Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 2405 - lunedì 16 dicembre 2013

Sommario3
- Conferenza delle Regioni il 19 dicembre
- Incentivi alle imprese: Dossier su interventi normativi agli strumenti nazionali
- "Destinazione Italia": Decreto per attuare misure fondamentali
- Fondi strutturali UE: soddisfatti Zingaretti e Spacca per riparto Centro-Nord
- Agenda Digitale: Serracchiani, migliorare la governance
- Istat: scuola e alunni disabili, 67mila gli insegnanti di sostegno

+T -T
Conferenza delle Regioni il 19 dicembre

(Regioni.it 2405 - 16/12/2013) La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per giovedì 19 dicembre 2013 alle ore 10.00 in Via Parigi, 11 – Roma - II piano

In chiusura dei lavori si svolgerà un incontro con la Cabina di Regia Expo 2015 e la Conferenza delle Regioni, allargato alla partecipazione dell’ideatore del Concept del Padiglione Italia di EXPO 2015, Marco Balich, del Prof Aldo Bonomi e del Presidente del Censis, Giuseppe De Rita.

Ordine del giorno:

1)  Approvazione resoconti sommari sedute del 7, 14 e 21 novembre 2013;

2)  Comunicazioni del Presidente;

3)  Esame questioni all’o.d.g. della Conferenza Unificata;

4)  Esame questioni all’o.d.g. della Conferenza Stato-Regioni;

5)  COMMISSIONE AFFARI ISTITUZIONALI E GENERALI Regione Lazio

Materia Personale – Coordinamento Regione Emilia Romagna

a)      Linee guida per la redazione da parte delle Regioni del codice di comportamento per i dipendenti, ai sensi dell’articolo 54 del Decreto Legislativo 165 del 2001 – Punto all’esame della Commissione nella riunione del 18 dicembre 2013;

b)      Indicazioni per la predisposizione di un regolamento relativo agli obblighi di trasparenza nelle materie di cui all’art. 14 Decreto Legislativo n. 33/2013 - Punto all’esame della Commissione nella riunione del 18 dicembre 2013;

6)  COMMISSIONE AFFARI FINANZIARIRegione Lombardia

Informativa sulla collaborazione con Sose in merito alla ricognizione dei costi standard nelle materie assistenza, istruzione e trasporto pubblico locale – Punto all’esame della Commissione nella riunione programmata per il 18 dicembre 2013:

7)  COMMISSIONE AMBIENTE E ENERGIARegione Piemonte

Valutazioni in merito alle proposte di legge d’iniziativa parlamentare in materia di parchi e aree protette da rappresentare alla Commissione Territorio, ambiente, beni ambientali del Senato della Repubblica - Punto esaminato dalla Commissione nella riunione del 26 novembre 2013;

8) COMMISSIONE SALUTE – Regione Veneto

Proposta di documento in materia di responsabilità professionale del personale sanitario da sottoporre in sede di audizione presso la Commissione Affari Sociali della Camera dei deputati - Punto all’esame della Commissione nella riunione del 18 dicembre 2013;

9) COMMISSIONE ISTRUZIONE LAVORO RICERCA E INNOVAZIONE – AMBITO PROFESSIONIRegione Toscana e COMMISSIONE ATTIVITA’ PRODUTTIVERegione Marche

Proposta di Accordo in Conferenza Stato-Regioni sullo Standard professionale e formativo del Responsabile Tecnico di attività di Meccatronica, ai sensi della legge 11 dicembre 2012 n. 224 - Punto all’esame della Commissione Istruzione Lavoro Ricerca e Innovazione nella riunione del 18 dicembre 2013 e della Commissione Attività Produttive nella riunione del 17 dicembre 2013;

10) Disciplina della conferenza di servizi e autorizzazione paesaggistica: questioni interpretative e applicative a seguito della Circolare n. 26/2013 del Mibac - Richiesta del Presidente della Regione Piemonte ai sensi dell’art.4, comma 3 del Regolamento della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome;

11) Programmazione Politiche di coesione 2014-2020: posizione delle Regioni e delle Province autonome sulla futura Cooperazione territoriale europea – Richiesta del Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia ai sensi dell’art. 4, comma 3 del Regolamento della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome;

12) Esame documento sul Piano di azione per la Strategia della Regione Adriatico Ionica (EUSAIR) elaborato dal Gruppo di Lavoro EUSAIR Italia - Richiesta del Presidente della Regione Marche ai sensi dell’art.4, comma 3 del Regolamento della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome;

13) Varie ed eventuali;

