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Regioni.it

n. 2406 - martedì 17 dicembre 2013

Sommario
- Pendolaria 2013: rapporto Legambiente sul trasporto pubblico locale
- Riforme: un emendamento alla legge di stabilità sull'autonomia differenziata
- Il personale della P.A. nel conto annuale della Ragioneria
- Leggi regionali esaminate dal Consiglio dei ministri del 13/12/1013
- Ministero Economia: pagamento debiti P.A. ai creditori
- Delrio nomina commissioni paritetiche Fvg e Trentino

+T -T
Riforme: un emendamento alla legge di stabilità sull'autonomia differenziata

I commenti di Zaia e Rossi

(Regioni.it 2406 - 17/12/2013) L'articolo 116 della Costituzione con la "rivisitazione" che fu fatta sul Titolo V, stabilisce che "Ulteriori forme e condizioni particolari da autonomia, concernenti le materie di cui al terzo comma dell'articolo 117 e le materie indicate dal secondo comma del medesimo articolo alle lettere l), limitatamente all'organizzazione della giustizia di pace, n) e s), possono essere attribuite ad altre Regioni, con legge dello Stato, su iniziativa della Regione interessata, sentiti gli enti locali, nel rispetto dei principi di cui all'articolo 119". Le materie sulle quali le Regioni possono godere di maggiori forme di autonomia sono dunque: l'istruzione, la tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali, l'organizzazione della giustizia di pace.
L’argomento è tornato all’attenzione delle cronache perché la Commissione bilancio ha approvato un emendamento alla legge di stabilità, presentato da Simonetta Rubinato, che impone al governo di attivarsi entro 60 giorni dal ricevimento sulle iniziative delle Regioni presentate al Presidente del consiglio dei ministri e al ministro per gli Affari regionali. Si tratta della procedura prevista dall'art. 116, comma terzo, della Costituzione. Essa prevede la possibilità per le Regioni di ottenere dallo Stato centrale autonomia su alcune materie.
L'emendamento di Simonetta Rubinato del Pd ha preso spunto dalla norma inserita dal ministro Delrio nella legge di stabilità che concede maggiore autonomia fiscale alle province di Trento e Bolzano. "Era il momento di reagire- spiega Rubinato - e di prendere un'iniziativa concreta". E per quanto riguarda il Veneto, spiega la parlamentare, “da oggi” il Presidente Zaia non ha più alibi”. Entro marzo il governo dovrà attivarsi avviando la procedura, conclude.
Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, commenta così l'emendamento alla Legge di Stabilità approvato oggi in commissione Bilancio che impone al Governo di attivare le procedure per attribuire alle Regioni l'autonomia differenziata: “attenzione: non possiamo pensare di curare un malato grave con l'aspirina. Nel mio Veneto, con i forconi e il referendum per l'indipendenza, non possiamo pensare che la soluzione sia applicare l'articolo 116 della Costituzione”.
Decisamente più positivo il commento del Presidente della Toscana: “mi auguro che questo provvedimento arrivi a destinazione e faccia fare un passo avanti all'autonomia delle Regioni. Ciò è vero tanto più oggi in una fase in cui si rischia, con troppa facilità, di oscillare tra un federalismo degli Staterelli ed un ritorno ad un centralismo deteriore. Sono invece favorevole ad un regionalismo forte e autorevole in connessione con i poteri dello Stato”. Per Enrico Rossi, “in Toscana sarebbe interessante ottenere - d'intesa con il Ministero - questa forma di autonomia speciale sui beni culturali e sui musei, la cui valorizzazione porterebbe benefici sul piano economico con ricadute positive anche per l'occupazione qualificata”. “Capisco il presidente Zaia ma quando c'è la febbre servono anche le aspirine, un buon medico dovrebbe prescriverle e un buon paziente dovrebbe assumerle con regolarità”.
 
 

ANSA: ++ L.STABILITA': FEDERALISMO; SI' PIU' AUTONOMIA REGIONI ++

ANSA: L. STABILITA': ZAIA, NON SI CURA MALATO GRAVE CON L' ASPIRINA

ANSA:L.Stabilita':presidente Rossi, passo avanti autonomia Regioni



( red / 17.12.13 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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