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Regioni.it

n. 2408 - giovedì 19 dicembre 2013

Sommario3
- Fondo sanitario 2013: primo riparto con costi standard
- Inps: a novembre 2013 CIGS e Cig in deroga in aumento
- Decreto Cig in deroga: Parere negativo in Stato-Regioni
- Expo Milano 2015: cabina di regia in Conferenza delle Regioni
- Istat: italiani più vecchi, ma in buona salute
- Arriva Natale e..."giocare aiuta a crescere"

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Fondo sanitario 2013: primo riparto con costi standard

(Regioni.it 2408 - 19/12/2013) “Abbiamo raggiunto l’accordo che prevede l’applicazione dei costi standard”, annuncia Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, al termine della riunione del 19 dicembre 2013.
“Inoltre – spiega Errani - abbiamo anche raggiunto l’accordo per quanto riguarda il fondo sulla premialità”, così come era previsto.
"L'accordo raggiunto tra le Regioni – sottolinea il presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, -  per il riparto del fondo sanitario è una buona notizia, certo questo è un anno duro e difficile".
"Di fatto - ricorda Marini - solo quest'anno abbiamo perso un miliardo e trecento milioni e, quanto a risorse, siamo tornati indietro di un decennio. Il riparto è tuttavia utile e necessario e le Regioni hanno condiviso i costi standard ed i criteri di premialità".
"Arrivano buone notizie - ha commentato il ministro per gli Affari regionali, Graziano Delrio - in questa "casa" l'accordo tra le Regioni e tra queste e il Governo e' stato trovato in tempi rapidi. Ringrazio le Regioni, il ministero della Salute e tutti coloro che hanno lavorato per il raggiungimento di questo obiettivo". Anche il lavoro per il Patto della salute e' a buon punto, ha detto Delrio.



( red / 19.12.13 )

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Inps: a novembre 2013 CIGS e Cig in deroga in aumento

Focus dell'Istituto sugli ammortizzatori sociali

(Regioni.it 2408 - 19/12/2013) Nel mese di novembre 2013 sono state autorizzate 110,0 milioni di ore di cassa  integrazione, tra interventi ordinari, straordinari e in deroga, lo ha reso noto l’Inps con un comunicato stampa.  Rispetto a novembre 2012, quando le ore autorizzate erano state 108,3 milioni,  si registra una aumento del + 1,7%, imputabile agli aumenti degli interventi di  cassa integrazione straordinaria e in deroga, mentre la cassa integrazione  ordinaria fa segnare una consistente diminuzione.
Nel dettaglio, infatti, si registra un calo delle ore autorizzate per la cassa  integrazione ordinaria (Cigo), che a novembre 2013 sono state 26,7 milioni,  mentre quelle autorizzate a novembre 2012 erano state 33,0 milioni, con una  diminuzione tendenziale del -19,1%. In particolare, la variazione è stata pari a - 25,5% nel settore Industria, mentre al contrario nel settore Edilizia vi è stata  una crescita del +14,5%.
Il numero delle ore di cassa integrazione straordinaria (Cigs) è stato a  novembre 2013 superiore a quello dello stesso mese dello scorso anno: 53,0  milioni, con un aumento del +14,8% rispetto a novembre 2012, quando le ore  autorizzate erano state 46,1 milioni.
Anche gli interventi in deroga (Cigd), pari a 30,4 milioni di ore a novembre  2013, fanno segnare un andamento crescente (+ 4,4%) se raffrontati con quelli  del mese di novembre 2012, nel quale furono autorizzate 29,1 milioni di ore.
Complessivamente, nel periodo gennaio-novembre 2013, per tutte le diverse  forme di cassa integrazione (Cigo, Cigs, Cigd), sono state autorizzate 989,9  milioni di ore, con una diminuzione dell’1,41% rispetto allo stesso periodo  dell’anno precedente (1.004,1 milioni di ore).
Per analizzare i dati relativi a disoccupazione e mobilità, l’Inps puntualizza che da  gennaio è cambiata la normativa di riferimento. Considerando che i dati forniti si  riferiscono al mese precedente rispetto a quelli della cassa integrazione, cioè dal  mese di ottobre 2013, e che da gennaio 2013 sono entrate in vigore le nuove  prestazioni per la disoccupazione involontaria, ASpI e mini ASpI, le domande che si riferiscono a licenziamenti avvenuti entro il 31 dicembre 2012 continuano ad essere classificate come disoccupazione ordinaria, mentre per quelli avvenuti dopo il 31 dicembre 2012 le domande sono classificate come ASpI e mini ASpI.
Per quanto riguarda quindi i dati specifici, nel mese di ottobre 2013 sono state presentate 168.721 domande di ASpI, 83.168 domande di mini ASpI e 599 domande di disoccupazione tra ordinaria e speciale edile.
Nello stesso mese sono state inoltrate 10.641 domande di mobilità, mentre quelle di disoccupazione ordinaria ai lavoratori sospesi sono state 836.
Complessivamente nei primi dieci mesi del 2013 sono state presentate 1.726.898 domande, con un aumento del 31,2% rispetto alle domande presentate nel corrispondente periodo del 2012, che erano state 1.316.515.
L’Inps ha anche diffuso un file più completo, che offre un “Focus” sulla diversa tipologia di interventi, un’analisi per ramo di attività economica e un’analisi per regione ed area geografica.
Secondo questo focus gli Interventi ordinari (CIGO), ovvero le ore di cassa integrazione ordinaria
autorizzate a novembre 2013 sono state 26,7 milioni. Un anno prima, nel novembre 2012, erano state 33,0 milioni: di conseguenza, la diminuzione tendenziale è pari a -19,1%. In particolare, la variazione tendenziale è stata pari a -25,5% nel settore Industria e +14,5% nel settore Edilizia.
Gli Interventi straordinari (CIGS), ovvero Il numero di ore di cassa integrazione straordinaria autorizzate a novembre 2013 è stato pari a 53,0 milioni, registrando un incremento pari al 14,8% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, che registrava 46,1 milioni di ore autorizzate.
Infine gli interventi in deroga (CIGD) sono stati pari a 30,4 milioni di ore autorizzate a novembre 2013, registrano un incremento del +4,4% se raffrontati con novembre 2012, mese nel quale erano state autorizzate 29,1 milioni di ore.
Si riporta di seguito la tabella relativa alla cassa integrazione ordinaria con i dati suddivisi regione per regione.