SEDUTA RISERVATA

14) DESIGNAZIONI:

a)      Proposta di designazione, ai sensi dell’art. 5 della Legge 131/2003 e del successivo Accordo generale di cooperazione del 16 marzo 2006, di un componente supplente nel Comitato europeo degli esperti delle malattie rare (EUCERD), ai fini dell’acquisizione della stessa in sede di Conferenza Stato – Regioni;

b)      Tavolo nazionale per la governance nello sport (TANGOS), di cui al DPCM del 28 ottobre 2011: rinnovo - un rappresentante regionale;

c)      Osservatorio nazionale per l’impiantistica sportiva, di cui al DPCM dell’8 novembre 2011: rinnovo - tre rappresentanti regionali;

d)      Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Unione Europea (ITALRAP): designazione di un esperto delle Regioni e delle province autonome, ai sensi dell’art. 168 del D.P.R. 18 del 1967 e dell’art. 58, comma 2, della legge 52 del 1996 (materia Agricoltura);

e)      Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Unione Europea (ITALRAP): designazione di due esperti delle Regioni e delle province autonome ai sensi dell’art. 168 del D.P.R. 18 del 1967 e dell’art. 58 della legge 52 del 1996.






( red / 16.12.13 )

+T -T
Incentivi alle imprese: Dossier su interventi normativi agli strumenti nazionali

Commissione Attività Produttive della Conferenza delle Regioni

(Regioni.it 2405 - 16/12/2013) E’ stato predisposto – dalla Commissione attività produttive della Conferenza delle Regioni - un Dossier sui principali interventi normativi agli strumenti nazionali di incentivazione alle imprese. Si tratta di una Guida ragionata delle disposizioni normative.
Il Dossier – elaborato dalla Segreteria della Conferenza sulla base di una specifica esigenza emersa nell’ambito della Commissione Attività Produttive - effettua una ricognizione sui principali strumenti di incentivazione nazionale, provvedendo ad una sistematizzazione degli stessi, in maniera ragionata, secondo uno schema articolato nelle seguenti sezioni:
- Sezione 1: Accesso al credito e alla finanze per le imprese;
- Sezione 2: Ricerca, sviluppo e innovazione;
- Sezione 3: Internazionalizzazione;
- Sezione 4: Nuova imprenditorialità;
- Sezione 5: Sviluppo produttivo e territoriale;
- Sezione 6: Altro
La guida ragionata reca anche link direttialla normativa di riferimento, contenuta nell’Appendice normativa al Dossier, che per una più facile lettura è stata suddivisa nelle 6 sezioni sopra riportate.
I
l Dossier sarà aggiornato periodicamente in base ai provvedimenti in materia che saranno adottati successivamente e può essere scaricato dal sito della Conferenza al seguente link (ora aggiornato a settembre 2013):

http://www.regioni.it/cms/file/Image/upload/2013/DOSSIER_INCENTIVI_IMPRESE.zip



( red / 16.12.13 )

