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Regioni.it

n. 2408 - giovedì 19 dicembre 2013

Sommario
- Fondo sanitario 2013: primo riparto con costi standard
- Inps: a novembre 2013 CIGS e Cig in deroga in aumento
- Decreto Cig in deroga: Parere negativo in Stato-Regioni
- Expo Milano 2015: cabina di regia in Conferenza delle Regioni
- Istat: italiani più vecchi, ma in buona salute
- Arriva Natale e..."giocare aiuta a crescere"

+T -T
Istat: italiani più vecchi, ma in buona salute

Annuario statistico 2013

(Regioni.it 2408 - 19/12/2013) Secondo l’Annuario statistico 2013 dell’Istat gli italiani sono soddisfatti del proprio stato di salute, ma le donne stanno peggio degli uomini. L’Italia è uno dei Paesi più vecchi del mondo.
Il 70,4% degli italiani, secondo l'Istat, ''ha dato un giudizio positivo del proprio stato di salute, rispondendo 'molto bene' o 'bene' alla domanda 'Come va in generale la sua salute?''. La percentuale di persone che dichiara di godere di un buono stato di salute è però più elevata tra gli uomini (74,2%) che tra le donne (66,8%). A parita' di eta' dunque, sottolinea l'Istat, ''emergono nette le differenze di genere a svantaggio delle donne''. Ovviamente, poi, all'aumentare dell'età decresce la prevalenza di persone che danno un giudizio
positivo sul proprio stato.
La quota di italiani che dichiara di stare bene e' leggermente piu' elevata al Nord (71,9%) rispetto al Centro (69,8%) e al Mezzogiorno (68,8%). Tra le Regioni, invece, le situazioni migliori si rilevano a Bolzano (84,8%), Trento (76,2%) e in Lombardia (73,5%). Le situazioni peggiori si registrano invece in
Basilicata e Calabria (64,1%). Inoltre, rispetto al 2012, diminuiscono le persone che si dicono in buona salute sia al centro che al Sud.
Inoltre sottolinea l'Istat che sono le donne ad essere più colpite: ''emerge anche nei dati relativi alla quota di popolazione che soffre almeno di una malattia cronica'':
In particolare il 20% della popolazione ha dichiarato di essere affetto da due o piu' malattie croniche, con differenze di genere ''molto marcate'' a partire dai 45 anni.
Per quanto riguarda invece l’indice di vecchiaia, ci sono 148,6 anziani ogni 100 giovani: siamo secondi in Europa dopo la Germania (155,8%).
Inoltre la maternità è sempre piu' posticipata e poco piu' di un figlio a donna: 1,39, in calo rispetto al 2011. La popolazione cresce solo grazie agli immigrati. E ancora, ogni mille matrimoni, 500 falliscono, e il tasso di nuzialita' e' tra i piu' bassi in Europa. Se sul versante sociale non c'e' da rallegrasi, su quello economico le cose vanno peggio: durante la crisi, 2008-2012, i disoccupati sono aumentati di oltre un milione.
 
 
 
 
 
 
 
 


( red / 19.12.13 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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