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Regioni.it

n. 2407 - mercoledì 18 dicembre 2013

Sommario3
- Errani convoca la Conferenza delle Regioni per il 19 dicembre
- Integrati gli OdG di Stato-Regioni e Unificata del 19 dicembre
- Delrio: Regioni denunciano difficoltà con Trenitalia
- Vetrella: in 3 anni è stato sottratto un miliardo e mezzo al trasporto pubblico locale
- Ludopatia: la posizione delle Regioni sulle proposte di legge in materia
- Programmazione fondi Ue 2014-2020: la posizione del 5 dicembre

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Errani convoca la Conferenza delle Regioni per il 19 dicembre

Nel pomeriggio, convocate dal ministro Delrio, si terranno la Conferenza Unificata e la Conferenza Stato-Regioni

(Regioni.it 2407 - 18/12/2013) Il Presidente Vasco Errani ha convocato la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per giovedì 19 dicembre 2013 (ore 10.00 in Via Parigi, 11 a Roma).
In chiusura dei lavori è previsto un incontro con la Cabina di Regia Expo 2015 e la Conferenza delle Regioni, allargato alla partecipazione dell’ideatore del Concept del Padiglione Italia di EXPO 2015, Marco Balich, del Prof Aldo Bonomi e del Presidente del Censis, Giuseppe De Rita.
All’Ordine del giorno i punti che saranno trattati nelle Conferenze Stato-Regioni e Unificata che il Ministro Delrio ha convocato rispettivamente per le ore 15.00 e 15.30 dello stesso giorno.
La Conferenza delle Regioni affronterà però anche altri temi, fra cui:
  • Programmazione Politiche di coesione 2014-2020: posizione delle Regioni e delle Province autonome sulla futura Cooperazione territoriale europea;
  • Linee guida per la redazione da parte delle Regioni del codice di comportamento per i dipendenti (ai sensi dell’articolo 54 del Decreto Legislativo 165 del 2001);
  • Informativa sulla collaborazione con Sose in merito alla ricognizione dei costi standard nelle materie assistenza, istruzione e trasporto pubblico locale;
  • Valutazioni sulle proposte di legge in materia di parchi e aree protette da rappresentare alla Commissione Territorio, ambiente, beni ambientali del Senato;
  • Proposta di documento in materia di responsabilità professionale del personale sanitario da sottoporre in sede di audizione presso la Commissione Affari Sociali della Camera;
  • Proposta di Accordo in Conferenza Stato-Regioni sullo Standard professionale e formativo del Responsabile Tecnico di attività di Meccatronica, ai sensi della legge 11 dicembre 2012 n. 224;
  • Disciplina della conferenza di servizi e autorizzazione paesaggistica: questioni interpretative e applicative;
  • Esame documento sul Piano di azione per la Strategia della Regione Adriatico Ionica (EUSAIR) elaborato dal Gruppo di Lavoro EUSAIR Italia.
Gli ordini del giorno integrali della Conferenza delle Regioni, della Conferenza Unificata e della Conferenza Stato-Regioni sono stati pubblicati nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it .
 



( red / 18.12.13 )

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Integrati gli OdG di Stato-Regioni e Unificata del 19 dicembre