+T -T
"Destinazione Italia": Decreto per attuare misure fondamentali

(Regioni.it 2405 - 16/12/2013) Il Consiglio dei Ministri del 13 dicembre ha approvato, su proposta del Presidente del Consiglio, Enrico Letta, del Vicepresidente, Angelino Alfano, e dei ministri dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, delle Infrastrutture e trasporti, Maurizio Lupi, e degli Affari esteri, Emma Bonino, un decreto legge contenente interventi urgenti di avvio del Piano “Destinazione Italia”, per il contenimento delle tariffe elettriche, gas ed RC-auto, per l’internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015.
Si riporta di seguito la nota di sintesi relativa al provvedimento diffusa da Palazzo Chigi.
ATTUAZIONE AD ALCUNE MISURE FONDAMENTALI PER IL PIANO “DESTINAZIONE ITALIA” PER L’ATTRAZIONE DI INVESTIMENTI ESTERI E IL MIGLIORAMENTO DELL’AMBIENTE D’IMPRESA, APPROVATO DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI IL 19 SETTEMBRE SCORSO.
Accordi fiscali con l’Agenzia delle Entrate
Si attua la prima e fondamentale misura del piano “Destinazione Italia” sulla certezza del fisco: si amplia l’ambito di applicazione dell’istituto del ruling di standard internazionale, con accordi per 5 anni tra fisco e imprese presso l’Agenzia delle Entrate, che costituirà un Desk dedicato agli investitori esteri.
Tribunale delle società con sede all’estero
Per rafforzare le funzioni del tribunale per le imprese e stimolare la capacità di attrarre investimenti, si concentrano su un numero ridotto di sedi (9) tutte le controversie nella competenza funzionale del tribunale delle imprese che coinvolgano società con sede principale all’estero, anche se con rappresentanza stabile in Italia.
Più credito per le imprese
Per la diffusione di canali di finanziamento delle imprese sul mercato alternativi (corporate bonds) e complementari al credito bancario, idonei a contrastare efficacemente il credit crunch, si vogliono mobilitare progressivamente fino a 20 miliardi di euro di credito aggiuntivo, con scarsi oneri per la finanza pubblica (4 milioni annui). Si spinge anche l’investimento degli investitori istituzionali italiani (compagnie di assicurazione e fondi pensione) verso il finanziamento delle imprese italiane.
Credito d’imposta sul 50% delle spese per favorire l’incremento degli investimenti in ricerca e sviluppo
Si punta sull’innovazione, con un credito d’imposta sul 50% delle spese incrementali in ricerca e sviluppo negli anni 2014-2016, con agevolazione massima di 2,5 milioni di euro per impresa ed un budget totale pari a 200 milioni di euro annui, a valere sulla prossima programmazione dei fondi comunitari 2014-2020 (che spesso non sono stati finora pienamente utilizzati dall’Italia). In questo modo potremo attivare nuovi investimenti in ricerca e sviluppo per oltre 600 milioni di euro annui.
Misure per l’internazionalizzazione delle imprese
Le esportazioni sono un fondamentale fattore di crescita per la nostra economia, e saranno incentivate con un progetto complessivo che prevede il rifinanziamento dell’attività di promozione dell’ICE per 22 milioni di euro per l’anno 2014, l’estensione degli orari di apertura delle dogane e l’ampliamento dei consorzi per l’internazionalizzazione delle imprese agricole, facilitazioni nell’ottenimento di certificati e documenti anche in lingua inglese, e misure volte a favorire il funzionamento delle Camere italo-estere ed estere in Italia.
Digitalizzazione delle PMI - Pianificazione delle frequenze del servizio televisivo digitale terrestre
Al fine di favorire la digitalizzazione e l’ammodernamento tecnologico delle PMI si provvede a stanziare finanziamenti a fondo perduto mediante voucher dell’importo massimo di 10.000 euro. Si prevede, inoltre, che l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni escluda dalla pianificazione delle frequenze per il servizio televisivo digitale terrestre le frequenze riconosciute a livello internazionale ed utilizzate dai Paesi confinanti, pianificate ed assegnate ad operatori di rete televisivi in Italia ed oggetto di accertate situazioni interferenziali. Detta disposizione intende risolvere le numerose situazioni interferenziali nel settore televisivo con i Paesi confinanti. La liberalizzazione di tali frequenze dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2014, o si darà luogo a disattivazione coattiva. Si prevedono misure economiche compensative finalizzate al volontario rilascio dello spettro radioelettrico o per l’erogazione di indennizzi eventualmente dovuti.
Mutui agevolati a tasso zero per contrastare le crisi industriali
Per contrastare le crisi industriali, anche al di fuori delle aree di crisi complessa, e favorire lo sviluppo dell’autoimprenditorialità e delle piccole imprese, soprattutto ad opera di giovani e donne, si semplificano e razionalizzano le attuali agevolazioni della Legge 185, concentrandole nella forma del mutuo agevolato a tasso zero ed eliminando la parte di contributo a fondo perduto, consentendo di attivare 300 milioni di nuovi investimenti con 3000 nuovi occupati.
Attuazione di disposizioni in materia di assicurazione R.C. Auto
