatore, si lavora per la zona archeologica di Sibari devastata un anno fa dall'allagamento: ''sono stati stanziati 16 milioni di euro e sono state bandite le gare, il bando scade fra 10 giorni''.
Il ministro della  Cultura e del turismo Massimo Bray ha affermato che "Questo e' un primo passo verso la scelta  forte di valorizzare la cultura italiana. Era dal 2009 che i Bronzi  erano ospitati nel palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale  della Calabria, e la decisione di riportarli a casa, nel museo, era  sollecitata da tempo perche' tutti erano consapevoli della necessita'  di fare presto trattandosi di un vero e proprio patrimonio  dell'umanità”.
 


( red / 09.12.13 )

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Legambiente: classifica linee ferroviarie per i pendolari

(regioni.it) La Circumvesuviana, la Roma Nettuno, la Padova-Calalzo, la Potenza-Salerno, sono le 'peggiori' 10 linee ferroviarie d'Italia per i pendolari. Lo sostiene una classifica messa a punto da Legambiente  che ha analizzato vari aspetti, dalle riduzioni delle corse alla lentezza, dai disservizi al sovraffollamento.
Legambiente chiede di fermare i "tagli e i soliti vecchi treni" e rivolgendosi al "Governo e regioni" viene lanciato un appello per un impegno "per migliorare il trasposto pubblico su ferro"; la mobilitazione coinvolge tutte le Regioni italiane, per avere "piu' treni per i pendolari, nuove carrozze e servizi migliori".
In classifica ci sono anche  le 13 linee ferroviarie pendolari tagliate a Torino, l'Arquata Scrivia-Genova Brignole, la linea che collega Genova con il Piemonte, la Mantova-Cremona-Milano, la Siracusa-Ragusa-Gela, la Campobasso-Isernia-Roma e la Bologna-Porretta Terme.



( red / 09.12.13 )

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Basilicata: Pittella scrive a Letta per danni maltempo

(regioni.it) “Ci sono aree della mia regione letteralmente in ginocchio”. Il presidente della regione Basilicata, Marcello Pittella, ha scritto al Presidente del Consiglio, Enrico Letta, evidenziando i danni provocati dal maltempo in queste ultime settimane: “all'indomani di due eventi alluvionali verificatisi a distanza di poche settimane l'uno dall'altro che hanno messo in ginocchio vaste aree del Metapontino, e i drammi umani innescati dalle frane che hanno distrutto case, opifici e strade in molti comuni lucani, come ho avuto modo di verificare di persona a Montescaglioso in provincia di Matera, richiedono una immediata assunzione di responsabilità da parte di tutti noi”.
Pittella sottolinea come molti “cittadini sono disperati, avendo perduto, in molti casi, tutto quello che avevano, dall'abitazione al lavoro. Nei sopralluoghi che nelle ultime ore ho fatto nelle comunita' maggiormente colpite, ho letto negli occhi di chi mi mostrava gli effetti della furia distruttiva delle acque e delle frane tanta rabbia. Ma anche tanta, tantissima dignita' e una forte determinazione a rimboccarsi le maniche e ad avviare, con l'aiuto di tutti, l'opera di ricostruzione”.


( red / 09.12.13 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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