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Regioni.it

n. 2409 - venerdì 20 dicembre 2013

Sommario3
- Riparto sanità 2013: giudizi positivi dai Presidenti delle Regioni
- Lorenzin: dopo riparto su costi standard nuovo Patto Salute
- Macroregione adriatico ionica: documento della Conferenza delle Regioni
- Piccoli tribunali: Pittella, evitare scontro referendario Stato-Regioni
- Conferenza Unificata del 5 dicembre: pubblicati gli atti
- Conferenza Stato-Regioni del 5 dicembre: gli atti on line

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Riparto sanità 2013: giudizi positivi dai Presidenti delle Regioni

Le dichiarazioni di Caldoro, Zaia, Cota, Chiodi, Zingaretti, Frattura

(Regioni.it 2409 - 20/12/2013) Trovata l'intesa sul riparto del Fondo sanitario nazionale 2013 che per la prima volta vede l'introduzione dei costi standard nella sanità, che apre la possibilità anche per siglare un nuovo Patto Salute (vedi anche "Regioni.it" n. 2408).
"E' bene che le Regioni abbiano trovato l'intesa sul riparto del fondo nazionale sanitario, - ha dichiarato il presidente della regione Campania Stefano Caldoro - introducendo i costi standard, ma per il 2014 vogliamo che vengano introdotti nuovi criteri, per altro gia' previsti".  
"Vogliamo regole del gioco - ha ribadito Caldoro  - piu' moderne e condivise". La Campania chiede l'introduzione di altri criteri: dall'epidemiologia agli aspetti territoriali, alle aspettative di vita. "la buona notizia comunque che le Regioni abbiano fatto uno sforzo anche politico per riuscire ad arrivare in breve tempo ad un'intesa". 
Soddisfatto il presidente del Veneto, Luca Zaia: "l'accordo faticosamente raggiunto puo' essere l'inizio della fine degli sprechi in sanita'. Il Veneto ha vinto una battaglia durata 3 anni, perche' tutto il riparto del fondo sanitario nazionale 2013 e' stato fatto sulla base dei costi standard. Un giorno storico che piu' di qualcuno pensava non arrivasse mai".
Il presidente Roberto Cota, spiega che "al Piemonte spettera' proporzionalmente di piu' in ragione che dei costi standard, che riconoscono la virtuosita' del nostro sistema sanitario. Ma resta il solito problema, che lo Stato abbia ridotto il montante del fondo sanitario".
Il presidente dell'Abruzzo, Gianni Chiodi, si dice soddisfatto: “per l'intesa raggiunta tra le Regioni sul riparto del Fondo nazionale sanitario: il sistema delle Regioni, come sempre, ha tenuto".
Mentre il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, sostiene che sia stato “compiuto un importante passo in avanti recuperando importanti risorse economiche rispetto a quanto ci era stato prospettato dal Governo nella ripartizione del Fondo sanitario nazionale. Per quanto ci riguarda, in tutte le sedi opportune, continueremo a far valere le nostre ragioni e richieste per evitare che sia determinante come unico criterio il censimento demografico dell'Istat che di fatto non corrisponde alla realta' e che rappresenta una questione ancora aperta”.
Il riparto del Fondo sanitario 2013, per la Regione Molise, in termini di risorse "è in linea con quello dello scorso anno. Siamo soddisfatti soprattutto per il lavoro e l'intesa raggiunta rapidamente tra tutte le Regioni". E' il commento del presidente della Regione Molise, Paolo Di Laura Frattura, al termine dei lavori della Conferenza Stato-Regioni sul riparto del Fondo sanitario 2013.
“La Toscana è ragionevolmente soddisfatta per il riparto del Fondo sanitario 2013": sono le parole dell'assessore alla Salute della Regione Toscana, Luigi Marroni. “Come ogni anno, quando c'è il riparto del Fondo, ognuno ha comprensibilmente qualche cosa da dire, qualche osservazione da fare – ha osservato Marroni - ma noi siamo nel complesso ragionevolmente soddisfatti”.
“Soddisfazione per il risultato del riparto sanitario che risulta in linea con le migliori previsioni e per l'intesa raggiunta tra le regioni che consente di far partire i costi standard” è stata espressa dal vicepresidente e assessore alla salute della Regione Liguria, Claudio Montaldo. Su un totale di 109,9 miliardi a livello nazionale alla Liguria arriveranno 3 miliardi e 981 milioni, con una riduzione di 44 milioni di euro rispetto al 2012, a fronte di una decurtazione di 1 miliardo e 250 milioni a livello nazionale. “L'introduzione dei costi standard sulla base delle tre regioni benchmark individuate Marche, Umbria e Veneto - ha detto Montaldo - sarebbe stata particolarmente penalizzante per la Liguria, perché avrebbe portato ad una riduzione di 73 milioni di euro, ma grazie all'accordo tra le regioni è stato attivato un fondo di riequilibrio e premialità che ha consentito di attenuare gli effetti immediati e di dare così un riconoscimento alle regioni che hanno ottenuto i migliori risultati anche in termini di risanamento".
Secondo la vice presidente della Regione Calabria, Antonella Stasi, si è trattato di “un riparto difficile, molto teso ma nel complesso positivo. Al banco di prova sul primo riparto del FSN fatto con costi standard, alla Calabria era stato assegnato un taglio di 17,7 milioni, in parte dovuto anche alla minor popolazione posta alla base del calcolo. Ma grazie all'utilizzo di un fondino siamo riusciti a riequilibrare i conti recuperando per la Calabria una somma complessiva di 32 milioni. E' stato compiuto dunque un importante passo in avanti convinti che la legge sui costi standard va bene nei principi ma va modificata nell'applicazione complessiva.  A penalizzare la Calabria - ha concluso la Stasi - è soprattutto il calcolo della popolazione pesata, diatriba storica con alcune regioni del nord, che purtroppo è applicata anche nei costi standard, ma che per il futuro dovrà essere rinnovata. All'accordo sul riparto, dunque, è stato associato un accordo politico di base che prevede per il 2013 una compensazione delle risorse per le regioni in perdita e per il 2014 la modifica dei criteri”.