Le disposizioni approntate mirano, nel pieno rispetto e nel potenziamento della concorrenza tra imprese e della trasparenza del mercato, a conseguire un radicale abbattimento dei premi assicurativi e una ferma lotta alle frodi. Nessun pregiudizio per l’autonomia negoziale delle compagnie che, al contrario, è preservata ed ampliata per effetto di varie previsioni. Tali compagnie, però, incorreranno in una serie di sanzioni pecuniarie ogni volta in cui violeranno i nuovi obblighi posti a tutela degli assicurati e, più in generale, del mercato. Tutti gli introiti derivanti dalle sanzioni confluiranno nel Fondo di garanzia per le vittime della strada.
Gli interventi A favore e a tutela degli assicurati mediante riduzione del premio assicurativo a fronte di:
  • installazione scatola nera: l’assicurazione ha la facoltà di proporre tale installazione all’assicurato, in sede di stipula del contratto. Se acconsente, l’assicurato fruisce di uno sconto di almeno il 7 per cento;
  • risarcimento del danno in forma specifica: l’impresa ogni anno stabilisce se avvalersi della facoltà di risarcire in forma specifica i danni nei confronti dei propri assicurati e dei terzi. In questo caso si avvale di società di riparazione convenzionate; l’assicurato può comunque chiedere che la riparazione sia effettuata da un autoriparatore di propria fiducia il quale, previa presentazione di fattura, riceverà direttamente dall’assicurazione la somma dovuta. La compagnia che intende avvalersi di tale facoltà deve comunicarlo all’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) entro il 20 dicembre di ogni anno (per il 2014 entro il 30 gennaio). Se intende invece risarcire il danno per equivalente, deve darne informativa all’assicurato all’atto della stipulazione del contratto. Il risarcimento in forma specifica dà diritto alla riduzione del premio in misura almeno pari al 5 per cento. In alcune aree ove le frodi assicurative sono più frequenti, aree individuate dal Ministro dello Sviluppo economico sulla base di tre criteri fissati dal decreto (numero sinistri denunciati, ammontare dei rimborsi, numero frodi accertati da autorità giudiziaria), la riduzione non è inferiore al 10 per cento;
  • non cedibilità del diritto al risarcimento del danno: tale divieto scaturisce dall’esigenza di impedire accordi “fraudolenti” tra cedente (danneggiato) e cessionario (es. carrozziere) e consistenti nella cessione (es: al carrozziere) di un credito (il diritto al risarcimento del danno) la cui entità aumenta “artificiosamente” in sede di fatturazione dei lavori. Con tale intervento normativo il credito sarà cedibile solo con l’assenso della compagnia. Se la compagnia non acconsente alla cessione, però, l’assicurato ha diritto alla riduzione del premio in misura non inferiore al 4 per cento;
  • riduzione del premio nei casi in cui l’assicurato accetti la clausola contrattuale - che le assicurazioni devono obbligatoriamente proporre - in virtù della quale le prestazioni di servizi medico – sanitari a seguito del sinistro devono essere effettuate da professionisti retribuiti direttamente dalle imprese ed elencati sul sito di queste ultime. In tal caso, la riduzione del premio non può essere di misura inferiore al 7 per cento. Per tutti i casi previsti e per ognuno di essi, le imprese che non applicano la riduzione del premio incorrono in una sanzione pecuniaria, applicata dall’IVASS, che varia da un minimo di 5.000 a un massimo di 40.000 euro; inoltre, all’assicurato spetterà di diritto la riduzione del premio.
Il pacchetto di norme prevede poi obblighi d’informazione e trasparenza (che si sostanziano anzitutto in pubblicazioni sul sito internet dell’impresa, in comunicazioni all’IVASS e al Ministero dello sviluppo economico o in comunicazioni da rendere all’assicurato in sede di stipula del contratto) la cui violazione è sanzionata pecuniariamente (da 1.000 a 10.000 euro). Le informazioni che la compagnia è tenuta ad effettuare riguardano, a seconda dei casi:
  • l’entità della riduzione effettuata del premio;
  • l’obbligo di comunicare al contraente l’intenzione di non avvalersi delle facoltà previste dalla legge (installazione della scatola nera, risarcimenti in forma specifica, divieto di cessione del diritto al risarcimento): ciò perché sia data la possibilità all’assicurato di rivolgersi ad altra compagnia se è sua intenzione stipulare un contratto che prevede l’inserimento della clausola contrattuale. Tale obbligo è profondamente innovativo in termini di trasparenza e di agevolazione della mobilità tra assicurazioni.
Per quanto riguarda la lotta alle frodi a danno delle assicurazioni, per rendere più efficace la prevenzione e il contrasto di comportamenti fraudolenti, assumono particolare rilevanza le disposizioni introdotte in materia testimoniale in caso di sinistri. Viene sancito il principio in base al quale, fatte salve le risultanze contenute in verbali delle autorità di polizia intervenute nel luogo dell’incidente, l’identificazione dei testimoni deve risultare dalla denuncia di sinistro o dalla richiesta di risarcimento dei danni. L’identificazione avvenuta in un momento successivo comporta l’inammissibilità della prova testimoniale addotta. Inoltre in corso di giudizio, il giudice, ove riscontri la presenza di testimoni che negli ultimi tre anni siano stati testimoni in almeno tre cause nel settore di infortunistica stradale, trasmette l’informativa alla Procura della Repubblica competente. Ciò per consentire ulteriori accertamenti e, in particolare, per verificare l’attendibilità del testimone e per assumere eventuali misure coercitive. Sono previsti