( red / 19.12.13 )

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Decreto Cig in deroga: Parere negativo in Stato-Regioni

Errani, Simoncini, Frattura: migliaia di lavoratori non riceveranno le indennità loro dovute

(Regioni.it 2408 - 19/12/2013) Sul Decreto Ammortizzatori sociali in deroga le Regioni hanno espresso un Parere negativo in sede di Conferenza Unificata il 19 dicembre 2013.
"Abbiamo espresso un Parere fortemente negativo sul decreto relativo agli ammortizzatori sociali in deroga”, ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani.
“La situazione attuale – ha proseguito Errani - è pesantissima con migliaia di lavoratori che non riceveranno le indennità loro dovute. E la prospettiva è ancora peggiore: si riducono le tutele colpendo i soggetti più deboli del mercato del lavoro”.
Secondo l’Assessore Gianfranco Simoncini che coordina la materia Lavoro per la Conferenza delle Regioni “è incomprensibile che, mentre si discute di ‘garanzia giovani’ si vadano a colpire proprio i giovani attraverso l'esclusione dai benefici della deroga degli apprendisti, dei lavoratori in somministrazione e tra gli altri degli studi professionali. In questo modo si spingono le imprese in difficoltà a licenziare i giovani lavoratori che sono proprio quelli che rientrano tra le figure escluse. L’approccio del decreto porta insomma ad acuire le differenze tra le tutele verso i lavoratori delle aziende medio grandi e quelli delle piccole”. C’è inoltre “un appesantimento burocratico che rischia di ridurre le Regioni ad un ruolo subordinato all'Inps”. Secondo l’Assessore della Regione Toscana, “una volta approvati i nuovi criteri che varranno per tutto il territorio nazionale, con il parere del Parlamento, deve essere certa e garantita l'integrale copertura del fabbisogno, evitando la lotteria degli ammortizzatori con una ricorsa, nei primi mesi, alle richieste e la conseguente incertezza”. Secondo le Regioni sono quindi “necessarie profonde modifiche e se le richieste relative alle modifiche e alla certezza della copertura finanziaria – ha aggiunto Simoncini - non saranno accolte le Regioni dovranno riaffidare al Governo la funzione relativa ai procedimenti autorizzativi”.
“Le Regioni auspicano – ha concluso il Presidente Errani – che le Commissioni parlamentari sostengano le nostre richieste e che il Governo modifichi il decreto”.
"C'e' ancora una forte distanza tra governo e Regioni per trovare un accordo sul fronte della cassa integrazione in deroga", ha sottolineato il vicepresidente della Conferenza delle Regioni e presidente del Molise, Paolo Frattura, al termine della Conferenza Stato-Regioni, aggiungendo che "manca ancora 1 miliardo tra le risorse promesse dal governo e quelle sul fabbisogno effettivo".