 


( red / 20.12.13 )

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Lorenzin: dopo riparto su costi standard nuovo Patto Salute

(Regioni.it 2409 - 20/12/2013) Raggiunto l’accordo tra le Regioni sul riparto del Fondo nazionale sanità 2013 ci sono i presupposti per arrivare in tempi brevi alla stipula del nuovo Patto della Salute. E’ quanto annunciato dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, nel corso di un’audizione presso la commissione Affari sociali della Camera.
''Ora che sono stati approvati i costi standard – ha dichiarato Lorenzin - i tempi saranno brevi: una riunione con le Regioni si potrebbe fissare gia' a meta' gennaio per arrivare al documento di sintesi e inziare, poi, a discuterne''.
Niente tagli al fondo sanitario nazionale e ''l'epocale'' applicazione dal 2013 dei costi standard sono i ''presupposti consolidati per una grande riforma del Ssn che potra' essere attuata con il Patto per la salute''.
Il Fondo, ha ricordato ''e' stato stabilizzato per la prima volta in 15 anni''. Altro ''elemento fondamentale e' il riparto 2013 basato sui costi standard, approvato ieri dalle Regioni, una riforma pienamente applicata''.
''Entro meta' gennaio potremo fare una riunione per produrre un documento di sintesi'' del lavoro fatto dai dieci tavoli tecnici ''in questi due mesi'', ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin in audizione in commissione Affari sociali della Camera sul Patto per la salute.
Approvato il documento di sintesi bisognera' ''anche parlare con parti sociali'' e allargare ''la partecipazione anche agli operatori''.
Nel nuovo Patto per la Salute ci sara' una ''profonda revisione della disciplina dei piani di rientro delle Regioni in disavanzo, tenendo ben presente che si tratta di programmi di riqualificazione non solo finanziaria''.
Lorenzin spiega che bisognerebbe immaginare ''una specie di 'Sos azienda' '', un percorso di affiancamento che intervenga sulla governance e sulla qualita' dell'offerta, che “rimetta in efficienza il sistema in tempi brevi e poi vada via''.
''Dobbiamo uscire - ha sostenuto Lorenzin - da un meccanismo che sembra irreversibile, in cui entri e non esci piu'. ''Ne stiamo gia' discutendo con il Mef - ha aggiunto - questo modello implica una maggiore centralita' del ministero della Salute nell'individuare soluzioni, nella consapevolezza che spesso il problema principale e' di governance''.
Inoltre Lorenzin prevede anche "una profonda revisione della disciplina dei piani di rientro delle Regioni in disavanzo, tenendo ben presente che si tratta di programmi di riqualificazione non solo finanziaria".Il ministro ha detto di immaginare "una specie di 'Sos azienda', cioe' un percorso di affiancamento che intervenga sulla governance e sulla qualita' dell'offerta, che rimetta in efficienza il sistema in tempi brevi e poi vada via. Dobbiamo uscire da un meccanismo che sembra irreversibile - ha sottolineato - in cui entri e non esci piu'". Lorenzin ha quindi annunciato: "ne stiamo gia' discutendo con il Mef - aggiungendo che - questo modello implica una maggiore centralita' del ministero della Salute nell'individuare soluzioni, nella consapevolezza che – ha concluso - spesso il problema principale e' di governance".