poteri di controllo e monitoraggio dell’IVASS sull’osservanza di tutte le prescrizioni, su cui l’Istituto relazionerà in Parlamento. Le disposizioni approvate dal Governo introducono poi un termine di decadenza per le proposte di risarcimento. Vengono inoltre previsti termini più lunghi nell’ambito del procedimento di risarcimento; in particolare, è innalzata da 5 a 10 giorni la disponibilità dell’impresa di assicurazione ad ispezionare le cose danneggiate oggetto di richiesta di risarcimento. Infine la particolare procedura (sospensione dei termini per concludere il procedimento, presentazione di querela contro il danneggiato) prevista nel caso siano stati accertati l’esistenza di significativi parametri per temere fenomeni fraudolenti è estesa anche in presenza di altri indicatori di frode, quali ad esempio le indicazioni emerse dai dispositivi elettronici installati negli autoveicoli (scatola nera).
Risparmio sulle Bollette energetiche per 850 milioni di euro
Disposizioni per la riduzione di costi gravanti sulle tariffe elettriche con l’introduzione di un sistema incentivante opzionale offerto ai produttori di energia elettrica rinnovabile, per gli indirizzi strategici dell’energia geotermica ed in materia di certificazione energetica degli edifici e di condomini. Il risparmio è quantificato in circa 850 milioni di euro.
Disposizioni urgenti per EXPO 2015 e per le opere pubbliche
Si prevede la revoca di assegnazioni del CIPE relative ad interventi che non sono stati avviati, per un importo di 165,390 milioni di euro, che vengono destinati per 53,2 milioni a progetti cantierabili relativi allo svolgimento di EXPO 2015, cui vengono destinati ulteriori 42,8 milioni (per un ammontare complessivo pari a 96 milioni e per 45 milioni ad opere per l’accessibilità ferroviaria Malpensa-terminal T1-T2. Le residue disponibilità sono destinate ad interventi immediatamente cantierabili finalizzati al miglioramento della competitività dei porti italiani e dell’efficienza del trasferimento ferroviario e modale all’interno dei sistemi portuali, cui vengono destinati le disponibilità derivanti dai fondi statali trasferiti alle autorità portuali, che poi vengono revocati e riassegnate nel limite di 200 milioni per il 2014. Inoltre si autorizza il comune di Napoli a contrarre mutui per la realizzazione della linea 1 della metropolitana di Napoli, in deroga alle disposizioni in materia di riequilibrio finanziario pluriennale.
Trasporto aereo
Per quanto riguarda il trasporto aereo, sono state inserite quattro norme che prevedono: la proroga degli ammortizzatori sociali per il personale del trasporto aereo, la riduzione del Cuneo fiscale per il personale navigante (piloti, hostess e steward), l'eliminazione della doppia imposizione (tariffe aeroportuali) per i passeggeri in transito, l'obbligo della trasparenza nella erogazione di contributi ai vettori aerei da parte di enti locali o gestori aeroportuali.
Il Governo ha poi approvato, su proposta del ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, un disegno di legge contenente misure per l’avvio delle attività economiche, per l’accesso al credito, per i finanziamenti ed agevolazioni alle imprese collegato alla legge di stabilità 2014.
Risparmi sulle bollette
Sono stati varati alcuni interventi finalizzati a ridurre in modo strutturale il costo della bolletta elettrica, presupposto imprescindibile per il recupero di competitività del Paese. Il risparmio per le imprese ed i consumatori è stimato in circa 450 milioni di euro e si sostanzia in 3 interventi principali: l’introduzione di un sistema incentivante alternativo offerto ai produttori di energia elettrica rinnovabile, sia eolica che fotovoltaica, in grado di diluire nel tempo gli oneri sulla componente A3.
Sviluppo di tecnologie di maggior tutela ambientale – conoscibilità dei titoli minerari, Razionalizzazione della rete di distribuzione carburanti e stoccaggio del gas naturale
La norma contiene disposizioni volte ad accrescere le conoscenze del sottosuolo nazionale, favorendo l’acquisizione dei dati relativi ai rilievi geologici, geofisici e alle perforazioni, e a razionalizzare la rete di distribuzione dei carburanti, rafforzando la sicurezza degli impianti, nonché la rete per lo stoccaggio del gas naturale, semplificando il funzionamento del mercato del gas. È altresì ridotto il prezzo dei carburanti mediante la riduzione della quota minima di miscelazione dei biocarburanti nella benzina e nel gasolio con riflessi positivi per i consumatori. Sono, altresì, previste disposizioni per la rimodulazione dell’intervento per il Sulcis, attraverso la facoltà, riconosciuta alla regione Sardegna, di bandire una gara per la realizzazione, nell’area, di una centrale termoelettrica a carbone “pulito”.
Fondo di garanzia di 100 milioni per attrarre investimenti
Per consentire l’accesso dei grandi progetti di innovazione industriale ai finanziamenti della Banca Europea per gli Investimenti (l’Italia è, infatti, rimasto uno dei pochissimi Paesi a non averli attivati), viene previsto un fondo di garanzia di 100 milioni di euro annui, che consentirà una leva, cioè l’ottenimento di finanziamenti, 5 volte superiore, pari quindi a mezzo miliardo di euro annui, capaci di attivare nuovi investimenti per circa 1 miliardo.
Garanzie sui finanziamenti alle imprese