(Regioni.it 2407 - 18/12/2013) L'ordine del giorno della Conferenza Stato·Regioni, già convocata per giovedì 19 dicembre 2013 alle ore 15.00 (vedi "Regioni.it" n.2404), presso la Sala riunioni del l piano di Via della Stamperia, n. 8, in Roma, è integrato come segue:
13) Intesa sullo schema di decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze recante disciplina volta a incrementare l'offerta di servizi per facilitare l'accesso e la frequenza dei corsi nell'anno scolastico 2013-2014 agli studenti frequentanti le scuole di primo e secondo grado a norma dell'articolo 1 del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128. (ISTRUZIONE, UNIVERSITA' E RICERCA) Codice sito: 4.212013121 (Servizio l)
Intesa ai sensi dell'articolo 1, comma 3, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128.
14) Parere sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, recante il riparto del Fondo di intervento integrativo per la concessione dei prestiti d'onore e l'erogazione di borse di studio per l'anno 2013. (ISTRUZIONE, UNIVERSITA' E RICERCA) Codice sito: 4.212013120 (Servizio l)
Parere ai sensi de/l'articolo 16, comma 4, della legge 2 dicembre 1991, n. 390 e successive modificazioni.
15) Intesa sulla proposta del Ministero della salute di deliberazione del CIPE concernente il riparto tra le Regioni delle disponibilità finanziarie per il Servizio sanitario nazionale per l'anno 2013. (SALUTE) Codice sito: 4.1012013195A (Servizio 111)
Intesa ai sensi dell'art.115, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112.
16) Intesa sulla proposta del Ministero della salute di deliberazione del CIPE relativa all'assegnazione alle Regioni delle risorse vincolate, ai sensi dell'articolo 1, comma 34, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, alla realizzazione degli obiettivi del Piano Sanitario Nazionale per l'anno 2013. (SALUTE) Codice sito: 4.10120131958 (Servizio 111)
Intesa ai sensi dell'articolo 1, comma 34bis, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.
17) Intesa sulla proposta del Ministero della salute di ripartizione alle Regioni dei fondi di cui all'art. 2, comma 307 della legge 24 dicembre 2007, n.244, recante risorse stanziate per consentire ai centri regionali per i trapianti, di cui all'art. 1 O della legge 1 o aprile 1999, n. 91, l'effettuazione di controlli e interventi finalizzati alla promozione e alla verifica della sicurezza della rete trapiantologica. Annualità 2013. (SALUTE) Codice sito: 4.1012013/94 (Servizio 111)
Intesa ai sensi dell'articolo 115, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 31 marzo 1998,
n. 112.
18) Parere sullo schema di decreto legislativo recante modifiche al decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 151, in attuazione della Direttiva 2012/12/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 aprile 2012, che modifica la Direttiva 2001/112/CE del Consiglio, concernente i succhi di frutta e altri prodotti analoghi destinati all'alimentazione umana. (POLITICHE EUROPEE- SVILUPPO ECONOMICO) Codice sito: 4.1212013131 (Servizio IV)
Parere ai sensi dell'articolo 2, comma 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
Anche l'ordine del giorno della Conferenza Unificata, convocata per giovedì 19 dicembre 2013, alle ore 15.30, presso la Sala riunioni del l piano di Via della Stamperia, n. 8 (vedi "Regioni.it" n. 2404), è stato integrato. Sarà infatti discusso anche il seguente punto:
10) Accordo tra Governo, Regioni ed Enti locali sul sistema nazionale delle anagrafi dell'edilizia scolastica. (ISTRUZIONE, UNIVERSITA' E RICERCA) (Codice sito: 4.212013119- Servizio l)
Accordo ai sensi dell'articolo 9, comma 2, lett. c) del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
 

 


( red / 18.12.13 )

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Delrio: Regioni denunciano difficoltà con Trenitalia