 


( red / 20.12.13 )

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Macroregione adriatico ionica: documento della Conferenza delle Regioni

(Regioni.it 2409 - 20/12/2013) Via libera nella Conferenza delle Regioni del 19 dicembre al documento di sintesi dell'azione di consultazione delle Regioni italiane coinvolte nel percorso per la  Macroregione adriatico ionica e riunite nel gruppo di lavoro Eusair  Italia. Il documento, illustrato da Gian Mario Spacca, presidente  della Regione Marche che coordina l'attivita' dell'Eusair, rappresenta l'atto fondamentale delle Regioni rispetto alla strategia  macroregionale adriatico ionica e costituisce il contributo dei  territori alla stesura del Piano d'azione.
Il testo integrale è stato pubblicato nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it.
Si riporta di seguito la premessa al documento.
“La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome approva il documento sul Piano di Azione per la Strategia della Macroregione Adriatico - Ionica, predisposto dalle Regioni italiane coinvolte nel processo della strategia macroregionale, a seguito della consultazione avviata il 24 luglio scorso dalla Conferenza, coordinata dalla Regione Marche”.
Dell'Eusair Italia – spiega una nota diffusa dalla Regione Marche - fanno parte le Regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria,  Sicilia. Il lavoro del Gruppo si e' concentrato sui quattro pilastri e i due assi trasversali che costituiscono la strategia del Piano  d'azione: il primo, relativo alla Blue economy, ha il coordinamento  del Veneto, il secondo su interconnessioni e infrastrutture, del Friuli Venezia Giulia, il terzo, qualità ambientale, ecosistemi e  cambiamenti climatici, dell'Emilia Romagna, il quarto, che riguarda l'attrattività, della Puglia.
Accanto ai quattro pilastri il piano d'azione si compone anche  di due assi trasversali: quello della Ricerca, innovazione, sviluppo  delle Pmi (affidato alle Marche che hanno anche il coordinamento  generale dei lavori Eusair) e Formazione e Capacity Building (Molise).
“Il percorso che ha portato alla stesura del  documento presentato oggi - ha detto Spacca - è stato particolarmente intenso ed accurato. A settembre ed ottobre sono state realizzate  numerose consultazioni pubbliche nelle regioni, per individuare le  priorità territoriali. Per aumentare la diffusione e la condivisione delle informazioni, la Regione Marche ha implementato un sito web,  www.ai-macroregion.eu, uno strumento particolarmente utilizzato da  rappresentanti di organizzazioni e stakeholder dell'area". ”Il 14 ottobre il Gruppo Eusair Italia si è riunito ad Ancona  nell'ambito del Vertice Italia-Serbia e dell'incontro sul pilastro 2,  per coordinare le attività e definire la modalità operative per le  successive attività di lavoro - ha aggiunto Spacca- Con l'approvazione di oggi si imprime un'accelerazione verso  l'appuntamento di febbraio, quando ad Atene si trarranno le somme dei  contributi di tutte le regioni e i paesi alla stesura ultima del piano d'azione".
Nel documento presentato sono quindi presenti i risultati  di tali consultazioni e confronti, con visioni, strategie ed obiettivi precisi, oltre alle possibili connessioni con altre strategie  macroregionali europee. Per quel che riguarda il pilastro 1, in  particolare, l'obiettivo è quello di promuovere crescita economica  sostenibile, occupazione e opportunità di business nei settori della  blue economy, la regolamentazione condivisa della gestione delle  risorse, la competitività delle imprese, il rafforzamento e  trasferimento di conoscenze strategiche, l'armonizzazione dei processi decisionali, il trasferimento e aumento delle competenze.
Previste connessioni con programmi operativi cofinanziati dai fondi strutturali, fondo di Sviluppo e Coesione, piano triennale nazionale delle pesca e acquacoltura, fondi europei a gestione diretta (Horizon 2020, Leadership 2020). Per il pilastro 2 la finalità è quella di connettere la macroregione e ridurre le  distanze insulari e rurali attraverso il miglioramento della  governance dei corridoi interni e marittimi (includendo l'interoperabilità di tutte le modalità di trasporto) e le reti energetiche, nonché sviluppando modalità di trasporto e fornitura di energia favorevoli all'ambiente.
In particolare si pone l'accento su interventi di "decarbonizzazione" nei trasporti e nell'energia, miglioramento della qualità del trasporto passeggeri e riduzione dei tempi di percorrenza anche nel raggiungimento delle mete turistiche e culturali dell'area  AI-Adriatico Ionica, incluse quelle interne, riduzione delle emissionidi Co2 correlata a quella del traffico pesante.
Quanto al pilastro 3, obiettivo è quello di perseguire la tutela ed il miglioramento dell'ambiente della Macroregione rafforzando la cooperazione istituzionale, anche attraverso l'utilizzo di reti ed individuando un sistema di governance integrato ed obiettivi comuni da declinare nelle seguenti macro-azioni: habitat ed  ecosistemi, governance integrata dell'ambiente, cambiamento climatico.
Tra i risultati che ci si propone di raggiungere,  la riduzione ed abbattimento della diffusione dei rifiuti in mare, il contenimento della diffusione e sviluppo delle specie aliene, l'incremento delle popolazioni di specie ed habitat di valore  naturalistico, il potenziamento dei presidi per il soccorso e la cura  di animali di elevato valore naturalistica.
Infine il quarto pilastro che punta allo sviluppo del turismo  della Macroregione Adriatico Ionica - intesa come unica destinazione  turistica attenta alla qualità ed alla sostenibilità dell'offerta - tramite la messa a punto di processi innovativi di integrazione delle risorse territoriali, dei beni culturali (materiali ed immateriali), ambientali e paesaggistici, rafforzandone la competitività e la visibilità a livello internazionale.
In piena coerenza con gli obiettivi della crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva della strategia Eu2020 e con gli obiettivi delle proposte legislative per la politica di coesione dell'Ue 2014-2020 si propone una visione che preveda il recupero della funzione trasversale svolta dalla cultura quale strumento di sviluppo locale e regionale di rigenerazione urbana, di sviluppo rurale e di occupabilità, di promozione della creatività e di nuovi processi innovativi, finalizzati all'incremento dell'attrattività, anche a fini turistici.