Al fine di rafforzare il finanziamento delle piccole e medie imprese, le operazioni di credito a medio e lungo termine, sono sottratte al trattamento fiscale ordinario e assoggettate al pagamento di un’imposta sostitutiva in misura più bassa delle altre. È prevista, inoltre, l’eliminazione della ritenuta del 20 per cento sugli interessi e sui proventi di obbligazioni e, per favorire l’accesso al credito, la costituzione di un privilegio fiscale sui beni mobili destinati all’esercizio dell’impresa a favore di società finanziarie diverse dalle banche.
Agevolazioni per le Pmi
Semplificazione e razionalizzazione delle attuali agevolazioni concentrandole nella forma del mutuo agevolato a tasso zero ed eliminando la parte di contributo a fondo perduto per gli investimenti di piccole o micro imprese costituite da non più di sei mesi in forma societaria e in cui la maggioranza dei soci e delle quote di partecipazione sia composta da soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni oppure donne. Lo strumento agevolativo è utilizzabile su tutto il territorio nazionale e non più solo nelle zone obiettivo 1 e 2 e nelle aree svantaggiate.
Misure a sostegno di nuove S.r.l.
Si favorisce la nascita e l’avvio di attività delle nuove S.r.l., attraverso una maggiore pubblicità degli adempimenti presso il registro delle imprese e la previsione di modalità semplificate di pagamento dei diritti dovuti.
Misure per il sostegno della cooperazione
La misura è finalizzata a promuovere la costituzione di cooperative di dipendenti di imprese sottoposte a procedure fallimentari, riconoscendo un diritto di prelazione per l’affitto o l’acquisto di aziende o rami di azienda. Tale facoltà è concessa anche alle società finanziarie.
Misure per il settore degli autotrasportatori
Una norma che favorisce il funzionamento del comitato centrale per l’albo degli autotrasportatori.
Agevolazioni per il riutilizzo di siti inquinati da bonificare
Per promuovere il riutilizzo produttivo dei siti inquinati di interesse nazionale da bonificare, individuati dal Ministero dell’ambiente, suscitando investimenti superiori a 1,3 miliardi di euro, si introducono facilitazioni procedurali e benefici fiscali per i soggetti che partecipano al relativo accordo di programma, che sono tenuti indenni dalle responsabilità per l’inquinamento fermo restando il rispetto del principio “chi inquina paga”, mantenendo quindi tutte le responsabilità di chi ha inquinato in relazione agli interventi di messa in sicurezza, bonifica e ristoro dei danni.
Credito d’imposta per l’editoria
Per contrastare la crisi del comparto editoriale si estende temporalmente l’attuale credito d’imposta, si disciplina l’esposizione dei prodotti editoriali nelle edicole, si consente la partecipazione di soci sovventori alle cooperative di giornalisti, si disciplinano i servizi stampa per le amministrazioni centrali.
Si prevedono le seguenti misure:
  • disposizioni di tutela del diritto d’autore quale strumento per la soluzione delle controversie derivanti dall’utilizzo dei contenuti giornalistici da parte dei motori di ricerca o di aggregatori di notizie al fine di contemperare l’esigenza della circolare dell’informazione anche sulle piattaforme digitali con la garanzia del rispetto dei principi in materia di tutela del diritto d’autore;
  • per l’attività di vendita dei giornali, permane il regime autorizzato pubblicistico;
  • il periodo di esposizione di ogni pubblicazione allo scadere del quale il rivenditore può restituire le copie invendute al distributore;
  • la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo sui provvedimenti di attribuzione dei contributi;
  • la possibilità per le cooperative di giornalisti che editano testate abilitate a richiedere contributi di potersi avvalere della partecipazione economica di enti privati o di soci sovventori. Questi ultimi non possono trarre vantaggi patrimoniali da tale partecipazione per il periodo di percezione dei contributi e nei successivi dieci anni; • per l’acquisto dei servizi di agenzia (notiziari, servizi giornalistici ed informativi etc), l’attività contrattuale della Presidenza del Consiglio dei Ministri deve avvenire sulla base dei fabbisogni comunicati dalle amministrazioni statali.
Misure per favorire la diffusione della lettura
Per favorire una maggiore diffusione della lettura dei libri cartacei è riconosciuta una detrazione fiscale del 19% sulle spese sostenute nel corso dell’anno solare per l’acquisto di libri muniti di codice ISBN, per un importo massimo di € 2000, di cui € 1000 per i libri scolastici ed universitari ed € 1000 per tutte le altre pubblicazioni.
Detrazioni fiscali per interventi di connessione digitale
Si tratta di promuovere la diffusione dei servizi di connettività digitale mediante un’agevolazione per gli interventi volti ad assicurare una connessione digitale veloce per le PMI; la detrazione di imposta è del 65% per un massimo di 20.000 euro, per gli interventi di rete fissa o mobile che consentano l’utilizzo della connessione digitale. Tale agevolazione è data nei limiti consentiti dalla normativa europea di “aiuti de minimis”.
Visto start-up per attrarre cervelli
Per rispondere alla fuga dei cervelli rendendo più aperto il nostro sistema e facilitando l’attrazione di investitori, studenti, ricercatori e lavoratori altamente qualificati in Italia, si introducono importanti misure di agevolazione per i visti.
Per saperne di più