D'Angelis: presto decreto su trasporto pubblico

(Regioni.it 2407 - 18/12/2013) Sul trasporto pubblico locale il Governo lavora per mettere a punto un provvedimento di riforma, ma prima bisogna capire la situazione e portare a standard europei il servizio.
Intanto  il ministro per gli Affari Regionali, Graziano Delrio, in audizione alla Commissione Trasporti della Camera, afferma di essere ottimista "sui costi standard”.
"La riprogrammazione delle risorse – spiega Delrio -  rispetto all'efficientamento ed alla razionalizzazione procede in tutte le Regioni ma avviene in modo rapido solo in alcune:  Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Veneto ed Umbria, dove si riuscira' ad andare a gara nel giro di circa 8 mesi".
Il ministro ha poi riferito che le Regioni hanno sottolineato che l'avvio del processo liberalizzazione nel settore "e' stato frenato dalle continue modifiche normative e dall'incertezza sulle risorse disponibili: per poter fare una gara serve certezza sugli impegni pluriennali di spesa. Le Regioni chiedono inoltre che il Governo fornisca sufficienti garanzie all'atto delle gare in ordine al ricorso degli ammortizzatori sociali per chi perdesse il posto di lavoro e che il processo di liberalizzazione si realizzi anche per Trenitalia".
"Il trasporto pubblico locale e' competenza regionale: il Fondo statale teoricamente non dovrebbe esistere ma e' stato salvato perche', ancora una volta, non e' ancora stato applicato il federalismo", ha concluso Delrio.
Arriverà un decreto sul trasporto pubblico D'Angelis. Lo annuncia il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Erasmo D'Angelis.
Il decreto varerà la riforma del settore e conterra' anche degli incentivi per gli abbonamenti grazie alla possibilita' di detrazione del 20%.
"C'e' gia' un emendamento in Legge di Stabilita' per far questo - osserva D'Angelis a proposito degli abbonamenti - Se non dovesse entrare nel testo finale sara' contenuta nel provvedimento di riforma".
Per il sottosegretario e' necessaria una "rimodulazione delle tariffe per i biglietti", anche perche' "siamo l'unico Paese europeo che da' il 75% di copertura: in Ue siamo in media al 50%, a volte anche il 20%-30%. Un piccolo aumento sarebbe un segnale. Ma per prima cosa si devono tutelare determinate fasce piu' delicate; si devono mettere in sicurezza tutta una serie di categorie sociali come studenti, lavoratori, pensionati. E avviare una campagna spinta di abbonamenti". Inoltre e' necessario anche intervenire sui controlli "recuperando 500milioni all'anno di elusione tariffaria".
Infine il ministro Delrio ha spiegato anche che le Regioni lamentano l' esiguita' delle risorse per finanziare il trasporto pubblico locale: 4,9 miliardi, mentre il fabbisogno e' stimato in 6,4 miliardi e dunque mancherebbero 1,5 miliardi. Le Regioni, inoltre, chiedono che le risorse destinate al trasporto siano siano escluse dal Patto di stabilita'.
"Nella Legge di stabilita' sono state stanziate ulteriori risorse per il rinnovo parco mezzi - ha assicurato Delrio – per una somma di 100 milioni di euro dal 2004 al 2016 per materiale su gomma e 200 milioni di euro per materiale rotabile ferroviario". Il 60% dei costi del trasporto pubblico locale e' per pagare il personale.


( red / 18.12.13 )

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Vetrella: in 3 anni è stato sottratto un miliardo e mezzo al trasporto pubblico locale

(Regioni.it 2407 - 18/12/2013) Sulle questioni relative al trasporto pubblico locale è intervenuto il coordinatore della Commissione trasporti della Conferenza delle Regioni, Sergio Vetrella. 
"A livello nazionale in 3 anni – ha spiegato Vetrella - e' stato sottratto un miliardo e mezzo al trasporto pubblico locale. E solo l'ultimo taglio e' stato bloccato".
"Come presidente della commissione Trasporti della Conferenza delle Regioni - spiega Vetrella - ho creato da mesi un gruppo tecnico che sta studiando il concetto di costo standard, che serve a valutare il prezzo per le gare d'asta, ma poi sara' il mercato a rispondere per l'effettivo costo del trasporto. Il costo standard a noi serve per fare valutazione obiettiva di quali sono le percentuali di ripartizione, tra le Regioni, del Fondo nazionale, per verificare se la distribuzione dei fondi tra le Regioni è equa".
Vetrella sta anche sollecitando le Regioni a partire con le gare, "la situazione e' chiara sul fronte della gomma, meno su quello del ferro, ma con il ministero dei Trasporti stiamo cercando di chiarire una serie di problemi sorti sul fronte ferroviario". "Alcune Regioni sono gia' in gara per alcuni servizi, altre nel giro di pochi mesi partiranno con le gare. Nel giro di un anno - secondo l'assessore - non solo saranno terminate, ma inizieranno gli affidamenti".
Per Vetrella i fondi per il trasporto dovrebbero arrivare dall'Irpef e non dall'accisa sulla benzina: "questa e' una contraddizione: quanto piu' migliora il trasporto locale, quanto meno arrivera' l'accisa". Ma cio' che e' piu' importante, per le Regioni, e' avere certezza dei fondi: "un amministratore regionale non potra' mai firmare un contratto pluriennale se non avra' certezza dei fondi. Senza questo, le gare non potranno espletarsi".