Documento Approvato - POSIZIONE DELLE REGIONI SU PIANO DI AZIONE PER STRATEGIA MACROREGIONE ADRIATICO-IONICA (EUSAIR)


( red / 20.12.13 )

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Piccoli tribunali: Pittella, evitare scontro referendario Stato-Regioni

(Regioni.it 2409 - 20/12/2013) E' necessario che “ognuno faccia la propria per evitare che si debba vivere, nei prossimi mesi, un inedito quanto pericolosissimo scontro referendario tra Stato e Regioni”: lo ha detto il Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, riferendosi al referendum abrogativo della legge sui ''piccoli tribunali'' chiesto da nove Regioni e dichiarato ammissibile dalla Corte di Cassazione.
Pittella ha annunciato la richiesta formale di un incontro al Ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri per chiedere la riapertura del Tribunale di Melfi (Potenza), il cui accorpamento a quello di Potenza “non solo non risponde a criteri di efficienza e di risparmio”, ma “ha prodotto notevoli aggravi di spesa'' e, ''con alcuni giudizi civili rinviati addirittura al 2021, si è rivelato un elemento di inefficienza nell'amministrazione della giustizia''.
Il Presidente lucano ha annunciato che si farà interprete del “grido di dolore” giunto dal Vulture-Melfese nella prima Conferenza della Regioni a cui parteciperà dopo la pausa natalizia. “Io credo - ha concluso Pittella - che sia interesse del Governo rafforzare la presenza dello Stato in Basilicata, per ragioni che sono cosi' evidenti sul piano economico, per l'apporto che la Regione da' alla bilancia energetica nazionale, che mi pare addirittura superfluo evidenziare”.