( red / 16.12.13 )

+T -T
Fondi strutturali UE: soddisfatti Zingaretti e Spacca per riparto Centro-Nord

(Regioni.it 2405 - 16/12/2013) “Siamo soddisfatti del risultato dell’accordo”, trovato il 12 dicembre presso in sede di Conferenza delle Regioni (vedi anche "Regioni.it" n. 2403), “per il riparto dei fondi strutturali Ue per il periodo 2014-2020 che assegna alla Regione Lazio 1 miliardo e 590 milioni di euro, una cifra superiore rispetto al riparto del periodo precedente”. Lo afferma in una nota il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.  “L’obiettivo ora è quello di inaugurare una nuova stagione nella gestione dei fondi UE per trasformarli nel principale motore di cambiamento per la nostra regione e far sì che nemmeno un centesimo vada perso. A questo scopo – continua Zingaretti - abbiamo istituito, per la prima volta nella nostra Regione, una cabina di regia presso l’Assessorato al Bilancio che ha lo scopo di individuare le priorità su cui concentrare le risorse. Una straordinaria occasione per il cambiamento e il rinnovamento del Lazio”. ”Un accordo importante - ha aggiunto l’Assessore regionale al Lavoro Lucia Valente - e che abbiamo raggiunto dopo ampie discussioni. Questi fondi saranno per noi l’occasione per far ripartire lo sviluppo e l’occupazione nel nostro territorio. Un’opportunità unica che nei prossimi anni utilizzeremo per abbassare il tasso di disoccupazione nella nostra Regione a cominciare dal buon utilizzo dei fondi: solo così sarà possibile aumentare la domanda di lavoro e, di conseguenza, far ripartire l’occupazione”.

Un miliardo di euro è l’entità delle risorse europee per il 2014-2020 che saranno assegnate alle Marche. Alle Marche vanno infatti 566 milioni e 942.103 euro per quello che riguarda i fondi strutturali (Fse-Fondo sociale europeo e Fesr-Fondo europeo di sviluppo regionale) cui si aggiungono 450 milioni di Psr (Programma di sviluppo rurale). Un incremento, quindi, rispetto al precedente periodo di programmazione: da una quota del riparto Fse-Fesr di 4,4% la Regione Marche passa infatti al 4,85%. Per i fondi europei si registra un +10% di risorse rispetto al programma passato. Il riparto definito per i fondi strutturali tiene conto della proposta del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e Coesione e dell’accordo firmato con il ministro Trigilia nell’ottobre scorso. Si conferma dunque la previsione della Regione sulla disponibilità, nel periodo di programmazione 2014-2020, di risorse per un miliardo di euro.

E sempre in tema di Europa, importanti novità riguardano la Macroregione adriatico ionica. Le Regioni Lombardia, Trentino Alto Adige ed Umbria hanno richiesto di poter aderire al progetto di cui fanno già parte Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. L’Unione europea ha concesso alle tre Regioni tale facoltà. “E’ la dimostrazione - commenta il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca - del peso che l’Europa assegna alla Macroregione adriatico ionica: allargando anche oltre la fascia costiera il bacino delle Regioni aderenti, la Ue imprime una spinta ancora più forte alla strategia”.

 



( red / 16.12.13 )