( red / 18.12.13 )

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Ludopatia: la posizione delle Regioni sulle proposte di legge in materia

(Regioni.it 2407 - 18/12/2013) La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nella riunione del 5 dicembre ha approvato un documento di osservazioni sulle proposte di legge d'iniziativa parlamentare in materia di prevenzione, cura e riabilitazione della dipendenza da gioco d'azzardo patologico. Il Documento è stato poi trasmesso alle Commissione Affari sociali della Camera, presieduta da Pierpaolo Vargiu, ed è stato pubblicato sul sito www.regioni.it.
Si riporta di seguito il testo integrale del documento al quale è stato allegato anche una precedente posizione assunta dalla Conferenza delle Regioni in materia (del 19 aprile 2012)
Premessa
Ildecreto-legge n. 158 (c.d. Decreto Balduzzi) convertito, con modificazioni, in Legge 8 novembre 2012, n. 189 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, recante disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del paese mediante un più alto livello di tutela della salute” prevede:
a) relativamente ai LEA del Gioco d'Azzardo Patologico
all'art. 5 l'inserimento nei Livelli Essenziali di Assistenza del Gioco d'Azzardo Patologico secondo la corretta procedura prevista dal Decreto legge 18 settembre 2001 n. 347 convertito con modificazioni dalla legge 16 novembre 2001, n. 405: “DPCM su proposta del Ministero della salute di concerto con il Ministro dell'Economia, d'Intesa con la Conferenza Stato/Regioni”.
Si rileva che ad oggi tale aggiornamento non è stato ancora effettuato sia per quanto concerne il Gioco d'Azzardo patologico che in generale per l'aggiornamento di tutti i LEA.
b) relativamente alla protezione minori
all'art. 7 “Disposizioni in materia di vendita di prodotti del tabacco, misure di prevenzione per contrastare la ludopatia e per l'attività sportiva non agonistica”, il divieto di pubblicità concernente il gioco con vincite in denaro nei mezzi di comunicazione  (Radio/TV/stampa) dirette ai minori
Nel merito anche Il Decreto Legge n. 98 del 6 luglio 2011, all'art. 24, comma 20, vieta la partecipazione ai giochi pubblici con vincite in denaro ai minori di anni 18.
c) relativamente all'istituzione di un Osservatorio nazionale
all'art. 7, comma 10, istituisce l'Osservatorio nazionale come segue:
“Presso l'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e, a seguito della sua incorporazione, presso l'Agenzia delle dogane e dei monopoli, è istituito, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, un osservatorio di cui fanno parte, oltre ad esperti individuati dai Ministeri della salute, dell'istruzione, dell’università e della ricerca, dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze, anche esponenti delle associazioni rappresentative delle famiglie e dei giovani, nonché' rappresentanti dei comuni, per valutare le misure più efficaci per contrastare la diffusione del gioco d'azzardo e il fenomeno della dipendenza grave. Ai componenti dell'osservatorio non è corrisposto alcun emolumento, compenso o rimborso spese. “
Si segnala che in tale Osservatorio non è prevista la presenza delle Regioni e delle Province autonome.
Anche nelle pdl oggetto del presente documento non è prevista la partecipazione delle Regioni e delle Province autonome nell'Osservatorio.
d) relativamente alle campagne di informazione/educazione e alle avvertenze nei locali di Gioco
all'art. 7, comma 5, l'obbligo per i gestori di sale da gioco e di esercizi in cui vi sia offerta di giochi pubblici, ovvero di scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi, di esporre, all'ingresso e all'interno dei locali, il materiale informativo predisposto dalle Aziende Sanitarie Locali, diretto a evidenziare i rischi correlati al gioco e a segnalare la presenza sul territorio di servizi di assistenza pubblici e del privato sociale dedicati alla cura e al reinserimento sociale delle persone con patologie correlate al Gioco d'Azzardo Patologico (G.A.P.).