( red / 20.12.13 )

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Conferenza Unificata del 5 dicembre: pubblicati gli atti

(Regioni.it 2409 - 20/12/2013) Sono stati pubblicati sul sito della Conferenza Unificata gli "Atti" della riunion e del 5 dicembre.
Si riporta di seguito l'elenco di tale documentazione con i rispettivi link:
 

 



( red / 20.12.13 )

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Conferenza Stato-Regioni del 5 dicembre: gli atti on line

(Regioni.it 2409 - 20/12/2013) Sono stati pubblicati sul sito della Conferenza Stato-Regioni gli atti relativi alla riunione del 5 dicembre.
Si riporta di seguito l’elenco di tali documentazioni con i rispettivi link.
10)  PARERE SULLA PROPOSTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE DI OBIETTIVI E CRITERI AI FINI DELLA RIPARTIZIONE TRA LE REGIONI, PER L’ANNO 2013, DEI FONDI DA DESTINARSI ALL’ATTUAZIONE DELL’ARTICOLO 12 DEL DECRETO LEGISLATIVO 9 NOVEMBRE 2007, N. 207 (“ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 2005/61/CE CHE APPLICA LA DIRETTIVA 2002/98/CE PER QUANTO RIGUARDA LA PRESCRIZIONE IN TEMA DI RINTRACCIABILITÀ DEL SANGUE E DEGLI EMOCOMPONENTI DESTINATI A TRASFUSIONI E LA NOTIFICA DI EFFETTI INDESIDERATI ED INCIDENTI GRAVI”) E DELL’ARTICOLO 5 DEL DECRETO LEGISLATIVO 9 NOVEMBRE 2007, N. 208 (“ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 2005/62/CE CHE APPLICA LA DIRETTIVA 2002/98/CE PER QUANTO RIGUARDA LE NORME E LE SPECIFICHE COMUNITARIE RELATIVE AD UN SISTEMA DI QUALITÀ PER I SERVIZI TRASFUSIONALI”) (SALUTE)
PARERE AI SENSI DELL’ARTICOLO 2, COMMA 4, DEL DECRETO LEGISLATIVO 28 AGOSTO 1997, N. 281 REPERTORIO ATTI N.: 174/CSR DEL 05/12/2013
13)  INTESA SULLO SCHEMA DI REGOLAMENTO DEL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI RECANTE "DISPOSIZIONI PER L'ADOZIONE DI UN ELENCO DI "NON CONFORMITÀ" RIGUARDANTI LA QUALIFICAZIONE BIOLOGICA DEI PRODOTTI E LE CORRISPONDENTI MISURE CHE GLI ORGANISMI DI CONTROLLO DEVONO APPLICARE AGLI OPERATORI AI SENSI DEL REGOLAMENTO (CE) N. 889/2008 MODIFICATO DA ULTIMO DAL REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 392/2013 DELLA COMMISSIONE DEL 29 APRILE 2013”. (POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI)
INTESA AI SENSI DELL’ARTICOLO 4, COMMA 3, DELLA LEGGE 29 DICEMBRE 1990, N. 428 REPERTORIO ATTI N.: 176/CSR DEL 05/12/2013


14) PARERE SULLO SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE LA DISCIPLINA SANZIONATORIA DELLE VIOLAZIONI DELLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO (CE) N. 1371/2007 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO DEL 23 OTTOBRE 2007, RELATIVO AI DIRITTI E AGLI OBBLIGHI DEI PASSEGGERI NEL TRASPORTO FERROVIARIO. (POLITICHE EUROPEE – GIUSTIZIA – INFRASTRUTTURE E TRASPORTI)
PARERE AI SENSI DELL’ARTICOLO 2, COMMA 3, DEL DECRETO LEGISLATIVO 28 AGOSTO 1997, N. 281 REPERTORIO ATTI N.: 177/CSR DEL 05/12/2013


( red / 20.12.13 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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