( red / 19.12.13 )

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Expo Milano 2015: cabina di regia in Conferenza delle Regioni

Spacca: opportunità grandissima per le Regioni

(Regioni.it 2408 - 19/12/2013) Si è riunita il 19 dicembre 2013 presso la Conferenza delle Regioni la Cabina di regia di Expo Milano 2015, nel contempo a Pavia è stato firmato il protocollo “Oltrepò 2015" Un progetto per valorizzare il vino, la natura e la cultura.
Ai lavori hanno partecipato Gian Mario Spacca, presidente della Regione Marche e coordinatore nazionale delle Regioni per l'Expo, Maurizio Martina, sottosegretario alle Politiche agricole, Diana Bracco, presidente Expo 2015 spa e commissario generale di sezione per il Padiglione Italia, Aldo Bonomi, direttore di AASTER e responsabile Rapporti territori Expo 2015, Giuseppe De Rita, presidente Censis, Cesare Vaciago, direttore generale per il Padiglione Italia, Marco Balich, direttore artistico Padiglione Italia Expo 2015. Anche il premio Oscar Dante Ferretti ha preso parte alla riunione.
"L'Expo e' un'opportunità grandissima per le Regioni – ha sostenuto Spacca  - ma c'è anche un obbligo morale alla partecipazione".
"Il Made in Italy è un punto di forza e quindi Expo costituisce una opportunità per i territori e le eccellenze - afferma Spacca - ma abbiamo anche un obbligo affichè la manifestazione avvenga nel modo migliore possibile".
Il protocollo d'intesa 'Oltrepo' 2015' è  un piano di marketing territoriale per promuovere, in occasione dell'Expo 2015, i prodotti tipici di questo territorio: il vino e l'enogastronomia in genere, la natura, il termalismo, i luoghi storici ed anche i piccoli borghi incastonati tra le colline.
Aggiunge Spacca: “Da parte delle Regioni c'e' piena consapevolezza dell'importanza di partecipare attivamente a questa grande manifestazione, tanto che tutte, e' ufficiale, aderiscono ad Expo 2015 e saranno presenti al Padiglione Italia. L'obiettivo e' rendere il piu' possibile qualificata l'immagine del nostro Paese, affinche' esso possa riprendere il proprio sentiero di crescita. L'Expo sara' una tappa fondamentale per un cambiamento di ciclo, per un passaggio di paradigma verso valori positivi che dobbiamo tornare a condividere".
"La sfida che le Regioni dovranno assumersi – ha sottolineato Spacca - e' quella di ricondurre ad unita' la forte articolazione del nostro Paese, offrendo una lettura di sintesi del made in Italy”.
il premio Oscar Dante Ferretti ha realizzato sette statue protagoniste di un road show internazionale per la promozione dell'Esposizione universale di Milano, e' infatti affidata la responsabilita' di raccontare in modo creativo storia e futuro dei territori e delle regioni italiane all'interno del Padiglione Italia.
L'incontro di questa mattina e' servito per fare una sintesi sui risultati dei cinque seminari territoriali di progettazione partecipata del grande evento mondiale, serie aperta il primo ottobre a Fabriano. "Un confronto che si e' rivelato particolarmente utile - ha detto Spacca - perche' ha saputo coinvolgere tutte le realta' territoriali in Expo 2015.  L'obiettivo e' rendere il piu' possibile qualificata l'immagine del nostro Paese, affinche' esso possa riprendere il proprio sentiero di crescita. L'Expo sara' una tappa fondamentale per un cambiamento di ciclo, per un passaggio di paradigma verso valori positivi che dobbiamo tornare a condividere”
Per Spacca “Expo 2015 rappresenta una grande opportunità per le Regioni che, a loro volta, sentono l'obbligo morale di essere presenti affinche' l'evento riesca nel migliore dei modi. Faremo del nostro meglio perche' cio' accada".

 


( red / 19.12.13 )

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Istat: italiani più vecchi, ma in buona salute

