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Regioni.it

n. 2403 - giovedì 12 dicembre 2013

Sommario
- Piano "Destinazione Italia": il contributo delle Regioni
- Le piccole e medie imprese e l'accesso al credito: politiche regionali
- Errani scrive a Giovannini su ipotesi riduzione cig
- Fondi strutturali 2014-2020: Regioni Centro Nord definiscono un accordo
- Istat: segnali di ripresa da export
- Vendola: sì ad ingresso Albania in UE

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Piano "Destinazione Italia": il contributo delle Regioni

(Regioni.it 2403 - 12/12/2013) La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella riunione del 5 dicembre, ha approvato un documento sul Piano del Governo “Destinazione Italia” che, secondo quanto annunciato dal ministro Zanonato, dovrebbe essere varato definitivamente dal Consiglio dei Ministri in programma il 13 dicembre.
Il “Contributo delle Regioni” al Piano dell’esecutivo è stato inviato al Presidente del Consiglio, Enrico Letta ed è stato pubblicato integralmente nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it.
Si riporta di seguito la sola premessa al testo.
Premessa
Le Regioni valutano positivamente il documento in termini generali in quanto propone un programma di interventi su tutti i settori che impattano sul tema dell’attrazione di investimenti e che costituiscono il contesto generale per realizzare nel Paese la competitività necessaria per favorire la scelta di investimento.
Le Regioni ritengono, tuttavia, fondamentale che il Piano valorizzi la struttura territoriale e istituzionale del Paese per mettere a sistema il patrimonio di conoscenze e le valide esperienze amministrative attuate sul territorio in materia di attrazione degli investimenti esteri.
A tal fine, apprezzano il riferimento contenuto nel Piano alla necessità di un coinvolgimento pieno delle sedi di concertazione interistituzionali e, in particolare, della Conferenza Unificata.
Al riguardo, anche nella fase di attuazione delle specifiche misure contenute nel Piano, sarà fondamentale il rispetto di tale obiettivo. E’ necessario, pertanto, prevedere di volta in volta lo strumento più idoneo per assicurare il coordinamento tra i diversi livelli di governo, nel rispetto delle competenze costituzionalmente garantite e tenendo conto dell’obiettivo strategico dello sviluppo economico del Paese.
E’ apprezzabile anche il fatto che si è stabilito finalmente un approccio sistemico al tema dell’attrazione degli investimenti, ma d’altra parte permangono alcune criticità dovute ad incertezze del quadro normativo e a carenze della macchina pubblica che andrebbero risolte per rendere effettivi gli interventi previsti.
A titolo meramente esemplificativo, si evidenziano di seguito alcuni aspetti che andrebbero comunque affrontati e che esulano dai contenuti specifici del Piano Destinazione Italia, ma che risultano fondamentali se si vuole effettivamente consentire un salto di qualità all’Italia quale paese appetibile per gli investitori esteri.
In primo luogo, andrebbe in via preliminare fatta chiarezza sulla governance complessiva per l’attrazione degli investimenti, definendo il ruolo che i vari soggetti individuati dovranno svolgere a livello nazionale. Si evidenzia, in questo senso, anche la necessità di condividere un linguaggio “comune” tra gli addetti ai lavori sul tema “attrazione degli investimenti” e sui flussi di informazione sulle fasi del progetto di attrazione.
In tale ambito, inoltre, è necessaria la verifica a livello nazionale delle attività svolte dalle ambasciate e dagli uffici all’estero in materia di attrazione degli investimenti esteri.
Altra questione ritenuta fondamentale per favorire la realizzazione del piano di investimento e che si lega strettamente alla necessità di una governance forte tra lo Stato e le Regioni in tale materia, attiene sia alla certificazione che alla definizione di modelli standard di procedure per la segnalazione dei diversi progetti di investimenti, tenendo in considerazione le modalità e i criteri di selezione delle offerte concorrenti dei pacchetti localizzativi.
A supporto delle attività dei vari soggetti coinvolti, infine, si auspica la realizzazione a livello centrale di una Banca dati di professionisti a supporto degli investitori e di un Dossier informativo di tipo fiscale.
Tutto ciò premesso le Regioni ritengono utile fornire il proprio contributo a “Destinazione Italia” che viene articolato sulle singole misure del Piano.
Il piano “destinazione Italia” è stato licenziato dal Consiglio dei Ministri in una prima versione il 19 settembre.
Link dal sito di Palazzo Chigi


( red / 12.12.13 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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