Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 2402 - mercoledì 11 dicembre 2013

Sommario
- Letta rinnova "fiducia" in Parlamento
- Trigilia: nuovo ciclo programmazione fondi UE 2014-2020
- Corte dei Conti: Raffaele Squitieri, discorso di insediamento nuovo presidente
- Seminario su “Semestre di Presidenza italiana dell’Ue"
- Contratto pubblico di appalto in modalità elettronica: proposta di Intesa
- Le future Regioni secondo la Società geografica italiana

+T -T
Trigilia: nuovo ciclo programmazione fondi UE 2014-2020

(Regioni.it 2402 - 11/12/2013) Il ministro per la Coesione Territoriale, Carlo Trigilia, ha presentato la proposta del nuovo ciclo di programmazione fondi europei per il periodo 2014-2020. Si tratta di 117 miliardi. Trigilia ha spiegato che dall'Ue arriveranno 32,2 mld, altrettanti saranno erogati con il cofinanziamento nazionale e 55 mld dal Fondo Sviluppo e Coesione.
L'accordo, sostiene Trigilia, “e' il frutto di un lungo percorso di preparazione e di discussione con vari soggetti, come Ministeri, Regioni e associazione e organizzazioni di categoria". La versione dell'accordo tuttavia, ha aggiunto il ministro, "non e' ancora quella finale e deve essere completata in diverse parti".
Trigilia annuncia: "Con il ministro dell'Economia Saccomanni ho preso un impegno per rivedere nei primi mesi del 2014 il valore del Patto di stabilita' e per riportarlo, rispetto a 1 miliardo previsto nel prossimo anno, almeno a un valore di 1,8 miliardi, com'è stato quest'anno",  e "per il patto si cerchera' di attingere, come e' stato fatto per il 2013, dal Fondo sviluppo e coesione".
In sede Ue, ha ribadito Trigilia, "chiederemo lo scorporo del cofinanziamento dal rapporto deficit/pil e cio' per consentire un piu' ampio margine di manovra alle Regioni, alle quali si chiede da una parte di spendere e dall'altra di non farlo per non infrangere i vincoli del patto di stabilita'". In ogni caso "il patto di stabilita' troppo stretto non e' sufficiente a spiegare l'incapacita' di spesa delle Regioni".
Il nuovo corso di programmazione stanzierà 3,19 miliardi per la ricerca lo sviluppo tecnologico e l'innovazione, 1,8 miliardi per migliorare l'accesso alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, 3,1 miliardi per la riduzione delle emissioni di carbonio, 848 milioni per la prevenzione e la gestione dei rischi per il cambiamento climatico, 2,7 miliardi per la tutela dell'ambiente e la promozione dell'uso efficiente delle risorse, 1,7 miliardi per la promozione di sistemi di trasporto sostenibile, 4 miliardi per la mobilità dei lavoratori, 3,1 miliardi per combattere l'inclusione sociale e per combattere la povertà e le forme di discriminazione, 4 miliardi per l'istruzione e 586 milioni per l'efficienza della pubblica amministrazione.
Ad esempio tra gli obiettivi c'è il superamento dei divari digitali, cioè la possibilità o la capacità di accedere alla rete per usufruire dei servizi offerti, rappresenta l’obiettivo principale dell’Agenda digitale europea e incide direttamente sulla capacità di innovazione che i territori sono in grado di esprimere. La situazione italiana è molto differenziata e ancora lontana da molti dei target europei, soprattutto per una generalizzata debolezza della domanda, anche in quei territori nei quali il digital divide è stato ridotto in termini di infrastrutturazione e copertura di banda larga. In tutte le Regioni del Mezzogiorno, esclusa la Sardegna, la quota di famiglie che dichiarano di possedere l’accesso a internet nel 2012 è inferiore alla media nazionale (55,5 per cento). Tra queste, Basilicata, Calabria e Sicilia sono le Regioni con i peggiori risultati.

 Obiettivi tematici e risultati attesi per fondo
Obiettivo tematico 1 - Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione (Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione)
Obiettivo tematico 2 - Agenda digitale (Migliorare l'accesso alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, Nonché l'impiego e la qualità delle medesime)
Obiettivo Tematico 3 - Competitività dei sistemi produttivi (Promuovere la competitività delle piccole e medie imprese, il settore agricolo e il settore della pesca e dell’acquacoltura)
Obiettivo Tematico 4 - Energia sostenibile e qualità della vita (Sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori)
Obiettivo Tematico 5 - Clima e rischi ambientali (Promuovere l’adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione e la gestione dei rischi)
Obiettivo Tematico 6 - Tutela dell’ambiente e valorizzazione delle risorse culturali e ambientali (Tutelare l'ambiente e promuovere l'uso efficiente delle risorse)
Obiettivo Tematico 7 - Mobilità sostenibile di persone e merci (Promuovere sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete)
Obiettivo Tematico 8 - Occupazione (Promuovere l’occupazione sostenibile e di qualità e sostenere la mobilità dei lavoratori)
Obiettivo Tematico 9 - Inclusione sociale e lotta alla povertà (Promuovere l’inclusione sociale, combattere la povertà e ogni forma di discriminazione)
Obiettivo Tematico 10 - Istruzione e formazione (Investire nell’istruzione, formazione e formazione professionale, per le competenze e l’apprendimento permanente)
Obiettivo tematico 11 – Capacità istituzionale e amministrativa (rafforzare la capacità istituzionale e promuovere un’amministrazione pubblica efficiente)



( red / 11.12.13 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top