In sostanza, buona parte delle disposizioni previste dalle PdL in questione sono già presenti nella normativa sopra citata.
Nel merito delle PdL:
1.   PdL 101 Binetti - Buttiglione
Art. 3 - LEA e certificazione diagnostica del GAP
Come già sopra evidenziato, la procedura di revisione dei LEA non può essere quella indicata in tale proposta di legge. I LEA vengono definiti con DPCM di intesa con le Regioni. Peraltro, la Legge 189/2012 già prevede che, con la procedura sopradescritta, nel corso della ridefinizione dei LEA vengano inserite le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione del GAP.
Si fa cenno inoltre ai LEA socioassistenziali a carico del Fondo Nazionale Politiche Sociali, che al momento non esistono in quanto tali.
Entra altresì nel merito della potestà organizzativa delle Regioni quando fa riferimento ai “presidi regionali” e “altre articolazioni” delle Aziende USL: pare poco opportuno definire per legge livelli di tipo organizzativo, la cui declinazione spetta alle Regioni.
Per quanto concerne la previsione di finanziare i programmi di cura e riabilitazione il principio è condivisibile (si rammenta che in sede di discussione della proposta di decreto interdirigenziale AAMS – Ministero della Salute, d'intesa con la Conferenza Unificata, concernente le linee di azione per la prevenzione, il contrasto e il recupero di fenomeni di ludopatia ex art. 1, comma 70, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, la Commissione Salute propose di destinare parte dei ricavi dei concessionari a tale scopo).
Questa proposta è stata altresì avanzata dalle Regioni e Province autonome nel corso delle audizioni presso la XII Commissione della Camera come evidenziato nel documento conclusivo.
Rispetto alla proposta in oggetto sarebbe quanto meno opportuno quantificare l'ammontare stimato dell'impatto della norma in discussione.
Art. 5 - Osservatorio nazionale sulle dipendenze da gioco d'azzardo
Vedi quanto riportato nella premessa.
2.   PdL 102 Binetti - Buttiglione
Art. 3 - LEA e certificazione diagnostica del GAP
- commi 1 e 3 vale quanto detto in precedenza sulla procedura di adeguamento dei LEA;
- comma 4, la certificazione da disturbo da gioco d'azzardo patologico consente l'assistenza scolastica;
Artt. 4, 5 e 6 – (Presidi regionali, Diagnostica e certificazione, Protocolli diagnostici)
affrontano temi organizzativi di competenza regionale.
Art. 8 - Campagne informative
Sarebbe opportuno prevedere il coinvolgimento delle Regioni e delle Province autonome allorché si programmino iniziative di prevenzione e informazione.
Art. 9- Osservatorio
Vedi quanto riportato in premessa.
3. PdL 267 - Fucci
Art. 3 - Campagne di informazione e di educazione al gioco
Vale quanto detto per le PdL Binetti-Buttiglione
4. PdL 433 - Mongiello et altri
Artt. 3 e 4 - Campagne di informazione e di educazione al gioco
Vale quanto detto per le Pdl Binetti-Buttiglione e Fucci
In allegato lo schema comparativo delle principali disposizioni che interessano le competenze delle Regioni e Province autonome comuni a tutte e quattro le PdL.
Sulla posizione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome si richiama e si allega il Documento approvato il 19 aprile 2012 con oggetto “Relazione delle Regioni e Province autonome sul Gambling Patologico oggetto di indagine conoscitiva della XII Commissione della Camera dei Deputati.
Si fa presente infine che la maggioranza delle Regioni; anche d'intesa con le Autonomie locali, ha organizzato servizi ed interventi per contrastare il fenomeno del gioco d'azzardo. E' da ritenersi indispensabile anche una presa di posizione dello Stato di fronte al moltiplicarsi delle sale da gioco.
Roma, 05 dicembre 2013
 


