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Regioni.it

n. 2409 - venerdì 20 dicembre 2013

Sommario
- Riparto sanità 2013: giudizi positivi dai Presidenti delle Regioni
- Lorenzin: dopo riparto su costi standard nuovo Patto Salute
- Macroregione adriatico ionica: documento della Conferenza delle Regioni
- Piccoli tribunali: Pittella, evitare scontro referendario Stato-Regioni
- Conferenza Unificata del 5 dicembre: pubblicati gli atti
- Conferenza Stato-Regioni del 5 dicembre: gli atti on line

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Macroregione adriatico ionica: documento della Conferenza delle Regioni

(Regioni.it 2409 - 20/12/2013) Via libera nella Conferenza delle Regioni del 19 dicembre al documento di sintesi dell'azione di consultazione delle Regioni italiane coinvolte nel percorso per la  Macroregione adriatico ionica e riunite nel gruppo di lavoro Eusair  Italia. Il documento, illustrato da Gian Mario Spacca, presidente  della Regione Marche che coordina l'attivita' dell'Eusair, rappresenta l'atto fondamentale delle Regioni rispetto alla strategia  macroregionale adriatico ionica e costituisce il contributo dei  territori alla stesura del Piano d'azione.
Il testo integrale è stato pubblicato nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it.
Si riporta di seguito la premessa al documento.
“La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome approva il documento sul Piano di Azione per la Strategia della Macroregione Adriatico - Ionica, predisposto dalle Regioni italiane coinvolte nel processo della strategia macroregionale, a seguito della consultazione avviata il 24 luglio scorso dalla Conferenza, coordinata dalla Regione Marche”.
Dell'Eusair Italia – spiega una nota diffusa dalla Regione Marche - fanno parte le Regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria,  Sicilia. Il lavoro del Gruppo si e' concentrato sui quattro pilastri e i due assi trasversali che costituiscono la strategia del Piano  d'azione: il primo, relativo alla Blue economy, ha il coordinamento  del Veneto, il secondo su interconnessioni e infrastrutture, del Friuli Venezia Giulia, il terzo, qualità ambientale, ecosistemi e  cambiamenti climatici, dell'Emilia Romagna, il quarto, che riguarda l'attrattività, della Puglia.
Accanto ai quattro pilastri il piano d'azione si compone anche  di due assi trasversali: quello della Ricerca, innovazione, sviluppo  delle Pmi (affidato alle Marche che hanno anche il coordinamento  generale dei lavori Eusair) e Formazione e Capacity Building (Molise).
“Il percorso che ha portato alla stesura del  documento presentato oggi - ha detto Spacca - è stato particolarmente intenso ed accurato. A settembre ed ottobre sono state realizzate  numerose consultazioni pubbliche nelle regioni, per individuare le  priorità territoriali. Per aumentare la diffusione e la condivisione delle informazioni, la Regione Marche ha implementato un sito web,  www.ai-macroregion.eu, uno strumento particolarmente utilizzato da  rappresentanti di organizzazioni e stakeholder dell'area". ”Il 14 ottobre il Gruppo Eusair Italia si è riunito ad Ancona  nell'ambito del Vertice Italia-Serbia e dell'incontro sul pilastro 2,  per coordinare le attività e definire la modalità operative per le  successive attività di lavoro - ha aggiunto Spacca- Con l'approvazione di oggi si imprime un'accelerazione verso  l'appuntamento di febbraio, quando ad Atene si trarranno le somme dei  contributi di tutte le regioni e i paesi alla stesura ultima del piano d'azione".
Nel documento presentato sono quindi presenti i risultati  di tali consultazioni e confronti, con visioni, strategie ed obiettivi precisi, oltre alle possibili connessioni con altre strategie  macroregionali europee. Per quel che riguarda il pilastro 1, in  particolare, l'obiettivo è quello di promuovere crescita economica  sostenibile, occupazione e opportunità di business nei settori della  blue economy, la regolamentazione condivisa della gestione delle  risorse, la competitività delle imprese, il rafforzamento e  trasferimento di conoscenze strategiche, l'armonizzazione dei processi decisionali, il trasferimento e aumento delle competenze.
Previste connessioni con programmi operativi cofinanziati dai fondi strutturali, fondo di Sviluppo e Coesione, piano triennale nazionale delle pesca e acquacoltura, fondi europei a gestione diretta (Horizon 2020, Leadership 2020). Per il pilastro 2 la finalità è quella di connettere la macroregione e ridurre le  distanze insulari e rurali attraverso il miglioramento della  governance dei corridoi interni e marittimi (includendo l'interoperabilità di tutte le modalità di trasporto) e le reti energetiche, nonché sviluppando modalità di trasporto e fornitura di energia favorevoli all'ambiente.
In particolare si pone l'accento su interventi di "decarbonizzazione" nei trasporti e nell'energia, miglioramento della qualità del trasporto passeggeri e riduzione dei tempi di percorrenza anche nel raggiungimento delle mete turistiche e culturali dell'area  AI-Adriatico Ionica, incluse quelle interne, riduzione delle emissionidi Co2 correlata a quella del traffico pesante.
Quanto al pilastro 3, obiettivo è quello di perseguire la tutela ed il miglioramento dell'ambiente della Macroregione rafforzando la cooperazione istituzionale, anche attraverso l'utilizzo di reti ed individuando un sistema di governance integrato ed obiettivi comuni da declinare nelle seguenti macro-azioni: habitat ed  ecosistemi, governance integrata dell'ambiente, cambiamento climatico.
Tra i risultati che ci si propone di raggiungere,  la riduzione ed abbattimento della diffusione dei rifiuti in mare, il contenimento della diffusione e sviluppo delle specie aliene, l'incremento delle popolazioni di specie ed habitat di valore  naturalistico, il potenziamento dei presidi per il soccorso e la cura  di animali di elevato valore naturalistica.
Infine il quarto pilastro che punta allo sviluppo del turismo  della Macroregione Adriatico Ionica - intesa come unica destinazione  turistica attenta alla qualità ed alla sostenibilità dell'offerta - tramite la messa a punto di processi innovativi di integrazione delle risorse territoriali, dei beni culturali (materiali ed immateriali), ambientali e paesaggistici, rafforzandone la competitività e la visibilità a livello internazionale.
In piena coerenza con gli obiettivi della crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva della strategia Eu2020 e con gli obiettivi delle proposte legislative per la politica di coesione dell'Ue 2014-2020 si propone una visione che preveda il recupero della funzione trasversale svolta dalla cultura quale strumento di sviluppo locale e regionale di rigenerazione urbana, di sviluppo rurale e di occupabilità, di promozione della creatività e di nuovi processi innovativi, finalizzati all'incremento dell'attrattività, anche a fini turistici.

Documento Approvato - POSIZIONE DELLE REGIONI SU PIANO DI AZIONE PER STRATEGIA MACROREGIONE ADRIATICO-IONICA (EUSAIR)


( red / 20.12.13 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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