+T -T
Agenda Digitale: Serracchiani, migliorare la governance

(Regioni.it 2405 - 16/12/2013) Debora Serracchiani, in qualità di delegato delle Regioni alla Cabina di regia per l’Agenda digitale è stata intervistata dal “Corriere delle Comunicazioni”. Secondo la Presidente del Friuli Venezia Giulia “il punto da affrontare prima di altri è quello della formazione digitale per cittadini e imprese. A questo proposito un progetto di riferimento può essere Go On Italia, un’iniziativa che, finalmente, cambia il punto di vista dell’Agenda: si tratta di impostare la progettualità sulle persone e non prioritariamente sulle infrastrutture. Perché il ritardo sulla banda ultralarga c’è, ed è grande, ma non è per questa ragione che - per fare degli esempi - ancora poche aziende italiane vendono online oppure che tanti italiani non hanno mai usato internet o ancora che la Pubblica amministrazione stenta ad andare avanti sul digitale. C’è un gap di formazione colossale e se non partiamo da lì in Italia la rivoluzione digitale non decollerà mai. In Friuli Venezia Giulia ci stiamo provando.
Il contributo che le Regioni possono dare alla realizzazione dell’Agenda digitale “è ovviamente quello dei singoli piani digitali territoriali elaborati in linea con quanto previsto dalla Commissione europea. A mio avviso, però, il tema vero riguarda la governance, ovvero la modalità di collaborazione tra i diversi livelli di governo: un modello proponibile potrebbe vedere le agende digitali regionali come declinazione e rafforzamento dell’Agenda digitale italiana. La governance deve fondarsi sulla capacità delle Regioni di gestire da un lato, una vera e propria rete di “program management” per governare gli sviluppi di soluzioni e servizi fra i diversi livelli ed i diversi attori; dall’altro, un sistema strutturato e stabile che supporti la partecipazione attiva di tutti i soggetti coinvolti nei processi, creando un ambiente di condivisione della conoscenza, di scambio e valorizzazione di esperienze e creazione di innovazione. Nessuna seria iniziativa sul digitale può prescindere da questo”.
“In questa fase la chiave di volta sia la programmazione 2014- 2020 dell’Unione europea, da raccordare con fondi nazionali e regionali, nonché le risorse derivanti da Horizon 2020. In quest’ultimo caso si tratta di 30 miliardi che l’Unione europea destinerà all’Italia. Insieme al ministero per la Coesione Territoriale e al Mise si sta studiando una pianificazione “anti-spreco”. L’Italia non può permettersi di ripetere l’errore fatto con il Piano per la Società dell’Informazione 2007-2013 quando la Ue ci aveva destinato circa 58 miliardi, dei quali ne sono stati spesi solo 18. Oltre ai fondi pubblici, europei e non, si può pensare – ha concluso la Serracchiani - di fare leva sul pre-commercial procurement o a partnership pubblico-privato per trovare le risorse per fare innovazione e coinvolgere le imprese sul territorio”.


( red / 16.12.13 )

+T -T
Istat: scuola e alunni disabili, 67mila gli insegnanti di sostegno

Anno scolastico 2012-13: integrazione alunni disabili nelle scuole primarie e secondarie di primo grado

(Regioni.it 2405 - 16/12/2013) L’Istat rende noti i dati relativi ad una indagine in merito agli insegnanti di sostegno per gli alunni disabili nelle nostre scuole. Nell'anno scolastico 2012-2013 sono stati circa 149 mila gli alunni con disabilita' in Italia (il 3,2% del totale): 84 mila nella scuola primaria (3%), 65 mila in quella secondaria di primo grado (3,7%).
Sono più di 67 mila gli insegnanti di sostegno rilevati dal Ministero dell'Istruzione, dell'universita' e della ricerca (Miur): 2 mila in più rispetto al 2012. E’ nel Mezzogiorno che si registra il maggior numero di ore medie di sostegno settimanali assegnate.
Nel Centro e nel Nord si registrano in media circa cinque ore settimanali di assistente educativo culturale o assistente ad personam per la scuola primaria e quattro ore per la secondaria di primo grado. Nel Mezzogiorno, dove invece sono più numerosi gli alunni con disabilità non autonomi, a questa attività vengono dedicate tre ore nella scuola primaria e due nella secondaria di primo grado.
Il ritardo mentale, i disturbi del linguaggio, dell'apprendimento, e dell'attenzione rappresentano i problemi più frequenti negli alunni con disabilità.
Nelle scuole primarie il 21,4% degli alunni con disabilità non è autonomo in almeno una delle attività indagate (spostarsi, mangiare o andare in bagno) e l'8,0% non è autonomo in tutte e tre le attività. Nelle scuole superiori di primo grado le percentuali sono rispettivamente del 14.7% e del 5,5%.
Gli insegnanti di sostegno, in entrambi gli ordini scolastici, svolgono prevalentemente attività di tipo didattico (per l'84% degli alunni con disabilità della scuola primaria e per l'82,4% di quelli della scuola secondaria di primo grado).
Nella scuola primaria la percentuale piu' alta di insegnanti di sostegno a tempo pieno si registra nel Lazio (75,4%) e la piu' bassa nella Provincia autonoma di Bolzano (33,8%). Nella scuola secondaria di primo grado la percentuale piu' elevata si riscontra invece in Campania con il 76,4% degli insegnanti di sostegno, e la piu' bassa nella Provincia autonoma di Bolzano con il 52,4%.
Le differenze territoriali sono, pero', molto marcate: la Provincia autonoma di Bolzano, per entrambi gli ordini scolastici, ha un numero maggiore di alunni per insegnante di sostegno (3,6 alunni nella scuola primaria, 4,2 nella scuola secondaria di primo grado). Il rapporto piu' basso si riscontra in Molise per la scuola primaria con 1,3 alunni per insegnante di sostegno ed in Molise e in Sardegna per la scuola secondaria di primo grado con 1,5 alunni.

 

Alunni con disabilità

Nell’anno scolastico 2012-2013 sono circa 149 mila gli alunni con disabilità
Comunicato stampa, lunedì 16 dicembre 2013



( red / 16.12.13 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top