( red / 18.12.13 )

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Programmazione fondi Ue 2014-2020: la posizione del 5 dicembre

(Regioni.it 2407 - 18/12/2013) (regioni.it) La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella riunione del 5 dicembre, ha approvato una Posizione sull’accordo di partenariato per la programmazione 2014-2020.
Successivamente si sono tenuti ulteriori confronti ed una riunione delle Regioni del Centro-Nord presso la sede della Conferenza delle Regioni (cfr.”Regioni.it” n. 2402, n. 2405 e n. 2403) .
Si riporta di seguito il testo integrale del documento che è stato pubblicato anche nella sezione "Conferenze" del sito www.regioni.it . 
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, con riferimento all’Accordo di Partenariato per la programmazione dei fondi europei 2014-2020, esprime, sulla base delle informazioni ricevute, le seguenti valutazioni politiche, rinviando le valutazioni di merito alla lettura effettiva del testo dell’Accordo, che ancora non è stato inviato alle Regioni nella versione che sarà trasmessa alla Commissione europea.
Per quanto riguarda le Regioni più sviluppate, la Conferenza prende atto dei cinque Programmi Operativi Nazionali (PON), ma esprime perplessità sull’efficacia del partenariato, in quanto conosce solo i titoli dei PON e non il loro contenuto. Tale circostanza, tra l’altro, rende più difficile la scrittura dei Programmi operativi regionali (POR) che rischiano di proporre azioni sovrapposte a quelle che saranno previste nei PON.
La Conferenza ribadisce il vincolo di risorse di 2 miliardi di euro, concordato con il Governo per quanto riguarda i PON nelle Regioni più sviluppate.
La Conferenza ritiene che la quota di cofinanziamento da destinare al programma Youth Employment Initiative a carico del FSE debba rientrare nel cofinanziamento nazionale e che l’ulteriore quota del 40 per cento debba essere aggiuntiva e a carico del bilancio dello Stato.
In merito, invece, alle risorse da destinare alle Regioni in transizione ci sono due questioni da risolvere. La prima riguarda il recupero della minore assegnazione. Le Regioni ritengono che anche il Governo debba intervenire con risorse proprie e che il peso del recupero non sia, quindi, esclusivamente a carico delle altre due categorie di Regioni. La seconda concerne la Regione Abruzzo in particolare, che presenta una quota unitaria di fondi pro capite largamente inferiore a quella delle altre Regioni in transizione e di molte Regioni più sviluppate.
Rispetto ai fondi FEASR e FEAMP e alla programmazione dello sviluppo rurale, la Conferenza, nel segnalare una scarsa concertazione tra Governo e Regioni, esprime comunque il proprio assenso alla programmazione articolata in un PON e 21 POR, ma segnala l’importanza di conoscere e concordare nel dettaglio le azioni che il Governo intende proporre all’interno del PON stesso.
Infine, la Conferenza ritiene indispensabile per realizzare una programmazione effettivamente integrata la attivazione di un tavolo di confronto politico Governo – Regioni, nel quale siano presenti tutte le Amministrazioni rappresentanti le diverse articolazioni e i diversi fondi della programmazione 2014-2020.
Roma, 5 dicembre 2013
Da “reGIONI.it”:


( red / 18.12.13 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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