Annuario statistico 2013

(Regioni.it 2408 - 19/12/2013) Secondo l’Annuario statistico 2013 dell’Istat gli italiani sono soddisfatti del proprio stato di salute, ma le donne stanno peggio degli uomini. L’Italia è uno dei Paesi più vecchi del mondo.
Il 70,4% degli italiani, secondo l'Istat, ''ha dato un giudizio positivo del proprio stato di salute, rispondendo 'molto bene' o 'bene' alla domanda 'Come va in generale la sua salute?''. La percentuale di persone che dichiara di godere di un buono stato di salute è però più elevata tra gli uomini (74,2%) che tra le donne (66,8%). A parita' di eta' dunque, sottolinea l'Istat, ''emergono nette le differenze di genere a svantaggio delle donne''. Ovviamente, poi, all'aumentare dell'età decresce la prevalenza di persone che danno un giudizio
positivo sul proprio stato.
La quota di italiani che dichiara di stare bene e' leggermente piu' elevata al Nord (71,9%) rispetto al Centro (69,8%) e al Mezzogiorno (68,8%). Tra le Regioni, invece, le situazioni migliori si rilevano a Bolzano (84,8%), Trento (76,2%) e in Lombardia (73,5%). Le situazioni peggiori si registrano invece in
Basilicata e Calabria (64,1%). Inoltre, rispetto al 2012, diminuiscono le persone che si dicono in buona salute sia al centro che al Sud.
Inoltre sottolinea l'Istat che sono le donne ad essere più colpite: ''emerge anche nei dati relativi alla quota di popolazione che soffre almeno di una malattia cronica'':
In particolare il 20% della popolazione ha dichiarato di essere affetto da due o piu' malattie croniche, con differenze di genere ''molto marcate'' a partire dai 45 anni.
Per quanto riguarda invece l’indice di vecchiaia, ci sono 148,6 anziani ogni 100 giovani: siamo secondi in Europa dopo la Germania (155,8%).
Inoltre la maternità è sempre piu' posticipata e poco piu' di un figlio a donna: 1,39, in calo rispetto al 2011. La popolazione cresce solo grazie agli immigrati. E ancora, ogni mille matrimoni, 500 falliscono, e il tasso di nuzialita' e' tra i piu' bassi in Europa. Se sul versante sociale non c'e' da rallegrasi, su quello economico le cose vanno peggio: durante la crisi, 2008-2012, i disoccupati sono aumentati di oltre un milione.
 
 


( red / 19.12.13 )

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Arriva Natale e..."giocare aiuta a crescere"

Opuscolo del Ministero della salute

(Regioni.it 2408 - 19/12/2013) “In occasione delle festività natalizie l’interesse per i giocattoli rapisce l’attenzione di grandi e bambini. I primi perché vorrebbero soddisfare tutti i desideri dei piccoli, i secondi perché attribuiscono ai doni che giungono in questa circostanza un particolare valore ‘magico’ E’ questo lo spunto inziale di un “dossier” (“Giocare aiuta a crescere”) che il Ministero della salute ha dedicato agli oggetti da donare ai bambini, ma anche sul significato che i “giocattoli” assumono per grandi e piccoli.

Dieci i consigli fondamentali forniti dal Ministero.

  1. Nella scelta del giocattolo tieni sempre in considerazione la fascia di età indicata sulla confezione, in particolare il simbolo 0-3 e l’avvertenza “non adatto ai bambini di età inferiore a 36 mesi”, accompagnati dall’indicazione di pericolo. I giocattoli non adatti all’età del bambino possono essere pericolosi per la sua salute
  2. Compra sempre giocattoli con il marchio di conformità alle norme europee, indicata dal marchio CE.
    Anche se il marchio CE non è direttamente una guida per il consumatore è comunque segno che il produttore si impegna a soddisfare tutte le norme di sicurezza dell’Unione europea, che sono tra le più rigorose al mondo
  3. Acquista sempre i giocattoli presso rivenditori e siti web di fiducia.
    I rivenditori non affidabili ignorano le prescrizioni in tema di salute e sicurezza e potrebbero commerciare prodotti contraffatti.
  4. Se devi acquistare un giocattolo cerca di orientarti verso quelli più adatti all’età del bambino, che stimolino la sua curiosità, le sue capacità e che lo aiutino ad acquisire nuove conoscenze
  5. Quando scegli un gioco cerca di capire cosa interessa di più al bambino e asseconda le sue inclinazioni
  6. Considera l’importanza del movimento anche nella scelta dei giochi da acquistare o consigliare ai tuoi bambini: triciclo a pedali, monopattino, bicicletta, pattini, attrezzi  per giochi con la palla, anche adattati per l’uso in casa, possono essere un incentivo divertente  e una valida alternativa ai giochi sedentari
  7. Cerca spazi e luoghi all’aperto dove il bambino possa correre, saltare, giocare, specialmente se abiti in un appartamento senza ampi spazi o senza giardino
  8. Proponi ai bambini i giochi di movimento che favoriscono l’apprendimento e aiutano a gestire l’ansia per la prestazione scolastica, educandoli ad un buon controllo emotivo e al rispetto delle regole
  9. Tieni d'occhio il bambino mentre gioca e lasciagli costruire il suo spazio e il tempo di gioco
  10. Trova il tempo per giocare con il tuo bambino o per leggergli un libro

 

http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_3_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=dossier&p=dadossier&id=25

 

Opuscolo - Un gioco per ogni età (PDF 4.36 Mb)



( red / 19.12.13 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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